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    Vol. XVII, No. 11 19 aprile 2013

    Dalla Curia

     

    Dal 22 al 26 aprile si terrà a Roma l'incontro annuale dei Coordinatori sociali delle Conferenze. I partecipanti esamineranno il lavoro in rete che si sta sviluppando all'interno delle Conferenze. Questa nuova realtà sta offrendo delle risposte alle sfide apostoliche che oltrepassano le frontiere provinciali, favorendo collaborazioni che danno luogo ad iniziative nel campo dell'indagine o di advocacy nella difesa dei più reietti, mantenendo allo stesso tempo l'impegno a livello locale dal quale scaturisce l'energia e la credibilità. Scopo dell'incontro è conoscere la situazione in cui si trova il lavoro in rete e imparare dalle esperienze precedenti che possono essere di aiuto per lo sviluppo futuro di questa nuova realtà.

     

    Comunicazioni e Pubbliche Relazioni. L'Ufficio per le Comunicazioni e Pubbliche Relazioni della Curia Generalizia organizza una riunione per i giorni 22-26 aprile. Il 22 e il 23 si riunirà il Comitato di Esperti ("Board of Advisors") che discuterà sulle nuove tecnologie dell'informazione e l'uso dei "Social Media", con particolare riferimento alla loro utilizzazione  presso la Curia Generalizia. Verranno presi in esame anche gli attuali impegni dell'Ufficio, come l'Annuario e il Bollettino digitale con lo scopo di migliorarne la qualità. Il 25 e 26 aprile si riuniranno invece, per la prima volta, gli incaricati della comunicazione delle Conferenze dei Provinciali della Compagnia per uno scambio di idee e per una sempre più stretta collaborazione tra l'Ufficio di Roma e quelli delle Conferenze. Un'attenzione particolare sarà data all'esperienza della Provincia d'Italia in questo campo. Il giorno 24, invece, il Comitato degli Esperti e i comunicatori delle Conferenze si troveranno insieme per una mutua conoscenza e per esaminare in particolare il "lavoro in rete della Compagnia a livello internazionale". In quest'ultimo tema guiderà la discussione il P. Dani Villanueva, direttore aggiunto della Fundación Entreculturas di Madrid.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: Gesuiti contro le armi

    Accrescere la sensibilità dell'opinione pubblica internazionale sulla crisi nell'Est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) e monitorare i flussi di armi che alimentano la guerra nella regione. Sono queste le azioni che verranno condotte nell'ambito della Jesuit Great Lakes Advocacy Initiative, promossa da alcune organizzazioni africane legate alla Compagnia di Gesù. Secondo un comunicato inviato all'agenzia cattolica Fides queste organizzazioni si sono riunite a fine marzo per valutare le iniziative da intraprendere per un'azione comune di sensibilizzazione sulla crisi nei Grandi Laghi. "Da quasi 20 anni - afferma il comunicato - conflitti e guerre colpiscono milioni di donne, bambini e uomini in questa regione. Nell'Est della RDC, due milioni di persone continuano a soffrire a causa di imponenti sfollamenti di popolazioni e di violazioni quotidiane dei diritti umani, quali violenze sessuali e reclutamento di bambini soldato". Tra le diverse cause di questo conflitto  sono segnalati la proliferazione e il traffico illegale di armi. Pur riconoscendo gli sforzi messi in opera dalla comunità internazionale, le organizzazioni promosse dai gesuiti ritengono che "non sono stati intrapresi passi significativi per sradicare la cause che sono all'origine del conflitto". Per questo è nata la Jesuit Great Lakes Advocacy Initiative che avrà come compito di accrescere la consapevolezza di tutte le parti in causa del legame tra il conflitto e la proliferazione delle armi, e di tracciare l'origine dei flussi di armi verso l'area, conducendo ricerche approfondite sul campo.

     

    AUSTRALIA: Il primo vescovo gesuita dà il benvenuto al primo Papa gesuita

    Il primo vescovo gesuita australiano ha dichiarato che il diffuso interesse per l'elezione di Papa Francesco evidenzia l'attualità della Chiesa e la sua capacità di portare la speranza al mondo. Gregory O'Kelly, S.J., vescovo della diocesi di Port Pirie, nell'Australia meridionale, ha detto di essere stato inondato di telefonate di giornalisti desiderosi di conoscere la sua reazione all'elezione a Papa di un suo confratello gesuita. "In un momento in cui gli abusi nella Chiesa hanno dominato sui media, la copertura data a Benedetto XVI e adesso al suo successore Francesco, mostra ampiamente che per molti, anche al di là della comunità cattolica, la Chiesa resta un segno di speranza e una promessa", ha detto mons. O'Kelly. Ha notato pure che il fatto che il Papa abbia preso il nome da San Francesco d'Assisi sottolinea il desiderio di una fede più umile e di una Chiesa più intimamente connessa con la natura e con le persone vulnerabili del mondo. Comunque, come arcivescovo di una moderna città occidentalizzata, Papa Francesco conoscerà anche le tante sfide con cui la Chiesa del 21° secolo deve confrontarsi. "Ricordiamoci che ha vissuto l'era di Eva Perón e poi la giunta dei Colonnelli, con la loro 'guerra sporca' di rapimenti e omicidi, e le 'madri di Plaza de Mayo' e le loro forti marce di protesta settimanali. Come Provinciale dei gesuiti ha avuto a che fare con la scomparsa e presunta uccisione di alcuni dei suoi sacerdoti noti per la loro opposizione al regime. E dopo tutto questo, è sempre il povero e il senzatetto colui che soffre maggiormente, ed ecco i suoi sforzi per identificarsi con loro come arcivescovo". Mons. Kelly ha osservato che il nuovo Papa dovrà affrontare la necessità di una riforma nello stile e nel governo del Vaticano. "Possa Papa Francesco avere la forza e la determinazione di andare contro ogni marea che cerchi di resistere al cambiamento. Possa aiutare a ristabilire la collegialità all'interno della Chiesa".

