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    Vol. XVII, No. 12 7 maggio 2013

    Padre Generale

     

    Viaggio in Castilla. Fra il 5 e l'11 maggio il P. Generale visiterà una parte della Provincia di Castiglia (525 gesuiti); in tal modo concluderà le sue visite alle cinque Province di Spagna prima che, nel prossimo anno 2014, venga eretta la nuova Provincia unica, nella quale tutte confluiranno. Si recherà nei luoghi che, nella futura Provincia di Spagna, sono chiamati a costituire le principali Piattaforme Apostoliche Locali, entro i confini dell'attuale Castiglia: Madrid, Valladolid, Asturie e Galizia. A Valladolid è in programma un incontro con i Superiori e Direttori di opere di tutta la Provincia, ai quali il Padre Generale parlerà sul tema "La necessaria leadership nella Compagnia del nostro tempo".  A Santiago de Compostela si intratterrà in dialogo con i responsabili del Progetto Apostolico di quella regione autonoma, e a La Coruña terrà una conferenza su "La Compagnia, la fede e la cultura nella nostra missione".  Nelle Asturie (Gijón y Oviedo)  i suoi interventi riguarderanno fondamentalmente "L'educazione e la Compagnia", mentre a Madrid svolgerà il tema "La collaborazione nella missione", oltre ad altri incontri con i volontari delle opere sociali, i giovani delle comunità universitarie, i professori dell'Università di Comillas, studenti e formatori. In tutti questi luoghi è previsto che il P. Generale faccia visita ai rispettivi arcivescovi, riservi un certo tempo allo scambio specifico con i gesuiti, e presieda la celebrazione eucaristica con gruppi molto diversi di gesuiti e di laici, sicuramente momenti di grazia per dare significato e profondità spirituale all'intero processo di ristrutturazione che si sta portando a termine. Finalmente l'11 maggio visiterà i gesuiti anziani e infermi che si trovano ad Alcalá de Henares, dove peraltro confluiranno anche confratelli dai vari luoghi della Provincia che il P. Nicolás non avrà potuto visitare. Per maggiori informazioni: www.visitageneral.infosj.es

     


    Dalla Curia

     

    Tempo Forte. Dal 29 aprile al 3 maggio il Padre Generale con il suo Consiglio hanno tenuto il loro "tempo forte" riflettendo e pregando su diversi temi relativi alla missione e al governo della Compagnia. Gli argomenti all'ordine del giorno sono stati principalmente quattro. In primo luogo l'Anno della Fede e il servizio  della Compagnia in questo campo, nel contesto delle lettere ex-officio che hanno dato indicazioni di come l'Anno della Fede viene vissuto dai gesuiti in tutto il mondo. Come conseguenza, il secondo argomento è stato la nostra vocazione universale e la missione diretta al mondo intero. Non poteva mancare un'analisi del lavoro in rete come nuova opportunità e  risposta più efficace alle sfide globali che la Compagnia deve oggi affrontare. Infine, uno sguardo alle nostre istituzioni apostoliche e a come queste stesse possono essere strumento sempre più effettivo per la missione della Compagnia. 

     

    Il 29 e 30 aprile si è riunito in Curia Generalizia il Comitato Internazionale della Compagnia di Gesù per l'Educazione Superiore. I lavori  hanno affrontato cinque aree importanti. Nella prima sono stati passati in rassegna lo sviluppo della nostra missione e l'identità delle istituzioni cattoliche e dei gesuiti. Nella seconda si è discusso sulla crescente partecipazione delle istituzioni della Compagnia di Gesù  nel programma del Jesuit Refugee Service (JRS) per portare l'istruzione superiore nei campi profughi. Nella  terza area si è continuata la discussione di una eventuale università virtuale della Compagnia di Gesù: le sue possibilità e sfide. In quarto luogo, si è parlato dell'impegno della Compagnia in Africa e in Asia in termini di istruzione superiore. Infine, si è discusso della possibilità di una grande conferenza di rettori e presidenti di educazione superiore nel 2015.

