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    Vol. XV, No. 23 20 dicembre 2011

    Nomine

     

    Papa Benedetto XVI ha nominato:

     

    - P. Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, consultore del Pontificio Consiglio per la Cultura. Padre Spadaro è nato nel 1966, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - P. Severin Leitner Consigliere Generale e Assistente Regionale per l'Europa Centro Orientale (ECO), in sostituzione del P. Adam Zak. Padre Severin, fino ad ora rettore del teologato di Innsbruck e delegato per i centri di formazione dei gesuiti europei, è nato nel 1945, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974.

     

    - P. Kinley Joseph Tshering Provinciale di Darjeeling (India). P. Kinley, attuale rettore e preside della St. Joseph School di North Point, è nato nel 1958, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995.

     

    - P. Vernon D'Cunha Provinciale di Bombay (India). P. Vernon, attualmente Economo della Provincia e già maestro di novizi per molti anni, è nato nel 1956, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

     


    Dalle Province

     

    AMERICA LATINA: "Un dollaro per Haiti"

    I collegi dell'America Latina e altre reti educative e apostoliche della Compagnia di Gesù si stanno mettendo insieme in una comune sinergia per rafforzare Fe y Alegría-Haiti. In gennaio un gruppo di professionisti che si affiancheranno all'Ufficio di Pianificazione si installerà in loco, per poter aiutare in modo decisivo nella sfida di Fe y Alegría di convertirsi in una piattaforma che possa incidere più significativamente nel campo dell'educazione. Come parte del progetto, si sta creando un Fondo con la partecipazione entusiasta e creativa delle comunità dei collegi e degli ex-alunni dell'America Latina. Tra gennaio ed aprile ad esso si uniranno anche comunità dell'Europa e degli USA. La Campagna, che è stata chiamata "Un dollaro per Haiti", si svilupperà su tre anni e sarà l'opportunità per focalizzare lo sforzo di molti collaboratori ignaziani. Sforzo che verrà canalizzato in maniera efficace allo scopo di produrre un grande impatto nell'istituzione che si sta appoggiando. E' un atto di solidarietà, ma anche di giustizia verso i nostri fratelli di Haiti. I collegi (FLACSI) e le altri reti associate al progetto invitano coloro che potrebbero unirsi a questo impegno a condividere l'informazione o a contribuirvi su www.ignacianosporhaiti.org.    

     

    BELGIO: 400 anni a Namur

    Si sono appena chiuse le celebrazioni per commemorare i 400 anni di presenza dei gesuiti a Namur. 1610-1611: I gesuiti aprono una scuola con cinque sezioni di lettere classiche, fissando per la prima volta una presenza stabile a Namur. A fianco della scuola, viene costruita una chiesa barocca dedicata a Sant'Ignazio. Ridedicata in seguito a Sant-Loup, la chiesa esiste ancora ed è annoverata tra i più bei gioielli del patrimonio artistico di Namur con i suoi superbi confessionali restaurati di recente. In seguito alla soppressione dei gesuiti la scuola nel 1773 viene chiusa ma l'edificio mantiene comunque la sua destinazione originaria come istituzione educativa. 1831: Ritorno dei gesuiti. Si stabiliscono in rue de Bruxelles dove aprono la scuola "Notre-Dame de la Paix", che in seguito si dividerà in tre entità:  scuola "Notre-Dame de la Paix" di Erpent, convitto trasferito a Godinne nel 1927 (scuola Saint Paul) e collegio universitario "Notre-Dame de la Paix" (FUNDP).  1935: I gesuiti inaugurano a Wépion l'istituto "Saint Bellarmin" sorto per ospitare gli studenti gesuiti del FUNDP. Nel 1972 l'istituto si trasforma in centro spirituale (La Pairelle). Per celebrare i 400 anni di presenza a Namur, il FUNDP ha organizzato un ricco programma di eventi. Tra questi anche seminari, conferenze e una visita ai confessionali di Saint-Loup. Nell'occasione il sindaco di Namur ha presentato una medaglia commemorativa al Provinciale, P. Franck Janin.

