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    Vol. XVI, No. 6 4 aprile 2012

    Dalla Curia

     

    Un aiuto umanitario alla Siria. La situazione in Siria, e particolarmente ad Homs, rimane ancora molto difficile. I nostri Padri gesuiti di Homs si trovano in città e si stanno adoperando per portare l'aiuto umanitario alle famiglie in difficoltà a causa delle violenze. In seguito sarà anche necessario riparare la nostra casa danneggiata dalle bombe nelle ultime settimane. Scrive il P. Victor Assouad, Provinciale: "Per il momento mi sembra più necessario e urgente sostenere le famiglie che soffrono per l'attuale situazione del paese, soprattutto coloro che non hanno più una casa, le famiglie che non hanno di che vivere, coloro che hanno bisogno di cure e di medicine". Le comunità, le opere e chiunque volesse dare una mano, possono inviare i loro contributi in denaro all'Economato Generale della Curia a Roma (Provincia del Medio Oriente) specificando : « Provincia del Medio Oriente, aiuto umanitario in Siria ». 

     

    Il 28 marzo è stata inaugurata ufficialmente la rinnovata  cappella domestica della Curia, al terzo piano. Sulla parete di fondo un grande mosaico rappresenta l'Annunciazione. E' opera del P. Marko Ivan Rupnik e della sua équipe. Anche le vetrate sono state restaurate. I lavori sono stati eseguiti grazie al contributo di alcuni benefattori, dato specificamente per questo scopo.

     

    Incontro del Consiglio Generale con le CVX. Il 27 marzo il Padre Generale e il suo Consiglio si sono incontrati con alcuni membri del comitato esecutivo della Comunità di Vita Cristiana (CVX). Scopo dell'incontro era esplorare le modalità con cui questi due organismi possono continuare la loro stretta collaborazione. I membri delle CVX hanno espresso alla Compagnia  gratitudine per il costante appoggio. Hanno offerto poi una panoramica delle loro comunità come corpo apostolico laicale basato sui tre pilastri della spiritualità, comunità e missione. Sono state precisate anche le diverse dimensioni della missione come viene vissuta dai laici: vita quotidiana, impegno apostolico e responsabilità negli impegni istituzionali. Il carattere specificamente laicale delle CVX permette ai suoi membri di portare il carisma ignaziano in tutti i settori della vita. E' stato poi presentato il programma di formazione delle CVX come possibile modello per la formazione di altri gruppi di laici. Infine, si è parlato dell'importante giubileo del 2013: la celebrazione dei 450 anni delle comunità laicali ignaziane. Il giubileo sarà una magnifica opportunità per la collaborazione apostolica e per riflettere sulla vocazione dei laici oggi. L'incontro è stato l'occasione per il Padre Generale e i membri del Consiglio generale per esprimere il loro apprezzamento nei confronti della CVX e si è concluso con alcuni suggerimenti per l'ulteriore crescita del movimento.

     

    Ufficio per lo Sviluppo delle Risorse. La prima riunione del comitato consultivo dell'Ufficio per lo Sviluppo delle Risorse della Compagnia (ATDR) è prevista dal 10 al 13 aprile presso la Curia Generalizia di Roma. Obiettivo di questo primo incontro è esaminare gli indicatori di impatto del programma dei progetti pilota (Flagship Project). Questi dati saranno utilizzati per valutare l'attività degli uffici per lo sviluppo che sono entrati a far parte del programma e per misurare e quantificare il loro lavoro. Il comitato è composto da Jenny Cafiso (Canada), Edwina MacArthur (Australia), Jack Paquette (Stati Uniti) e Ignacio Eguizabal e P. Lluis Magriñà (Spagna). L'11 aprile il Padre Generale riceverà i membri del comitato, con i quali si intratterrà a pranzo. Il 12 celebreranno l'Eucaristia nelle Camerette di Sant'Ignazio al Gesù.

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il P. JohanVerschueren Provinciale delle Province del Belgio Settentrionale e della  Provincia dei Paesi Bassi. Il P. Johan è nato nel 1960, è entrato in Compagnia nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Attualmente era preside del Xaveriuscollege di Anversa.

