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    Vol. XVII, No. 14 4 giugno 2013

    Padre Generale

     


    Visita in Austria. La Provincia dell'Austria della Compagnia di Gesù celebrerà dal 7 al 9  giugno il 450° anniversario della sua fondazione avvenuta nel 1563. I primi gesuiti arrivarono a Vienna ancora  prima: nel 1542 Nicolás Bobadilla con l'esercito dell'imperatore; nel 1552 Pietro Canisio con un gruppo di gesuiti. Canisio ha lavorato parecchi anni a Vienna, cercando di far rivivere la Chiesa cattolica in un periodo molto critico, inserendosi a vari livelli pastorali, compreso il governo della diocesi (fu per un anno il vicario generale), predicatore, visitatore degli ammalati e dei prigionieri. A Vienna ha incominciato anche a scrivere i suoi famosi Catechismi. Claude Jay è stato il primo superiore a Vienna, dove morì.  I gesuiti di oggi e i loro amici hanno preparato un bel programma per i tre giorni di celebrazione con il motto: "450 anni di presenza dei gesuiti in Austria: Compagni di Gesù per il bene degli uomini." Il P. Generale parteciperà ad alcuni momenti della celebrazione che prevede workshops, conferenze, raduni, durante i quali saranno presentate numerose iniziative apostoliche della Provincia. Vi sarà una veglia di preghiera notturna di gruppi di giovani, una serata dedicata alla cultura, una celebrazione festiva nella sala del teatro (della vecchia Compagnia, appena rinnovata dallo Stato), una celebrazione solenne dell'eucaristia nella cattedrale di Santo Stefano presieduta dal Padre Generale con i Gesuiti presenti, gli amici e collaboratori, gli ospiti e le autorità dell'Università, della Chiesa e dello Stato. Il motto della festa è anche il motto apostolico del passato e del futuro: Compagni di Gesù per il bene degli uomini.

     


    Dalla Curia

     

    La Commissione Internazionale sull'Apostolato dell'Educazione dei Gesuiti (ICAJE) si è riunita a Roma dal 29 al 31 maggio per il suo incontro annuale. E' stata un'occasione opportuna per i sei delegati regionali, per il segretario dell'educazione secondaria e pre-secondaria e per il suo assistente ritrovarsi insieme per condividere la situazione sull'educazione dei gesuiti, i progetti del Segretariato ed esaminare le iniziative per sostenere l'avvio di una rete per le scuole della Compagnia. Temi importanti discussi in questo incontro sono stati: la valutazione del Colloquio Internazionale sull'Educazione Secondaria (ICJSE) svoltosi a Boston lo scorso anno, e i modi con cui le scuole e le regioni stanno rispondendo alla dichiarazione di principio approvata dai partecipanti al Colloquio. La Commissione ha discusso anche un piano di azione per un nuovo documento sull'educazione centrato sulla missione e l'identità, come continuazione e aggiornamento dei precedenti documenti preparati dalla stessa Commissione. Sono stati rivisti anche altri due importanti progetti: il prossimo Seminario Internazionale sulla Pedagogia e Spiritualità dei Gesuiti (SIPEI), da tenersi a Manresa (Spagna), e il Jesuit Education Network Project per creare una comunità online sulle scuole secondarie e pre-secondarie della Compagnia nel mondo. L'incontro della Commissione risponde al suo scopo principale di contribuire al rinnovamento dell'apostolato dell'educazione portato avanti dai gesuiti nel mondo intero. 

     

    L'incontro  annuale dei direttori regionali del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) si è  tenuto in Curia Generalizia nell'ultima settimana di maggio sul tema "Pensare ed agire come un'organizzazione globale". I direttori hanno analizzato una serie di  argomenti importanti  che sono centrali per il JRS alla luce del recente Piano Strategico 2012-2015, quali ad esempio,  l'accompagnamento, i rifugiati urbani, l'educazione di qualità, la sostenibilità finanziaria degli uffici del JRS, la sicurezza dei nostri operatori e la necessità di avere dei gesuiti nel JRS. Come sempre, le maggiori aree di crisi, quali il Medio Oriente, la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centroafricana, hanno polarizzato le discussioni del gruppo. Durante la settimana dell'incontro  le sessioni sono state organizzate  in modo da evidenziare l'importante ruolo dei dieci direttori regionali e del direttore internazionale che funzionano come "gruppo di direzione degli anziani" del JRS, che insieme guidano l'organizzazione verso il futuro nel suo servizio ai rifugiati e ai profughi.