     

    Riunione sull'amministrazione temporale. Nel mese di maggio si svolgeranno due workshop (in lingua spagnola dal 6 al 9 e in inglese dal 20 al 23) cui prenderanno parte  laici e gesuiti che lavorano nell'Amministrazione Provinciale di diverse parti del mondo. L'obiettivo è quello di introdurre i concetti di base del "nostro modo" di amministrare e gestire le risorse delle Province e Regioni e di fornire gli strumenti fondamentali dell'amministrazione, come la contabilità, le implicazioni legali, i benefici di un aiuto professionale e tecnologici, degli investimenti, e in particolare tutta l'esperienza della Compagnia nella "Istruzione sull'Amministrazione dei Beni", come pure lo spirito caratteristico della povertà della Compagnia esplicitata negli "Statuti della povertà". Quattro giorni di incontri e di lavoro, fornendo informazioni critiche su come lavorare nella Curia e nell'Amministrazione Generale, analizzando i casi e le situazioni comuni che accadono ovunque. In totale, parteciperanno al workshop cinque laici provenienti da Europa, America e Africa, e 38 gesuiti provenienti da 40 Province e Regioni di tutto il mondo.

     


    Nomine

     

    Papa Francesco ha nominato:

     

    Il Padre Milan Lach, S.J., vescovo ausiliare dell'Arcieparchia di Prešov dei Bizantini (Slovacchia), assegnandogli la sede titolare vescovile di Ostracine. Il P. Lach è nato nel 1973 a Kežmarok (Slovacchia), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1995 ed è stato ordinato nel 2001. Attualmente era vice-decano della Facoltà Teologica dell'Università di Trnava.

     

    Il Padre Michael C. Barber, S.J., Vescovo di Oakland (USA). Padre Michael, attualmente direttore spirituale presso il Saint John's Seminary  di Brighton, nell'arcidiocesi di Boston, è nato nel 1954, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: Coscienza ecologica

    Gesuiti e loro collaboratori si sono incontrati dal 12 al 14 aprile 2013 a Nairobi per esaminare le dimensioni ambientali ed ecologiche della missione della Compagnia di Gesù in Africa e Madagascar e pianificare il lavoro dei prossimi tre anni. I partecipanti provenivano da diversi istituti agricoli della Compagnia delle Province del Madagascar, Africa Centrale, Zambia-Malawi e dalla Regione del Sud Africa. Organizzato dal coordinatore dell'Apostolato Sociale dei gesuiti africani, l'incontro si è tenuto presso l'Istituto di Studi per la Pace e le Relazioni Internazionali dell'Hekima College. Nel 2008, la 35a Congregazione Generale della Compagnia di Gesù aveva invitato i gesuiti a "apprezzare più profondamente la nostra relazione con la creazione" e a rendersi conto che la cura per l'ambiente "tocca il cuore della nostra fede in Dio e del nostro amore in Lui". Nella sua lettera del 2011 sull'ecologia, indirizzata a tutta la Compagnia, il Padre Generale Adolfo Nicolás ha ripetuto l'esortazione di Papa Benedetto di rispettare più seriamente e profondamente il creato e di intraprendere misure decisive per proteggerlo. Padre Nicolás ha ricordato ai gesuiti l'appello a ricomporre il rapporto frantumato con il creato. Alla luce di queste esortazioni, i partecipanti riuniti a Nairobi hanno cercato di tracciare una via da seguire per i gesuiti in Africa e Madagascar per incorporare la sensibilità e l'azione ecologica e ambientale nelle varie forme di apostolato nei prossimi tre anni. Cfr. www.ignatianadvocacy.org

     

    AMERICA LATINA: Priorità in Amazzonia

    La Conferenza dei Provinciali dell'America Latina (CPAL), ha recentemente emesso un comunicato nel quale tra le altre cose leggiamo: "L'Amazzonia è una delle regioni individuate nel nostro Piano Apostolico Comune come luogo di attenzione prioritaria nella nostra crescita in consapevolezza e solidarietà. La priorità ci porta subito in una regione geografica che abbraccia diversi paesi e Province della Compagnia, così come un insieme di preoccupazioni della missione universale che attraversano l'intero continente (...). La priorità suppone sentirsi coinvolti nel presente e nel futuro della Regione "Brasile-Amazzonia" della Compagnia di Gesù (BAM), che si colloca interamente in Amazzonia e la cui missione è focalizzata sui temi e problemi dell'area; ma tutto ciò anche con la responsabilità di diverse altre Province latinoamericane che hanno missioni amazzoniche: Bolivia, Guyana, Perù, Venezuela, e Brasile. Le missioni amazzoniche affrontano sfide apostoliche gravi e complesse che richiedono forza, sensibilità e saggezza da parte delle persone e delle istituzioni. Sono missioni collocate in contesti culturali e religiosi diversi, in genere non cattolici, che richiedono persone e istituzioni sensibili ad un dialogo rispettoso, interculturale e interreligioso. Oltre a ciò, la complessità dei problemi attuali unita ai modelli di sviluppo e cambi culturali a cui assistiamo, richiede persone e istituzioni che abbiano capacità di discernimento e disposizione all'analisi costante delle situazioni. Per questi motivi la Compagnia deve preparare in modo adeguato le persone destinate alle missioni amazzoniche e gestire le risorse necessarie per il suo rafforzamento e sostenibilità". Per il testo completo del comunicato consultare: www.cpalsj.org

