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    Vol. XV, n. 19 19 ottobre 2011

    Padre Generale

     

    Rinnovamento delle strutture delle Province. Il 27 settembre scorso il Padre Generale ha scritto una lettera a tutti i Superiori Maggiori. La lettera accompagna un documento intitolato: Il rinnovamento delle strutture delle Province al servizio della Missione Universale, "un documento importante per lo studio, la riflessione orante, e la messa in pratica da parte di tutte le Regioni, Province e Conferenze. Questo documento risponde ad uno dei mandati della 35° Congregazione Generale ed il suo scopo è offrire 'un migliore servizio alla nostra missione' (cfr. Decreto 5, n. 26). Dopo aver esaminato le sfide interne ed esterne che la Compagnia deve affrontare oggi, la Congregazione ci ha chiamato a re-immaginare i modi in cui ci siamo organizzati per il bene della nostra vita e missione come gesuiti. Considerando tutti i cambiamenti che stiamo vivendo, come possiamo ripensare le nostre strutture in modo da poter servire meglio la Chiesa e il mondo? (...) Tutto il processo richiede l'indifferenza ignaziana o la libertà spirituale che ci consente di andare oltre gli interessi personali, le ideologie, o gli attaccamenti disordinati, in modo da poter vedere ed abbracciare la volontà di Dio. Allo stesso tempo, questo processo ci invita ad approfondire la nostra identità come gesuiti. Sant'Ignazio e i suoi primi compagni provenivano da paesi e culture diverse e sentivano profondamente l'impatto della diversità e dei conflitti storici".

     

    Comitato per la Missione. Con una lettera del 13 ottobre il Padre Generale annuncia la costituzione del Comitato per la Missione (CM). Esso sarà  composto da tre Segretari centrali: Gerald Blaszszak, incaricato del Servizio della Fede; Patxi Álvarez de los Mozos, incaricato della Promozione della Giustizia e dell'Ecologia; Anthony da Silva, incaricato della Collaborazione con gli Altri; e da tre Consiglieri Generali, i Padri Marcos Recolons,  Antoine Kerhuel, Daniel Huang. Gli obiettivi del Comitato "saranno quelli di ampliare la capacità di riflessione del Generale nei termini in cui la Compagnia ha definito se stessa nelle ultime Congregazioni Generali e presentare proposte e suggerimenti per la Missione che dovranno essere  individuate con l'aiuto del Consiglio Generale". Come modo di lavorare "anticipo quanto segue: 1. Gli argomenti e la convocazione saranno decisi dal Generale. 2. Sarà il Generale colui che presiederà le sessioni, anche se potrà chiedere ad altri di condurre la discussione. 3. Le proposte e i suggerimenti saranno indirizzati al Generale. 4. Egli presenterà tali proposte al Consiglio Generale per discernerle e gestirle secondo l'importanza che rivestono per la missione e il servizio alla Compagnia. 5. Le decisioni saranno prese dopo aver interpellato il Consiglio Generale". Il Comitato comincerà il suo lavoro il primo novembre.


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il Padre Anthony da Silva, della Provincia di Goa, Segretario del nuovo Segretariato per la Collaborazione con gli Altri nella Curia di Roma. P. da Silva, attuale Provinciale di Goa, è nato nel 1945, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Laureato in psicologia sociale, è stato per molti anni professore al teologato di Pune.

     

    Il Segretario della Compagnia ha nominato:

     

    - il Padre Roy Sebastian Nellipuzhayil, della Regione del Nepal, assistente del direttore dell'Ufficio per la Comunicazione e le Pubbliche Relazioni della Curia Generalizia in Roma. Padre Roy Sebastian è nato nel 1972, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 2008. Attualmente è preside della Moran Memorial School in Nepal.