     


    Dalle Province


    AFRICA: Un Parco in onore di Papa Francesco
    Sabato 4 maggio l'Istituto di teologia dei gesuiti (ITCJ) di Abidjan ha dedicato un parco al primo Papa gesuita Francesco e ha inaugurato la Settimana degli Alberi. Nei primi tempi dell'Istituto furono piantati esemplari di eucalyptus globulus, ritenuti poi non particolarmente utili ai fini ambientali. Si è quindi deciso di sostituirli con esemplari di un nuovo tipo, terminalia mantaly, ombrellifera tropicale che si sviluppa in altezza. Sabato mattina, celebrata l'Eucaristia, tutti si sono riversati nel parco: non più disquisizioni teologiche, ma contatto diretto con la terra, fresca, ricca, generosa! Il giardiniere ha mostrato come si pianta correttamente un albero, e nel giro di un'ora quasi un centinaio di terminalia hanno ripreso nuova vita affondando le radici nella terra.

     

    GERMANIA: Un film su Papa Francesco
    Quando ha visto Papa Francesco apparire sul balcone a Roma il giorno della sua elezione il produttore cinematografico Christian Peschken ha pensato: "Questa è proprio la scena ideale per la conclusione di un film sulla sua vita fino al giorno dell'elezione".  Nel giro di pochi giorni Peschken ha trasformato il suo pensiero in realtà. Sta infatti già lavorando al progetto al quale ha dato come titolo provvisorio Amico dei poveri: la storia di Papa Francesco. Il produttore sta organizzando il tutto come una rappresentazione teatrale e sta contattando persone di spicco del settore perché lo aiutino nell'impresa. Un gruppo europeo di investimenti ha già approvato lo stanziamento di 25 milioni di dollari per la realizzazione del film. Peschken, nato in Germania, è un cameraman professionista, produttore e regista di cinema, televisione e radio. A Hollywood ha lavorato come produttore ed è stato presidente del Comitato per la Consapevolezza Sociale presso il Producers Guild of America. Le cose sono cambiate quando è diventato cattolico. Ha cambiato registro e diverse sue produzioni indipendenti sono state trasmesse da EWTN, una rete televisiva cattolica. Per il film su Papa Francesco Peschken ha iniziato a mettere insieme un gruppo che comprende tra gli altri il vaticanista italiano Andrea Tornielli, autore di diversi libri sui Papi. Il film non sarà una rigorosa biografia. "Faremo un film su una persona che ha seguito la chiamata di Dio e poi è diventato pastore di uomini, un uomo con una missione e un obiettivo. Vogliamo essere fedeli e veritieri sulla vita di Jorge Bergoglio/Papa Francesco. Lo descriveremo come è: una persona che punta costantemente a Gesù e al Suo messaggio di amore, di responsabilità verso il prossimo, una persona che mette Gesù in primo piano. Tutto il resto viene dopo".

     

    GIORDANIA: Possono i gesuiti tornare in Iraq?
    Il gesuita Padre Michael Linden, superiore dei gesuiti in Giordania, ha un lavoro impegnativo. Vive nel Jesuit Centre di Amman, in Giordania, e gli è stato affidato l'incarico di esplorare l'eventuale possibilità di "restaurare" la Compagnia di Gesù in Iraq. I gesuiti arrivarono a Baghdad nel 1932 per fondare e gestire il Baghdad College, il cui staff veniva tutto dalla Provincia del New England (USA). Nel 1959 i gesuiti fondarono una seconda scuola, Al Hikma University. Tuttavia, spiega P. Linden, "Ai gesuiti americani fu dato un breve preavviso per abbandonare il paese in due ondate diverse, nel 1968 e 1969. Alla fine entrambe le scuole furono inglobate nel sistema statale e i gesuiti americani insieme ai pochi gesuiti iracheni migrarono in altre zone del Medio Oriente o rientrarono negli USA".  Se i gesuiti ritorneranno in Iraq è difficile prevedere come sarà la loro presenza. Secondo P. Linden i gesuiti in Amman hanno imparato che la formazione nella fede, l'apostolato con i lavoratori migranti e la stretta collaborazione con gli obiettivi pastorali dei vescovi locali sono importanti. "Ciò potrebbe essere replicato in Iraq", ha dichiarato, e è anche convinto che l'Iraq abbia un potenziale vocazionale. "I cristiani iracheni sono un popolo generoso e dall'Iraq ci saranno vocazioni alla Compagnia. Questi gesuiti iracheni poi faranno discernimento sulla loro identità e sul loro lavoro; non è certo se l'impegno includerà l'educazione oppure no". Per l'intervista integrale vedi: http://www.sjnen.org/document.doc?id=501

     