     

    CILE: L'elezione del Papa gesuita

    Il P. Eugenio Valenzuela, Provinciale del Cile, sul quotidiano di Santiago El Mercurio, ha fatto una riflessione sull'elezione del Papa gesuita e tra le altre cose ha dichiarato: «Jorge Mario Bergoglio S.J. non è stato eletto Papa perché gesuita, ma perché gli altri cardinali hanno intravisto in lui qualità spirituali ed umane che lo rendono adatto a guidare la Chiesa in tempi burrascosi. Con ciò non si disconosce che questo pastore sia stato forgiato dalla spiritualità ignaziana. Ma la sua elezione è ben lontana dall'idea che con essa i gesuiti arrivano al potere, raggiungono la vetta, conquistano finalmente il timone della Chiesa. Niente è più lontano dalla realtà, e perciò troviamo sconcertante ricevere in questi giorni congratulazioni per questo motivo o leggere sulla stampa commenti in tal senso. Il ministero petrino per il quale P. Bergoglio è stato scelto è servire l'unità del popolo di Dio e non gli interessi di un singolo gruppo, sia esso una congregazione o un paese".

     

    INDIA: Vidyajyoti Journal, rivista di riflessione teologica

    Ha appena festeggiato 75 anni di servizio alla Chiesa e al mondo il Vidyajyoti Journal of Theological Reflection, una rivista teologica di primo piano pubblicata dal Vidyajyoti College of Theology di Delhi. Nel 1938 l'allora arcivescovo di Madras-Mylapore, Louis Mathias SDB, fondò il The Clergy Monthly per venire incontro ai sacerdoti nei loro ministeri spirituali e contribuire alla vita pastorale dei cattolici in India che all'epoca comprendeva l'attuale Pakistan, il Bangladesh e lo Sri Lanka. Come suo primo editore, riuscì ad ottenere la collaborazione di un certo numero di teologi esperti in vari settori della teologia. Nel 1940 affidò la rivista e la responsabilità editoriale allo staff dei gesuiti del St Mary's College, di Kurseong. Così il germoglio che aveva trovato il suo nutrimento in India meridionale trovò terreno fertile per continuare a crescere sulle colline himalayane. I gesuiti del St Mary's College (ribattezzato in seguito Vidyajyoti College of Theology, Delhi) sono stati fedeli nel portare avanti la missione loro affidata. Nei giorni che precedettero il Concilio Vaticano II la rivista si dedicò principalmente ad aiutare i sacerdoti nel loro ministero pastorale. Terminato il Concilio cercò di diffondere il suo messaggio a tutto il popolo di Dio e a divenire una piattaforma di dialogo con persone di altre tradizioni religiose e laiche. Il cambiamento si estese anche al nome della rivista, che da The Clergy Monthly diventò Vidyajyoti Journal of Theological Reflection. Il periodico è sempre stato pronto a rispondere alle esigenze dei tempi e a guidare i suoi lettori nell'approfondimento della fede restando aperti ai cambiamenti.

     

    INDIA: Goa inviterà il Papa

    I responsabili della basilica del Bom Jesus di Goa stanno pensando di invitare il Papa in occasione dell'esposizione del corpo di S. Francesco Saverio. Le possibilità che il primo Papa gesuita accetti di visitare la regione famosa anche per le sue spiagge che attraggono molti turisti, sono buone, ha detto il P. Savio Barreto, rettore della basilica dove riposano i resti mortali del grande santo missionario. L'esposizione del corpo del Santo avviene ogni dieci anni. L'ultima è stata nel dicembre 2004. La prossima sarà dunque nel novembre 2014. In questa occasione l'urna con il corpo del Saverio viene prelevata dall'altare dove si trova normalmente e portata nella cattedrale per la venerazione dei fedeli per circa un mese. "La possibilità che Papa Francesco venga per l'esposizione, dice ancora il rettore, è buona e il Papa non ha nemmeno bisogno di un invito esplicito per visitare il luogo dove riposa un suo confratello gesuita". San Francesco Saverio, nativo della Navarra, in Spagna, predicò la fede cristiana in molte nazioni dell'Asia dopo il suo arrivo a Goa, allora colonia portoghese, nel 1542. Dopo la sua morte, nel 1552, a Shangchuan (Cina), il suo corpo fu trasportato prima a Malacca, in Malesia, e poi, nel 1553, a Goa dove fu sepolto nella basilica del Bom Jesus. Ogni anno più di un milione di fedeli visita la sua tomba.

