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    Vol. XVII, No. 13 21 maggio 2013

    Dalla Curia

     

    Consulta dell'Assistente per lo Sviluppo. Dal 12 al 16 maggio si è riunito a Bilbao, in Spagna, il gruppo della consulta dell'Assistente per lo Sviluppo delle Risorse dell'Economato Generale, ATDR. Scopo dell'incontro era lavorare sui criteri della Compagnia di Gesù per accettare donazioni sia per la missione che per il mantenimento del corpo apostolico. Il gruppo ha lavorato su un testo base che raccoglie i criteri e le politiche di alcune Province alla luce dell'Istruzione sull'Amministrazione dei Beni, le Norme Complementari, le Costituzioni. Compongono il gruppo Padre Lluis Magriñà S.J. (TAR), Edwina MacArthur, Jenny Cafiso, Ignacio Eguizabal e Jack Paquete.

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre Timothy P. Kesicki, Provinciale della Provincia Chicago-Detroit, nuovo Presidente della Conferenza dei Gesuiti degli Stati Uniti. Il P. Timothy è nato nel 1962, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1984 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.

     


    Dalle Province

     

    CUBA: Assemblea della CPAL

    Dal 7 all'11 di maggio si è riunita a l'Avana (Cuba) l'assemblea della CPAL, la Conferenza dei Provinciali dell'America Latina, alla quale hanno partecipato come invitati anche i superiori di Haiti, Guyana, Jamaica e Belize. Per un giorno e mezzo l'assemblea ha rivisto e riflettuto sul suo Piano Apostolico alla luce del servizio della fede. Questa riflessione è stata diretta dai tre segretari della Curia Generalizia per la Promozione della Fede, la Collaborazione con gli Altri e la Giustizia Sociale e l'Ecologia, venuti appositamente da Roma. C'è stata anche una lunga conversazione con il card. Jaime Ortega, arcivescovo dell'Avana e anche con il suo ausiliare, mons. Juan de Dios Hernandez. Molto significativa è stata la visita all'antico Collegio di Belém, un tempo dei gesuiti e attualmente trasformato in istituto tecnologico militare. Era la prima volta in più di cinquant'anni che dei gesuiti cubani hanno potuto visitarlo. Altri temi all'ordine del giorno sono stati: una valutazione dei tre Centri Interprovinciali di Teologia, fatta insieme ai rispettivi rettori; e la ristrutturazione delle Province secondo gli orientamenti del Padre Generale.  

     

    GIAPPONE: Centenario della Sophia University

    Sophia University, l'università dei gesuiti di Tokyo, celebra quest'anno il centenario della sua nascita. Nel 1913, dietro invito del Papa San Pio X e appena cinque anni dopo il ritorno della Compagnia in Giappone, Sophia aprì i battenti con 19 studenti di sesso maschile. La sua crescita esponenziale avvenne dopo la guerra, con l'inizio della co-educazione nel 1957 e l'ammissione anche degli studenti stranieri. Ma ciò fu dovuto principalmente all'impegno di oltre 100 gesuiti giunti in Giappone da più di 20 paesi. Sophia oggi conta 12.300 studenti in 8 facoltà e 12 scuole di specializzazione: 1.500 di loro sono stranieri. Vi insegnano 30 gesuiti, in maggior parte giapponesi e l'università è considerata una delle migliori delle 13 università internazionali del Giappone. Per celebrare il centenario si terranno una serie di eventi culturali che daranno risalto al carattere cattolico ed internazionale dell'università. Quest'anno in tre città giapponesi (Tokyo, Osaka, Kyoto) sarà rappresentata un'opera focalizzata sulla fede del martire giapponese del 17mo secolo Gratia Hosokawa. A Washington DC il 9 e 10 settembre si terrà un simposio congiunto con la Georgetown University, e un altro con le università di Colonia e Lussemburgo si svolgerà il 27 settembre a Colonia, in Germania. Il 7 dicembre a Tokyo si terrà un simposio internazionale sulle Università della Compagnia in Asia Orientale. L'anno prossimo, a marzo, si terrà a Roma in simposio congiunto con l'Università Gregoriana.

