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    Vol. XV, No. 21 21 novembre 2011

    Padre Generale

     

    Lettera su S. Giuseppe Pignatelli. Il 15 novembre 1811 moriva Giuseppe Pignatelli, il gesuita che visse intensamente e di persona il dramma della soppressione della Compagnia di Gesù e gli anni dell'esilio e della clandestinità. Per ricordare il bicentenario della sua morte il Padre Generale ha scritto, in data 15 novembre, una lettera a tutta la Compagnia con il desiderio di fare "una rispettosa memoria di questo gesuita fedele che ha vissuto nel mezzo di uno sconcertante periodo della storia della Compagnia di Gesù nella seconda metà del XVIII secolo. La sua vita esemplare fu riconosciuta da Pio XI che lo beatificò nel 1933 e da Pio XII che lo canonizzò nel 1954". Dopo aver ricordato alcuni dati della vita del Pignatelli, il Padre Generale sottolinea alcuni aspetti "di questa ricca personalità umana e religiosa che continua ad avere un indiscutibile valore per la Compagnia di oggi e del futuro". In primo luogo la profonda vita interiore "che coltivò attraverso un'intensa vita di preghiera"; il buon senso e una grande sensibilità intellettuale; un forte amore alla Chiesa e alla Compagnia nonostante le difficoltà e le sofferenze soprattutto al momento e in seguito alla sua soppressione il 21 luglio 1773.

    Grazie alla sua fiducia nella Provvidenza portò avanti la missione di tenere unita la Compagnia dispersa e di tenerla strettamente unita al Papa, come voleva S. Ignazio. La lettera sottolinea poi che il Santo, nonostante le tante attività e le numerose relazioni di ogni tipo, "non dimenticò mai quelli che si trovavano in necessità. Giuseppe Pignatelli andò in cerca dei poveri e li aiutò con generosità. Visitava i carcerati e i malati negli ospedali tanto da essere chiamato padre dei poveri". Il Padre Generale termina con un accenno al 2014, anniversario della restaurazione della Compagnia, come occasione privilegiata "per studiare e conoscere più a fondo il periodo storico della soppressione e della restaurazione della Compagnia stessa. Nello stesso tempo, dobbiamo approfittare di questa commemorazione come un'opportunità per un rinnovamento spirituale della Compagnia in vista di un più grande e migliore servizio alla Chiesa con rinnovato vigore e zelo".  


    Dalla Curia

     

    Dal 22 al 28 novembre i quattro membri del Consiglio Internazionale dell'Apostolato della Preghiera (AdP) si riuniranno presso la Curia Generalizia per presentare il loro rapporto al Padre Generale. Egli aveva chiesto due anni fa a questo gruppo di lavorare per la "rifondazione" dell'AdP. Questo sarà quindi un momento chiave per arrivare alle prime conclusioni di un processo di rinnovamento a livello mondiale per questo strumento apostolico affidato dal Santo Padre alla Compagnia di Gesù. Negli ultimi quattro giorni si uniranno al gruppo anche i membri del Movimento Eucaristico Giovanile. Ci chiedono di unirci a loro nella nostra preghiera.


    Dalle Province

     

    AUSTRALIA: Intervista a Peter Steele

    Nel corso del programma radiofonico nazionale Encounter il poeta e studioso gesuita P. Peter Steele ha parlato della sua vita e della sua battaglia contro il cancro. Nella commovente intervista rilasciata a Margaret Coffey per la ABC, ha raccontato come è riuscito ad affrontare la malattia e l'idea della morte vicina. "Nei miei diversi scritti ho parlato di ogni cosa, e uno dei grandi argomenti è sempre stata la morte. La nostra morte, lo credo fermamente, è una condizione... chiamiamola una stanza che precede e ci conduce in una vasta, benedetta e sicura immortalità, uno dei cui nomi è paradiso. E in questo io ci credo davvero. E probabilmente ci credo molto più di ogni altra cosa". Così ha detto P. Steele che nel corso dell'intervista ha raccontato come ha incontrato i gesuiti, si è innamorato degli insegnamenti di Sant'Ignazio e come ciò ha plasmato la sua vita come gesuita. Ha raccontato poi che sia il sacerdozio che la poesia hanno in comune il fatto che hanno a che fare con la celebrazione: "La stessa parola Eucaristia significa dire grazie. Credo che Dio non sarà mai ringraziato abbastanza per essere Dio e per aver inviato suo Figlio Gesù ad essere sia Dio che uomo". Per l'intera intervista ci si può collegare alla pagina web: http://www.abc.net.au/rn/encounter/stories/2011/3327559.htm

     