     

    ARGENTINA: "Maria che scioglie i nodi"

     Un angelo porge alla Vergine un nastro annodato che passando per le sue mani viene sciolto e raccolto dalle mani di un altro angelo. E' l'immagine di "Maria che scioglie i nodi" (Virgen Maria Knotenlöserin), un dipinto a olio su stoffa realizzato intorno al 1700, che si trova a St. Peter am Perlach, in Germania. La devozione del cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco, verso questa immagine di Maria è grande. Il Padre Alejandro Russo spiega la sua origine. "Il Santo Padre ha passato un periodo in Germania per motivi di studio e lì in una Chiesa trovò l'immagine della Vergine che scioglie i nodi. Portò con sé a Buenos Aires alcune cartoline di questo ritratto e cominciò a inserirne una in ogni lettera che scriveva. Col tempo, una pittrice argentina si offrì di fare una copia della stessa immagine per metterla nella cappella dell'Università. La Vergine riceveva così la devozione di tante persone, ma l'ambiente era piccolo. Alcuni che lavoravano nell'Università e appartenevano alla parrocchia di San José del Talar, chiesero al parroco di collocare nella chiesa una copia più grande dell'immagine. La gente scoprì il quadro e così si è sviluppata una devozione importante nella Repubblica argentina. Certamente non fu il cardinale Jorge Mario Bergoglio, allora arcivescovo di Buenos Aires, ad ispirare la collocazione del quadro in questo luogo, ma fu lui ad ispirarne la devozione". (Radio Vaticana).


    CINA: Morto mons. Jin Luxian

    Mons. Jin Luxian, vescovo ufficiale di Shanghai, è deceduto il 27 aprile. Il prelato, una delle personalità più importanti della Chiesa cinese, aveva 97 anni e da tempo era malato. Ha trascorso gli ultimi mesi in ospedale e nessuno poteva fargli visita. Mons. Luxian, gesuita, ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo della Chiesa cinese. Molti anni fa si era riconciliato con il Papa e la Santa Sede lo considerava vescovo "ausiliare" di Shanghai. Il vescovo "ordinario" della città è mons. Joseph Fan Zhongliang, anch'egli molto anziano e malato. Il nuovo vescovo di Shanghai, mons. Thaddeus Ma Daqin, ordinato il 7 luglio dello scorso anno, è stato posto in domicilio coatto nel seminario di Sheshan in seguitto alla sua decisione di lasciare l'Associazione Patriottica.   

     

    CUBA: Priorità territoriale della CPAL

    La Regione Indipendente di Cuba a partire dal 31 luglio prossimo, si integrerà all'attuale Provincia delle Antille. Cuba partecipa alla missione della Compagnia in America Latina come parte della risposta alle sfide che la particolare storia di questo continente pone alla Chiesa. Situata nel Mar dei Caraibi, condivide con le altre isole dell'arcipelago delle Antille la forte presenza culturale delle tradizioni africane ereditate dagli schiavi, in una mescolanza di ricchezza e creatività in un territorio isolano e tropicale. Caratteristica della zona dei Caraibi è la diversità di radici culturali, sia europee che africane, contraddistinte dai colori e dalla musica, dall'espressività del corpo, dalla storia del colonialismo e della schiavitù. "La Compagnia di Gesù, scrive il P. Juan Miguel Arregui, S.J., superiore delegato di Cuba - è riuscita a mantenere una fedeltà creativa alla sua missione in questa terra con una presenza ininterrotta e generosa. Anche se dai 216 gesuiti che si contavano sull'isola nel 1959 siamo scesi a 28 nel 2013, consapevoli del fatto che soffia aria di cambiamento, vogliamo scrollarci di dosso ogni accenno di disfattismo e disperazione. Desideriamo rinnovare la nostra capacità di sognare, di progettare con realismo e visione strategica, di entusiasmarci per la missione alla quale ci invia il Re Eterno. Per questo per anni abbiamo continuato a lavorare ad un piano strategico che adesso sta prendendo forma concreta e che riguarda una selezione dei tipi di apostolato e si inserisce nel Progetto Apostolico Comune della Conferenza dei Provinciali dell'America Latina (CPAL) integrandosi con entusiasmo anche  nel Proyecto Caribe".

