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    Vol. XVII, n. 16 22 luglio 2013

    Padre Generale

     

    Gli impegni del Padre Generale in luglio e agosto:

     

    Viaggio in Brasile. Il Padre Generale è arrivato l'11 luglio a Recife dove ha tenuto una conferenza all'Università Cattolica di Pernambuco e ha visitato il Juniorato Interprovinciale del Brasile. Di qui si è trasferito a Salvador e ha approfittato della sua permanenza nella città per riunirsi con i gesuiti della Provincia del Brasile-Nord-Est. Il 14 luglio, sempre in Salvador ha "inviato" in missione i circa 2.500 giovani di 50 paesi che prendono parte dell'esperienza pastorale del Magis, come preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù. Il 16 si è recato a Porto Alegre e São Leopoldo dove ha tenuto una conferenza presso l'università UNISINOS e si è incontrato con i gesuiti della Provincia del Brasile Meridionale. Il 19 luglio è ripartito per Roma

     

    Viaggio in Libano. Il Padre Generale sarà a Beirut, Libano, dal 2 al 4 agosto per partecipare all'Assemblea Generale delle Comunità di Vita Cristiana (CVX). All'Assemblea parteciperanno circa 200 delegati, laici e gesuiti, provenienti da 65 paesi diversi. Il tema proposto: Dalle nostre radici alle frontiere, è un invito ai delegati ad approfondire la loro identità cristiana e ignaziana e a rispondere positivamente alle sfide di oggi. Durante questa interazione con i delegati, il Padre Generale parlerà sull'importanza e sulle sfide della spiritualità ignaziana per i laici. 

     

    Visita in Colombia ed Ecuador. Il 10 agosto il P. Adolfo Nicolás si recherà in Colombia per visitare la Provincia e nello stesso tempo per partecipare all' Congresso Internazionale degli Ex-Alunni della Compagnia di Gesù. Nella sua visita alla Provincia di Colombia, dall'11 al 14, si fermerà nelle città di Cartagena, Bogotà e Medellín. Il 15 parteciperà al Congresso degli ex-alunni che si terrà nel Collegio di S. Ignazio della stessa città di Medellín, e il 16 agosto si sposterà in Ecuador per visitare questa Provincia. Il 17 e il 18 si fermerà a Quito e il 19 e 20 a Guayaquil. Sarà di ritorno a Roma il 21 di agosto. Sia in Colombia che in Ecuador il Padre Generale avrà diversi incontri con i gesuiti, con gli studenti dei nostri centri educativi, con i collaboratori nell'apostolato e con gli amici e benefattori della Compagnia. Incontrerà anche, nello stesso tempo, i Nunzi Apostolici di ciascun Paese e gli arcivescovi di ciascuna delle città in cui sosterà.

     


    Nomine

     

    Il Padre Joseph Daoust, delegato del Padre Generale per le case internazionali romane, ha nominato:

     

    - il Padre Gonzalo Silva Merino, della Provincia del Cile (CHL), superiore della Residenza di San Pietro Canisio, a Roma, a partire dal 1° ottobre prossimo. La comunità di San Pietro Canisio è composta di 55 gesuiti che collaborano in diverse forme di apostolato, in particolare alla Radio Vaticana. Ospita anche l'infermeria delle case internazionali di Roma ed è la casa per accogliere gli ospiti della Compagnia di passaggio per Roma. Il Padre Gonzalo Silva è nato nel 1956, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: Risorse minerarie e bene comune

    Sono molti i Paesi africani classificati tra i più poveri del pianeta. Eppure, sono Paesi ricchi di risorse naturali. È partito da questa considerazione il Seminario tenuto dalla JascNet (la Rete dei Centri Sociali dei gesuiti africani) svoltosi a fine giugno a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo. Obiettivo dell'incontro: cercare di instaurare nel continente africano una vera e propria governance delle risorse naturali. Tra gli aspetti affrontati durante i lavori, la produzione mineraria, l'accesso alle informazioni sui procedimenti di estrazione petrolifera, la lotta alla deforestazione che minaccia il cambiamento climatico, l'accaparramento delle terre, la siccità e le migrazioni. I partecipanti al seminario si sono suddivisi in quattro gruppi di lavoro: quello dedicato alla governance mineraria ha deciso di creare un blog sull'argomento e di indire un secondo seminario il prossimo ottobre; il gruppo incentrato sulla gestione petrolifera ha stabilito di fare una mappa le estrazioni di greggio in Africa, mentre il gruppo tematico sulla governance ambientale ha programmato di moltiplicare gli sforzi per l'educazione ecologica, anche attraverso la diffusione di testi ufficiali sulle questioni forestali. Infine, il gruppo incentrato sulla gestione terriera ha stabilito di studiare la questione dell'accaparramento delle terre da parte di élite sia autoctone che straniere. All'incontro hanno partecipato gesuiti provenienti da Kenya, Zambia, Madagascar, Ciad e Repubblica Democratica del Congo.

