English   Español   Français


If you wish to receive regularly the news from the Jesuit Curia, send an email with the subject "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archive of newsletters before March 2009
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • PDF

    Vol. XVI, No. 07 19 aprile 2012

    Dalla Curia

     

    Incontro dei Soci degli Stati Uniti. L'incontro dei Soci (i segretari esecutivi dei Provinciali) degli Stati Uniti si è svolto in Curia dal 15 al 18 aprile. Questo tipo di incontri si tengono due volte l'anno e ogni quattro si tengono a Roma. Come negli anni passati, essi servono a orientare i Soci nel lavoro della Compagnia a livello internazionale, a facilitare la comunicazione tra gli uffici dei Provinciali e quelli della Curia di Roma, ad aggiornare sui temi del Practica Quaedam e altre materie pertinenti.

     

    Incontro del JESAM. I superiori maggiori dell'Africa e del Madagascar (JESAM) si ritroveranno a Roma, presso la Curia Generalizia, dal 23 al 30 aprile, per il loro incontro annuale. Scopo principale  è lavorare insieme per una più efficace presenza dei gesuiti in Africa e Madagascar. Continueranno a cercare modi e mezzi per incrementare la già esistente collaborazione tra le Province e le Regioni della Compagnia di Gesù. L'incontro deve anche prendere in considerazione se e quando mettere in atto il Piano Strategico di Azione per i centri di formazione dell'Assistenza che era stato messo a punto nella riunione dello scorso anno a Antananarivo (Madagascar). Naturalmente i superiori prenderanno in esame con attenzione anche i rapporti delle Commissioni per la gestione dei centri di formazione del JESAM di Harare, Nairobi e Abidjan. Come sempre, incontreranno il Padre Generale e i suoi vari Assistenti, come pure il Delegato per la Case Internazionali di Roma, il segretario per l'educazione universitaria, il direttore del JRS (il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati). Come ogni anno, esamineranno i rapporti delle Commissioni del JESAM per l'amministrazione, gli uffici dello sviluppo, i decani, rettori e presidi delle case comuni, l'apostolato sociale, l'educazione secondaria, l'apostolato della preghiera e l'AJAN, la rete dei gesuiti africani per la lotta contro l'AIDS. Quest'anno ci sarà per la prima volta il rapporto del coordinatore a tempo pieno per l'apostolato sociale del JESAM e l'incontro con il direttore dell'Istituto Storico dei Gesuiti per l'Africa. Nel corso dell'incontro annuale verranno presi in esame anche molti altri aspetti della missione dei gesuiti in Africa e Madagascar.

     


    Dalle Province

     

    ASIA MERIDIONALE: I gesuiti riflettono sull'ecologia

    Cinquanta gesuiti, tra cui il Presidente della Conferenza, un Provinciale, quindici studenti di teologia e numerosi gesuiti, si sono riuniti a Tarumitra, Patna (India), dal 10 al 12 marzo per condividere le loro esperienze personali, le loro preoccupazioni per la deforestazione, l'inquinamento, il riscaldamento globale, la condizione di poveri e tribali (popolazione indigena), e riflettere sull'eco-spiritualità che li spinge oggi all'eco-azione. Riflettendo sul documento dell'SJES (Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia) Ricomporre un mondo frantumato, hanno definito cinque preoccupazioni prioritarie per l'Asia Meridionale e stilato un comunicato conclusivo dell'incontro dal titolo "Il sogno di Dio con noi". Ecco l'ultimo paragrafo del comunicato, che parla del sogno da realizzare: "Decidiamo ancora una volta, in risposta all'appello del Padre Generale, di apprezzare e rispettare le meraviglie di questa creazione; di impegnarci per preservare la bio-diversità del nostro pianeta; di ridurre l'inquinamento con tutti i mezzi possibili e di lottare a fianco dei poveri per la loro dignità e uno stile di vita sostenibile. Speriamo di poter fare questo come singoli gesuiti, di realizzarlo in tutte le nostre comunità a partire dal noviziato, fino a tutte le nostre forme di apostolato; di intraprendere una seria ricerca sui temi dell'ecologia in collaborazione con gli istituti di ricerca e con coloro che hanno il potere di decidere nel settore dei nostri ministeri. Il nostro sogno è di adottare strategie e lavoro in rete per stimolare l'appoggio globale e sviluppare le capacità locali. Le nostre istituzioni di educazione superiore e di ricerca possono certamente svolgere un ruolo di primo piano a questo riguardo". Per l'intero documento vedi:  http://www.jesaonline.org/index.php?option=com_content&view=article&id=557:south-asian-ecojesuit-meet-2012&catid=911:documents-a-reports&Itemid=79

