English   Español   Français


If you wish to receive regularly the news from the Jesuit Curia, send an email with the subject "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archive of newsletters before March 2009
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Mirada Global online review

    politics, economy, culture and religion from a Latin American perspective. More »


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • PDF

    Vol. XVI, N. 12 21 giugno 2012

    Dalle Province

     

    NOTIZIE DALLA SIRIA

     

    Pubblichiamo qui di seguito una sintesi della lettera scritta da Ziad Hilal il 16 giugno dal quartiere di Nouzha, distante 900 metri dalla nostra residenza, e inviata al Provinciale del Prossimo Oriente.

    "Vi scrivo per informarvi della nostra attuale situazione e di quello che stiamo vivendo in questi giorni, durante i quali qui ad Homs gli scontri tra le due fazioni in guerra sono diventati più violenti, in particolare proprio nel nostro quartiere. Da giovedì scorso non ho potuto incontrare P. Frans van der Lugt e ho tentato diverse volte di raggiungerlo con l'aiuto di P. Michel Naaman, ma inutilmente. La situazione è molto delicata e qualunque tentativo di entrare nella città vecchia equivale ad un suicidio. Da giovedì i bombardamenti proseguono senza sosta e la presenza di numerosi cecchini rende impossibile avventurarsi in quella parte della città. Bahjat, il giovane che si trova attualmente con P. Frans, ci ha riferito che il nostro quartiere è in gran parte distrutto, e anche muoversi a piedi è difficile a causa dei cumuli di macerie e detriti per le strade. Negli ultimi giorni sono stati uccisi cinque cristiani, alcuni nelle loro case, altri per la strada (...).  Secondo le statistiche, ci sono ancora 120 persone nel quartiere e 25 nella nostra residenza. Il problema è aiutarli nelle necessità quotidiane, dal momento che non possiamo inviar loro nessun tipo di merce a causa delle strade bloccate.

    Nel quartiere di Adawiyye-Nouzha la situazione è migliore, ma anche noi siamo esposti al fuoco incrociato e ai bombardamenti. Tre bambini del nostro centro sono stati feriti e uno dei nostri parrocchiani, Marwan Elias, è rimasto ferito e sottoposto più volte a intervento chirurgico, ma purtroppo è deceduto. Diverse bombe sono cadute nel quartiere attorno alla nostra residenza e hanno distrutto case e negozi. Ieri gli scontri sono stati particolarmente intensi, soprattutto nel pomeriggio e alla sera, e due bombe sono cadute a fianco della nostra casa, per fortuna senza causare danni all'interno.  Anche ieri, dopo aver ricevuto una telefonata della signorina Mirna Kabak dal quartiere di Seba, che mi chiedeva di andare a recuperare quello che restava all'interno della chiesa, mi sono precipitato là e mi sono trovato davanti ad una scena terribile.  La chiesa ha subito danni notevoli, soprattutto al soffitto, all'illuminazione, alle icone e alle vetrate. Mi ha commosso profondamente il pianto dei fedeli quando hanno visto lo stato in cui era stata ridotta la loro chiesa (...). Ho voluto condividere con voi ciò che stiamo vivendo, contando sulle vostre preghiere per P. Frans e per coloro che sono con lui nel quartiere, e anche per noi e per i piccoli dei nostri centri".

     

    AFRICA: I Centri Sociali si riuniscono a Nairobi

    I Centri sociali della Conferenza dell'Africa e del Madagascar della Compagnia di Gesù si riuniranno a Nairobi dal 24 al 28 giugno per valutare la risposta dell'apostolato sociale in Africa, esaminare l'accompagnamento offerto alle persone e ai governi, e cercare modalità per contribuire alla rinascita del continente. P. Rigobert Minani, coordinatore sociale della Conferenza, sta organizzando l'evento che vedrà riuniti i gesuiti africani e qualche rappresentante di altri continenti.