     

    CAMBOGIA: Nuovo progetto educativo

    I gesuiti lanciano un nuovo progetto educativo in Cambogia: a Battambang sorgerà una scuola secondaria di medie dimensioni, con quattro classi per ogni anno, e una scuola elementare. Il progetto prevede anche un Centro di formazione degli insegnanti e una residenza dove ospitare gli insegnanti in fase di formazione. "Questo progetto educativo sta molto a cuore ai gesuiti che operano con i giovani Khmer", spiega in un nota inviata all'agenzia Fides Padre Ashley Evans, un missionario irlandese, arrivato in Cambogia nel 1993 e direttore della Education Mission Leadership Team. Dopo anni di valutazione e discernimento "siamo molto contenti che il processo prenda il via", ha aggiunto. Partner locali del progetto sono la Prefettura Apostolica di Battambang e le autorità scolastiche locali. Si stanno inoltre cercando partner internazionali, che potrebbero includere altre Province della Conferenza dei Gesuiti dell'Asia-Pacifico, o altri ordini religiosi, maschili e femminili. Padre Ashley, direttore del nuovo progetto educativo, riferisce che per i primi 12 anni di attività didattica si prevede il bisogno di finanziamenti per acquistare la terra, costruire gli edifici, erogare borse di studio; dopo di che la scuola dovrebbe sostenersi da sola. I gesuiti sono impegnati in Cambogia da oltre 20 anni nel campo dell'istruzione e della formazione professionale. La Compagnia di Gesù sostiene economicamente studenti della scuola primaria e insegnanti in aree remote e si è occupata anche della formazione degli insegnanti dell'Università Reale di Phnom Penh. I gesuiti gestiscono, inoltre, un Centro per bambini disabili a Phnom Penh e un Centro per i bambini svantaggiati a Battambang.

     

    COLOMBIA: Congresso Mondiale degli Ex-alunni

    Il Padre Donaldo Ortiz, S.J. e il dottor Fabio Tobón sono gli organizzatori dell'VIII Congresso Mondiale degli Ex-alunni dei gesuiti che si terrà a Medellín dal 14 al 18 di agosto. E' la prima volta che, d'accordo con la Unione Mondiale degli Ex-alunni, il Congresso si tiene nel continente latino-americano. "Stiamo lavorando da due anni  perché vengano in Colombia gli ex-alunni di circa 120 paesi. Questi Congressi sono di grande importanza per tutti gli ex-alunni perché è qui che possiamo realmente scambiarci le idee sul pensiero di S. Ignazio e della Compagnia", ha detto Fabio Tobón, presidente del Congresso. Il tema: L'educazione dei gesuiti e la responsabilità sociale. Come poter servire, unisce insieme l'educazione con la responsabilità sociale. "Come ex-alunni, ha aggiunto Tobón, dobbiamo seguire gli insegnamenti di S. Ignazio, in tutto amare e servire". Il programma prevede sei conferenze principali. Vi parteciperà anche il Padre Generale Adolfo Nicolás, che terrà il discorso di apertura. "Ci saranno poi gruppi di studio, sono ancora parole di Tobón, molto importanti per  conoscere ciò che gli ex-alunni stanno facendo in ogni parte del mondo e in quali opere sociali sono impegnati. Questo ci aiuterà a migliorare il nostro impegno in Colombia, anche nel campo sociale".

     