     

    INDIA: Presto una università dei gesuiti

    Aprirà i battenti l'anno prossimo la prima Università privata dei gesuiti dell'India. L'ateneo, intitolato a San Francesco Saverio, sorgerà nello Stato dell'Orissa, dove la Compagnia di Gesù già gestisce con successo un istituto di gestione aziendale, lo Xavier Institute of Management di Bhubaneswar. L'Assemblea legislativa dello Stato indiano ha recentemente dato il via libera al progetto proposto quattro anni fa. "Il campus dovrebbe essere pronto a dicembre e sarà operativo entro il luglio 2014, quando si spera di potere lanciare il primo corso di agraria", ha dichiarato al quotidiano locale Business Standard Padre Paul Fernandes, direttore dello Xavier Institute of Mannagement e tra i promotori dell'iniziativa. Il costo stimato della prima fase del progetto è di 400 milioni di rupie (circa 5.600.000,00 €). Successivamente, finanziamenti permettendo, l'ateneo si estenderà aprendo nuove facoltà. L'idea, ha spiegato Padre Fernandes, è quella di "una università innovativa e di eccellenza" con facoltà scientifiche e umanistiche in base alle esigenze locali. Proprio per rispondere a queste esigenze il nuovo ateneo riserverà il 50% dei suoi posti a studenti dello Stato dell'Orissa.

     

    ITALIA: I 450 anni delle Comunità di Vita Cristiana

    L'ultima settimana di aprile, a Roma, è stata ricca di appuntamenti per le Comunità di Vita Cristiana (CVX) italiane per commemorare i 450 anni dalla loro fondazione. Il primo appuntamento è stato un convegno su: I laici e la spiritualità ignaziana tra storia e futuro. Sono poi seguite: l'elezione del nuovo gruppo dirigente; un concerto nella chiesa di S. Ignazio a sostegno delle iniziative di solidarietà portate avanti dalle CVX; ed infine, domenica 28, sempre nella chiesa di S. Ignazio, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal P. Adolfo Nicolás, Preposito Generale della Compagnia di Gesù. Alla celebrazione erano presenti anche membri delle CVX di altri paesi, tra cui Daniela Franck, presidente delle CVX mondiali. Questa presenza ha testimoniato che la CVX è una comunità a livello del mondo intero. Dal 1563, anno in cui Jean Leunis S.J. fonda la prima comunità a Roma, sono 450 anni che i laici, attingendo al tesoro spirituale della Compagnia, sono chiamati a leggere i segni dei tempi e a contribuire a realizzare il progetto di Dio nella storia. Da quattro secoli e mezzo la Prima Primaria e le Congregazioni Mariane con le loro sezioni missionarie, divenute poi Comunità di Vita Cristiana-Lega Missionaria Studenti, sono una scuola di formazione per laici la cui vocazione è quella di incarnarsi nel mondo e nella storia per essere testimoni credibili ed operatori competenti, ispirati da un patrimonio spirituale che, attraverso la pratica degli Esercizi Spirituali e della condivisione, rafforza la capacità di discernimento e spinge alla contemplazione nell'azione per cercare e trovare Dio in tutte le realtà della vita terrena.