     

    AMERICA LATINA: Rio+20, un'opportunità in più

    Stando a un rapporto dell'organizzazione WWF (il Fondo mondiale per la difesa della natura), i modelli umani di migrazione, consumi energetici ed emissioni di biossido di carbonio stanno superando la capacità che la terra ha di rigenerarsi. La Conferenza Rio+20 che si svolge dal 20 al 22 giugno, offrirà al mondo l'opportunità di affrontare seriamente la necessità di uno sviluppo sostenibile. Oltre 40 gesuiti prenderanno parte alla Cupula dos povos, il summit sociale che si terrà a Rio in contemporanea con l'incontro ufficiale. Organizzeranno un momento di  preghiera, dedicando una giornata alla ricerca di risposte più efficaci alle sfide ecologiche. Saranno presenti al summit ufficiale anche alcuni gesuiti, soprattutto della Rete Globale di Advocacy Ignaziana (GIAN) sulle migrazioni. Ecojesuit (http://ecojesuit.com) pubblicherà una newsletter giornaliera online. Per saperne di più su Rio+20, consigliamo il materiale del CIDSE  e del Third World Network. In collaborazione con le CVX è stata preparata una preghiera per ogni giorno dell'incontro, già disponibile nelle diverse lingue: http://www.cvx-clc.net/l-en/reportsExco.php (inglese); http://www.cvx-clc.net/l-sp/reportsExco.php (spagnolo); http://www.cvx-clc.net/l-fr/reportsExco.php (francese).

     

    ASIA PACIFICO: Preparare i gesuiti di domani

    Le recenti statistiche pubblicate dalla Curia Generalizia di Roma sottolineano il fatto che le vocazioni alla Compagnia di Gesù sono in aumento nella regione dell'Asia Pacifico e diminuiscono invece in Occidente. P. Marc Raper, presidente della Conferenza dei Gesuiti dell'Asia Pacifico, riflette sul ruolo della Compagnia nel preparare i nuovi candidati all'impegnativa  missione che verrà loro affidata. "Sono molti i fattori che contribuiscono - scrive P. Raper - all'aumento delle vocazioni, quali la povertà, la mancanza di altre opportunità, oltre alla pietà e alla devozione delle comunità da cui provengono i candidati. La nostra attenzione è centrata sul migliorare la qualità di coloro che vengono accettati, piuttosto che nel numero dei candidati alla Compagnia. E' certamente il caso del Myanmar, di  Timor Est, del Vietnam e della Corea dove, negli ultimi dieci anni, c'è stato un buon numero di richieste. Abbiamo introdotto una più dura selezione. Domandiamo a colui che vuole unirsi a noi se è in grado di affrontare studi lunghi e rigorosi, se è pronto ad imparare altre lingue e vivere in un contesto culturale che non gli è familiare, se è sufficientemente libero di prendere una decisione autonoma sulla sua vita. Come risultato di questo esame, la tendenza è di accettare meno persone. Ciò permette anche di mettere meglio a fuoco la loro formazione. Vediamo la formazione come una profonda educazione umana e una radicale trasformazione personale. Questa trasformazione avviene spesso attraverso esperienze di vulnerabilità. In altre parole la 'compassione' è la chiave: soffrire qualcosa con un'altra persona e fare in modo che le sofferenze di altri penetrino nel nostro interno ci dispone al cambiamento, ad essere trasformati. Se l'esperienza è profonda, diventa difficile tornare a un egoistico isolamento. Ma questa formazione non può essere forzata; è piuttosto un invito ad aprirsi agli altri, ai poveri e a coloro che soffrono". Per il testo completo: www.express.org.au

     

