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    Vol. XVII, n. 15 19 giugno 2013

    Dalla Curia

     

    La CPAL (Conferenza dei Provinciali dalla America Latina) trasferirá la sua sede da Rio de Janeiro (Brasile) a Lima (Perù) nel prossimo mese di luglio. Si prega di prendere in considerazione il nuovo indirizzo a Lima: CPAL - Conferencia de Provinciales Jesuitas de América Latina, Avenida Fulgencio Valdez 780 - Breña, Lima 5 - Perú.

     


    Nomine

     

    Papa Francesco ha nominato:

     

    -  P. Lionginas Virbalas, S.J. vescovo di Panevézys (Lituania). P. Lionginas, che era attualmente rettore del Pontificio Istituto Russicum a Roma, è nato nel 1961, è entrato nella Compagnia di Gesù nel1989 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA ORIENTALE: Nuove Pubblicazioni

    I gesuiti dell'Africa Orientale annunciano la pubblicazione di due nuovi libri: Jackson Otto Mosha, S.J.: A Life of Love, Hope and Faith, di Raymond Ngaiza, S.J. e Gustave Lobunda, S.J., e Mission for Everyone: A Story of the Jesuits of Eastern Africa (1555-2012), di Festo Mkenda, S.J. Ambedue i libri sono stati pubblicati dalle Edizioni Paoline dell'Africa. Il primo è una biografia di un giovane e coraggioso gesuita della Tanzania che è morto dopo una dura battaglia contro un tumore del colon. Jackson era fermamente convinto che il più grande miracolo che ciascuno di noi può fare è l'amore. Anche se la sua vita fu breve, l'ha vissuta piena di speranza come feconda manifestazione di questa convinzione. Il secondo libro è un capolavoro che ripercorre la storia dei gesuiti nell'Africa Orientale a partire dal tempo di S. Ignazio di Loyola che tentò di costituire la Provincia dell'Etiopia quasi cinque secoli fa. Per ulteriori informazioni e per sapere dove trovare le due pubblicazioni contattare: development.aor@gmail.com e consultare anche: http://www.easternafricajesuits.org/ 

     

    BURUNDI: Estendere le cure contro l'AIDS

    Il direttore del Service Yezu Mwiza (SYM), un progetto contro l'AIDS diretto dai gesuiti in Burundi, ha chiesto all'UNAIDS (l'agenzia delle Nazioni Unite contro questa malattia) e ad altre associazioni simili, di accelerare l'accesso universale alle cure e di gestire meglio il "Fondo Globale" dell'ONU a questo scopo, per facilitare l'acceso alle cure a coloro che ne hanno bisogno. P. Désiré Yamuremye S.J. si è rivolto in questi termini a Michel Sidibé, il rappresentante dell'UNAIDS, durante un incontro a Bujumbura nel maggio scorso. Le organizzazioni private, SYM compresa, gestiscono 51 dei 132 centri di assistenza e cura ai malati di AIDS in Burundi, per un totale di 15.000 persone, più della meta di coloro che sono in cura con gli antiretrovirali nel paese. P. Désiré, mentre ha ringraziato Sidibé per la sua visita e per l'impegno della comunità internazionale di aiutare il Burundi, ha tuttavia fatto notare che tali aiuti non sono sufficienti e i periodi di cura vengono accorciati piuttosto che essere prolungati. Ha anche sollecitato il governo del Burundi a mettere a disposizioni maggiori risorse per diversificare i finanziamenti nella lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria. Per maggiori informazioni: www.ajanweb.org     

     