    Dalle Province

     

    AMERICA LATINA: Riconoscimento per Fe y Alegría

    Il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite ha concesso alla Federazione Internazionale Fe y Alegría lo status consultativo speciale, che consente una partecipazione più attiva all'ECOSOC e ai suoi organi sussidiari. Si tratta di un importante riconoscimento che le conferisce una serie di privilegi, così come di obblighi. Da una parte, permette la consultazione con gli Stati Membri e con il sistema delle Nazioni Unite in generale, sulla natura e l'importanza del lavoro realizzato da Fe y Alegría. Allo stesso tempo le dà la possibilità di essere informata sull'agenda del Consiglio. Ma la cosa più importante è che Fe y Alegría, grazie a questo nuovo status, ha la possibilità di inserire nell'agenda del Consiglio temi di particolare interesse tramite la commissione delle Organizzazioni non Governative (ONG). Questi temi potranno essere presentati oralmente davanti al Consiglio, per enfatizzare problemi di particolare rilevanza per Fe y Alegría o per i quali non si stiano trovando soluzioni concrete. Lo status consultativo speciale permette a Fe y Alegría di richiedere consultazioni e raccomandazioni all'ECOSOC, che in alcuni casi potrà domandare alla Federazione studi o ricerche più approfonditi. (Fonte: Entreculturas:

    http://www.entreculturas.org/noticias/fya_organoConsultivo#.Tnn3kVztDIQ.email).

     

    BRASILE: Osservatorio Pan-Amazzonico

    Dal 27 al 29 ottobre si terrà a Manaus, in Brasile, il primo seminario internazionale per creare un "Osservatorio Pan-Amazzonico". Il seminario è organizzato dal "Servizio di Azione, Riflessione e Educazione Sociale" (SARE) e dal Centro Sociale dei gesuiti della Regione amazzonica. La proposta di un Osservatorio Pan-Amazzonico nasce, in primo luogo, dalla necessità di collaborare nell'affrontare le situazioni di conflitto in cui si trovano le popolazioni dell'Amazzonia di fronte all'imposizione di modelli di sviluppo neo-liberisti e alla necessità urgente di continuare a costruire strategie di azione che aiutino ad articolare sempre meglio le battaglie necessarie e le alternative per la costruzione di un'Amazzonia più giusta. In secondo luogo l'Osservatorio nasce dalla necessità di facilitare una lettura della realtà in collaborazione con i movimenti e le entità sociali che si occupano dei vari problemi che minacciano la vita in Amazzonia. In terzo luogo dalla necessità di intensificare produzioni alternative in armonia con la politica di preservazione del pianeta e delle foreste che sono patrimonio delle comunità e dei popoli tradizionali. In ognuno dei paesi amazzonici (Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Guyana inglese, Guyana francese, Suriname e Venezuela) sorgeranno degli Osservatori locali per monitorare la situazione, sempre in contatto con la sede centrale. Vedere: http://www.sares.org.br/.

     

    CANADA: I 400 anni dei gesuiti

    Il quotidiano cattolico nazionale del Canada, Register, ha pubblicato un omaggio di 36 pagine ai gesuiti in occasione dei 400 anni della loro presenza nel Paese. Secondo il direttore, Jim O'Leary, "i gesuiti, più di qualsiasi altro ordine religioso, non solo hanno testimoniato la nascita del Canada, ma hanno anche modellato parti significative della sua storia". I gesuiti sono arrivati in Canada nel 1611, a Port Royal, in Acadia, sulle rive della Baia di Fundy. "Nei decenni successivi si sono progressivamente spostati verso l'interno, e mentre realizzavano la loro missione di evangelizzatori sono anche diventati esploratori, cartografi, educatori, cronisti e pastori", ha sottolineato O'Leary. Il Register ha finanziato la distribuzione di altre 14.000 copie di questo numero speciale nelle scuole elementari e medie. "La storia dei martiri gesuiti - ha detto ancora O'Leary - è una parte importante del curriculum di istruzione canadese". Per ulteriori informazioni: www.catholicregister.org/jesuits

     

