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    Vol. XVII, No. 1 16 gennaio 2013

    Padre Generale

     

    Solidarietà nella formazione dei gesuiti. In una lettera datata 12 gennaio 2013 e indirizzata a tutti i Superiori Maggiori della Compagnia, il Padre Generale chiede assistenza per trovare una soluzione "a una grande difficoltà nella Compagnia: alcune Regioni e Province non hanno denaro sufficiente per pagare le spese dei loro gesuiti in formazione. Nello stesso tempo, tuttavia, altri hanno più risorse di quanto non siano loro necessarie. Dopo aver considerato attentamente questa situazione, la Congregazione Generale 35ma ha deciso di sottolineare la responsabilità collettiva per sostenere i gesuiti in formazione in tutto il mondo. Un utile sommario delle conclusioni si può trovare nel Decreto 5, n. 12 e 18 e nella sezione sulle finanze inclusa nei Temi per il Governo ordinario della Compagnia di Gesù trattati nella 35ma Congregazione Generale. Per rispondere alle direttive della Congregazione e per promuovere la nostra solidarietà, interdipendenza e aiuto reciproco come membri di questa minima Compagnia, chiedo di prendere alcune iniziative tutti insieme per trovare il modo di sostenere i costi della formazione in tutto il mondo".  E dopo aver dato alcune direttive pratiche, conclude: "Con questa lettera vorrei incoraggiare il processo già in corso a livello locale e delle Conferenze per portare avanti le iniziative che ho indicato e per aiutare a preparare il lavoro che deve essere fatto a livello universale (...). Questo è l'inizio di un processo che si svilupperà in modi diversi a secondo delle circostanze locali, ma che ci aiuterà a crescere in solidarietà gli uni gli altri come compagni di Gesù".

     


    Dalla Curia

     

    Tempo Forte. Appena dopo Capodanno, dal 2 al 5 gennaio, il Consiglio del Padre Generale ha tenuto il suo "tempo forte", quattro giorni di riflessione sui diversi temi relativi alla missione e al governo della Compagnia. Questa volta i consiglieri, con la partecipazione dei Segretari per il Servizio della Fede, la Promozione della Giustizia e l'Ecologia e la Collaborazione con gli Altri, hanno esaminato il processo di ristrutturazione delle Province che si sta realizzando in varie parti della Compagnia, il sostegno che si potrebbe offrire loro nel discernimento sulle nostre istituzioni apostoliche e la pianificazione del personale per le case e istituti interprovinciali di Roma, una delle preferenze apostoliche della Compagnia universale. Inoltre sono state discusse le relazioni dei diversi gruppi di lavoro istituiti dal Padre Generale per occuparsi di missione, governo, formazione e organizzazione della Curia. E' stato inoltre presentato il lavoro che sta realizzando la commissione incaricata della preparazione delle celebrazioni per l'anniversario del ristabilimento della Compagnia nel 2014. La celebrazione dell'Eucaristia insieme, e una volta con tutta la comunità, è stato un momento privilegiato per chiedere la luce del Signore. Infine una sessione è stata dedicata alla condivisione personale tra i consiglieri: le loro consolazioni e preoccupazioni, inquietudini e speranze per l'anno che inizia. Il "tempo forte" si svolge tre volte l'anno ed è di supporto al Padre Generale per rivedere il lavoro svolto e pianificare il futuro.

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

    - Il Padre Antonio Moreno, Provinciale della Provincia delle Filippine (PHI). Il P. Antonio, fino ad ora superiore e presidente dell'Ateneo de Zamboanga University in Zamboanga City, è nato nel 1961, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.