     

    RIFUGIATI: Accordo JRS e UNHCR

    L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), attraverso il suo partner Jesuit Commons (iniziativa per l'istruzione superiore ai margini, JC:HEM), hanno firmato un accordo per accrescere le opportunità di accedere all'istruzione superiore per i rifugiati e per gli altri migranti forzati, per mezzo di corsi a distanza e in loco. L'accordo estende l'accesso alla formazione online per studenti rifugiati e migranti forzati che vivono in diversi Paesi in cui UNHCR e JRS operano. "Abbiamo visto come l'istruzione offra ai rifugiati che sono stati costretti alla fuga e spesso vivono ai margini della società, il nutrimento intellettuale per diventare i leader di domani. In mezzo a conflitti e instabilità, l'istruzione può essere terapeutica per i rifugiati, che desiderano ardentemente ricostruire le loro comunità", ha detto Peter Balleis S.J., direttore internazionale del JRS. Centinaia di migranti forzati in Giordania, Kenya e Malawi sono già iscritti ai corsi di istruzione superiore online e ai programmi per il diploma a distanza della Regis University di Denver, Colorado, oltre che ai corsi di certificazione di competenze organizzati da altre università dei gesuiti. Questo accordo allarga la sperimentazione ai rifugiati che risiedono in diversi altri Paesi. È già in corso una valutazione dei bisogni in Ciad e presto si proseguirà con altre sedi, al fine di creare ulteriori opportunità di formazione per i rifugiati. Il partenariato sta esplorando la possibilità di offrire programmi di formazione a distanza in una varietà di lingue. Intende anche progettare curricula rilevanti per rafforzare le capacità dei rifugiati e delle comunità ospiti. Gli studenti che studiano nei centri di formazione del JRS ricevono il supporto di tutor accademici dell'organizzazione presenti in loco. Beneficiano anche, attraverso il web, delle istruzioni e dell'assistenza dei membri della facoltà, messe a punto dalle istituzioni di istruzione superiore di tutto il mondo.

     

    ROMA: Il Centro Astalli aspetta in Papa

    Papa Francesco visiterà il "Centro Astalli" il centro per rifugiati gestito dai gesuiti al centro di Roma. Lo ha annunciato Padre Giovanni La Manna che dirige il centro. "Ho invitato il Papa al Centro Astalli - ha scritto su Facebook - poi ho ricevuto una sua telefonata al cellulare dove mi ha detto che verrà a visitare la mensa e mi ha chiesto di salutare a nome suo i rifugiati. Papa Francesco è straordinario e a quanti sono impegnati con i poveri e con i deboli, dona entusiasmo per continuare a servire così come lui e la Chiesa desiderano". Il Centro Astalli è nato nel 1981. Attualmente svolge un importante lavoro di aiuto ai rifugiati di ogni nazionalità e religione; si è dotato di una mensa che distribuisce 400 pasti al giorno, di un ambulatorio, di tre centri d'accoglienza, di una scuola d'italiano e fornisce molti altri servizi di prima e seconda accoglienza. Il primo passo è l'accettazione. E' il primo contatto, che poi si svilupperà con il tempo. "Spesso i rifugiati continuano a ricevere la corrispondenza presso il Centro Astalli anche a distanza di molto tempo dal giorno in cui ci sono arrivati per la prima volta. Questo offre l'occasione per raccontare le novità della loro vita. Qualcuno "ce la fa": ottiene i documenti, trova un lavoro, affitta un appartamento. In qualche caso torna ad annunciare un matrimonio, la nascita di un figlio, l'inaugurazione della propria attività commerciale. Altri purtroppo continuano a restare ai margini, senza punti di riferimento".

     


    Gesuitica

     

    Padre Nicolás Presidente della USG. Padre David, segretario generale dell'USG, l'Unione dei Superiori Maggiori, in data 30 aprile ha scritto: "Carissimi Superiori Generali, sono lieto di informarvi che, in ottemperanza al n. 18 del nostro Statuto, P. Adolfo Nicolás  S.J. ha accettato di subentrare a Fra José Rodriguez Carballo OFM come Presidente dell'Unione "ad complendum triennium". Nella prossima assemblea di maggio 22-24 procederemo all'elezione del nuovo Vice-Presidente.   Ringraziamo sentitamente P. Nicolás di questo atto di disponibilità e lo accompagniamo con la nostra preghiera".

     


    Novità su SJWEB

     

    Due nuove serie di diapositive sulla visita del Padre Generale in Germania e Zambia-Malawi nell'aprile scorso. Vedi: http://www.sjweb.info/ss/index.cfm

     

    Celebrazione dei 450 anni delle CVX a Roma. Ascoltare l'omelia (sintesi in inglese) del Padre Generale: http://www.sjweb.info/jesuitvoices/index.cfm