     

    - il P. Jose Vadassery Provinciale della Provincia di Patna (India). Il P. Jose è nato nel 1951, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Attualmente era assistente del direttore della Seva Sadan di Ratanpurwa.

     


    Dalle Province

     

    AMERICA LATINA: Bicentenario dell'indipendenza

    Il fatto che diversi paesi latinoamericani tra il 2010 e il 2014 celebreranno il bicentenario della loro indipendenza ha offerto l'occasione a sei università della Compagnia per una riflessione sul passato e sul loro operato. Riflessione che si è concretizzata nella monografia Bicentenarios de Independencia en América Latina: construir el presente y el futuro, la cui presentazione si è tenuta in febbraio alla Pontificia Università di Comillas di Madrid. La verità è che 200 anni di storia veramente americana sono un lasso di tempo sufficiente per valutare successi e fallimenti nello sviluppo delle società latinoamericane e identificare le sfide ancora esistenti per costruire società più inclusive. Imparare dagli errori e dai successi del passato cogliendo il meglio di ogni paese, significa mettere la conoscenza al servizio della comunità latinoamericana cercando di costruire un progetto di integrazione dal punto di vista dello sviluppo sociale. E' questo lo scopo della monografia, frutto dell'impegno di docenti e studiosi di sei università dirette dalla Compagnia di Gesù: l'Università Iberoamericana di Città del Messico, la Pontificia Università Javeriana di Bogotà, l'Università Alberto Hurtado di Santiago del Cile, l'Università Cattolica di Córdoba, l'Università Cattolica dell'Uruguay, la Pontificia Università di Comillas di Madrid e della Fondazione per il Superamento della Povertà del Cile. La pubblicazione prende in esame cinque temi principali dal punto di vista del bicentenario dell'indipendenza: la riflessione sulla costruzione delle identità collettive nazionali; la partecipazione democratica e le libertà pubbliche; sviluppo economico e sociale e le politiche pubbliche che lo garantiscono; la decentralizzazione politica e le sue ripercussioni sulle politiche sociali; analisi del fenomeno migratorio e la sua influenza e relazione con lo sviluppo.

     

    FRANCIA: Gesuiti in sei click

    Il sito dei gesuiti francesi è riuscito in sei click a definire cosa vuol dire essere gesuita. Il sito sottolinea sei frasi, ognuna delle quali può essere cliccata per far luce sugli aspetti della vocazione alla Compagnia. I "sei click" sono tutte frasi ignaziane tradizionali: andare in luoghi diversi secondo le esigenze del Vangelo; aiutare le anime in particolare attraverso gli Esercizi Spirituali; aprirsi ai bambini e ai poveri, una priorità dell'opera dei gesuiti; avere un retto senso della Chiesa che aiuterà a risolvere la tensione tra il ricevere missioni dal Papa e operare alle frontiere della Chiesa; il vincolo dell'obbedienza che unisce una vasta gamma di luoghi e modi di lavorare che si chiedono ai gesuiti; amici nel Signore, l'amicizia alimentata da una vocazione comune che si esprime nel condividere il cibo, la riflessione sui movimenti del cuore, la preghiera e i compiti svolti assieme. Il sito è concepito per i visitatori interessati ad approfondire la loro conoscenza sulla vita dei gesuiti. I testi sono in francese. www.jesuites.com/2012/01/six-clics

     

    INDIA: Ritrovata un'antica grammatica sanscrita

    Toon Van Hal, uno studioso e professore belga, ha ritrovato nel Convento di San Silvestro, un monastero carmelitano a Montecompatri, non lontano da Roma, un'antica grammatica sanscrita, la Grammatica Grandonica. L'opera è stata scritta da un gesuita missionario in India, il P. Johann Ernst Hanxleden, meglio noto come Arnos Pathiri (Padre), tre secoli fa. Si tratta di una delle più antiche grammatiche missionarie in sanscrito andata perduta da più di due secoli. Christopher Vielle, uno studioso lussemburghese che sta conducendo uno studio sul manoscritto di Pathiri, ha detto che la Grammatica Grandonica ha dato un notevole apporto a Sidharubam, la prima grammatica sanscrita stampata in Europa (1790). Nato a Ostercappeln, vicino Osnabrück in Bassa Sassonia (Germania), il missionario gesuita arrivò in India il 13 dicembre 1700. Costruì la chiesa di San Francesco Saverio a Velur, vicino a Thrissur (Kerala), nel 1712 e vi trascorse la maggior parte dei suoi ultimi anni. Il governo del Kerala nel 1995 ha dichiarato la chiesa e l'edificio annesso monumenti protetti. Pathiri è ricordato per il suo impegno nell'integrazione della cultura orientale con quella occidentale. Ha provato a trovare delle similitudini tra l'essenza della cultura e della letteratura indiana e quella occidentale. Conoscendo bene il tedesco, il sanscrito, il malayalam, il latino, il siriaco, il portoghese e il tamil, Pathiri ha redatto i dizionari malayalam-portoghese e sanscrito-portoghese. È noto come grammatico, lessicografo e filologo.

