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    Vol. XVI, N. 14 25 settembre 2012

    Padre Generale

     

    Viaggio in Polonia. Dal 23 al 30 settembre il Padre Generale visita le due Province della Polonia. L'occasione della visita è stata determinata da due importanti ricorrenze: il quarto centenario della morte del P. Piotr Skarga (27 settembre), un gesuita molto importante per la storia della cultura polacca; e il primo centenario della morte del P. Jan Beyzym (12 ottobre), un grande missionario che ha dedicato la sua vita alla cura dei lebbrosi in Madagascar ed è stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 2002.

    Dal 23 al 26 il Padre Generale è nella la Provincia della Polonia Maggiore. La visita è cominciata da Gdynia, dove ha visitato la scuola e si è incontrato con i gesuiti impegnati nella pastorale diretta (un secondo incontro c'è stato a Varsavia nel pomeriggio del 26 settembre), come pure con i gesuiti e le collaboratrici e i collaboratori delle due Province, che lavorano nel campo degli Esercizi Spirituali. E' stata poi la volta di Varsavia dove sono stati programmati numerosi incontri: con gli scolastici del teologato Bobolanum (Varsavia) e del filosofato Ignatianum (Cracovia); con i collaboratori laici delle nostre opere, movimenti e comunità, tra cui i rappresentanti delle Comunità di Vita Cristiana (CVX); con i cappellani universitari  e i rappresentanti degli studenti di ambedue le Province.

    Dal 27 al 30 visiterà invece la Provincia della Polonia Meridionale, in particolare Cracovia, con un programma fitto di appuntamenti. L'incontro con i gesuiti e i laici del settore dei mezzi di comunicazione (case editrici, riviste, centro multimediale, portale Deon, ecc.) delle due Province, come pure con quelli del settore dell'apostolato intellettuale. A Nowy Sacz si incontrerà con gli allievi, gli insegnanti, gesuiti e laici, dei Collegi e con i gesuiti impegnati nella pastorale diretta; un altro incontro con loro c'è stato a Gliwice anche con i giovani e i gesuiti delle comunità Magis. Il giorno 27 settembre è prevista la benedizione di un'iscrizione commemorativa del P. Skarga e l'apertura del suo processo di beatificazione, mentre il 30 ci sarà la commemorazione ufficiale del centenario del P. Beyzym. In ognuna delle città visitate il Padre Generale si incontra anche con le autorità religiose e civili.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: I dieci anni dell'AJAN

    La rete dei gesuiti africani contro l'AIDS (AJAN) ha appena celebrato i suoi dieci anni di esistenza. La rete era stata istituita dalla Conferenza dei Superiori Maggiori dell'Africa e del Madagascar (JESAM) nel 2002 per coordinare ed espandere la risposta della Compagnia alla pandemia che aveva colpito il continente. Basandosi su quanto realizzato per pianificare il futuro, AJAN negli ultimi mesi ha organizzato due seminari. Il primo ha lanciato un programma speciale per la prevenzione dell'HIV, nel contesto dello sviluppo integrale dei giovani. Il secondo ha preso in considerazione i programmi nel più ampio contesto dell'ingiustizia sociale che causa l'AIDS, e si è soffermato su una risposta che sottolinea l'autonomia e la dignità delle persone. "Per l'AJAN questo anniversario è l'occasione per ringraziare e valutare ciò che è stato fatto. E' evidente che la rete ha raggiunto una serie di notevoli obiettivi, molti dovuti all'indefesso entusiasmo e coraggio dei due coordinatori, i Padri Michael Czerny e Paterne Mombé e i loro collaboratori. Non sottolineerò mai abbastanza quanto siamo stati aiutati dalla generosità di donatori stranieri e confratelli gesuiti. Abbiamo molto di cui essere grati", ha detto P. Michael Lewis, S.J., presidente del JESAM, che però ha aggiunto: "Il prossimo decennio pone sfide nuove e difficili. La percezione comune è che ora l'HIV/AIDS è una condizione cronica controllabile e curabile facilmente con i moderni farmaci antiretrovirali. Se questo può essere vero nei Paesi sviluppati, non è così in Africa e Madagascar dove i gesuiti e i loro collaboratori vanno in aiuto di persone povere che spesso non hanno accesso a cure adeguate".