    CILE:  I 60 anni della rivista Mensaje

    Con una messa celebrata nella Chiesa di Sant'Ignazio, Mensaje ha festeggiato i suoi 60 anni di vita e ha rinnovato il suo impegno ad aiutare i cattolici ad essere adulti nella fede. La rivista fu fondata nel 1951 dal Padre Alberto Hurtado desideroso di offrire ai cristiani strumenti etici e culturali per discernere ciò che umanizza il mondo.  Numerosi i lettori, amici, sacerdoti gesuiti e diocesani, religiosi e religiose che hanno partecipato alla cerimonia durante la quale sia l'arcivescovo di Santiago che il Nunzio Apostolico e il Provinciale hanno ricordato l'impegno assunto dalla rivista fin dalla sua fondazione, e cioè offrire un orientamento cristiano di fronte alle sfide del mondo moderno. Il Padre Hurtado fondò la rivista perché diventasse uno spazio per pensare al Cile e alla Chiesa locale dall'orizzonte del Vangelo, sapendo leggere i segni dei tempi. Il Provinciale, Padre Eugenio Valenzuela, ha ricordato che essa "fu uno degli ultimi grandi sogni che il Padre Hurtado, con la sua straordinaria visione, entusiasmo e fiducia in Dio, riuscì a portare a compimento".  Poi ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a fare di Mensaje uno spazio di riflessione per la costruzione di una Chiesa più fedele al Vangelo e un paese più giusto ed equo.  Nella parte finale del suo intervento ha dichiarato: "Volgendo lo sguardo al futuro Mensaje vuole denunciare con umiltà e costanza l'ingiustizia della nostra società, come fece il suo fondatore, e proporre vie concrete per un paese più democratico, giusto, attento ai poveri e a tutti coloro che vivono diversi tipi di esclusione".

     

    FILIPPINE:  Premio National Scientist a P. Nebres

    ll presidente delle Filippine, Benigno Aquino III, ha conferito il Premio National Scientist e il titolo di Accademico al settantunenne gesuita P. Bienvenido Nebres per i suoi altissimi meriti e risultati come matematico ed educatore e per i suoi contributi all'educazione e alla riforma sociale. Assegnando il premio il presidente ha ricordato che Padre Nebres ha contribuito a fondare l' Ateneo Center for Educational Development  (ACED) che mira al miglioramento dell'educazione nelle scuole pubbliche.  L'ACED collabora oggi con i governi local occupandosi di oltre 400 scuole pubbliche a Quezon City, Parañaque, Valenzuela, Nueva Ecija, La Union e altre località del Paese.  Ha sottolineato anche che P. Nebres è presidente della Fondazione Synergeia che collabora con le scuole pubbliche in oltre 200 comuni, compresi alcuni della regione autonoma musulmana del Mindanao.  E' il 37º National Scientist del Paese e uno dei 15 premiati attualmente viventi. 

     

    GUATEMALA: Iniziativa a favore di Fe y Alegría

    "Nelle sue mani consegno il futuro mio e di altri miei 14mila e più compagni..." sono state le parole della giovane che ha consegnato al Presidente del Congresso della Repubblica le oltre 18mila firme raccolte dai rappresentanti del Movimento di Educazione Popolare e Promozione Sociale Fe y Alegría. Le firme raccolte intendono spingere l'approvazione di un disegno di legge per dare certezza legale al sostegno economico da parte dello Stato a favore di un'educazione gratuita di qualità per migliaia di giovani delle zone rurali e marginali dove è presente il Movimento. Le firme rappresentano l'appoggio delle comunità dove si trovano i 50 centri educativi di Fe y Alegría, situati in sette regioni del Paese in zone vulnerabili e con gravi problematiche sociali, come evidenziato dalla disoccupazione, povertà, malnutrizione e alti tassi di violenza. Nella consegna delle firme il personale ha ricordato che per 35 anni il contributo dello Stato ha garantito il pagamento dei salari dei docenti attraverso accordi annuali tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Fondazione e con il disegno di legge si intende ottenere la sicurezza che questo sostegno economico non venga interrotto.