    COREA:  Ritiri con Twitter

    Quando il Padre gesuita In-young Albert Cho pensò di offrire dei ritiri alle persone, decise di usare Twitter.  Intitolati Ritiro della strada, essi ora hanno iniziato ad essere pubblicati. Dal mese di settembre il giornale The Catholic Times pubblica ogni settimana i tweets di Ritiro della strada lungo il bordo del giornale per dare ai lettori la possibilità di staccarli e portarli con sé. Il Ritiro della strada non è soltanto per coloro che utilizzano apparecchi con le ultime tecnologie ma anche per chi è abituato ai sistemi analogici. Dal momento del suo lancio nel 2010, il P. In-young ogni lunedì mattina pubblica un tweet. Il tweet si divide in due parti: "parola", che offre una frase delle Scritture, e "a piedi", che fornisce una semplice guida o suggerimento per la preghiera. I tweets sono in lingua coreana. I partecipanti al Ritiro della strada devono impegnarsi a dedicare un'ora alla settimana alla preghiera, utilizzando il tweet, dove e quando vogliono.  Sono altresì invitati a fare fotografie durante il ritiro e a condividere le proprie riflessioni sul web: http://jesuits.kr/gilpi

     

    EUROPA: I gesuiti guardano all'Asia e all'Africa

    Si è tenuto a El Pardo, Madrid, dal 6 al 9 ottobre, l'incontro annuale dei direttori delle Missioni e delle ONG (Organizzazioni Non-Governative) della Compagnia di Gesù in Europa. Durante l'incontro, che quest'anno ha avuto per tema Asia Orientale: Il gioiello della Compagnia, sia Michael Lewis, S.J., presidente del JESAM, la Conferenza dei Provinciali dell'Africa e del Madagascar, che Mark Raper, S.J., Presidente della Conferenza dell'Asia-Pacifico, hanno fatto partecipi gli altri dei loro punti di vista sulle maggiori sfide africane ed asiatiche, due regioni che fanno parte delle priorità per la Compagnia.  "Il 50% della popolazione africana ha meno di 25 anni di età.  Dobbiamo approfittare della sua forza e del suo entusiasmo", ha detto Mike Lewis.  Allo stesso tempo i gesuiti stanno lavorando su altri progetti in Africa, alcuni dei quali relativi al buon governo e alla lotta alla corruzione e altri relativi allo sviluppo, alla pace e alla riconciliazione.  Dal canto suo, Mark Raper ha illustrato il lavoro che si svolge in una regione così grande e diversa culturalmente come è l'Asia-Pacifico.  Attualmente progetti apostolici come le migrazioni, l'ambiente e l'educazione in Timor Est e la formazione dei gesuiti con piani d'azione stabiliti sono le priorità all'ordine del giorno.

     

    FRANCIA: Musica delle Riduzioni a Parigi

    Il patrimonio musicale barocco, conservato quasi miracolosamente nelle missioni dei gesuiti in America Latina dal XVI al XVIII secolo, è rivissuto a Parigi in occasione del Festival Caminos del Barroco (Cammini del Barocco), che si è celebra dal 2 ottobre nel museo di Quai Branly. Sono state riesumate decine di antiche partiture di opere e Messe e sono stati restaurati e riprodotti violini barocchi, trombe marine, arpe e organi dei gesuiti, in una formidabile operazione lanciata nel 1986 e battezzata Caminos del Barroco, alla quale hanno preso parte una dozzina di Paesi latinoamericani. La musica barocca dei Chiquitos, una comunità indigena boliviana, è stata la protagonista della prima serata. Con flagioletti, flauti, viole, fagotti e violoncelli dei gesuiti, e sotto la direzione dell'argentino Ricardo Massun, il complesso vocale e strumentale Louis Berger ha commosso il pubblico nei giorni seguenti, interpretando musica attribuita a Domenico Zipoli, un gesuita italiano, compositore, che utilizzò la musica nelle missioni dei gesuiti come strumento di evangelizzazione degli indigeni, oltre che di compositori anonimi. Questo viaggio nella musica barocca latinoamericana, che ha coinvolto grandi musicisti del Vecchio e del Nuovo Mondo, terminerà il 1º di novembre prossimo nelle "sublimi rovine" della Misión de Jesús, in Paraguay, che fu una delle prime missioni dei gesuiti ma anche la culla del barocco latinoamericano.