     

    AMERICA LATINA: Riunione di teologi

    Dal 3 al 7 settembre, la Commissione Teologica della CPAL (Conferenza dei Provinciali dell'America Latina) si è riunita nella città di San Salvador (El Salvador). Per il secondo anno la riunione è stata dedicata ad approfondire "l'accoglienza del Concilio Vaticano II in America Latina". Alla riunione hanno partecipato undici gesuiti di diverse Province dell'America Latina. Il primo giorno ha partecipato alla riunione anche il Provinciale dell'America Centrale. Le proposte hanno toccato diversi aspetti del Concilio Vaticano II (struttura, cristologia, antropologia, ecclesiologia) e il suo rapporto con l'America Latina (sequela di Cristo, opzione preferenziale per i poveri, segni dei tempi, pneumatologia). L'anno prossimo proseguirà la riflessione a partire dalle conclusioni raggiunte in questa riunione: escatologia, studi biblici, inculturazione, ecclesiologia e cristologia. I membri della Commissione avvertono una progressiva maturazione come gruppo e ogni riunione costituisce uno spazio di apprendimento e di confronto che porta a un arricchimento. La riunione è stata anche l'occasione per visitare la "via dei martiri" (Monsignor Romero e i martiri gesuiti). Si è tenuta inoltre una conferenza presso la comunità universitaria dell'Università dell'America Centrale.

     

    BRASILE: Nuovo sito dei gesuiti

     I gesuiti del Brasile hanno lanciato nei mesi scorsi un nuovo portale in rete con un nuovo logo. Con questa iniziativa la Compagnia vuole dare maggiore visibilità ai progetti sociali, educativi e culturali avviati da diverso tempo nel Paese. «La Compagnia di Gesù - ha spiegato il coordinatore della comunicazione dei gesuiti in Brasile, Padre Gerard Lacerdine - è conosciuta come passato, non come presente, è per questo che vogliamo divulgare le nostre opere attuali e ciò che abbiamo in programma di fare nel prossimo futuro». Attualmente, i gesuiti in Brasile sono circa 650, di cui molti impegnati in numerose opere caritative. La rete educativa della Compagnia di Gesù dispone di una ventina di scuole tra istituti superiori e università, con una media di 150.000 studenti, oltre a più di 70 progetti sociali ed educativi in tutto il Paese. Gli istituti superiori, tutti di alto livello formativo, sono dislocati in 12 città del Paese. "Sono scuole all'avanguardia - spiega ancora Padre Lacerdine - nelle quali viene offerta a tutti la possibilità di borse di studio con una copertura totale delle rette". Il nuovo sito, realizzato da una nota agenzia di grafica e dopo aver sentito i pareri di 70 gesuiti del Paese ha un linguaggio visivo moderno. «Più che un progetto grafico - ha concluso Padre Lacerdine - riassume la posizione e l'ampiezza del raggio d'azione dei gesuiti di fronte alle nuove problematiche della società nel campo culturale, educativo e sociale». Vedi: www.jesuitasbrasil.com

     

    GUATEMALA: Formazione agricola e forestale

    La Granja Escuela Popol Ja (o Popol Ja Farm School) fa parte della parrocchia dei gesuiti di La Natividad de la Virgen María di Santa Maria Chiquimula, a Totonicapán, in Guatemala. E' una scuola agricola che sorge accanto a quella di Fe y Alegría (Centro de Educación Integral Indigena Popol Ja), luogo di formazione e di sperimentazione per acquisire conoscenze che possono essere replicate nei giardini di famiglia e presso le varie comunità della zona. Totonicapán è una regione agricola abitata soprattutto dai K'iche', uno dei gruppi indigeni maya. La Compagnia di Gesù lavora qui da oltre venti anni nel campo dell'educazione, del lavoro pastorale e con programmi di sviluppo. La Granja Escuela Popol Ja è cominciata tre anni fa con il desiderio di ampliare i programmi accademici della scuola mediante la formazione nel settore agricolo e forestale e l'allevamento. L'azienda agricola ha varie stalle per la riproduzione di suini, galline e conigli, un deposito per il concime organico, delle serre, un vivaio, una quindicina di appezzamenti di terreno per esperimenti agricoli, un giardino botanico permanente dove sono coltivate più di cinquanta specie di piante medicinali e un laboratorio per la produzione di medicine naturali. I medicinali sono prodotti in un laboratorio attrezzato con strumenti di precisione. Quattro prodotti (sapone, shampoo, sciroppo e unguento) sono preparati e venduti nell'azienda stessa e nell'ambulatorio della parrocchia. Le uova, la carne, i semi, gli ortaggi, le piantine del vivaio e le medicine naturali sono messi in vendita presso la Granja Escuela Popol Ja. Questa scuola mira a diventare un centro regionale di educazione agro-forestale, un centro catalizzatore per le pratiche agricole e forestali in modo da dar vita a comunità locali sostenibili (www.ecojesuit.com). 