     


    Dalle Province

     

    CILE: La missione tra i Mapuche

    Il P. Carlos Brescian, vice-superiore della Casa "Padre Mariano Campos" e incaricato della Missione tra i Mapuche, ha pronunciato gli ultimi voti nella Compagnia il 15 dicembre scorso. Durante la celebrazione è stato commemorato anche il 400esimo anniversario del martirio di 3 gesuiti e 5 capi mapuche a Elicura. La messa è stata un incontro degli operatori pastorali della Provincia di Arauco nel luogo denominato "la agüita de los padres", ed è stata animata dal P. Hernán, che fin dal principio ha invitato a celebrare un'Eucaristia interculturale, una vera festa  celebrata con molta consolazione. Il P. Carlos è stato accompagnato da operatori pastorali delle comunità di Quidico, Tirúa e di altre località con le quali collabora, familiari e amici, membri della RAI di Concepción, e vari sacerdoti della Provincia di Arauco. Lo hanno accompagnato anche i gesuiti di Santiago, Concepción, Osorno e Puerto Montt. È stata una bella festa che ha permesso di celebrare e lodare il Dio della vita, stare insieme nella diversità, integrando popoli e culture. "Partecipare a questa celebrazione è stata una grazia e una benedizione che Dio ci ha regalato in questo tempo di Avvento. Un segno di speranza, un segno del Regno", ha scritto il P. Provinciale del Cile.

     

    CINA: Shanghai cattolica

    Per coloro che desiderano conoscere la ricchezza e la vitalità della Chiesa cattolica a Shanghai è ora disponibile una guida. Shanghai è una città della Cina estremamente commerciale e sorprendentemente spirituale. Catholic Shanghai: A Historical, Practical and Reflective Guide ("Shanghai cattolica: una guida storica, pratica e riflessiva"), del P. Jeremy Clarke, S.J., è una guida per i pellegrini interessati a esplorare la Shanghai cattolica. Il P. Clarke dà chiare indicazioni su come raggiungere i siti presentati, oltre a illustrarne la storia e l'importanza. Fornisce anche informazioni pratiche riguardanti il carattere della zona, punti di particolare interesse e parchi pubblici nelle vicinanze, oltre a informazioni sugli usi e costumi locali. Considerato che molti di questi siti sono luoghi di culto, viene fornito anche materiale utile per una quieta riflessione o preghiera. Si può acquistare la guida tramite il sito dell'Institute of Jesuit Sources (www.jesuitsources.com). Il P. Jeremy Clarke, S.J., è australiano, attualmente assistente universitario nel Dipartimento di Storia del Boston College, negli Stati Uniti, e ricercatore della School of Culture, Language and History presso l'Università Nazionale Australiana dell'Asia e del Pacifico.

     

    COLOMBIA: I migliori ospedali dell'America Latina

    L'ospedale universitario S. Ignazio dell'Università Javeriana di Bogotà figura al 19° posto tra i migliori quaranta ospedali e cliniche dell'America Latina, secondo la quarta edizione della classificazione degli ospedali e cliniche dell'America Latina realizzata dalla rivista América Economía. Il riconoscimento è dato in base agli alti standard di qualità, ai risultati dei processi di gestione e ai professionisti che concentrano i loro sforzi per offrire un buon trattamento e servizio ai pazienti. América Economía sottolinea che in questa valutazione, che prende in considerazione dimensioni come la sicurezza e la dignità del paziente, il capitale umano, la capacità di gestione, l'efficienza e il prestigio, la Colombia sembra il paese più all'avanguardia e con istituzioni che hanno la più alta proporzione di medici specialisti o quasi specialisti. (Da: Noticias al Día della Provincia dei gesuiti di Colombia: http://www.jesuitas.org.co/523.html).

     

    FILIPPINE: Centro per una missione efficace

    L'East Asian Pastoral Institute (EAPI) sta organizzando una nuova struttura atta a fornire consulenze e programmi di addestramento in loco per le Chiese locali dell'Asia-Pacifico. Il nuovo Centro per una missione efficace affiancherà gli attuali programmi di formazione dell'EAPI di Manila. Il Centro nasce dal riconoscimento delle sfide che le Chiese locali devono affrontare in una regione in continua evoluzione, e dal desiderio di aiutare ad affrontarle. I servizi del Centro verranno offerti prima di tutto alle diocesi, alle congregazioni religiose, alle associazioni di laici e ad altre istituzioni e organizzazioni cattoliche. Da quest'anno il Centro spera di potersi impegnare in aree quali il rinnovamento pastorale, la pianificazione apostolica, la leadership, il lavoro in rete, l'amministrazione, la psicologia e la spiritualità. Il Centro mira anche a offrire programmi di addestramento personalizzati in loco in collaborazione con le organizzazioni delle Chiese locali. Da ciò trarranno beneficio in particolare coloro che non possono seguire i programmi residenziali di maggiore durata che l'EAPI organizza a Manila. Inoltre, il Centro vuole impegnarsi nella ricerca così come nell'organizzazione di una grande rete di contatti. La competenza dei suoi servizi deriva dalla ormai consolidata rete di esperti dell'EAPI in tutta l'Asia e oltre. Il Centro si augura di poter lavorare in stretto contatto con la rete dei gesuiti dell'Asia-Pacifico.