     

    CINA: L'albero fiorito sulla roccia

    "Macerata d'Italia e Pechino della Cina distano più di diecimila chilometri tra loro. Nel sedicesimo secolo su questa strada lunghissima comparve la figura di un uomo che favorì lo scambio di notizie tra Oriente e Occidente, due mondi così lontani e isolati tra loro. Queste due civiltà cambiarono profondamente per via di questo contatto. L'uomo ha un nome cinese: Li Madou". Inizia così il documentario che la TV cinese CNTV ha dedicato a Padre Matteo Ricci, andato recentemente in onda in quattro puntate su un nuovo canale della Cina continentale a diffusione nazionale ed internazionale. Si intitola L'albero fiorito nella roccia è prodotto da Wenzong Wang  e realizzato dalla Science & Education of Programming Center, con la regia di Xiaomin Zhang. Alcune scene sono state girate a Macerata dalla troupe cinese, nel dicembre dello scorso anno, con la collaborazione logistica del Comitato per le Celebrazioni Ricciane e del Comune. Il film, della durata di due ore,  ripercorre la storia di Ricci, del suo viaggio e della sua straordinaria impresa in terra cinese, partendo proprio dalla sua città natale e dai luoghi che egli lasciò nel 1568 senza più farvi ritorno. Si avvale di contributi di storici cinesi ed americani, nonché di studiosi di Ricci tra cui il prof. Filippo Mignini, direttore dell'Istituto Ricci di Macerata, il prof. Luigi Ricci ed il direttore dell'Istituto Italiano di cultura di Shanghai Paolo Sabbatini. Il film, di cui si sta realizzando la versione in inglese, è disponibile online nel sito della CNTV: http://jishi.cntv.cn/yanzhonghuashu/videopage/index.shtml (ap).

     

    EUROPA: Documento sull'accoglienza dei rifugiati

    In un rapporto pubblicato l'8 dicembre, dal titolo: Safe and secure: how do refugees experience Europe's borders? ("Salvi e sicuri: l'esperienza dei rifugiati ai confini dell'Europa") il JRS (Jesuit Refugee Service) trova ampia evidenza di come i governi ostacolino attivamente l'arrivo dei rifugiati. Gli uffici sul campo del JRS confermano che l'esistenza di queste pratiche deplorevoli non si limita all'Europa, anzi sta rapidamente diventando norma in tutta l'Asia e l'Africa. Il documento è stato pubblicato in occasione della commemorazione, il 10 dicembre a Bruxelles, del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Nel documento si esortano gli stati a provvedere con prontezza a tutti i migranti e rifugiati che si trovano in pericolo in mare e offrire a tutti coloro che sono presi in custodia, anche alle frontiere terrestri, accesso alle procedure intese a determinare se necessitino di protezione internazionale; e a porre fine alla pratica del trasferimento forzato dei migranti in paesi terzi dove i loro diritti umani non possono essere efficacemente protetti. "A sessant'anni dall'adozione formale della Convenzione delle Nazioni Unite  sui rifugiati del 1951 -  ha dichiarato il direttore internazionale del JRS, Peter Balleis S.J. -  molti governi continuano a inventare nuove scuse a giustificazione della chiusura delle proprie frontiere ai richiedenti asilo, anziché lavorare per trovare soluzioni durevoli al trasferimento forzato. Questo approccio conduce a una tremenda sofferenza umana, ignorando al contempo l'obbligo universale alla protezione dei diritti umani fondamentali dei migranti forzati". Il testo completo del documento su: www.jrs.net

     

    ITALIA: Roma ricorda Boškovic

    Anche Roma ha voluto ricordare il 3° centenario della morte del gesuita croato Ruggero Boškovic, scienziato, filosofo, matematico, astronomo e diplomatico. Lo ha fatto il 10 dicembre con un Simposio Scientifico Internazionale e con una mostra commemorativa che rimarrà aperta fino al 22 dicembre, alla Pontificia Università Gregoriana. Vi hanno collaborato anche la Facoltà di Filosofia della Compagnia di Gesù di Zagabria e il Ministero degli Affari Esteri e dell'Integrazione Europea della Repubblica di Croazia. Benedetto XVI, il 4 giugno scorso, durante la sua visita in Croazia, ha detto che Boškovic "impersona molto bene il felice connubio tra la fede e la scienza, che si stimolano a vicenda per una ricerca al tempo stesso aperta, diversificata e capace di sintesi (...) rendiamo omaggio all'illustre croato, ma anche all'autentico gesuita".

     

    PAPUA NUOVA GUINEA: Dall'Australia aiuti per l'educazione

    Circa cinque anni dopo l'avvio del progetto di sostegno della parrocchia di Sant'Ignazio a Toowong, nel Queensland (Australia), a favore della Vagiput Unity School in Papua Nuova Guinea, quest'ultima nel 2012 sarà finalmente riconosciuta e sostenuta dal governo. Ciò permetterà ad un maggior numero di bambini dei villaggi della zona di frequentare tutti gli otto anni della scuola primaria. La parrocchia di Sant'Ignazio aveva iniziato ad appoggiare il progetto nel 2007 inviando libri e altro materiale scolastico. Negli ultimi anni lo aveva ampliato con una raccolta di fondi per dare agli alunni la possibilità di continuare gli studi e per andare incontro alle molte necessità della scuola. Il gemellaggio tra la parrocchia di Sant'Ignazio e la Vagiput Unity School, che oggi possiede la più fornita biblioteca di scuola elementare di tutta Papua Nuova Guinea, è frutto dell'impegno personale di Ray e Monica Otto, impegno presto condiviso da altri parrocchiani e organizzazioni, verso una comunità che Ray Otto definisce "un popolo dimenticato". "I nostri parrocchiani hanno avuto un ruolo importante nel successo dell'iniziativa. Le parole non bastano per spiegare quello che ciò significa per questi bambini che ora hanno la possibilità di frequentare la scuola", ha dichiarato Ray Otto. Per saperne di più: http://www.parishes.bne.catholic.net.au/toowong/