     

    ITALIA: Nuova versione de La Civiltà Cattolica

    Il 5 aprile scorso, presso la Sala Stampa Vaticana, a Roma, è stato presentato alla stampa il primo numero della nuova versione de La Civiltà Cattolica, la nota rivista della Compagnia di Gesù. Nell'anniversario dello stesso giorno di uscita del primo fascicolo della rivista (6 aprile 1850), il 6 aprile 2013 La Civiltà Cattolica si presenta ampiamente rinnovata. A livello di impaginazione grafica, cambia la copertina, che si ispira a quella in uso fino al 1970, e il carattere dei testi. Muta anche la struttura: scompaiono le «cronache» per lasciar posto ai «focus», approfondimenti critici sulla contemporaneità di carattere politico, economico, internazionale, di societa`, di diritto. La riflessione sulla Chiesa ha un posto fisso al centro della rivista; appaiono nuove rubriche mobili quali il «Profilo» e l'«Intervista». Aumenterà anche la presenza di firme internazionali di Padri gesuiti e la varietà degli argomenti trattati. L'obiettivo resta quello sintetizzato da Papa Francesco: "Raccogliere ed esprimere le attese e le esigenze del nostro tempo" e "offrire gli elementi per una lettura della realtà" con "una particolare attenzione alla verita`, alla bonta` e alla bellezza". La rivista diventa disponibile anche in formato digitale su tutti i tablet con applicazioni su iPad, iPhone, Android, Kindle Fire e Windows 8. Tutti i lettori con un solo abbonamento potranno leggerla sia in formato cartaceo sia in quello digitale. Sono inoltre già attivi un account Twitter (@civcatt) e una pagina Facebook (http://www.facebook.com/civiltacattolica). Inoltre, grazie alla collaborazione di Google, è stato avviato un progetto per cui saranno resi fruibili su web tutti i fascicoli pubblicati dal 1850. Sono previste anche forme instant book digitali che raccolgono articoli pubblicati nel corso degli anni su alcuni argomenti significativi per offrire al lettore una panoramica esaustiva di come sono stati trattati. I gesuiti che oggi compongono la redazione sono convinti che, come disse loro Benedetto XVI nel 2006, "La Civilta` Cattolica, per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non manchera` di rinnovarsi continuamente". Vedi: www.laciviltacattolica.it

     

    ROMA: Il Papa visita i luoghi ignaziani

    Domenica 14 aprile, al termine della solenne celebrazione pomeridiana per la presa di possesso della Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Papa Francesco si è recato nella Cappella del Crocifisso della stessa Basilica, dove è conservata l'icona della Madonna Theotokos Hodigitria, del XIII secolo, davanti alla quale il 22 aprile 1541 Ignazio e il gruppo dei primi compagni ancora presenti a Roma (in tutto sette persone, perché tre - Saverio, Rodriguez, Favre - erano già in missione) pronunciarono la loro professione solenne nella Compagnia di Gesù. Ricordiamo che qualche mese prima la Formula della Compagnia di Gesù era stata approvata dal Papa e pochissimi giorni prima Ignazio aveva accettato l'elezione come Preposito della Compagnia, cosicchè il nuovo Ordine ora era veramente costituito. Il Papa, che era accompagnato dai concelebranti - l'arciprete della Basilica card. Harvey, i due arcipreti emeriti, cardd. Monterisi e Cordero Lanza di Montezemolo e l'abate benedettino di San Paolo - ha incensato l'icona e ha sostato brevemente in preghiera. E' il secondo luogo ignaziano di Roma visitato dal Papa, perché la mattina seguente all'elezione Papa Francesco aveva compiuto una visita privata alla Basilica di Santa Maria Maggiore e aveva sostato nella Cappella Sistina, nella cui cripta si trova l'altare su cui Ignazio aveva celebrato la sua prima messa.

     

    ROMA: Premio a Padre Federico Lombardi

    La Compagnia di Assicurazioni Allianz, presente in oltre 70 Paesi e con 80 milioni di clienti in tutto il mondo, ha conferito al direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.J., un premio quale miglior comunicatore dell'anno. Il  riconoscimento è stato consegnato il 18 aprile nell'ambito dell'incontro internazionale dei Direttori della Comunicazione della Compagnia di Assicurazioni che, provenienti da tutto il mondo, si riuniscono una volta all'anno in una capitale europea per approfondire temi di studio e strategie legate al mondo della comunicazione, anche con il contributo di esperti di fama mondiale. Fra le motivazioni del premio, la Compagnia Allianz segnala che Padre Lombardi "rappresenta la chiave per capire e interpretare la Santa Sede con grande cultura ed esperienza, senza per questo diventare egli stesso protagonista";  e aggiunge che il direttore della Sala Stampa è stato sempre "al Servizio dell'informazione, sia dalla parte di chi la detiene, sia dalla parte di chi la chiede".