     

    POLONIA:  Convegno Scientifico su Padre Possevino

    Il 21 e 22 ottobre si è tenuto a Cracovia, presso l'istituto Ignatianum dei gesuiti, un convegno scientifico internazionale dal titolo "Vita ed opera del Padre Antonio Possevino S.J.". Al convegno hanno partecipato circa 30 studiosi polacchi e di altre nazioni (Bielorussia, Spagna, Lituania, Italia) che hanno presentato i risultati delle loro ricerche sull'attività di questo  gesuita.  Antonio Possevino (1533-1611) fu teologo, scrittore ed eminente diplomatico pontificio. Visse in Piemonte e in Francia durante le Guerre di Religione (1563-1572). Papa Gregorio XIII lo inviò in Svezia (1577-1578 e 1579-1580) per convincere Re Giovanni II a convertirsi al cattolicesimo. Nel 1581, fu inviato in Polonia per porre termine alla guerra tra il re polacco Stefan Batory e lo zar russo Ivan IV il Terribile. Come risultato dell'efficace mediazione diplomatica di Padre Possevino, nel 1582 si giunse alla pace. Il gesuita si impegnò molto anche alla corte di Mosca per l'unione tra la Chiesa Ortodossa e Roma.

     

    POLONIA: L'anno di Piotr Skarga

    Il Parlamento Polacco ha decretato il 2012 come l'Anno di Padre Piotr Skarga S.J.  La proposta è stata preparata dalla Commissione per la Cultura e i Media, e la sua approvazione da parte del parlamento polacco è stata votata quasi all'unanimità. L'iniziativa di decretare il 2012 come l'Anno di Padre Piotr Skarga è partita da alcuni membri di Platforma Obywatelska, l'attuale partito al potere, che hanno ritenuto che Skarga si sia impegnato nella storia "come uno dei principali rappresentanti della Controriforma polacca, un filantropo che ebbe il coraggio di parlare dei maggiori vizi polacchi. Esortò ad un cambiamento negli atteggiamenti del governo, chiese riforme che non portassero alla caduta della Repubblica di Polonia". Il 2012 è il 400° anniversario della morte di P. Skarga (1536-1612). Egli fu teologo, predicatore del re Sigismondo III Vasa, rettore del collegio dei gesuiti di Vilnius e primo rettore dell'Università di Vilnius. Fu autore di diversi libri dei quali il più noto è Vite di Santi.  Scrisse anche diversi libri di politica, dove sosteneva il rafforzamento del potere reale e la limitazione del potere del parlamento. Fondò tra gli altri i collegi di Polotsk, Riga e Tartu.

     

    SPAGNA: Il premio "Bravo! 2011" alle nuove tecnologie

    La Conferenza Episcopale spagnola ha concesso il premio "Bravo! 2011" a rezandovoy.org per la categoria delle nuove tecnologie. Il sito, creato dalla Compagnia di Gesù di Valladolid con la collaborazione di un nutrito gruppo di laici per proporre la preghiera in audio attraverso internet, è stata presentata dalla diocesi di Valladolid in concorso per questo premio, come un nuovo mezzo di evangelizzazione. Assegnando i premi la Conferenza Episcopale ha voluto "riconoscere, da parte della Chiesa, il meritorio lavoro di tutti quei professionisti della comunicazione nelle sue diverse forme, che si sono distinte per il servizio in favore della dignità dell'uomo, dei diritti umani e dei valori evangelici". Insieme a questo progetto, ci sono stati altri otto premiati in altrettante categorie. rezandovoy.org è nata il 9 marzo scorso, Mercoledì delle Ceneri, e da allora il ritmo di scaricamento delle preghiere è andato continuamente aumentando fino a raggiungere un milione e mezzo di persone. Attualmente registra circa 11.000 ascoltatori ogni giorno in 138 paesi del mondo, anche se la maggioranza degli utenti sono spagnoli, messicani e argentini (vedi: www.rezandovoy.org).

     

    VENEZUELA: L'università degli indios

    La vita dei 100 studenti dell'Università indigena del  Venezuela comincia all'alba e, dopo

    essersi lavati nel fiume Tauca, affrontano un'ora di studio individuale prima di andare a lezione. Per raggiungere le aule devono fare una lunga passeggiata in mezzo alla foresta amazzonica. Qui imparano  la storia, la lingua, i miti degli indios. Nel pomeriggio, si allenano nella coltivazione delle piante e nell'allevamento. Questo, situato nel cuore della selva amazzonica, è l'unica università del Paese strutturata in modo da permettere ai giovani indigeni di difendere la loro cultura e le loro antichissime tradizioni. Fu iniziata agli inizi degli anni Novanta dal Fratello gesuita José Maria Korta, d'accordo con i saggi e gli anziani della comunità indigena. Gli indios sono i primi abitanti dell'America Latina. Dopo la scoperta del continente, nel sedicesimo secolo, sono stati decimati dai conquistatori europei. Ora, ad esempio, in Venezuela sono appena il due per cento della popolazione. Per secoli i nativi sono stati costretti ad apprendere la cultura dei nuovi venuti. Finora, la struttura è andata avanti grazie a contributi di persone generose e i docenti hanno sempre fatto lezione gratis, nel loro tempo libero. Ora, finalmente il governo si è impegnato a riconoscere l'ateneo. II decreto ufficiale è atteso a breve. In questo modo, I'Università potrà accedere ai fondi pubblici. E magari estendersi in altre regioni del Paese.