    INDIA: Insegnare la dignità contro lo sfruttamento

    Spezzare il ciclo di povertà e di sfruttamento di cui i tribali (adivasi) indiani sono vittime, insegnando loro a sfruttare le risorse di cui dispongono preservando la loro dignità e integrità. È la missione del Janhit Vikas Trust (Jvt, "benessere delle persone"), un centro di animazione sociale diretto dai gesuiti, che dal 1992 lavora in 20 villaggi del distretto di Raigad (Maharashtra) con i Katkari, popolazione tribale nomade e molto povera, non riconosciuta dal governo dello Stato. Per sopravvivere, lavorano come braccianti nella stagione dei monsoni, per poi migrare ed essere impiegati nelle miniere di carbone o nelle fabbriche di mattoni. Trattandosi di una popolazione nomade, i Katkari si dedicano solo a lavori stagionali, che si traducono in sfruttamento e salari bassi e irregolari. Tra i Katkari è molto diffuso lo sfruttamento sessuale delle donne. "Il nostro obiettivo - spiega all'agenzia cattolica AsiaNews P. Diago D'Souza, direttore del Jvt - è aiutarli a conoscere e pretendere i loro diritti, senza allontanarsi dalla loro cultura". Per questo, l'attività del Jvt si articola in molti modi: programmi per generare e sviluppare fondi; progetti sanitari; corsi per diventare operai; lezioni di diritti umani; formazione di gruppi di microcredito e di auto-aiuto; istruzione di base e legale.

     

    IRLANDA: Nuovo libro sulle Costituzioni

    Brian O'Leary S.J., della Provincia irlandese, ha lavorato sulla spiritualità ignaziana per molti anni fin dal tempo della sua tesi di laurea sul Beato Pietro Fabro. Dalla fine degli anni Ottanta si è specializzato nello studio delle Costituzioni della Compagnia di Gesù e ciò gli ha procurato molti inviti a guidare corsi di esercizi basati sulle Costituzioni e seminari di studio in varie Province, come pure presso congregazioni religiose femminili. Ha dato spesso anche il suo contributo ai gesuiti nel Terzo Anno di Probazione in Irlanda e Inghilterra. Da questa ricca esperienza è nato il nuovo libro dal titolo: Sent into the Lord's Vineyard: Explorations in the Jesuit Constitutions ("Inviati nella vigna del Signore: esplorazioni sulle Costituzioni"). Ci sono molte ricerche accademiche sulle Costituzioni, ma ce ne sono poche, e forse nessuna, delle quali si possa dire a un gesuita: "Questa ti farà penetrare nella spiritualità profonda delle Costituzioni e ti permetterà di trasformarle in preghiera". L'erudizione che c'è dietro questo lavoro non disturba, ma è sempre al servizio di una genuina spiritualità. La parola "esplorazioni" del sottotitolo è chiara: non si tratta di un commento completo, ma di una ricerca dei valori spirituali e dinamici che Ignazio scrisse nelle Costituzioni.

     

    ROMA: Centro di Spiritualità Ignaziana alla Gregoriana

    In una lettera del 2 maggio 2012 il rettore della Pontificia Università Gregoriana di Roma ha annunciato  la creazione di un Centro di Spiritualità Ignaziana all'interno dell'Istituto di Spiritualità. Questo Centro inizierà la sua attività a partire dall'anno accademico 2012-1013. Il rettore ha nominato direttore del Centro il P. Mark Rotsaert S.J. La prima missione di questo Centro è offrire un programma accademico di corsi e seminari, che potranno essere scelti dagli studenti dell'Istituto di Spiritualità. Inoltre potrà proporre giornate di studio, incontri di riflessione, workshop, ecc., su diversi temi della spiritualità ignaziana, con una prospettiva più ampia e allargata di quella strettamente accademica. Lo sviluppo del Centro si farà progressivamente attraverso proposte che potranno richiedere un vero lavoro interdisciplinare tra professori e docenti di diverse Facoltà e Istituti. Tre percorsi sono in preparazione: uno sulla Soppressione della Compagnia (1773) e la sua Restaurazione (1814). Sei conferenze di diversi professori della PUG (Pontificia Università Gregoriana) daranno una visione nuova su questo periodo sconosciuto. Il percorso sarà presentato come un corso opzionale per gli studenti dell'Istituto di Spiritualità, ma sarà aperto a tutti gli interessati, anche non-studenti. Si terrà alla fine del pomeriggio. Gli altri due percorsi saranno presentati soprattutto a un pubblico più largo e diverso, ma interessato alla spiritualità ignaziana. Uno  tratterà della spiritualità del dialogo e della riconciliazione, al tempo di Ignazio e oggi. L'altro tratterà della spiritualità ignaziana e l'arte. Questi due percorsi saranno alla sera. Nel secondo anno il Centro vorrebbe proporre anche qualche Seminario specifico nel programma dell'Istituto di Spiritualità; continueranno i percorsi informativi di conferenze per un pubblico più largo. Ma probabilmente ci sarà anche qualche percorso di formazione di una giornata, di un fine settimana o di una settimana.

