English   Español   Français


If you wish to receive regularly the news from the Jesuit Curia, send an email with the subject "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archive of newsletters before March 2009
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • PDF

    Vol. XVII, No. 21 09 ottobre 2013

    Dalla Curia

     

    Ristrutturazione delle Province. Durante l'incontro dei presidenti delle Conferenze dei Provinciali, svoltosi a Roma dal 16 al 19 settembre, come già annunciato sul nostro Bollettino n. 18 del 3 settembre, uno dei temi presi in esame dai partecipanti, insieme al Padre Generale, è stato quello della ristrutturazione delle Province della Compagnia. Fra tutti i cambiamenti che sono in progetto, due sono ormai decisi: la conferma della costituzione di una sola Provincia in Spagna a partire dal 21 giugno 2014; e la costituzione della nuova Provincia UCS (Stati Uniti Centro-Sud), che unirà le attuali Province di New Orleans e Missouri. Il Provinciale di questa nuova Provincia sarà il Padre Ronald Mercier, della Provincia del New England. P. Mercier, attualmente rettore del Bellarmine House of Studies di St. Louis, è nato nel 1953, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

     

    Tempo Forte. In settembre è ripresa in pieno l'attività della Curia Generalizia dopo la pausa estiva. Dal 23 al 26 c'è stato il cosiddetto "Tempo Forte", giorni di riflessione, di studio e di preghiera più intensa del Padre Generale con i suoi Assistenti per l'esame di diversi temi connessi con la missione e il governo della Compagnia. Questa volta, per un'intera giornata, è stata coinvolta anche l'intera comunità, con una riflessione sulla Ricostituzione della Compagnia in vista del bicentenario del prossimo anno, alla luce di quanto ha scritto il Padre Generale nella lettera del 1° gennaio 2012: "Imparare dal passato è un modo per riconoscere il nostro posto nella storia della salvezza come compagni di Gesù". Questa giornata è stata guidata dal P. Miguel Coll, professore alla Facoltà di Storia Ecclesiastica della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

    Numerosi anche gli altri temi all'ordine del giorno: la ristrutturazione delle Province e Regioni della Compagnia; come stimolare una maggiore collaborazione reciproca; la promozione delle vocazioni e l'attenzione ai gesuiti in formazione, con un particolare riferimento alla lettera del Padre Generale del 12 gennaio 2013 per la costituzione di un fondo per la formazione come segno di solidarietà tra le Province e Regioni. In sintesi possiamo dire che il "Tempo Forte" ha lavorato su tre direttive: rivitalizzare spiritualmente la Compagnia, formare i gesuiti del futuro e discernere e valutare il nostro maggiore e migliore servizio al prossimo.

     

    Sessione dei « Soci » dell'Assistenza d'Europa Occidentale in Curia dal 7 all'11 ottobre.  Ogni Provinciale è assistito da un "Socio" il cui ruolo è definito dai compiti che gli competono e dalle sue qualità di ascolto e presenza. Le diverse Assistenze organizzano, ad intervalli regolari, delle sessioni per i "Soci" che permettono a questi ultimi di condividere ed aggiornare le loro pratiche e conoscenze.  Quando le sessioni si svolgono presso la Curia Generalizia esse offrono l'occasione per scoprire dall'interno la vita dei servizi da svolgere. Con uno solo assente per causa di forza maggiore, otto "Soci" dei Provinciali dell'Assistenza e del Presidente della Conferenza dei Provinciali d'Europa sono giunti a Roma dall'Inghilterra, Belgio, Canada, Francia, Irlanda e Olanda. Gli incontri riguardano temi come l'amministrazione della Curia, le procedure canoniche, la gestione informatica dei dati e l'economato. Sono previsti anche incontri con l'Ufficio per la Comunicazione e le Pubbliche Relazioni, gli Archivi e il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS).  La visita de La Storta e delle camerette di Sant'Ignazio al Gesù segneranno il ritorno alle fonti.

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Padre Cristian Del Campo Simonetti, Provinciale della Provincia del Cile (CHL). Il P. Cristian, finora vice-superiore della Casa Fernando Vives e cappellano di Un Techo para Chile, è nato nel 1970,  è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 2005.

     

    - Il Padre José Minaku Lukoli, Provinciale della Provincia dell'Africa Centrale (ACE). Padre José Minaku, attualmente rettore del Collegio Alfajiri di Bukavu (Repubblica Democratica del Congo), è nato nel 1968, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1987 ed è stato ordinato sacerdote nel 2002.