    CAMBOGIA: Sostegno alle foreste e alle comunità

    Nel Bollettino Jesuits in Asia-Pacific (JCAP eNews), di maggio leggiamo: "In un pezzetto di terra di 5 metri per 11 abbiamo costruito lo scorso anno una semplice struttura in legno con il tetto di plastica per iniziare un vivaio di alberi tipici della Cambogia. Il vivaio, che si trova presso Banteay Prieb, la scuola professionale diretta dai gesuiti per persone handicappate, è una froma di collaborazione tra gli studenti di agricoltura del centro e Mam Sony, il loro insegnante. Lo scopo è di attenuare la diffusa deforestazione della Cambogia in modo che coloro che dipendono dalle risorse naturali possano continuare a farlo in modo sostenibile. Più specificamente il vivaio ha quattro obiettivi. Il primo è quello di essere un laboratorio per gli studenti di agricoltura per imparare come far crescere gli alberi. Ciò fa parte del piano di studi.Il secondo obiettivo è quello di restituire alla foresta ciò che le togliamo. Banteay Prieb produce da oltre vent'anni carrozzelle di legno per mutilati e sculture lignee. Questi prodotti hanno dato gioia e speranza a tanta gente in Cambogia e altrove. Ma il legno viene dalla foresta naturale che però si impoverisce. Noi dunque piantiamo alberi della stessa specie e insegniamo ad altri a fare lo stesso. Il terzo obiettivo è di contribuire a conservare quelle specie di alberi che rischiano di scomparire. Il quarto ed ultimo obiettivo è di contribuire a purificare l'aria nell'ambiente in cui vivono le nostre comunità. Ogni volta che prendiamo un aereo siamo responsabili del diossido di carbonio che si produce e che contribuisce al surriscaldamento del globo. Attualmente abbiamo 2.000 piantine di sette specie di alberi cambogiani. Quando arriverà la stagione di piantarle ci auguriamo di averne 5.000 disponibili per piantarei". Per ulteriori informazioni: www.sjapc.net

     

    CILE:  Incontro della Rete dei Gesuiti per i Migranti

    All'inizio di giugno si è tenuto il VI incontro della Rete dei Gesuiti per i Migranti. Vi hanno partecipato 20 persone in rappresentanza degli uffici di Quito, Lima, Tacna, el Alto, Arica, Antofagasta e Santiago. Scopo dell'incontro era riflettere su come accogliere e accompagnare nel modo migliore i migranti che giungono in Cile e di conseguenza stimolare cambiamenti nelle politiche pubbliche orientate a trasformare il paese in un luogo più ospitale. Oltre alla tradizionale migrazione esistente tra Perù, Bolivia e Cile, il dato evidente è l'immigrazione di cittadini colombiani spesso costretti a lasciare il loro paese a causa dell'estrema violenza. La preoccupazione maggiore emersa dall'incontro è la situazione di vulnerabilità dei molti colombiani che vivono a Tacna, vittime del comportamento arbitrario di molti funzionari addetti al controllo della frontiera. Un altro tema affrontato dal convegno, anche in vista della nuova proposta di legge sull'immigrazione da parte del Congresso, è stata la discriminazione di cui sono vittime in diverse città del Cile i cittadini di etnia indigena e i discendenti degli schiavi africani. Quest'ultimi sono il 10% della popolazione cilena e sono vittime di pregiudizi non rispondenti con la realtà, alimentati spesso dai mezzi di comunicazione sociale e dalle istituzioni educative che non riflettono sulle cause delle migrazioni.

     

    ITALIA: "L'Approdo" a Milano

    Alla Galleria San Fedele dei gesuiti di Milano è aperta fino al 6 luglio una mostra intitolata L'approdo. Vi espongono un centinaio di artisti, tutti sotto i 35 anni, tutti già impegnati attivamente nel mondo dell'arte, provenienti da ogni regione d'Italia e anche dall'estero. P. Andrea Dall'Asta S.J., direttore della Galleria, così ne spiega il significato. "In un mondo che rischia sempre più di vivere senza riferimenti dal punto di vista politico, sociale e religioso, proporre a giovani artisti un tema sull'approdo, sul significato di una meta verso la quale orientare il proprio sguardo, è una vera e propria sfida, è l'occasione di riflettere sul senso più profondo della vita, di domandarsi quale direzione prendere per comunicare un'esperienza ricca di senso. Parlare di approdo significa, infatti, cercare di immaginarsi il termine di un viaggio, capire dove il percorso compiuto ti ha portato. In questo senso, il Premio San Fedele 2012/2103, concludendo il ciclo triennale E quindi uscimmo a riveder le stelle, è stato un'occasione per offrire un momento di riflessione, per interrogarsi su alcune domande fondamentali. Approdo, dunque, come meta della vita, come tappa da cui ripartire. Come fa la vincitrice del Premio, Serena Zanardi, con l'installazione Trentatré 1942-1975. L'artista riflette sul tema della memoria. Riprendendo le vecchie fototessere dimenticate di una donna sconosciuta nell'arco di trent'anni realizza in terracotta dipinta i suoi ritratti. Le fotografie si trasformano nelle mani della giovane autrice in piccole statue che rivelano il trascorrere del tempo. L'approdo diventa così il sottrarre all'oblio quanto era perduto per sempre. E la vita di quella donna rinasce, entrando nella nostra memoria".