     

    GIAPPONE: Silenzio diventa un film

    Nel 1966 ebbe grande successo e suscitò molte discussioni il romanzo Silenzio di Shusaku Endo, uno dei più conosciuti scrittori giapponesi, cattolico. Il romanzo è ambientato in Giappone al tempo della violenta persecuzione contro i cristiani iniziata nel 1587 con lo shogun (generale) Hideyoshi  e continuata poi dallo shogun Tokugawa a partire dal 1614. Un gran numero di fedeli e molti missionari e sacerdoti locali morirono martiri, spesso in seguito a terribili torture. La figura centrale del romanzo è il missionario gesuita portoghese Cristovão Ferreira che, sottoposto alla tortura, diventa apostata. Nella tormentata vicenda di quest'uomo, Endo trasferisce molti dei problemi e delle discussioni, che sono attuali anche oggi, sull'atteggiamento dei giapponesi nei confronti della religione cattolica e del cristianesimo in generale. Questa vicenda sta ora per diventare un film ad opera di Martin Scorsese e con un cast, sembra, altamente qualificato. La preparazione della sceneggiatura è già in corso e le riprese dovrebbero cominciare all'inizio del prossimo anno.

     

    MESSICO: Museo in onore del Beato Miguel Agustín Pro

    La Provincia del Messico ha inaugurato nei mesi scorsi un museo dedicato al Beato Miguel Agustín Pro, sacerdote gesuita che durante gli anni della soppressione religiosa (1926-1929) lottò contro di essa appoggiando gruppi religiosi e celebrando la messa clandestinamente. Il governo dell'epoca lo accusò di far parte di un gruppo che aveva organizzato un attentato contro il Presidente. Il Padre Pro fu arrestato, imprigionato e cinque giorni dopo, senza processo, fu fucilato pubblicamente insieme a suo fratello. Nel museo si possono visionare le rassegne dei giornali dell'epoca relativi alla fucilazione come anche le foto che le autorità ordinarono di scattare. Non mancano gli oggetti appartenuti a Padre Pro, tra cui un mini-altare con tutto il necessario per dire messa. Il Padre Pro fu beatificato da Giovanni Paolo II nel 1988. Il museo, allestito in alcuni locali della parrocchia Sagrada Familia a Città del Messico, può essere visitato anche virtualmente sulla pagina web: www.padrepro.com.mx

     

    SLOVACCHIA: Un novizio e suo papà verso la beatificazione

    È stato aperto in Slovacchia il processo diocesano sul martirio dei Servi di Dio, Tomas Munk, novizio gesuita, e di suo padre Frantisek Munk. Il 27 settembre scorso l'arcivescovo di Bratislava, ha presieduto l'atto solenne alla presenza degli altri vescovi, in una cerimonia trasmessa in diretta dalla chiesa dei gesuiti di Bratislava. Tomas insieme a suo padre sono stati fucilati il 22 aprile 1945 dai nazisti durante la marcia della morte vicino Sachsenhausen. Erano slovacchi, di origine ebrea. La famiglia, che prima si diachiarava atea, a metà degli anni trenta si convertì alla fede cattolica, ricevendo il battesimo nel 1939 a Ruzomberok in Slovacchia. Nel 1943 Tomas entrò nel noviziato della Compagnia a Ruzomberok. Nel dicembre 1944 nella città di Ruzomberok la famiglia Munk fu arrestata dai nazisti in base alle leggi razziali. Tomas fu preso a forza dal noviziato. La notte prima dell'arresto Tomas ha offerto la sua vita a Dio per la salvezza del suo popolo. Frantisek, con la moglie Gizela e figli Tomas e Juraj, furono messi insieme nel campo di concentramento in Sered. All'inizio del 1945 furono divisi e trasportati in Germania. Purtroppo, le tracce della madre e del figlio minore si sono perse. Invece, la vita del Frantisek e suo figlio Tomas nel campo di concentramento di Sachsenhausen e più tardi in quello di Lichtenrade, come pure la loro morte vicino alla città di Neuruppin in Germania sono state testimoniate dalle persone sopravissute.