    INGHILTERRA: Preparazione per la Giornata Mondiale dei Giovani

    Circa due milioni di giovani cattolici si stanno preparando per recarsi in Brasile in questa settimana per il Magis e per la Giornata Mondiale della Giovetù (WYD). A molti giovani inglesi è stata data la possibilità di fare l'esperienza ignaziana stando a casa. La preparazione per quella che è stata chiamata WYD@Home per giovani adulti di età tra i 18 e i 30 anni, comincerà lunedì 22 luglio con tre giorni di esperienze, servizio e riflessione radicati nella tradizione ignaziana. Alla fine di questo periodo iniziale a Broadstairs, nel Kent, il Provinciale dei gesuiti inglesi, il P. Dermot Preston, venerdì 26 luglio, celebrerà per loro la messa di invio in missione prima che i giovani  si trasferiscano all'abbazia di Aylesford dove si uniranno ad altri giovani cattolici provenienti da tutto il paese per il WYD@Home. L'iniziativa del Magis è un'esperienza pastorale di programmi ed eventi ignaziani per pellegrini di istituzioni dei gesuiti nei giorni immediatamente precedenti il WYD in Brasile. Tutto ciò è cominciato nel 1997 prima del WYD di Parigi benché non fosse conosciuto ufficialmente come Magis, ed ha continuato fino al 2005 a Colonia (Germania), a Sydney (Australia) e a Madrid (Spagna). Organizzato dalla Compagnia di Gesù e da altre organizzazioni che si ispirano a S. Ignazio di Loyola, il Magis prende nome da una frase dei gesuiti che significa "di più", cioè seguire Cristo dando il meglio di se stessi. E' un'espressione che di S. Ignazio ed è uno dei capisaldi della spiritualità ignaziana. Per tutti quei giovani cattolici che non hanno la possibilità di recarsi in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù, il WYD@Home di Aylesford dà loro la possibilità di riunirsi e mettersi al servizio degli altri, riflettere e celebrare sentendosi membri giovani della Chiesa universale. Per maggiori informazioni: www.jesuit.org.uk/latest/130612.htm

     

    ISRAELE: Un bosco per il cardinale Martini

    Il mese scorso è stato inaugurato in Galilea un bosco in onore del defunto cardinale Carlo Maria  Martini, uomo del dialogo tra le religioni e in particolare con gli ebrei. La cerimonia, durante la quale sono stati piantati i primi alberi, si è svolta alla presenza di autorità civili e religiose di Israele, dello stato italiano e del Vaticano. Numerosi i messaggi pervenuti, tra i quali quello di Giuseppe Laras, già rabbino capo di Milano e presidente emerito dell'assemblea rabbinica italiana, di Papa Francesco, di P. Adolfo Nicolás, superiore generale della Compagnia di Gesù.  Era presente anche la sorella del cardinale Martini. In programma c'è la piantagione di cinquemila alberi. Elia Richetti, presidente dell'assemblea rabbinica italiana, ha sottolineato il significato profondo del'albero come simbolo della "memoria destinata a durare nel tempo e soprattutto a crescere". Il Padre Nicolás, da parte sua, ha richiamato l'albero biblico di Mamre e il chicco di senape del Vangelo. "Piantare alberi piccoli e farli crescere, ha concluso Eugène Korn, in rappresentanza dell'American Jewish Committee, è quello che Dio ci chiede".

     

    ITALIA:  Santuario e nutrimento

    In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno) il JRS (Jesuit Refugee Service) ha realizzato a Roma, nella chiesa del Gesù, una mostra fotografica sulla resistenza dei rifugiati e l'ospitalità delle loro comunità di accoglienza. L'ospitalità "è un valore profondamente umano, si è detto nella presentazione, è riconoscere il diritto di ciascuno ad essere accolto e rispettato. Santuario e Nutrimento esprime una visione globale dell'ospitalità offerta ai rifugiati che comprende cibo, riparo, tolleranza, educazione". Perché il titolo Santuario e Nutrimento?  Il cibo, spiega il JRS, sostiene (nutrimento). "Nutrire non è solo rispondere alle necessità materiali delle persone, ma comprende anche il cercare di soddisfare i loro bisogni spirituali e psicologici". L'accoglienza protegge (santuario): "Un luogo di asilo, che sia un edificio fisico o un intero Stato, offre ai rifugiati protezione dal pericolo fisico, ma anche dall'ansia e dall'incertezza. Trovare accoglienza significa più che avere un tetto sulla testa. Accoglienza è

    un luogo dove i rifugiati possono superare il trauma e ritrovare il benessere psicofisico". Per alcuni  giorni durante la notte è stato proiettato sulla facciata della chiesa del Gesù un video sulla vita e le difficoltà dei rifugiati. La mostra, dopo Roma, è stata trasferita in altre città d'Italia.

     

    PORTOGALLO:  Gli scritti di Padre Antonio Vieira

    Il gesuita P. Antonio Vieira (1608-1698) è uno dei fondatori del Brasile moderno. Nato a Lisbona, visse però a Bahia (Brasile) dove entrò nella Compagnia di Gesù. Inviato in Europa, svolse un'intensa attività diplomatica. Dal 1651 al 1661 fu di nuovo in Brasile dove effettuò numerosi viaggi difendendo e denunciando con  le parole e con le sue lettere al re del Portogallo le violenze, specialmente contro gli indigeni, di cui era spettatore. Ma la  sua attività di scrittore è molto più ampia di queste lettere. Alla sua morte lasciò un abbondantissimo materiale fatto di sermoni spirituali, di scritti politici, teologici e letterari, molti dei quali mai pubblicati. Ed è recente l'annuncio dell'università di Lisbona, sotto la direzione di José Eduardo Franco, direttore del  Centro Letterature e Culture Lusofone della stessa università, della pubblicazione dell'opera omnia di Antonio Vieira. Sono circa 5.000 pagine, di cui molte inedite, in 30 volumi di cui tre già usciti. Gli altri saranno pubblicati entro il 2014. Il lavoro è stato resto possibile grazie alla collaborazione di una cinquantina di studiosi. E' l'omaggio a un grande missionario, ma anche a un grande studioso e cultore della lingua portoghese.