     

    HONG KONG: Verso un'università dei gesuiti

     I gesuiti di Hong Kong hanno presentato ufficialmente la richiesta all'Amministrazione speciale di Hong Kong per la fondazione di una propria Università. Secondo quanto ricorda Kong Ko Bao (il bollettino diocesano in cinese ripreso dall'agenzia Fides), i gesuiti vantano una secolare esperienza in campo educativo, molto apprezzata anche in Cina, in particolare a Hong Kong, dove hanno due scuole superiori. In Cina il loro impegno educativo risale di Padre Matteo Ricci (1552-1610). Nella storia recente, i gesuiti fondarono a Shanghai l'Istituto per lo Studio della lingua cinese nel 1870 e l'Università Aurora (Aurora University) nel 1903; a Tian Jin, nel 1922, l'Istituto per il Commercio e l'Industria. Con l'arrivo dei primi gesuiti irlandesi a Hong Kong, nel 1926, è stata fondata la Ricci Hall (un alloggio per ragazzi all'interno dell'Università di Hong Kong) e due Wah Yan College. Proprio gli ex-alunni del Wah Yan hanno lanciato la proposta per la fondazione di un' Università della Compagnia di Gesù ad Hong Kong, apprezzando l'ottima educazione ricevuta dai Padri gesuiti. Da un paio di anni quindi, si sta elaborando il progetto attraverso una Commissione apposita. Padre Ron Anton, che ha lavorato a lungo a Pechino contribuendo alla fondazione del Beijing Center for Chinese Studies ha detto: "Il lavoro per la fondazione dell'Università è in corso ed è molto intenso. Abbiamo già firmato un contratto di collaborazione con 21 Università di Asia, America e Europa, e sono in corso le trattative con altre 4 e 5". Alla Fiera internazionale del libro di Hong Kong, tenutasi ad agosto, i gesuiti hanno presentato "I testi dell'educazione della Compagnia di Gesù" e "L'Educazione dei gesuiti" come parte integrante del lavoro preparatorio alla fondazione della nuova Università.

     

    INDIA: Un tetto ecologico per la Basilica del Bom Jesus

    La soprintendenza per i beni archeologici dell'India (ASI) ha in programma di dotare di un tetto ecologico il Bom Jesus, la più antica basilica di Goa, patrimonio dell'umanità, dove sono custodite le spoglie di San Francesco Saverio. Il tetto dell'imponente edificio, in eternit massiccio, sarà sostituito da uno ecocompatibile in lamiera zincata. La decisione, secondo quanto dichiarato dal Padre Savio Barreto, rettore della basilica, è stata presa per assicurarsi che i turisti non siano esposti al rischio di cancro dovuto all'esposizione all'eternit. "Abbiamo deciso per la lamiera zincata -  ha detto - perché tutti gli altri edifici del patrimonio mondiale hanno scartato l'eternit come materiale da costruzione.  Credo che questo materiale moderno sarà di grande aiuto in quanto è anche ecologico". Costruita nel 1604, la basilica accoglie ogni anno migliaia di turisti e pellegrini. Alcuni decenni fa i gravosi costi di manutenzione dell'edificio avevano costretto le autorità a passare dalle tegole all'eternit per coprire i 300 mq. del tetto.

     

    IRLANDA: Gesuita irlandese onorato in Francia

    Conor Harper, un gesuita irlandese, ha ricevuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti che il governo francese possa concedere. E' stato nominato Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres, uno dei quattro ordini della Repubblica Francese. Scopo del premio è onorare persone che si siano distinte attraverso i loro contributi artistici o letterari o il contributo da loro offerto per diffondere la cultura francese in Francia e nel mondo. Per oltre quarant'anni P. Conor ha promosso la cultura francese in Irlanda e all'estero, insegnandone la lingua ai giovani studenti irlandesi. Dal 1976 è stato cappellano della comunità francese a Dublino, un incarico che dipende dall'ambasciata di Francia e dall'arcivescovo di Parigi. E' anche vicepresidente dell'Alliance Francaise, un'organizzazione il cui scopo è promuovere la cultura francese e servire da tramite per lo scambio culturale tra la cultura irlandese e le culture del mondo francofono. Viene regolarmente invitato alla radio e alla televisione francese per interviste riguardanti fatti irlandesi di interesse mondiale. P. Conor, che attualmente è vicario nella parrocchia di Donnybrook a Dublino, ha detto che il premio è in realtà un riconoscimento alla Provincia Irlandese della Compagnia di Gesù che lo ha incoraggiato nei suoi studi. Le insegne dell'Ordine gli verranno conferite dall'ambasciatore francese in autunno nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà a Dublino.