     

    CIAD: Una medaglia alla Compagnia di Gesù

    Il re Juan Carlos di Spagna ha assegnato una medaglia (una Targa d'Onore dell'Ordine di Isabella la Cattolica) alla Compagnia di Gesù del Ciad. La cerimonia ha avuto luogo il 1° marzo scorso a Yaoundé (Cameroun), nella residenza di M. Spiegelberg de Ortueta, ambasciatore della Spagna in Cameroun, Ciad e Repubblica Centroafricana. L'ambasciatore ha consegnato la Targa d'Onore al Padre Provinciale, alla presenza dell'ambasciatore del Ciad in Cameroun e di altri sei gesuiti. Nel suo discorso l'ambasciatore ha affermato che il re di Spagna assegna delle decorazioni alle persone o alle organizzazioni che si sono distinte nella manifestazione dei valori spirituali spagnoli. E' un segno di riconoscenza per il lavoro svolto dai gesuiti spagnoli nel campo dell'educazione in Ciad. Prendendo la parola, il Padre Provinciale ha sottolineato che questa onorificenza è un omaggio a tutti i gesuiti che hanno lavorato in Ciad. "Attraverso gli spagnoli che sono tra noi, condividiamo il merito di questo lavoro. Per noi è un invito a fare di più, un incoraggiamento per continuare ad aiutare, attraverso le opere caritative, le persone e la società a ritrovare la loro piena dignità".

     

    CUBA: Intervista al P. Jorge Cela Carvajal

    Nel Bollettino n. 22 del 6 dicembre 2011 era stata data notizia della nomina del Padre Jorge Cela Carvajal, nativo di Cuba, a presidente della CPAL, la Conferenza dei Provinciali dell'America Latina. Nel corso di un'intervista al giornalista Lenier González per la rivista cubana Espacio Laical, il Padre Cela Carvajal si è sentito chiedere: "Presto lei occuperà nella Compagnia di Gesù un incarico di grande responsabilità a livello continentale. Quale sarà il suo futuro rapporto con un paese (Cuba) e con una Chiesa che ha bisogno di lei?". Riportiamo qui di seguito la risposta data dal P. Carvajal: "Direi che più che una Chiesa che ha bisogno di me è una Chiesa e un paese di cui io ho bisogno. Sono stato nominato Presidente della Conferenza dei Provinciali dell'America Latina. Ciò suppone un ruolo di coordinamento di tutta l'America Latina e quindi anche di Cuba, che farà parte del mio lavoro da una prospettiva nuova, non dall'interno ma dall'esterno. Considero questa nomina, più che un fatto personale, un onore e un riconoscimento per Cuba, un invito a partecipare al coordinamento di tutta l'America Latina nella Compagnia di Gesù. In questo senso vi è una responsabilità (...). Ma anche un'occasione per collegare l'isola alle opportunità di altre Chiese in altri paesi dell'America Latina. Oggi è molto importante iniziare a guardare al futuro non con lo sguardo verso il Nord ma verso il Sud, e che le visioni orizzontali, di solidarietà, si incontrino per darci forza senza aspettare la salvezza magica dall'alto. Come ha fatto Gesù di Nazaret, vicino e fratello".   

     

    HAITI: I gesuiti denunciano la tratta dei migranti  

    A febbraio 3.353 haitiani, tra cui 1.032 donne e 345 bambini, sono stati vittima della tratta di migranti alla frontiera settentrionale fra Haiti e la Repubblica Dominicana: a denunciarlo è stato l'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) di Ouanaminthe (Haiti) che lancia l'allerta sull'aumento del fenomeno. Fra i trafficanti, riferisce l'agenzia missionaria Misna, ci sono anche donne che si spacciano per le madri di neonati vittime della tratta e di cui i genitori hanno perso le tracce. La Commissione dei diritti umani della zona Nord della Repubblica Dominicana ha avvertito a più riprese che il Paese rischia sanzioni internazionali se non porrà un freno al traffico di esseri umani. Inoltre, secondo l'agenzia Fides, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha pubblicato la denuncia di un "Collettivo" che riunisce alcune organizzazioni della società civile di Haiti su quanto successo lo scorso 24 marzo: una serie di incendi "sospetti" in alcuni campi per gli sfollati della capitale haitiana, Port au Prince. Dietro gli incendi ci sarebbero alcuni proprietari dei terreni su cui sono stati allestite le tendopoli per gli sfollati dopo il terremoto del 12 gennaio 2010. L'intento è di  allontanare le persone sfollate e liberare i terreni.