     

    ROMA: La Settimana Paraguayana

    Dal 27 al 31 maggio si è svolta a Roma, presso la Reale Accademia di Spagna, la "Settimana Paraguayana" organizzata dall'ambasciata del Paraguay presso la Santa Sede sul tema "il paradiso in Paraguay: le missioni gesuitiche. La città di Dio nella città terrena. La terra senza il male". L'iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Pontificia Commissione per l'America Latina, il Meeting di Rimini e la Reale Accademia di Spagna in occasione dell'Anno della Fede, del bicentenario della proclamazione della Repubblica del Paraguay e del 25° anniversario della canonizzazione di San Roque Gonzalez de Santa Cruz S.J. e della visita del Beato Papa Giovanni Paolo II in Paraguay.  A inaugurare la settimana è stato il cardinale Marc Ouellet, presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina e prefetto della Congregazione per i Vescovi. Tra gli interventi, quello del dott. Guzman Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l'America Latina. Tra le altre attività: una conferenza sulle missioni gesuitiche in Paraguay di Padre Aldo Trento, sacerdote della Fraternità di San Carlo Borromeo, esperto di missioni in Paraguay e fondatore della Fondazione San Rafael di Asunción, e una conferenza di Padre Fidel Gonzales, professore di Storia della Chiesa presso le università pontificie Gregoriana e Urbaniana di Roma, sulla figura di San Roque Gonzalez de Santa Cruz, il grande missionario gesuita presso gli indios guaraní, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1988.

     

    SPAGNA: La doppia filiazione di Papa Francesco

    Si scrive molto sulla doppia filiazione di Papa Francesco, con la sua professione da gesuita e come francescano di adozione. Nella chiesa di S. Isidoro a Siviglia c'è un quadro di Francisco Meneses Osorio (1640 - 1721), discepolo del Murillo, che rappresenta questa duplice devozione. Si tratta di un quadro con una strana iconografia che rappresenta S. Ignazio di Loyola e S. Francesco di Assisi che intercedono per le anime del Purgatorio. In questa chiesa il P. Tirso González de Santaella S.J. (1624 -1705) ridette vita alla Confraternita della Vergine della Salute e aggiunse il nome di S. Ignazio tra i titolari della Confraternita. Nel retablo del sacrario di questa parrocchia c'è una bella immagine di S. Ignazio. Si tratta di una chiesa molto legata alle origini della Compagnia a Siviglia. Alonso de Ávila fu inviato qui nel maggio del 1554 perché i suoi genitori erano preoccupati per il suo ingresso in un ordine religioso fondato da poco tempo. Lo accompagnava Gonzalo González. Passarono la prima notte davanti la porta dell'ospedale dell'Amore di Dio. Ma Alonso fu riconosciuto e chiamato dal padre che lo fece alloggiare, insieme al suo compagno, in casa sua, situata proprio di fronte al campanile della chiesa di S. Isidoro. Questa parrocchia perciò fu una delle prime in cui i Padri svolsero i loro ministeri (Noticias Provincia Betica S.J.).

     

    USA: Un gesuita alla Conferenza Episcopale

    Sarà il gesuita Padre Peter Ryan, della Provincia del Maryland, il  nuovo incaricato del Segretariato per la Dottrina della Fede e gli affari canonici all'interno della Conferenza Episcopale statunitense. Dal prossimo 19 agosto egli prenderà il posto del cappuccino P. Thomas Weinandy. Egli è stato direttore spirituale e professore di morale al seminario di Saint Luis. Poliglotta, ha studiato teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e filosofia alla Gonzaga University di Spokane. Mons. Ronny Jenkins, segretario della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, commentando questa scelta ha detto: "La considerevole competenza del P. Ryan in questioni di bioetica è di vitale importanza perché la società contemporanea deve affrontare le sfide morali connesse con la biotecnologia, l'etica sanitaria e l'ambiente. Egli possiede una profonda conoscenza teologica in questi campi, compreso lo studio e l'insegnamento della teologia sistematica, che sono importanti per la Chiesa oggi e per le priorità strategiche dei vescovi".  