     

    INDIA: Premio al fondatore di Chitrabani

    Un gruppo di entusiasti del cinema di Mumbai ha voluto premiare un settantasettenne gesuita canadese "come pioniere dell'accademia del cinema in India". La Bimal Roy Memorial & Film Society, infatti, ha premiato il P. Gaston Roberge che, con l'aiuto di Satyajit Ray, il decano del cinema indiano, dette inizio, nel 1970, a Chitrabani, il Centro per le Comunicazioni Sociali di Kolkata che ha poi diretto per 26 anni, fino al 1996. Nella motivazione del premio si riconosce al P. Roberge  il merito "di aver fondato Chitrabani, come istituzione unica nel settore, diventando così il pioniere dell'accademia del cinema in India, formando numerose generazioni di registi e produttori di film". La Bimal Roy Memorial & Film Society è stata fondata nel 1997 per promuovere il cinema indiano e per tenere viva la memoria del produttore cinematografico Bimal Roy (1909-1966), riconosciuto come il maestro che dette vita al periodo d'oro del cinema indiano negli anni Quaranta del secolo scorso. Oltre a fondare Chitrabani, P. Roberge ha iniziato l'Educational Media Research Centre (EMRC) del St. Xavier's College dei gesuiti di Kolkata, che ha diretto fino al 1996. Dopo tre anni di lavoro come segretario esecutivo del Centro per le Comunicazioni Sociali della Compagnia di Gesù a Roma, è stato ancora a capo del Dipartimento delle Comunicazioni del St. Xavier's College, sempre a Kolkata, fino al 2001. Autore di una quindicina di libri sul cinema e la comunicazione, P. Roberge è ancora membro dello stesso Dipartimento.

     

    ROMA: 450 anni delle Comunità di Vita Cristiana

    In questo anno 2013 si celebrano i 450 anni delle comunità ignaziane di laici. Nel 1563, infatti, Padre Jean Leunis, S.J., dette inizio alla Prima Primaria nel Collegio Romano. E questa diventò la prima comunità alla quale erano affiliate tutte le Congregazioni Mariane che ben presto sorsero in tutto il mondo. Queste comunità di laici sono state uno strumento importante per la preservazione e la trasmissione del carisma di S. Ignazio in tutti i settori della vita, un ruolo che divenne ancora più importante durante la soppressione della Compagnia (1773-1814). Le Congregazioni Mariane ebbero, nel corso dei secoli, un forte impatto sociale e morale. Nel 1967 la Prima Primaria entrò a far parte della Comunità di Vita Cristiana (CVX) a livello mondiale. Il giubileo dei 450 anni è un'occasione importante per tutta la famiglia ignaziana. Le Comunità di Vita Cristiana hanno  deciso di celebrare questo anniversario e di invitare tutti i gruppi che si ispirano alla spiritualità di S. Ignazio a fare lo stesso. Eventi di diverso tipo saranno organizzati a livello locale e internazionale. Altre manifestazioni rifletteranno sul ruolo delle comunità laicali di ispirazione ignaziana nella Chiesa e nel mondo. Un evento prossimo sarà un Pellegrinaggio in Europa in aprile. Per ulteriori informazioni consultare il sito delle CVX: www.cvx-clc.net.