     

    SPAGNA: "Imparare a guardare"

    Il Ministero dell'Educazione e la Fondazione BBVA hanno istituito la XXVII edizione del Premio Francisco Giner de los Ríos per il miglioramento della qualità educativa "per premiare la realizzazione di opere innovatrici nel campo dell'insegnamento che sostengano l'apprendimento degli studenti e che promuovano la qualità e il miglioramento della docenza".  Per l'edizione 2011 lo scorso 10 aprile sono stati assegnati otto premi che coprono tutte le fasi dell'istruzione, dalla scuola primaria a quella secondaria e alla formazione professionale. Il Collegio Jesús María El Salvador di Saragozza, gestito dalla Compagnia di Gesù, è stato premiato nella  categoria relativa all'educazione primaria per il suo progetto Aprende a mirar, realizzato da 225 alunni di 6 e 7 anni di età insieme a dieci professori. La coordinatrice del progetto, signora Mari Paz Rodríguez, ce ne spiega il significato: "Oggi che siamo bombardati continuamente da stimoli visivi da ogni parte dobbiamo imparare a fermarci, a riflettere, a guardare per davvero. Non pretendiamo che gli alunni imparino solo la scienza, ma che possano dire 'guarda!'. Noi non insegniamo loro le differenze che ci sono tra una cosa e l'altra, ma le presentiamo lasciando che siano loro a scoprirle". Per Mari Paz il progetto è un "modo per aiutare i ragazzi a descrivere il mondo; per mettere in pratica le conoscenze che già possiedono". E lo fanno attraverso numerose attività artistiche, letterarie (come laboratori di poesia e di storie scritte da loro stessi); di rappresentazioni teatrali, ecc.. 

     

    SPAGNA: Immersione nella spiritualità ignaziana

    Il centro internazionale di spiritualità della Cueva de San Ignacio di Manresa (Spagna) negli ultimi due anni ha offerto un corso in inglese, della durata di un mese, sul carisma di S. Ignazio per il mondo di oggi. Adesso, per rispondere alle numerose richieste, viene offerta una nuova edizione delle stesso corso in lingua spagnola. Comincerà il 14 novembre 2012 e terminerà il 19 dicembre. Il corso studierà in profondità l'eredità di S. Ignazio di Loyola in modo che diventi fonte di ispirazione per vivere la vita cristiana nella società e nella Chiesa di oggi. E' diretto soprattutto ai gesuiti e ai laici interessati in Sant'Ignazio e impegnati nel mondo dell'educazione, della pastorale e del sociale che desiderano trarre profitto dallo studio di S. Ignazio e della sua spiritualità. Chi fosse interessato può contattare:  cmarcet@jesuites.net . Per più ampie informazioni consultare il sito:   http://covamanresa.cat/docs/immersio_ignasiana_castella.pdf

     


    Gesuitica

     

    ANNUARIO 2013

    E' in fase di avanzata preparazione l'Annuario 2013 della Compagnia di Gesù. Esso affronterà due temi importanti. In primo luogo l'Africa: approfittando del fatto che la Congregazione dei Procuratori, il prossimo luglio, si terrà a Nairobi, verrà presentato un panorama abbastanza completo degli impegni e delle priorità della Compagnia in questo continente, un panorama che vuole privilegiare le immagini piuttosto che i lunghi articoli. Un'altra parte molto consistente dell'Annuario sarà dedicata a: La Compagnia di Gesù e le relazioni ecumeniche e interreligiose: gli otto consiglieri del Padre Generale per questo settore hanno accettato di contribuire, ciascuno per il proprio campo, a illustrare questo importante lavoro della Compagnia. Dopo ciascuno dei loro articoli ci saranno delle esperienze concrete di dialogo provenienti da tutte le parti del mondo. La prenotazione delle copie di questo Annuario dovrà pervenire a Roma entro il 15 giugno. Un modulo per la prenotazione elettronica sarà presto a disposizione dei Soci dei Provinciali sul nostro sito web.