     

    SUD-SUDAN: L'educazione come strumento di sviluppo

    L'educazione è uno strumento di fondamentale importanza per sradicare la povertà, ridurre la mortalità infantile e limitare la crescita della popolazione, ha detto Lam Leone Ferem, direttore del progetto del JRS (Jesuit Refugee Service) in Sud-Sudan, a Lobone, parlando in occasione del 45esimo anniversario della Giornata Mondiale dell'Alfabetizzazione. Sostenere il sistema educativo del Sud Sudan significa investire in un futuro pacifico per la nazione, la regione  e la comunità internazionale, ha proseguito Ferem, richiamando l'attenzione sull'importanza dell'educazione come diritto umano fondamentale, strumento di rafforzamento personale e mezzo di sviluppo. "Qui nel Sud-Sudan, dopo aver vissuto più di due decenni di guerra civile, guardiamo all'alfabetizzazione e all'educazione come strumenti di promozione della pace. Il compito che ci attende è enorme". La comunità internazionale si è impegnata a migliorare i livelli di alfabetizzazione degli adulti del 50% tra il 2000 e il 2015. Il tasso di alfabetizzazione del Sud Sudan è del 24%, uno dei più bassi del mondo e uno dei peggiori dell'Africa sub-sahariana.

     

    TAIWAN: Alla corte dell'imperatore di Cina

    Il 2 ottobre scorso si è aperta a Taipei (Taiwan) la mostra: Arte e cultura al tempo dell'imperatore Kangxi in Cina e del Re Sole Luigi XIV in Francia. Grande enfasi è stata data alla presenza alla corte di Pechino dei gesuiti, soprattutto francesi: matematici, geografi, astronomi, pittori, e al loro valido contributo per lo sviluppo delle relazioni tra Cina ed Europa, in particolare la Francia. A nome del Padre Generale, da parte della Curia Generalizia di Roma, è intervenuto il Padre Giuseppe Bellucci. Nel suo intervento all'inaugurazione della mostra egli ha sottolineato la relazione particolare della Compagnia di Gesù con la Cina fin dai suoi inizi, a partire da San Francesco Saverio, Matteo Ricci e i suoi successori. Ed ha concluso: "Oggi come in passato, noi gesuiti, qui a Taiwan come pure nel mondo intero ci sentiamo chiamati a una missione di riconciliazione, una missione che costruisce ponti e promuove quella comprensione e amicizia che Dio vuole per il mondo. La nostra speranza e la nostra preghiera è che, ispirati anche da questa mostra, siamo capaci di allontanare la paura e il sospetto per sostituirle con l'apertura e il rispetto, in modo che la vera amicizia tra i popoli e la pace tra le nazioni diventino realtà".


    Gesuitica

     

    Un sacerdote confederato. Mentre era in prigione dopo la sconfitta delle sue truppe durante la Guerra Civile Americana, Jefferson Davis, Presidente degli Stati Confederati, ricevette un piccolo segno di conforto dal Papa Pio IX. Era una corona di spine insieme al ritratto del pontefice, come segno di simpatia e sostegno. Probabilmente l'uomo che portò il caso di Davis all'attenzione del Papa fu un gesuita irlandese, P. John Bannon, leader di spicco della comunità irlandese di St. Louis e cappellano infaticabile durante la guerra civile. Davis lo inviò in Irlanda ad esortare gli emigranti a non firmare con l'Unione, ed egli approfittò del fatto di trovarsi in Europa per fare visita al Papa. Ebbe lunghe udienze con Pio IX durante le quali perorò, sembra con successo, la causa dei confederati. (AMDG Express).