     

    INGHILTERRA: Film su mons. Romero

    In occasione dell'anniversario dell'uccisione di mons. Oscar Romero il Lauriston Jesuit Centre di Edimburgo ha ospitato la presentazione del nuovo film Monseñor: The Last Journey of Oscar Romero. Si tratta di un docufilm di 87 minuti sull'arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980 mentre stava celebrando la messa. L'uccisione avvenne il giorno dopo una sua predica nella quale aveva invitato i soldati salvadoregni, in quanto cristiani, ad obbedire all'ordine superiore di Dio e a smettere di portare avanti la repressione governativa e la violazione dei diritti umani. Si ritiene che gli assassini di Romero fossero membri dello squadrone della morte capeggiato dall'ex maggiore Roberto D'Aubuisson. Il film è stato introdotto da Julian Filochowski, direttore del "Romero Trust", che ha conosciuto personalmente mons. Romero. Egli ha dichiarato che lo scopo del film è stato, nei limiti del possibile, far raccontare dallo stesso Romero la sua storia attraverso le sue parole. "Ci sono - ha detto Julian - splendide interviste con sacerdoti e attivisti laici, avvocati dei diritti umani, politici ed ex-guerriglieri, gente che ha lavorato a stretto contatto con lui e altri semplicemente ispirati dal suo coraggio e impegno evangelico e personale". Per ulteriori informazioni: www.lauriston.org.uk

     

    IRLANDA: Libro fotografico sul Titanic

    In occasione del centenario della tragedia del Titanic (15 aprile 1912) e per commemorare l'evento sta per essere ripubblicato un notevole libro fotografico sulla nave ad opera di un gesuita. Il Padre Frank Browne si era imbarcato sul Titanic a Southampton, in Inghilterra, e qualche giorno dopo il suo Provinciale gli ordinò di sbarcare a Cobh, nella contea di Cork in Irlanda. Mentre era a bordo scattò numerose fotografie. Una coppia americana aveva pagato il suo biglietto per l'America. L'ordine del suo superiore di tornare a Dublino gli salvò la vita. Anni dopo, un altro gesuita ritrovò nello scantinato di una casa della Compagnia più di 40.000 negativi appartenuti allo scomparso Padre Browne. Cosa c'era tra quei negativi? La preziosa collezione di fotografie e ricordi del Titanic in partenza per il suo primo ed ultimo viaggio. Dopo questa scoperta nel 1997 è stato pubblicato un libro dal titolo Father Browne's Titanic Album contenente numerose immagini. In occasione del centenario molte di quelle fotografie sono state digitalizzate e altre sono state aggiunte per ripubblicare il libro in una edizione speciale.

     

    MACAO: 450 anni di presenza

    Benché il Padre Melchior Nunes Barreto, S.J., sia stato il primo gesuita a passare da Macao il 20 novembre 1555, di fatto furono i Padri Luís Fróis e Giovanni Battista Del Monte ad arrivare qui il 24 agosto 1562, l'anno della nascita di Xu Guangqi, il discepolo di Matteo Ricci in Cina. Furono loro i primi gesuiti a costruire una residenza a Macao e avviare il lavoro apostolico dando una mano ai due sacerdoti diocesani che si occupavano dei 5.000 abitanti di Macao, di cui 600 portoghesi. Erano arrivati con Diogo Pereira, un mercante inviato alla corte di Pechino come rappresentante del Portogallo, e presero alloggio in un primo tempo nella casa di Guilherme Pereira, fratello di Diogo e benefattore di San Francesco Saverio. In seguito furono accolti da Pedro Quintero che offrì il denaro per la costruzione della prima casa della Compagnia di Gesù in Macao. I gesuiti aspettarono istruzioni riguardo al viaggio a Pechino fino alla fine del 1565, quando ricevettero l'ordine dal loro Provinciale, il P. António de Quadros, di dare avvio a una residenza permanente della Compagnia a Macao. Cominciarono la costruzione alla fine del dicembre 1565. Il primo vescovo di Macao (1568-1581) fu il gesuita portoghese Melchior M. Carneiro, che aprì anche un lebbrosario e dette inizio alla "Santa Casa della Misericordia".