     

    REPUBBLICA CECA: La Facoltà teologica di Olomuc

    Il governo della Repubblica Ceca ha concesso 20 milioni di corone (circa 800.000,00 €) alla Facoltà teologica dei gesuiti di Olomuc per un programma di ricerca preparato dal P. Pavel Ambros. Il programma, che durerà 5-6 anni, prevede la creazione di un gruppo di ricerca composto da venti giovani teologi, la pubblicazioni di un certo numero di libri, delle conferenze e vari altri impegni. Il programma è già avviato e gli accordi con i venti teologi sono già stati firmati. Si tratta di studenti che stanno preparando la loro tesi di laurea, porofessionisti appena laureati e altri collaboratori a tempo parziale. P. Ambros è la figura chiave e il responsabile di fronte al governo ceco. Il programma è moltpo prestigioso, perché P. Ambros è l'unico teologo che ha ottenuto dei fondi dallo stato per la ricerca teologica. Scopo del governo è quello di creare dei gruppi di ricerca in differenti settori della scienza e degli studi umanistici. Il successo di P. Ambros assicura il lavoro a lui stesso e ad altri venti teologi per i prossimi 5-6 anni. Tutta la Facoltà teologica è entiusiasta e anche il Ministro dell'Educazione ha detto che "c'erano solo due teologi capaci di gestire oggi nella Repubblica Ceca una tale somma di denaro". E' dunque un progetto di prestigio e molti guardano con simpatia al suo sviluppo.

     

    SPAGNA: Gruppo di Comunicazione Loyola

    Le case editrici Sal Terrae e Mensajero, entrambe di proprietà della Compagnia di Gesù, stanno terminando l'iter di unificazione al quale lavorano da più di due anni. È la risposta al mandato del P. Generale Adolfo Nicolás e a quanto stabilito dalla 35ma Congregazione Generale che ha chiesto di realizzare un piano apostolico che risponda in maniera più adeguata alle nuove necessità locali, regionali e universali. Così l'accorpamento delle due case editrici s'inserisce in questa prospettiva e conferma il processo naturale al quale sono state chiamate per far fronte alle sfide del XXI secolo, dato che fin dalle origini hanno condiviso una missione che oggi le lega ancor di più. L'unificazione sarà conclusa nel prossimo mese di settembre 2013 e al posto di due case editrici nascerà una nuova entità, il Grupo de Comunicación Loyola, che conserverà i marchi di produzione finora esistenti Sal Terrae y Mensajero. Le direzioni editoriali e gli uffici commerciali di entrambe le case editrici lavorano insieme fin dall'inizio dell'iter, partecipando congiuntamente alle fiere più importanti del settore. Risultato di questo periodo di stretta collaborazione, è l'unione come passo logico per mettere in atto un servizio ecclesiale e sociale efficace, avvallato dall'esperienza centenaria delle due case editrici. Allo stesso tempo, il Grupo de Comunicación Loyola arricchirà il progetto con altre équipes che daranno al gruppo la possibilità di adattarsi alle realtà e ai linguaggi del XXI secolo, come l'ufficio di produzione digitale sjdigital, con sede a Valladolid, che tra gli altri progetti si occupa di sviluppare, mantenere e incrementare le pagine web rezandovoy.org e pastoralsj.org. Per ulteriori informazioni: www.­grupocomunicacio­nloyola.­com

     

    SPAGNA : Premiata la Grotta di S. Ignazio

    La Grotta di S. Ignazio di Manresa ha ricevuto il premio  Embajador dal giornale Regio 7 e dalla Televisión Manresa, assegnato  ogni anno  a persone o organizzazioni della Catalogna Centrale. La Grotta di S. Ignazio ("Cueva San Ignacio") ha ricevuto il premio Embajador perché "nessuna altra cosa ha reso tanto famosa Manresa nel mondo quanto il fatto di essere stata la culla del pensiero di S. Ignazio". Secondo la giuria, "il premio Embajador è connesso con un patrimonio religioso che proietta Manresa nel mondo, soprattutto in questo anno in cui un gesuita, che si è formato nella spiritualità che S. Ignazio ha concepito a Manresa, è stato eletto Papa". Il  premio è stato consegnato il 21 maggio scorso a Barcellona.