     

    PORTOGALLO: Viaggio nel Tibet sconosciuto

    Domenica 20 novembre ha debuttato sulla televisione portoghese (RTP) il primo di una serie di documentari  tratti da "Viaggio sul tetto del mondo, Tibet sconosciuto", un libro scritto dal giornalista, fotografo e studioso della storia dell'espansione portoghese Joaquím Magalhães Castro.  Si tratta di circa quattro ore di programmazione che riassumono 80 ore di registrazioni girate in Tibet. La serie, che va in onda la domenica, si snoda attraverso 500 anni di storia sulle vie percorse dai gesuiti portoghesi, in particolare Bento de Goes e Antonio de Andrade. Un viaggio che non sarebbe mai stato ripetuto. Fino ad ora... La frase che riassume questa epopea è la seguente: "Sulla scia della saga dei gesuiti portoghesi, i veri scopritori dei misteri dell'Himalaya". L'autore ha dichiarato che per lui è stato un piacere rivelare temi e personaggi legati all'espansione portoghese ma poco conosciuti, perché è convinzione comune che l'espansione portoghese si sia limitata alle aree costiere dei continenti, il che non è vero. E la saga dei gesuiti sull'Himalaya ne è la prova. 

     

    PROSSIMO ORIENTE:  Fare l'esperienza del mondo musulmano

    Il 21 novembre il P. Victor Assouad, Provinciale dei gesuiti del Medio Oriente, ha scritto una lettera in cui dice, tra l'altro: "Tra le più grandi trasformazioni del nostro mondo, la rinascita dell'islam e del mondo musulmano sono tra le più significative. Questa rinascita tocca i nostri paesi e le nostre Province, e richiede una migliore conoscenza del mondo arabo e musulmano, affinché si possa stabilire un dialogo vero e giusto che porti a superare i pregiudizi e le manipolazioni mediatiche di ogni tipo. La Compagnia di Gesù è presente e lavora in parecchi paesi del Medio Oriente (Libano, Egitto, Siria, Israele, Palestina, Turchia, Giordania, Algeria). Questa presenza oltre a cercare di confortare le minoranze cristiane che vivono nella regione dai primi secoli, cerca anche di sviluppare l'apertura e il dialogo con i musulmani come parte integrante della sua missione. Questo dialogo si presenta sotto svariate forme: dialogo nella vita quotidiana, dialogo in vista dello sviluppo, dialogo teologico e spirituale. Oggi molte Province della Compagnia di Gesù in tutto il mondo cercano di formare gesuiti capaci di accompagnare il fenomeno dell'emergere dell'islam e dei musulmani in paesi dove essi sono una presenza nuova come in quelli dove hanno una lunga storia. Questa formazione passa, ci sembra, attraverso una buona conoscenza della lingua araba, veicolo della cultura musulmana". Dopo questa constatazione P. Victor fa una proposta concreta: "Ecco perché la Provincia del Prossimo Oriente intende offrire agli scolastici che lo desiderano - d'accordo con il loro Superiore - l'occasione di fare una prima esperienza del mondo arabo-musulmano organizzando un mese dedicato a questo scopo durante la prossima estate, dal 4 luglio al 4 agosto 2012. Il corso si svolgerà in Libano, ma comprenderà, in linea di massima, la visita di Siria e Giordania". Per ulteriori informazioni scrivere a Daniel Corrou S.J: daniel.corrou@jespro.org.

     

    RUSSIA: Il Centro Iñigo di Novosibirsk

    Lo scorso 8 novembre nel nuovo palazzo della diocesi cattolica di Novosibirsk, in Siberia, sono stati inaugurati la Biblioteca e il Centro Culturale Iñigo. Partecipare alla vita culturale della città promuovendo il dialogo e l'azione è la principale missione del Centro e i gesuiti presenti in città sperano di tessere contatti con le organizzazioni accademiche e culturali della città per mezzo delle sue risorse educative e spirituali. Creata da P. Josef Macha, della Provincia di Germania, grazie alle generose donazioni di gesuiti, comunità ed istituzioni di varie località europee, la fornitissima biblioteca teologica e filosofica in diverse lingue è a disposizione dei visitatori. Il direttore, P. Tomas García-Huidobro, della Provincia del Cile, dà il benvenuto a chiunque voglia collaborare. Gli interessati ad avere ulteriori informazioni possono collegarsi al sito www.inigo.ru