     

    - Per decisione del Padre Generale, il Padre Benoît Malvaux (BML) è stato chiamato ad assumere l'incarico di Procuratore Generale della Compagnia di Gesù. Egli arriverà a Roma nel settembre 2014 e assumerà le sue nuove funzioni in seguito, in data ancora da decidere e da comunicare.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: Primi laureati tra i rifugiati

    Dopo anni di programmazione e duro lavoro in condizioni difficili, il primo gruppo di 48 rifugiati, sostenuti agli studi universitari dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), si è appena laureato. I rifugiati laureati hanno partecipato all'innovativo corso di studi umanistici online organizzato dal JRS e dalla Jesuit Commons Higher Education at the Margins. La prima cerimonia di laurea si è svolta ieri nel campo profughi di Kakuma, in Kenya, dove 25 rifugiati hanno ricevuto i loro diplomi riconosciuti dalla Regis University di Denver del Colorado. La seconda si è tenuta nel campo di Dzaleka, in Malawi, per  altri 23 studenti. "Questo è un momento incredibile per questi rifugiati, per le loro famiglie e le loro comunità. Dopo essere stati costretti a fuggire in cerca di sicurezza, riparo, cibo e lavoro, l'università sembrava un'aspirazione irrealizzabile. È un viaggio dalla sopravvivenza alla rinascita, una trasformazione nella vita dei rifugiati e delle loro comunità. In mezzo alla guerra e all'instabilità, l'istruzione offre ai rifugiati il nutrimento intellettuale per ricostruire la loro vita. Non solo il programma prepara professionalmente i partecipanti, ma ha un impatto su intere comunità", commenta Peter Balleis S.J., direttore internazionale del JRS. L'iniziativa dei gesuiti, Higher Education at the Margins, offre ai rifugiati l'opportunità di ampliare i propri orizzonti e di aiutare le loro comunità. Combina il meglio delle nuove tecnologie con l'approccio pedagogico ignaziano tipico della Compagnia di Gesù, che valorizza l'apprendimento attraverso l'esperienza, la riflessione e la valutazione, l'azione e il servizio.

     

    AUSTRALIA: Premiato un giornale dei gesuiti

    Eureka Street, il giornale online pubblicato dall'ufficio dei gesuiti per la comunicazione, ha ricevuto il primo premio dell'Australasian Catholic Press Association  per la sua continua eccellenza nel campo della comunicazione religiosa. La cerimonia di consegna del premio ha avuto luogo a Melbourne nel mese di settembre.  E' il secondo anno di fila che viene premiata una pubblicazione dei gesuiti, dopo il conferimento del premio alla rivista Australian Catholics nel 2012. "Siamo entusiasti del risultato, in particolare per il riconoscimento dei temi trattati su Eureka Street che fanno cassa di risonanza con i nostri colleghi e affrontano argomenti che molti media cattolici sono restii a trattare", ha dichiarato Damien Nolan, direttore esecutivo per la  comunicazione dei gesuiti autraliani. La conferenza della Australasian Catholic Press Association è stata l'opportunità per i professionisti della comunicazione per discutere il ruolo della stampa cattolica nel trattare alcune delle maggiori sfide che si presentano alla Chiesa nel momento attuale.  Dell'argomento il P. Andrew Hamilton, S.J., ne ha parlato ai colleghi durante l'incontro. In un editoriale su Eureka Street, ha sottolineato che Papa Francesco ha offerto ai media cattolici alcune indicazioni su come dovrebbe essere affrontato questo lavoro: un ponte verso il pubblico piuttosto che una barriera.

     

    BIRMANIA: In aiuto dei rifugiati

    E' stata la sua esperienza come membro di una minoranza etnica in Thailandia che ha spinto Sanan, membro del gruppo dirigente del JRS dell'Asia Pacifico, a dedicarsi all'aiuto dei rifugiati e migranti birmani scappati dalla loro terra e rifugiatisi oltre il confine, nella città di Mae Sot. Come membro del gruppo etnico Thai-Karen, Sanan sa bene cosa significa essere emarginati: i diritti di uguaglianza che condivide con il suo popolo non sono rispettati. "Può sembrare che come thailandese io abbia gli stessi diritti, ma in pratica non è così. Abbiamo una cultura e uno stile di vita differenti. Ed è questa la ragione per cui voglio aiutare i rifugiati e i migranti perché siano accettati dalla maggioranza della popolazione, dai gruppi che detengono il potere". Sanan ha lavorato in Mae Sot con il JRS (il "Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati") per più di sette anni. Prima ancora aveva lavorato nella stessa città con un'organizzazione non governativa olandese. Lavorando con il JRS Sanan ha scoperto che due terzi dei rifugiati e migranti birmani vivono senza documenti, al di fuori dei campi per rifugiati, senza mezzi di sussistenza. Così il JRS ha cominciato ad offrire aiuti finanziari di emergenza, come pure cibo e vestiario. "Forse il modo con cui lavoro ha un significato per i rifugiati, dice Sanan, e preferisco lavorare per risolvere i problemi di questa gente che soffre". Per ulteriori informazioni sul lavoro del JRS in Asia, vedi: www.jrsap.org

     