     

    USA: Verso nuovi orizzonti

    Alcuni giovani gesuiti del Nord America hanno aperto The Jesuit Post, un nuovo blog focalizzato sui temi del giorno, in particolare su come questi si riflettono sulla cultura pop. Sul blog vengono pubblicate le meditazioni dei gesuiti americani, molti dei quali coinvolti negli studi universitari. Contribuiscono alle riflessioni con la loro esperienza passata, un tocco di vivacità e una familiarità con la cultura popolare. Mostrano anche un lodevole rispetto per i gesuiti più anziani che sono invitati a contribuire. Nel The Jesuit Post il peso dell'interesse mostrato dagli scrittori si riflette nei titoli di alcuni recenti contributi. Come gli argomenti suggeriscono, il blog è serio nelle sue riflessioni ma agile nella struttura. Gli scrittori non si prendono troppo sul serio, ma sono accurati nella loro ricerca di Dio nei luoghi più disparati. Per visitare il blog: http://www.facebook.com/TheJesuitPost  

     


    Gesuitica

     

    La forza dell'educazione. Quattro ex-alunni dei gesuiti stanno avendo un sorprendente buon effetto sull'Unione Europea. Mario Monti ha avuto un impatto tale come Primo Ministro italiano da essere paragonato a Cincinnato, il salvatore dell'antica Roma. Tutto questo anche grazie al sostegno di Mario Draghi, presidente della BCE (Banca Centrale Europea) e di Herman van Rompuy, belga, Presidente del Consiglio Europeo. Nel frattempo Mariano Rajoy, in qualità di Primo Ministro spagnolo si sente abbastanza forte da sfidare gli gnomi di Bruxelles sul deficit di budget. Difficilmente potremmo immaginare un apporto dell'educazione della Compagnia più forte di quello a cui stiamo assistendo. Con tutte le loro differenze regionali, le scuole della Compagnia possono ancora preparare ciò che Quintiliano definiva vir bonus dicendi peritus: brave persone che possano comunicare il bene. Tutto iniziò con una decisione pragmatica: nel 1548 in Italia i cittadini di Messina pregarono i gesuiti locali di estendere l'insegnamento che impartivano ai loro novizi anche agli altri giovani della città. Ignazio astutamente inviò a Messina alcuni dei suoi più brillanti elementi come insegnanti della nuova scuola. L'impresa fu un successo e le scuole dei gesuiti si moltiplicarono. Erano scuole gratuite, sponsorizzate sia da ricchi mecenati sia dai comuni, un ambiente unico dove i figli degli idraulici sedevano accanto ai discendenti dei duchi. Nel giro di cinquant'anni il programma fu definito nella Ratio Studiorum. Sempre per ragioni pragmatiche essa è stata adattata alle circostanze di tempo e luogo, ma non prima di aver vinto la preziosa benedizione di Francesco Bacone su Il progresso del sapere: "Per l'educazione consultare le scuole dei gesuiti. Al momento, niente le supera" (Irish Jesuit News).

     


    Novità su SJWEB

     

    Su sjweb sono stati pubblicati due nuovi podcast. Sul primo il P. David Nazar (Russia) racconta come si stanno trasformando le espressioni di fede in Ucraina. Nell'altro il P. Joseph Christie (Madurai) parla delle Scuole di Amministrazione d'Impresa della Compagnia e sottolinea le iniziative africane dell'Associazione Internazione delle Scuole d'Amministrazione d'Impresa della Compagnia (IAJBS). Cliccare su "Jesuit Voices".