     

    INDIA: Pubblicata una Grammatica Sanscrita

    Nelle settimane scorse in Belgio è stata presentata una grammatica della lingua sanscrita scritta dal P. Johann Ernst Hanxleden, comunemente conosciuto come Arnos Pathiri (Padre), grammatico, lessicografo, filologo e missionario gesuita. L'opera, risalente a 300 anni fa, è considerata una delle prime grammatiche missionarie in sanscrito, ha dichiarato il direttore della Arnos Pathiri Academy a Thrissur (India), il gesuita P. Roy Thottathil. Egli ha detto anche di aver ricevuto una comunicazione ufficiale in proposito dai professori Christophe Vielle e Toon Van Hal, dell'Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, che si è occupata di stampare il libro. Il manoscritto (88 pagine) della Grammatica Grandonica era stato considerato perso per oltre tre secoli finché lo scorso anno il prof. Hal non lo ha ritrovato nella biblioteca del monastero carmelitano di Montecompatri (Roma). Nato a Ostercappeln, vicino Osnabrück, nella Bassa Sassonia, in Germania, P. Hanxleden arrivò in India come missionario il 13 dicembre 1700. Nel 1712 costruì la chiesa di San Francesco Saverio a Velur e lì passò il resto dei suoi giorni. Nel gennaio dello scorso anno i due professori avevano visitato la chiesa ed altri luoghi collegati con l'attività del missionario. Nel 1994 la chiesa e l'edificio annesso sono stati dichiarati monumenti protetti da parte del governo del Kerala. Esperto in tedesco, sanscrito, malayalam, latino, siriaco, portoghese e tamil, P. Hanxleden scrisse i dizionari malayalam-portoghese e sanscrito-portoghese. Padroneggiava il sanscrito quando perfino impararlo era un tabù per chi non fosse bramino e scrisse diversi testi in latino basati sui poemi epici Ramayana e Mahabharata. Si sforzò di diffondere tra gli studiosi e i pensatori europei la conoscenza dell'eredità culturale indiana e l'importanza del sanscrito. Morì per il morso di un serpente nel marzo del 1732.

     

    ITALIA: Le scuole dei gesuiti dal Papa

    Gli Istituti di Messina, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino e Scutari saranno protagonisti di un avvenimento storico: per la prima volta le scuole dei Padri gesuiti verranno ricevute in udienza speciale dal Papa, il primo Pontefice appartenente alla Compagnia di Gesù, il 7 giugno prossimo nell'Aula Paolo VI, in Vaticano. Si prevedono settemila partecipanti provenienti da tutta Italia e dall'Albania: studenti, docenti, personale non docente, familiari, ex-alunni, giovani appartenenti ai movimenti ignaziani e collaboratori di varie opere giovanili ed educative della Compagnia di Gesù. "L'elezione di Papa Francesco è stato un momento di grande gioia", afferma Padre Vitangelo Denora, delegato per l'educazione dei gesuiti d'Italia e di Albania. "L'entusiasmo che ho visto negli occhi dei nostri allievi nel momento dell'elezione, ma non solo, ci dà una nuova forza e una fiducia più grande nel futuro, soprattutto di quello dei ragazzi che ci sono stati affidati per educarli e formarli". Padre Denora parla poi del sogno del cardinal Carlo Maria Martini: "Una Chiesa che desidera parlare al mondo di oggi e soprattutto ai giovani con la parola semplice del Vangelo". Le scuole dei gesuiti vengono considerate, in questo disegno, un tassello importante. "Le sfide che ci attendono - conclude Padre Denora - sono difficili ma entusiasmanti: formare studenti ben preparati e aperti al mondo, studenti che sappiano formarsi uno spirito critico per leggere la realtà e i suoi cambiamenti e impegnarsi a fare il mondo più umano e più giusto".