     

    MACAO: I servizi sociali di Casa Ricci

    Casa Ricci Social Services, un'organizzazione di servizi sociali dei gesuiti con sede a Macao, da dieci anni aiuta malati di lebbra e di HIV-AIDS in Cina continentale lavorando con singoli individui e comunità per scoprire e curare diverse ferite che le discriminazioni e l'emarginazione causano nella loro vita individuale e sociale. Scrive il Padre Fernando Azpiroz, S.J., direttore di Casa Ricci Social Services, succeduto al suo fondatore, P. Luis Ruiz, S.J., deceduto nel luglio scorso: "Nei dieci anni di lavoro con e in queste comunità abbiamo imparato che il risultato della discriminazione è l'isolamento, che non riguarda solo i corpi (disabilità fisica) ma distorce anche il modo in cui comprendere e relazionarsi con se stessi e con gli altri, oltre alla maniera in cui relazionarsi con l'ambiente naturale". La riconciliazione per ristabilire la comunione in queste comunità è diventata un processo di apprendimento finalizzato alla riscoperta di bisogni e valori. Imparando a prendersi cura delle proprie ferite fisiche per ottenere la salute, si riscopre lentamente il valore dell'individuo; lavorando insieme per raggiungere lo sviluppo economico si riscopre il bisogno l'uno dell'altro e il valore della vita comunitaria. Infine, imparando a prendersi cura del proprio ambiente naturale si riscopre il bisogno di acqua, terra e foresta, e come queste risorse siano doni di un ambiente naturale condiviso da altre comunità. Per saperne di più su Casa Ricci Social Services, vedi: www.casaricci.org.

     

    STATI UNITI: Esercizi Spirituali online in arabo

    Padre Andrew Alexander, della Provincia del Wisconsin, scrive: "Vogliamo condividere una grande notizia. Tempo fa Maureen Waldron e il sottoscritto abbiamo saputo che un gesuita di Beirut (Libano) chiedeva il permesso di tradurre in lingua araba il nostro Online Retreat. Gli dicemmo di fare pure la traduzione e di metterla sul suo sito web. La buona notizia che adesso vogliamo condividere è che il P. Tony Homsy, S.J., della Provincia del Medio Oriente, ha completato il suo lavoro e ci ha inviato il link per la sua traduzione dei nostri Esercizi Spirituali in lingua araba. Il prossimo passo è quello di fare pubblicità a questo evento per aiutare P. Tony a far conoscere la notizia. Pensiamo quindi sia importante farla conoscere anche a voi in modo che possiate diffonderla fra tutti coloro che possono esserne interessati. Il ritiro in arabo si può anche trovare nella pagina di apertura del nostro Online Ministries e in quella del nostro Online Retreat, insieme con le traduzioni in giapponese e svedere (ospitate nel loro sito web) e spagnolo, russo, cinese, portoghese e kiswahili (ospitate nel nostro sito web). Se avete altre idee su modi e luoghi per condividere le informazioni su questo ritiro per il mondo di lingua araba, noi saremo ben contenti di ricevere i vostri suggerimenti". Qui di seguito i riferimenti:  http://www.jespro-retreats.org. Vedi anche:  http://onlineministries.creighton.edu/CollaborativeMinistry/online.html

     

    TIMOR EST: La realizzazione di un sogno

    Il 14 luglio ha segnato una tappa importante per i gesuiti di Timor Est, con l'istituto educativo che stanno costruendo a Kasait, 18 km. ad Ovest di Dili. E' iniziata la costruzione della prima fase dell'Istituto, consistente nelle parti necessarie per la sezione della scuola secondaria in modo da poterla aprire nel gennaio 2013, data di inizio del nuovo anno scolastico: la strada, l'ingresso, alcune aule e altre strutture per l'insegnamento e l'edificio per l'amministrazione. Per i gesuiti di Timor, dopo dieci anni di discernimento, questo momento ha significato un passo in avanti per la realizzazione di un sogno, cioè  avere un apostolato educativo di qualità. Gli abitanti della zona sono entusiasti del progetto che vedono come un'opportunità per migliorare la loro vita. Kasait è una zona rurale dove molte case sono costituite di pareti di tronchi di palma, tetti di lamiera ondulata e pavimenti in terra battuta o cemento. Molte famiglie non hanno acqua potabile, e per rifornirsi utilizzano una fontanella pubblica, il fiume, il lago o il ruscello. Nelle immediate vicinanze non esiste una scuola secondaria e l'Instituto de Educação Jesuíta offrirà ai giovani la possibilità di accedere all'istruzione secondaria. La popolazione si aspetta anche cambiamenti positivi a livello di comunità, data la fama dei gesuiti come formatori di bravi leaders. La speranza dei gesuiti è che l'istituto sia modello per altri istituti educativi di Timor. Oltre alla scuola secondaria l'Instituto de Educação Jesuíta avrà una scuola di formazione per insegnanti, che aiuterà il Paese ad incrementare il numero di docenti ben formati.