     

    VATICANO: Il Papa incontra "La Civiltà Cattolica"

    Il 14 giugno Papa Francesco ha ricevuto in udienza il collegio degli scrittori de La Civiltà Cattolica insieme alla comunità e ai più stretti collaboratori. Fin dalla fondazione tutti i suoi redattori sono gesuiti. Si compie così un appuntamento che, nella storia di 163 anni della rivista, si è ripetuto tradizionalmente all'inizio di ogni pontificato per rinnovare al successore di Pietro l'offerta del servizio di apostolato culturale della rivista e per ricevere dal nuovo Papa orientamenti ai quali ispirare il lavoro futuro. Prima dell'udienza, Papa Francesco si è intrattenuto in privato con il P. Generale, P. Adolfo Nicolás, e con direttore della rivista, P. Antonio Spadaro. Nel suo discorso il Papa ha indicato tre parole di orientamento per il futuro della rivista, che ha definito essere "unica nel suo genere". La prima è dialogo: "La vostra fedeltà alla Chiesa richiede ancora di essere duri contro le ipocrisie frutto di un cuore chiuso, malato. Duri contro questa malattia. Ma il vostro compito principale non è di costruire muri ma ponti; è quello di stabilire un dialogo con tutti gli uomini, anche con coloro che non condividono la fede cristiana". La seconda parola è discernimento: "Dio è all'opera nella vita di ogni uomo e nella cultura: lo Spirito soffia dove vuole. Cercate di scoprire ciò che Dio ha operato e come proseguirà la sua opera. E per cercare Dio in tutte le cose, in tutti i campi del sapere, dell'arte, della scienza, della vita politica, sociale ed economica sono necessari studio, sensibilità, esperienza, ma si richiede anche di mantenere aperti il cuore e la mente, evitando la malattia spirituale dell'autoreferenzialità". La terza parola è frontiera. "Il vostro luogo proprio sono le frontiere. Questo è il posto dei gesuiti". "Per favore, ha esortato il Papa, siate uomini di frontiera, con quella capacità che viene da Dio. Ma non cadete nella tentazione di addomesticare le frontiere: si deve andare verso le frontiere e non portare le frontiere a casa per verniciarle un po' e addomesticarle". Il Papa ha notato inoltre che La Civiltà Cattolica quest'anno si può leggere anche in versione digitale e raggiunge i suoi lettori pure nelle reti sociali. "Anche queste sono frontiere sulle quali siete chiamati a operare". E ha commentato: "Proseguite su questa strada!". Ha quindi concluso: "Forza, cari fratelli! Sono sicuro di poter contare su di voi". Vedi: in inglese: http://www.zenit.org/en/articles/francis-address-to-la-civilta-cattolica; in spagnolo:  http://www.eltestigofiel.org/informacion/noticias.php?idu=9355

     


    Gesuitica

     

    ANNUARIO 2014

    E' in preparazione l'Annuario 2014 della Compagnia di Gesù che sarà dedicato in massima parte al secondo centenario della Ricostituzione della Compagnia. Una ventina di articoli, scritti da esperti di ogni parte del mondo, analizzano i vari aspetti del perché si è giunti alla soppressione della Compagnia nel 1773, di come hanno vissuto i gesuiti durante la soppressione, delle cause che hanno portato alla sua ricostituzione da parte di Pio VII nel 1814 con le difficoltà e gli uomini che hanno guidato i primi decenni della "nuova" Compagnia. L'Annuario esce, come sempre, in cinque lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Le prenotazioni delle copie devono essere fatte entro il 30 di questo mese di giugno, attraverso i Soci delle singole Province. Per i non gesuiti si possono fare al nostro indirizzo: infosj-2@sjcuria.org specificando la lingua desiderata, il numero delle copie e l'indirizzo postale esatto. La spedizione verrà effettuata a partire dalla fine del prossimo mese di ottobre.

     


    Novità su SJWEB

     

    Due nuove serie di diapositive sulla visita del Padre Generale alle Province di Castiglia e Austria. Cliccare su: http://www.sjweb.info/ss/index.cfm

     


    Avviso

     

    Il prossimo numero del Bollettino uscirà il 20 luglio
    e sarà l'ultimo prima delle vacanze estive.