     

    SPAGNA: Diploma online all'Università di Deusto

    La Congregazione per l'Educazione Cattolica della Santa Sede ha approvato il piano presentato dall'Università di Deusto per insegnare Scienze Religiose online a partire dall'anno accademico 2011-2012. Questo corso della Facoltà di Teologia, che permette di ottenere un diploma universitario, consente di dare lezioni di religione nelle scuole primaria, secondaria e superiore.  L'Università di Deusto, diretta dai gesuiti, conta 150 alunni iscritti al corso triennale di Scienze Religiose. Il centro ha inaugurato una piattaforma multimediale che permette lo sviluppo dei corsi. Il programma, oltre all'insegnamento online comprende lezioni, esercitazioni e lavoro personale. "Gli studenti sono in maggioranza persone che lavorano e desiderano ottenere la laurea per insegnare religione", spiega Vicente Vide, decano della Facoltà di Teologia. L'approvazione ricevuta per questo corso è, secondo Vide, "un riconoscimento all'innovazione realizzata dalla Facoltà, che è stata molto apprezzata dal Vaticano ed è parte dello sforzo che sta facendo l'Università di Deusto per adattare le sue qualifiche al Processo Bologna" (un processo di riforma internazionale dei sistemi di istruzione superiore, che si propone di realizzare uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore, ndr). E, sempre secondo Vide, riflette anche l'opinione che la Santa Sede ha nei confronti delle nuove tecnologie.

     

    SPAGNA: Premio al gesuita Jesús María Alemany

    Il gesuita spagnolo Jesús María Alemany ha ricevuto, il 15 dicembre scorso, il XIII Premio per i Diritti Umani 2011 per la categoria "persone". Il Premio è assegnato dal Consiglio Generale dell'Avvocatura Spagnola che raggruppa circa 166.000 avvocati. Alemany, attualmente direttore della Fundación Seminario de Investigación para la Paz di Saragozza, ha 72 anni. Il Premio gli è stato attribuito "per aver dedicato la sua vita a promuovere l'educazione e il rispetto per i diritti dell'uomo e la cultura della pace attraverso il Centro Pignatelli e la Fondazione da lui presieduta". Il suo lavoro di docente e di ricercatore ha riguardato anche questioni di frontiera sui rapporti fra la teologia e la società, la cultura e la giustizia, come pure l'analisi delle relazioni internazionali nel campo della cultura della pace. Ha anche pubblicato una dozzina di lavori che riguardano questi temi.

     


    Gesuitica

     

    La Patria dei Mormoni. I Mormoni sono sotto attento esame negli Stati Uniti poiché uno di loro, Mitt Romney, si è candidato alla Presidenza. C'è stato un tempo in cui i Mormoni erano meno graditi. Nel 1838 il governatore del Missouri Bloggs aveva decretato: " I Mormoni devono essere trattati come nemici, e devono essere sterminati o espulsi dallo Stato, se necessario, per la pace comune". Cacciati da uno Stato all'altro e in cerca di un posto dove vivere in pace, chiesero consiglio a Jean Pierre De Smet, S.J., il noto gesuita esploratore dell'America occidentale. La sua descrizione della magnifica vallata di Great Salt Lake piacque molto ai Mormoni. Per questo Salt Lake City divenne per essi quello che Roma è per i cattolici, e la statua del gesuita De Smet trova il suo posto tra quelle dei loro fondatori.

     

    Tre uomini per l'Europa. I  lettori avranno notato un segno di speranza sulla scena europea, un'unione benedetta di propositi fra tre dei leader europei: Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo; Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea; e Mario Monti, il nuovo Primo Ministro italiano. In un suo recente discorso, Van Rompuy ha ricordato che tutti e tre hanno studiato dai gesuiti: "I miei due colleghi tecnocrati condividono con me un'idea umana di economia di mercato, un'idea che ho sempre sostenuto". Essi condividono la visione economica globale dell'enciclica di Benedetto XVI: Caritas in Veritate. Il fatto che gli spagnoli abbiano appena eletto un altro ex-alunno dei gesuiti, Mariano Rajoy, come loro leader, sta portando le frange più estremiste a parlare di un predominio dei gesuiti in Europa, qualsiasi cosa ciò possa significare (AMDG Express). 

     


    Avviso


    Mentre auguriamo a tutti i nostri lettori e amici un sereno Natale

    e un Nuovo Anno ricco di gioia e di pace,

    informiamo che il prossimo bollettino uscirà a metà gennaio.

    Dall'inizio di febbraio il servizio riprenderà il ritmo quindicinale