     

    USA: Esame di coscienza per la nuova generazione

    Il gesuita Padre Rick Malloy non deve fare molta strada per arrivare al suo "territorio di missione";  deve solo scendere nel salone del collegio presso l'università di Scranton, in Pennsylvania. Tuttavia, se il viaggio è breve, è difficile, egli dice, che la sua presenza sia avvertita dai cuori e dall'immaginazione dei giovani del "territorio". Come vicepresidente per le attività apostoliche dell'università, P. Malloy cerca i modi migliori per fare in modo che i giovani di oggi si aprano all'azione di Dio nelle loro vite. E ha trovato che uno dei modi è quello del breve esercizio spirituale reso famoso da S. Ignazio, l'esame di coscienza, che richiede la revisione della propria giornata per vedere dove Dio è stato attivo e presente. Secondo il P. Malloy, gli studenti dell'università di Scranton trovano questi 10-15 minuti di esame trasformante e comprensibile. "S. Ignazio, dice, ha promosso questa forma di preghiera e ha consigliato di non trascurarla mai. Per renderla più accessibile io faccio questa descrizione delle tradizionali cinque tappe dell'Esame: 1. la preghiera allo Spirito per avere luce; 2. il ringraziamento; 3. l'esame di coscienza; 4. il proposito di migliorare; 5. fede e speranza per il futuro". In parallelo ai cinque punti di S. Ignazio, per rendere questa preghiera più facilmente accessibile ai giovani, P. Malley ha inventato le cinque "P" dell'"Esame": presenza, lode (praise), introspezione (process), penitenza e proposito.

     

    VATICANO: Il Papa incontra gli astronomi della Specola

    "Annunciamo con gioia che oggi il Papa Francesco ha pranzato con la comunità dei gesuiti della Specola Vaticana. Siamo molto emozionati!". Inizia con questo tweet un serie di messaggi con i quali i gesuiti astronomi di Castelgandolfo hanno raccontato il loro incontro con il Papa domenica 14 luglio. "Prima del pranzo il Papa ha visitato gli uffici della Specola Vaticana, in particolare il laboratorio dei meteoriti", dove "ha osservato, attraverso il microscopio, un meteorite caduto a Buenos Aires". Durante il pranzo si è parlato delle attività e dei progetti della Specola Vaticana, e al termine della visita il Papa ha firmato la pergamena che contiene le firme di tutti i Papi che hanno visitato la Specola Vaticana. Fanno parte della  comunità della Specola il direttore, l'argentino José G. Funes, e il Padre Sabino Maffeo, storico scientifico, col quale Francesco si è complimentato per i 60 anni di sacerdozio. La Specola Vaticana è una delle istituzioni di ricerca astronomica più antiche del mondo ed è ubicata nelle Ville Pontificie di Castelgandolfo, in un edificio vicino alla cattedrale di Albano mentre la sede originale si trova appena sopra l'appartamento papale nel Palazzo Pontificio, dove ci sono ancora alcune cupole con i telescopi.

     


    Gesuitica

     

    I gesuiti incontrano Papa Francesco. Il 31 luglio, festa di S. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, Papa Francesco, per suo espresso desiderio, incontrerà i "confratelli" gesuiti. L'incontro avverrà nella Chiesa del Gesù con una concelebrazione da lui presieduta, e con la partecipazione del Padre Generale, dei suoi Assistenti e dei gesuiti delle case di Roma. Sarà un incontro fraterno e familiare nel quale il Papa si sentirà ancora più vicino ai suoi compagni gesuiti e nello stesso tempo i gesuiti sentiranno ancora più forte il legame che li lega al Sommo Pontefice e gli rinnoveranno la loro "disponibilità per essere inviati alla vigna del Signore in conformità con lo spirito del nostro voto speciale di obbedienza che ci unisce al Santo Padre in maniera così specifica", come ha scritto il P. Nicolás nella sua lettera al Papa all'indomani della sua elezione.

     


    Novità su SJWEB


    La nuova pagina WEB sul Segretariato per il Servizio della Fede è online. Puoi visitarla e ascoltare il video introduttivo del Padre Gerald R. Blaszczak,S .J., sui vari ministeri affidati al suo Segretariato.  Clicca su: http://www.sjweb.info/sof/

     


    Avviso

     

    Il prossimo numero del SERVIZIO DIGITALE uscirà nel mese di settembre