     

    SPAGNA: Un'offerta ai gesuiti per le vacanze

    Viene offerta ai gesuiti la possibilità di una villeggiatura diversa a Rabanal del Camino (León), in pieno "Cammino di Santiago" (Spagna), per collaborare con i monaci benedettini nell'accoglienza dei pellegrini: colloqui spirituali, servizio dei sacramenti, ecc. nell'Ospedale dei Pellegrini gestito dai monaci. L'offerta è diretta ai gesuiti, in particolare a coloro che conoscono le lingue. Oltre all'attenzione ai pellegrini, parteciperanno alla vita liturgica con i monaci del monastero che impressiona per la sua bellezza, essendo per la maggior parte in canto gregoriano e in latino. Il monastero, che porta il nome di San Salvador del Monte Irago, ospita una piccola comunità benedettina (tre monaci), che dipende dal monastero di Santa Otilia, in Germania, e che si dedica ai pellegrini in cammino verso Santiago in una piccola località a 17 chilometri da Astorga, ai piedi della emblematica tappa della salita della Cruz del Ferro. Da qualche anno i gesuiti spagnoli e di altre Province europee collaborano in forma stabile in questo apostolato. La relazione con i monaci è estremamente familiare e cordiale. Per i gesuiti è anche una buona occasione per dedicarsi con serenità alla preghiera e al riposo in un luogo di grande bellezza e tranquillità. Chi è interessato può mettersi in contatto con il P. Socio della Provincia di Castilla, il P. Miguel Campo, tel. +34915344810, e-mail: socio@jesuitas.es 

     

    SPAGNA: Cento anni di Sal Terrae

    La rivista di pastorale Sal Terrae festeggia un secolo di vita e conferma la buona salute dell'editoria religiosa. I lettori continuano ad avere interesse per approfondire i temi spirituali, cosa che dà una certa stabilità al settore editoriale sempre pronto ad affrontare la crisi. Nel 2011 in Spagna il volume dei libri religiosi in circolazione (1.514) ha superato la media nazionale (1.345). La casa editrice omonima, gestita dai gesuiti, ha registrato una media di 1.637 pubblicazioni. I libri religiosi e di teologia lo scorso anno in Spagna hanno registrato un incremento del 5,4%, a fronte di una media nazionale che ha sofferto una diminuzione del 2,6%. Con questi numeri la casa editrice dei gesuiti Sal Terrae, il cui nome deriva da una rivista nata per aiutare i sacerdoti rurali nella loro opera pastorale, ha celebrato il centenario con un Congresso su: La teologia pastorale e i suoi crocevia che si è tenuto alla Pontificia Università di Comillas, a Madrid, il 1 e 2 giugno scorso. Il 29 maggio, nel corso di una conferenza stampa, è stata analizzata la situazione del libro religioso e il ruolo svolto da Sal Terrae nella società e nella Chiesa spagnola durante questi 100 anni di vita.  

     

    U.S.A.:  Un gesuita presidente di una società di ricerca scientifica

    Il gesuita Padre Thomas Acker è stato nominato presidente della Sigma Xi, una società di ricerca internazionale e multidisciplinare. Questa società conta circa 60.000 membri in oltre 100 paesi in tutto il mondo, ed ha 500 capitoli (tematiche) tra cui otto riguardanti le università della Compagnia di Gesù negli Stati Uniti. Si diventa membri della Sigma Xi per invito, mentre l'affiliazione completa è conferita a coloro che hanno raggiunto notevoli risultati nel campo della ricerca scientifica. Molti membri della società hanno ricevuto il Premio Nobel in vari campi e molti di più hanno meritato l'ammissione all'Accademia Nazionale di Scienze e Ingegneria. Padre Acker darà inizio al suo nuovo incarico questa estate.