    INGHILTERRA: In bicicletta da Londra a Parigi
    La Ignatian Charity Cycle Team è composta da tre membri del corpo insegnante, da un genitore e da sei studenti del St Ignatius College di Enfield (Inghilterra). Alla fine di maggio essi sono andati in bicicletta da Londra a Parigi per raccogliere fondi per la loro gemellata scuola in Tanzania. "Raccogliamo fondi per la nostra scuola sorella, la St Ignatius Prep & Primary School, di Dodoma (Tanzania) - ha detto Declan Linnane del St Ignatius College - per permettere agli orfani delle vittime dell'AIDS di andare a scuola e continuare i loro studi. E' una sfida dura, ma non abbiamo dubbi che tutti insieme come squadra supereremo le difficoltà e torneremo a casa da eroi". La St Ignatius Prep & Primary School è stata iniziata nel 2003 dai gesuiti della Provincia dell'Africa Orientale ed è al servizio della comunità locale offrendo eccellenti opportunità educative a coloro che hanno la fortuna di frequentarla. Il governo della Tanzania,  impressionato dalla qualità dell'educazione offerta dai gesuiti, ha donato loro un vasto appezzamento di terreno per poter espandere l'opera e andare avanti anche con la scuola secondaria e poi con la scuola per la formazione degli insegnanti. Negli ultimi anni le comunità delle due scuole della Tanzania e di Enfield si sono conosciute sempre meglio. Ex-alunni della scuola inglese (conosciuti come gli "Ignaziani") sono andati come volontari a Dodoma e degli studenti hanno visitato la scuola africana. Allo stesso tempo, i gesuiti e gli insegnanti di Dodoma sono stati calorosamente accolti al St Ignatius College. Il St Ignatius College è stato fondato dai gesuiti nel 1894 e si trova ad Enfield dal 1968. Per maggiori informazioni: www.jesuit.org.uk/latest/130523.htm

     

    VATICANO:  Premio Internazionale "Economia e Società"
    Il 24 maggio a Roma la Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, ha assegnato il Premio Internazionale "Economia e Società" a P. Julius Martinez S.J., rettore della Pontificia Università di Comillas di Madrid. P. Martinez è anche professore di teologia morale e di filosofia sociale e politica presso la facoltà di teologia della stessa università e "visiting professor" presso l'Univesità di El Salvador, in Argentina. E' stato direttore del dipartimento di bioetica dell'Istituto Universitario di Studi Migratori e del dipartimento di teologia morale della Pontificia Università di Comillas. E' autore e coautore di numerose pubblicazioni sui temi di politica ed etica, dal punto di vista filosofico e teologico. Nella stessa occasione è stato premiato anche Stefano Zamagni, professore ordinario di economia politica all'università di Bologna e professore aggiunto di Economia Politica Internazionale alla John Hopkins University nella stessa città. La Fondazione che ha assegnato il premio ha sede nella Città del Vaticano e promuove la conoscenza della dottrina sociale della Chiesa nel mondo economico.

     


    Gesuitica


    Nonni. Tra i gesuiti si conta solamente un islandese, Jón Sveinsson (1857-1944), così famoso come scrittore per bambini che la casa della sua infanzia è stata trasformata nel museo Nonnahús. Era nato pochi gradi a Sud del Circolo Polare Artico, non lontano da Eyjafjord. La mamma aveva dato al suo quarto figlio il nome cristiano di Jón. Era anche conosciuto popolarmente come Nonni. Dodicenne, si trasferì in Danimarca e Francia. Aveva ricevuto da un aristocratico francese innamorato dell'Islanda una borsa di studio per la Francia. Ma il suo viaggio nel 1870 venne ritardato a causa della guerra franco-tedesca. Nell'attesa visse nella casa del vescovo cattolico di Copenhagen e all'età di tredici anni divenne cattolico. Frequentò la scuola dei gesuiti ad Amiens e a 21 anni entrò nella Compagnia di Gesù. Fu ordinato sacerdote nel 1890 e insegnò francese, norvegese, attività sportive e disegno nell'Andreas College in Danimarca. Malato di gotta, all'età di 55 anni fu costretto a lasciare l'insegnamento e si dedicò a scrivere. Aveva un dono particolare per la scrittura di racconti e un desiderio di vedere il mondo. Per circa un secolo i dodici libri delle sue avventure giovanili in Islanda del Nord vendettero molte copie, in particolare nell'edizione tedesca. Il suo primo libro, Nonni, esperienze di un giovane islandese raccontate da lui stesso, vendette un milione di copie e fu tradotto in quaranta lingue. La sua immagine diventò famosa in tutto il mondo. Di carnagione chiara, occhi azzurri che brillavano su una faccia luminosa incorniciata da capelli bianchi e barba bianca a punta. Rispondeva alle domande personali con semplicità: "Mia madre mi ha insegnato a pregare ogni sera: 'Caro Dio, fammi vedere una volta il mondo!' Cosa che ho fatto fedelmente, avendo viaggiato per il modo intero. Presto farò di nuovo un viaggio... verso l'eternità. (Irish Jesuit News).