     

    ZAMBIA:  Centro di formazione agricola a Kasisi

    Situato a circa 300 km. a nordest della capitale Lusaka, il Kasisi Agricultural Training Centre (KATC), gestito dalla Compagnia di Gesù, si occupa da decenni di migliorare le condizioni di vita dei contadini attraverso la ricerca, la formazione e lo sviluppo di strategie locali per un'agricoltura organica e sostenibile. Nato nel 1974, ha iniziato offrendo un corso di due anni sulle tecniche agricole convenzionali, passando nel 1990 ad insegnare tecniche di agricoltura sostenibile e organica. Oggi i corsi del KATC sono molteplici: corsi di tre, cinque giorni e due settimane, corsi residenziali, in azienda e seminari di studio. Si insegnano tecniche di coltivazione che non contemplano l'uso di fertilizzanti e pesticidi, e che richiedono un ridotto apporto d'acqua. I benefici sono evidenti: fertilizzanti e pesticidi oltre che dannosi sono costosi e un semplice contadino non può facilmente permetterseli.  Inoltre, i serbatoi con le riserve d'acqua si stanno prosciugando.  Dopo 35 anni di "tentativi ed errori", i membri del KATC sono diventati dei pionieri nelle conoscenze di agricoltura sostenibile e nello sviluppo di strumenti semplici, poco costosi ma efficaci per le coltivazioni agricole su scala ridotta. Partecipano ai corsi non solo i contadini locali ma anche agricoltori dei paesi vicini, come Malawi e Zimbabwe. La lingua usata è l'inglese e la lingua locale, ma dato che nello Zambia si parlano sette lingue principali i corsi sono anche un veicolo di integrazione. Il centro, che assiste circa 1.200 piccoli contadini tramite uno staff di 20 persone specializzate in diversi campi, vive grazie a donazioni che però diventano sempre più esigue. Per questo recentemente ha sviluppato delle unità di produzione e iniziato ad allevare animali vendendo il latte ricavato ad un caseificio mentre sono in fase di irrigazione 80 ettari di terreno coltivabile che si spera di portare a 160 il prossimo anno.


    Gesuitica

     

    Inferno sulla Luna. Si può rimanere perplessi leggendo su una mappa della luna che un  suo cratere si chiama: inferno. Questa fredda, sterile denominazione non è basata sull'idea dell'opposto di Paradiso, ma proviene dall'astronomo ungherese del XVIII secolo Maximilian Holl, uno dei 22 figli dei due matrimoni del padre. Max cambiò il suo nome in Hell, Inferno, entrò nei gesuiti, e nel 1756 divenne direttore dell'Osservatorio di Vienna. Come molti altri scienziati gesuiti dell'epoca, la sua curiosità era intensa e vasta. Tra le sue 28 pubblicazioni scientifiche si annovera uno studio delle origini delle lingue sami, finnica e ungherese, l'esplorazione della terapia magnetica e una dettagliata osservazione del passaggio di Venere nel 1769. Collaborò alla preparazione di una enciclopedia sulle regioni artiche della Norvegia settentrionale, opera che non venne mai pubblicata perché la Compagnia di Gesù fu soppressa nel 1773 (AMDG Express).


    Novità su SJWEB

     

    Un podcast (in inglese) con il P. Gerald Blaszczak (nato nel 1949) che, alla fine degli anni Sessanta, fu attratto dall'apertura di mente, dall'impegno sociale, dalla ricerca intellettuale, dalla devozione e dall'amicizia dei gesuiti nella loro scuola di Dallas (USA). E' entrato fra i gesuiti della Provincia di New York e ha fatto studi sul Nuovo Testamento e sul misticismo musulmano. Ha insegnato poi all'appena aperto teologato dei gesuiti a Nairobi (Kenya). In seguito è divenuto Maestro dei Novizi della sua Provincia e responsabile per "Missione e Identità" presso le università Fordham (New York) e Fairfield (Connecticut) della Compagnia di Gesù. Padre Generale lo ha nominato direttore del nuovo Segretariato della Curia Generalizia per la Promozione della Fede (che comprende anche le relazioni ecumeniche e interreligiose e la spiritualità ignaziana). Clicca su: "Jesuit Voices".


    Avviso

     

    Informiamo i nostri lettori e amici che è ancora disponibile l'ANNUARIO 2012 nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Chi desiderasse averne delle copie può chiederle al nostro indirizzo: infosj@sjcuria.org