     

    VIETNAM: Istruzione e lotta alla corruzione

    Il governo vietnamita dovrebbe concentrarsi nei prossimi anni sull'istruzione, sulla lotta alla corruzione, su una riforma legislativa e sulla tutela delle minoranze etniche e dell'ambiente: è quanto afferma il Fratel Anthony Bá, in servizio presso il Centro Studi Alberto Hurtado della Compagnia di Gesù a Ho Chi Minh City. Il Centro, riferisce l'agenzia Fides, propone analisi a livello politico, economico, sociologico, tecnologico, giuridico e ambientale. Secondo uno studio sul Paese elaborato da Fratel Anthony, il Vietnam, grazie a un piano strategico di sviluppo, ha raggiunto alcuni obiettivi importanti, ma restano molte difficoltà e sfide da affrontare. Le priorità a livello sociale in Vietnam sono l'istruzione, l'impiego delle risorse umane e l'occupazione, le difficoltà dei gruppi etnici minoritari, i temi dell'immigrazione, ma anche le questioni legate alla presenza del cattolicesimo, fermento vivo nella società vietnamita. Proprio nel campo dell'istruzione, prosegue l'agenzia Fides, la comunità cattolica auspica di poter avere presto la possibilità di profondere un maggiore impegno, istituendo scuole e università, per dare un contributo significativo allo sviluppo del Paese. Anche perché, sottolinea Fratel Anthony Ba, l'istruzione è uno dei settori-chiave per il futuro delle giovani generazioni.

     


    Gesuitica

     

    Dalla Savoia all'Australia. Un gesuita australiano che attualmente lavora a Kew (Victoria) rassomiglia un po' a Pietro Fabro, uno dei gesuiti fondatori della Compagnia. Nato in Savoia, Fabro fece gli esercizi spirituali con Sant'Ignazio e per molti anni viaggiò per la Francia, la Spagna, la Germania e l'Italia accompagnando tanta gente sulla via della preghiera interiore. Il Padre Richard Shortall, sessantenne, nato in Nuova Zelanda ma che fa parte della Provincia dell'Australia, sta facendo qualcosa di simile in una diocesi rurale a Nord di Melbourne. Al tempo in cui vescovi e principi usavano la politica e perfino le armi per opporsi ai riformatori protestanti, Pietro Fabro pose l'accento sullo stile di vita e sulla spiritualità dei cattolici. Se si fa un salto in avanti di quattro secoli e mezzo troviamo qualcosa di parallelo in Richard Shortall. Egli va da una parrocchia all'altra (in automobile, non a piedi come il Fabro) e per tre settimane guida gruppi di una quarantina di persone con ritiri spirituali basati sulla Sacra Scrittura, accompagnando personalmente ogni partecipante, facendo almeno cinque colloqui con ognuno. Duecento colloqui in tre settimane è un lavoro molto pesante, ma la gente è contenta. Non ci sono compensi finanziari: i gesuiti offrono gratuitamente alla diocesi i loro servizi che sono ben accetti dai sacerdoti e dai fedeli (Irish Jesuit News). 

     


    Novità su SJWEB

     

    1. I passi più significativi del discorso del Padre Generale agli ex-alunni delle scuole dei gesuiti, nel corso della sua visita a Ranchi (India) nel febbraio scorso si possono trovare sul nostro youtube: http://www.youtube.com/watch?v=xLHI5Lixudg&feature=plcp

     

    2. Un nuovo podcast  con l'intervista al gesuita Padre Norbert Menezes, segretario per l'educazione nell'Assistenza dell'Asia Meridionale. Cliccare sull'icona sjweb podcast.

     

    3. Desideriamo anche informarvi che ci sarà un "blog" speciale in funzione dal 1° luglio (http://www.sjwebcp70.com/)  dove troverete le ultime novità sulla Congregazione dei Procuratori (CP70) di Nairobi: bollettino, fotografie, interviste, ecc.

     


    Avviso

     

     

    Dal 1° luglio questo BOLLETTINO DIGITALE sarà sostituito dai comunicati della Congregazione dei Procuratori  (CP70) che si svolgerà a Nairobi (Kenya). Il Bollettino riprenderà le sue pubblicazioni regolari a metà settembre.