     

    MYANMAR: Ordinazione del primo gesuita

    Insieme ad altri due diaconi della diocesi il 1 maggio Wilbert Mireh è stato ordinato sacerdote nella cattedrale di Loikaw. Erano presenti una ventina di gesuiti, compreso il P. Wardi, maestro dei novizi di Wilbert, e un centinaio di sacerdoti della diocesi, compreso il fratello di Wilbert, Benedict. Wilbert è il primo gesuita del Myanman dal tempo dell'approvazione della Compagnia 473 anni fa! Francesco Saverio aveva scritto ad Ignazio chiedendogli di inviare dei gesuiti nel regno di Pegu, un territorio oggi parte dell'attuale Myanmar. Infatti per un periodo dei gesuiti portoghesi hanno soggiornato nel 17mo secolo nell'odierno Mandalay finché non furono costretti a lasciare la zona; i cristiani vi sono rimasti fino ad oggi. Negli anni '50 e primi anni '60 del secolo scorso la Provincia del Maryland intraprese un'altra missione nell'area finché il governo socialista non costrinse gli stranieri a lasciare il paese. I gesuiti del Maryland gestivano il seminario diocesano maggiore, tre studenti del quale oggi sono vescovi, compreso il vescovo Sotero di Loikaw e l'arcivescovo Matthias U Shwe di Taunggyi. Ambedue negli ultimi anni '90 si sono spesi per facilitare il ritorno della Compagnia in Myanmar. Wilbert è entrato nel noviziato di Taunggyi nel 2000 e dopo l'ordinazione prosegue con la sua esperienza pastorale nella diocesi di Loikaw, sempre restando membro della comunità di Phyaphyu.

     

    PANAMA: Servizi sociali ai detenuti migranti

    Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) del Panama si sta impegnando per offrire assistenza legale e servizi sociali a coloro che sono detenuti nei "rifugi per gli immigrati" del paese. In questi spazi si trova gente di tutte le nazionalità: colombiani, dominicani, nicaraguensi, somali, pakistani, indù, bengalesi, haitiani e tanti altri. Tutti patiscono durissime condizioni di vita, soffrendo il caldo e il sovraffollamento, senza ricevere informazioni sulla durata della loro detenzione. Quest'incertezza sul futuro genera in loro impatti psicologici dannosi e deterioramento fisico. La presenza del JRS in questi luoghi vuole assicurare che tutte le persone ricevano un trattamento umano e che vengano rispettati i loro diritti fondamentali e la possibilità di fare domanda per ottenere lo status di rifugiato per coloro che lo desiderano.

     

    PERU': Da 15 anni sul web

    Alla fine del 1997, quando le principali istituzioni peruviane muovevano i primi passi sul web, anche a Rafael Fernández Hart, S.J., all'epoca promotore vocazionale, venne l'idea di creare un sito con le informazioni sui gesuiti in Perù. Si trattava di un primo esperimento che due anni dopo, con la spinta di Miguel Cruzado, S.J., anche lui promotore vocazionale, diede vita al primo sito con il dominio www.jesuitasperu.org. Quel sito di taglio vocazionale che presentava nella pagina di apertura il tipico monogramma IHS con lo sfondo di Machu Picchu, fu rimpiazzato nel 2002 da un portale più completo, realizzato da Dani Villanueva, S.J., giunto dalla Spagna appositamente a questo scopo. Il portale passò quindi all'Ufficio Sviluppo-Procura che per diversi anni si occupò della sua amministrazione e della sua gestione. Fino al 2012, quando la gestione di tutti i mezzi digitali è stata affidata al neonato Ufficio delle Comunicazioni. E' allora che è stato deciso un nuovo e definitivo dominio, www.jesuitas.pe e si è iniziato a suddividere le informazioni presenti con la creazione di cinque nuove sezioni: stampa/notizie, liturgia, gesuitica, in memoriam e S.J.