     

    SLOVACCHIA: I venti anni della Repubblica

     "Solo la vita conforme ai valori cristiani può garantire un buon futuro". Così ha detto il card. Ján Chryzostom Korec, S.J., vescovo emerito di Nitra, in occasione del 20° anniversario della fondazione della Repubblica Slovacca celebrata nelle settimane scorse. Mons. Korec ha incoraggiato tutti gli abitanti del Paese a non avere paura, ad avere una forte fede, ad aiutarsi l'un l'altro e a mostrare devozione alla Chiesa e al Santo Padre. Tra le figure più rispettate della Slovacchia, il cardinale ha rivolto un appello pubblico ai cittadini ad astenersi dal riporre le loro speranze nei soli valori materiali. "Cristo è la luce del mondo. L'unica luce che risplende sul nostro cammino, che ci accompagna e ci mostra come vivere", ha aggiunto, ricordando i primi giorni del 1993 quando Giovanni Paolo II inviò un telegramma ai rappresentanti della Chiesa cattolica per esprimere i suoi migliori auguri al Paese appena nato, scrivendo che la Slovacchia "ha molto da offrire all'Europa" attraverso i suoi santi e i suoi martiri.

     

    SUD SUDAN: Con rinnovata speranza e coraggio

    P. Michael J. Schultheis, S.J., scrive da Juba, Repubblica del Sud Sudan. "Lo scorso anno il Natale fu celebrato con molta esultanza e un rinnovato impegno per portare avanti la sfida per la costruzione di un paese appena arrivato all'indipendenza. Quest'anno le comunità del Sud Sudan vivono nell'ansia perché l'esercito del Nord continua a bombardare le comunità di confine e costringe migliaia di persone a cercare la libertà dall'oppressione. Certo, il motivo è in parte a causa del petrolio e di altre risorse del sottosuolo, ma il Nord usa l'ideologia islamica e le armi per impedire lo sviluppo di un vigoroso Sud Sudan e per distruggere le numerose comunità cristiane nelle zone di confine. La "primavera araba" rimane una minaccia per i regimi dittatoriali che non vogliono abbandonare il potere. Tuttavia le comunità di qui hanno celebrato il Natale con rinnovata speranza e coraggio anche se riconoscono il raffreddarsi delle pressioni internazionali sul Nord per evitare il ritorno a una guerra aperta. La strada per costruire una nuova nazione non è facile. Questo è il contesto e lo sfondo del Sud Sudan oggi. In positivo c'è il fatto che l'Università Cattolica del Sud Sudan, nel suo quinto anno, conta più di 750 studenti".

     

    THAILANDIA: Università Birmana di Ranong

    L'industria del pesce sulla costa sud-occidentale della Thailandia è talvolta denominata Università Birmana di Ranong. È una delle poche opportunità disponibili per molti figli di emigranti birmani a cui è negata un'istruzione a causa della povertà cronica e della pressione sociale. "Quando gli studenti compiono 12 anni, i genitori li incoraggiano a lasciare la scuola per lavorare e aiutare la famiglia", dice Irene Ho che, in qualità di direttore progettuale dei centri di apprendimento per emigranti del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), incoraggia le comunità a dare il giusto valore all'istruzione e cerca di ridurre le barriere che devono superare i bambini birmani che provano ad andare a scuola. Ma, come hanno constatato molti rappresentanti di organizzazioni internazionali, le difficoltà economiche spesso spingono le famiglie a togliere i figli da scuola prima del completamento degli studi secondari. "Misere retribuzioni per lavori poco qualificati portano alla necessità che tutti i membri della famiglia lavorino", spiega Pakpoom Sawankhum, ufficiale superiore dei Raks Thai, una ONG popolare che lavora con le comunità di emigranti birmani in Thailandia. Le difficoltà economiche non sono l'unico ostacolo che devono affrontare i bambini che vogliono studiare. La famiglia e la pressione da parte dei loro pari li incoraggiano a unirsi agli amici e ai genitori nell'industria, mentre le quote limitate e l'esclusione dei bambini birmani da alcune scuole thailandesi costituiscono anch'esse dei grossi ostacoli. Per saperne di più: http://sjapc.net/content/moving-tides-education-ranong