    BRASILE: Incontro dell'Equipe Itinerante

    La zona del triplice confine Brasile-Colombia-Perù è stata il luogo scelto dall'Equipe Itinerante per l'incontro annuale dei membri dall'Equipe e dei responsabili dei rispettivi istituti dai quali missionarie e missionari sono inviati a lavorare nella regione panamazzonica a fianco dei popoli indigeni, rivieraschi e degli emarginati urbani. L'incontro ha avuto luogo a Tabatinga, cittadina brasiliana confinante con la città colombiana di Letícia e separata dalla città peruviana di Santa Rosa dal Rio delle Amazzoni. E' questa la zona della diocesi dell'Alto Solimões, il cui vescovo, Dom Alcimar Caldas Magalhães, ha partecipato ad alcune fasi dell'incontro accogliendo i partecipanti e sottolineando l'importanza del lavoro portato avanti dai membri dell'Equipe Itinerante. In tutto sono stati una decina di giorni di incontro, suddiviso in più fasi, terminate con quella finale, detta interistituzionale, che ha riunito circa 40 persone. "La presenza di cinque membri della Compagnia di Gesù - ha detto il P. Adelson A. Santos S.J., superiore dei gesuiti della Regione Amazzonica - è stato un segno concreto di quanto i gesuiti desiderino continuare a contribuire a questo innovativo e profetico lavoro svolto dai compagni e compagne dell'Equipe Itinerante perché possa continuare a crescere nel servizio di coloro che sono più difficili da raggiungere perché posti alle frontiere dimenticate ed emarginate della società".

     

    KENYA: Contro la violenza e il terrorismo

    Sabato 21 settembre 2013 all'ora di pranzo più di dieci uomini armati hanno preso d'assedio e fatto irruzione nel centro commerciale Westgate di Nairobi. Il gruppo ha aperto il fuoco uccidendo e ferendo donne, uomini e bambini innocenti di tutte le età e nazionalità. Padre A. E. Orobator, Provinciale della Provincia dell'Africa Orientale (di cui fa parte il Kenya), il 23 settembre ha emesso un comunicato nel quale si dice tra l'altro: "Noi gesuiti della Provincia dell'Africa Orientale condanniamo con forza questi odiosi e vili atti di aggressori che crediamo appartenenti al gruppo di ribelli al-Shabaab. Stiamo con il governo kenyota e sosteniamo i suoi sforzi per porre fine a questo calvario e alla più ampia minaccia del terrorismo. Il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno alle famiglie delle vittime, ai sopravvissuti all'attacco e agli ostaggi intrappolati all'interno del Westgate. Sono azioni terroristiche come questa, in Kenya e nel resto del mondo, che minano i veri valori e lo stile di vita che noi cerchiamo di promuovere. Essi rafforzano in noi la necessità di continuare a difendere la pace e la giustizia. Pertanto ribadiamo con forza il nostro impegno per la pace e una fede che opera la giustizia e che la sicurezza di tutti i kenyoti è fondamentale. Chiediamo ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo di ricordare nelle loro preghiere il popolo di questa grande nazione".   

     

    SENEGAL: I gesuiti a Dakar

    La prima comunità di gesuiti a Dakar, capitale del Senegal, si insedierà in questo mese di ottobre, nel quartiere di Mbour. Ad annunciare l'evento è stato l'arcivescovo della città, il cardinale Théodore Adrien Sarr, che ha avviato il progetto fin dal 2001. In un primo tempo, i gesuiti saranno solo due, perché è ancora in corso la costruzione della struttura che dovrà ospitare l'intera comunità. Essi si dedicheranno soprattutto alla formazione nell'ambito dell'ecclesiologia del Concilio Vaticano II e della dottrina sociale della Chiesa. I gesuiti in Senegal non sono, tuttavia, una novità. Dal 1973 al 1983 un gruppo di sei di essi, su richiesta del vescovo di Ziguinchor, mons. Augustin Sanga, ha diretto il Collegio San Carlo Lwanga. In seguito, la Compagnia di Gesù si è trasferita nella regione di Tambacounda, nell'Est del Paese, per stare accanto alla popolazione più povera. In quell'area i gesuiti si sono dedicati alla gestione di una parrocchia e alla fondazione del centro culturale San Pietro Claver, che include anche una grande biblioteca.

     

    TIMOR EST: Avanti con l'educazione

    I gesuiti di Timor Est hanno fatto un passo in avanti nella realizzazione del progettato Instituto de Educação Jesuíta (Cfr. il nostro Bollettino n. 4 del 19 febbraio 2013) ottenendo 6,7 ettari di terreno adiacente a quello della loro scuola. Il Primo Ministro Xanana Gusmão, il 13 agosto scorso, davanti al Consiglio dei Ministri, ha annunciato il trasferimento del terreno. Qui,  dove in precedenza era situata la scuola indonesiana, sorgerà l'istituto per la formazione degli insegnanti e una scuola secondaria integrata a indirizzo tecnico e di preparazione al lavoro. "E' una grande notizia - ha detto il P. Mark Raper, S.J., Superiore della Regione Indipendente di Timor Est - per quanto ci permette di offrire ai giovani di questa nazione. Ci aiuterà ad andare incontro a quella che è considerata la maggiore necessità di Timor Est, l'educazione. Il piano di studi, come pure la costruzione della scuola, è ancora in fase di preparazione, ma entro il prossimo anno esso sarà integrato nel piano scolastico globale". P. Raper ha molta fiducia in questo progetto, ma dice che esso "richiederà un'accurata pianificazione e riuscirà nel suo intento solo se se saremo capaci di trovare risorse per sostenerlo".