     

    TIMOR EST: Apostolato nelle carceri

    L'apostolato nelle carceri, soprattutto con i giovani detenuti, è uno dei ministeri speciali per la comunità dei gesuiti a Dili, capitale di Timor Est. Secondo l'agenzia cattolica Fides, la seconda domenica di ogni mese, i gesuiti celebrano l'Eucaristia nel carcere di Becora, a Dili, e molte sono le attività di cooperazione e di aiuto ai detenuti. Il servizio sociale nelle carceri ha acquistato nuovo slancio e nuovo incoraggiamento dopo il gesto di Papa Francesco, che ha scelto di celebrare la messa del Giovedì Santo in un carcere giovanile. Anche perché la popolazione di Timor Est è formata per il 75% da giovani sotto i 30 anni, e anche la popolazione carceraria abbonda di giovani. Fratel Noel Oliver, uno dei gesuiti che svolge il ministero pastorale nel carcere, dice: "Nella prigione ci accolgono col sorriso". I detenuti partecipano attivamente alla Messa, animata anche grazie all'aiuto di quattro suore, "leggendo le letture e cantando in un coro, con grande intensità e professionalità". Altra nota importante è la fila di prigionieri in attesa di confessarsi. Un altro gesuita, Padre Quyen, riferisce che i prigionieri sono ansiosi di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione e di ricevere la misericordia di Dio, aprendo il cuore alla grazia divina. Timor Est è, con le Filippine, una delle due nazioni asiatiche a larga maggioranza cattolica. La Chiesa locale ha sempre affermato di voler contribuire alla crescita e allo sviluppo del Paese. I gesuiti lavorano a Timor Est nell'assistenza ai rifugiati e nel campo dell'educazione. A loro è affidata anche una parrocchia dove svolgono lavoro pastorale.  

     


    Gesuitica

     

    Irlanda: il gesuita e la nave volante. Il Padre dell'Aeronautica è stato Padre Francesco Lana de Terzi, gesuita italiano e professore di matematica e fisica a Brescia. La storia del volo fa riferimento al suo libro Prodromo dell'Arte Maestra (1670) come "la prima pubblicazione che definisce una teoria per la navigazione aerea supportata da accuratezza matematica e chiarezza di percezione". Precedenti descrizioni del volo non erano niente altro che miti e vaghe fantasie mentre l'audace progetto di Lana si basava su calcoli matematici e principi della fisica. La sua opera fu tradotta dal fisico Robert Hooke nel 1690 e per un secolo fu oggetto di dissertazioni da parte degli scienziati di tutta l'Europa. Non è esagerato dire che dietro lo sviluppo del pallone aerostatico che portò al successo il volo dei fratelli Montgolfier nel 1783 si celavano le idee del Padre Lana. L'elenco delle sue invenzioni comprende una macchina da cucire, un dispositivo di lettura per i non-vedenti, un linguaggio per sordomuti, una comunicazione a lunga distanza con un cannone, una "carriola volante" più pesante dell'aria, e infine la sua "nave volante" più leggera dell'aria. Lana propose di utilizzare il principio del vuoto (fino a quel momento aborrito per natura) che avrebbe reso il suo apparecchio più leggero dell'aria in modo da galleggiare nell'atmosfera. A differenza dei successivi aeronauti che misero qualcosa dentro il pallone, Lana ne avrebbe fatto fuoriuscire tutta l'aria. Anche se il suo dispositivo si rivelò impraticabile, i suoi principi erano esatti. Da questo Lana concluse che si poteva costruire una nave volante che pesasse meno dell'aria all'interno e così quando l'aria sarebbe fuoriuscita essa avrebbe galleggiato nell'atmosfera. Infatti se la nave fosse stata fatta grande abbastanza, avrebbe potuto sostenere anche il peso dei passeggeri. Dopo il calcolo dei pesi e dei volumi relativi, propose una nave composta di quattro larghe sfere lunghe 25 piedi composte di sottili fogli di rame uniti insieme, che facevano da supporto al cesto per i piloti con una vela e il timone per la guida. Lana, tuttavia,  non costruì mai la nave volante che descrisse. Per leggere tutta la storia vedi: www.jesuit.ie (Irish Jesuit News).