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    Vol. XVII, No. 26 19 novembre 2013

    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Padre Scott R. Santarosa, Provinciale della Provincia dell'Oregon  (ORE), negli Stati Uniti. Il P. Scott, finora parroco della Dolores Mission a Los Angeles, è nato nel 1966, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1989 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000.

     


    Dalle Province

     

    FILIPPINE: Lettera del Provinciale

     

    L'11 novembre, subito dopo il tifone Haiyan (Yolanda), il P. Antonio Moreno, Provinciale delle Filippine, ha inviato a tutte le comunità e istituzioni della sua Provincia una lettera con la richiesta di aiuto e di solidarietà. Ne pubblichiamo alcuni stralci.

    "Migliaia di persone hanno perso la vita; altre innumerevoli migliaia la casa e i loro averi. E' già accertato che questo tifone è il più violento di quest'anno e forse la peggiore calamità naturale cha abbia mai colpito le Filippine. Secondo alcune stime il numero dei morti supera i 10.000. Il Comitato Nazionale di Gestione per la Riduzione del Rischio di Calamità ha riferito che le famiglie colpite sono circa 2.900.000 e 24.000 le case danneggiate oltre a tutte le maggiori infrastrutture devastate. In molte aree dell'arcipelago di Visayas le comunicazioni sono interrotte e mancano energia elettrica, acqua, cibo, alloggi. Continua ad essere difficoltoso spostarsi in alcune delle zone colpite dal tifone.

    Il paese si deve ancora riprendere dall'assedio di Zamboanga City e dal terremoto che ha colpito Bohol e Cebu alcune settimane fa. Gli sfollati delle regioni colpite sono ancora senza casa e nuovi appelli di aiuto arrivano da coloro che soffrono in altre zone affette da calamità. In considerazione di ciò, esorto fortemente tutte le nostre comunità e istituzioni a 1) mobilitarsi per offrire assistenza alle zone devastate, 2) moderare il tono delle celebrazioni, comprese quelle natalizie, per essere spiritualmente vicino al nostro popolo, 3) riunire i membri delle nostre istituzioni, partner e amici per riflettere e pregare su quanto è successo e discernere le azioni da intraprendere.

    Avrei voluto che il tradizionale incontro provinciale del 1° gennaio inaugurasse le nostre celebrazioni per il 200° anniversario della ricostituzione della Compagnia. Nello spirito dei tempi che stiamo vivendo cerchiamo di utilizzare quest'occasione per riflettere e pregare su quanto accaduto e farne oggetto di un incontro di solidarietà. Una maggiore sobrietà nel mangiare e nel bere permetterà di recuperare fondi da devolvere all'assistenza delle vittime del tifone. La ricostituzione della Compagnia chiama i gesuiti a riaccendere un nuovo spirito in risposta alle periferie emergenti. Cerchiamo di rinvigorire quello spirito aiutando il nostro popolo sofferente e affrontando, collettivamente e concretamente, queste nuove e pressanti sfide".

     

    AFRICA: Un libro contro l'AIDS

    Trenta anni di esperienza pionieristica in favore di donne, uomini e bambini colpiti dall'epidemia HIV. Il libro: AIDS 30 Years Down the Line...Faith-based Reflections about the Epidemic in Africa, condivide i successi e le lotte del personale e dei volontari della Chiesa cattolica e delle altre organizzazioni ecclesiastiche in prima linea in questo servizio. Questo libro, pubblicato dall'AJAN (la rete africana dei gesuiti contro l'AIDS) raccoglie le molteplici storie sull'impatto di questa pandemia in molti paesi africani. Il volume si focalizza in particolare sulle situazioni reali di persone e comunità. Oltre le sfide mediche e logistiche che continuano ad affliggere l'Africa, il contesto particolare della zona intriso di povertà, conflitti e disuguaglianze, fa emergere le questioni culturali ed etiche che offrono all'esperienza HIV la sua dimensione umana e evidenzia la necessità di una risposta globale. Una vasta gamma di contributi da parte di specialisti del mondo sociale, legale, dei diritti umani e etici offre prospettive di ampio respiro, mentre documenta esempi di risposte di successo basate sulla comunità. Il libro è stato presentato durante la riunione del Catholic HIV and AIDS Network tenutosi a Ginevra, in Svizzera, il 16 e 17 ottobre 2013. Per richiedere copie del volume contattare: books@jesuitaids.net

     

    AMERICA LATINA: Assemblea della CPAL

    Dal 5 al 9 di novembre si è tenuta a Rio de Janeiro, in Brasile, la 27ma Assemblea dei Superiori Maggiori dell'America Latina e dei Caraibi (CPAL). Nel comunicato emesso alla fine dei lavori sono indicati chiaramente i temi all'ordine del giorno. "Tre grandi temi sono stati al centro del nostro lavoro. Lo sviluppo del Progetto Apostolico Comune (PAC), la ristrutturazione delle Province e la commemorazione del bicentenario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù (1814-2014). Per quanto riguarda il PAC, la Commissione incaricata (COSEPAC) ha presentato concretamente e in modo dettagliato le mete e i responsabili dei diversi settori. Lo studio del tema della ristrutturazione delle Province risponde al desiderio del Padre Generale che per la metà del 2014 tutti i Superiori Maggiori presentino un rapporto sull'attuazione di tale documento. Su questa linea la Commissione incaricata ha presentato una proposta di lavoro per le Province con un itinerario in tre tappe che presto sarà reso noto. Un giorno intero è stato dedicato allo studio del bicentenario della Restaurazione della Compagnia sotto la guida dei Padri Antonio Menacho (BOL), Arturo Reynoso (MEX), Carlo Contieri (BRC) e del Dr. Alfonso Alfaro. Dopo lo studio del tema e delle sue implicazioni storiche, i Provinciali sono stati informati  sulla riunione degli incaricati provinciali tenutasi in Messico nel marzo 2013 e hanno discusso sulle iniziative che si potranno svolgere in ciascuna Provincia". Più sotto diamo anche notizia del comunicato emesso dai membri dell'Assemblea sulla situazione nella Repubblica Dominicana.

     

    CANADA: Dall'Archivio dei gesuiti

    L'Archivio dei gesuiti del Canada ha appena finito di inserire online alla pagina http://jesuitarchives.ca  (sotto la barra "Resources") un nuovo eccezionale strumento di ricerca.  Si tratta di un catalogo di informazioni biografiche relative a tutti quei gesuiti che sono morti nella Compagnia dopo aver lavorato in Canada dal 1611, anno dell'arrivo nel Paese dei Padri Pierre Biard and Ennemond Massé. Al 12 luglio 2013 erano in tutto 1906 in ordine alfabetico partendo da Lawrence Chandler Abello fino a Theodore Zuydwijk (incredibile coincidenza:  sia il primo che l'ultimo gesuita della lista sono della Provincia Britannica e sono deceduti nell'ultimo decennio).  Di ognuno si offrono 11 voci: nome e cognome, grado nella Compagnia, data e luogo di nascita, data d'ingresso, numero di anni all'interno dell'Ordine, data dell'ordinazione, età, data e luoghi di morte e di sepoltura. C'è una piccola percentuale di dati che è stato impossibile reperire; ma comunque per ognuno ci sono almeno alcune informazioni.  Sono stati vagliati e verificati 41.932 dati. Tutto è cominciato alla fine degli anni '90, quando fu chiesto al Fratello Camille Paulin di occuparsi delle tombe del cimitero di St-Jérôme ed egli iniziò ad appassionarsi ai dati biografici. Nei primi mesi del 2010 Fratel Paulin ha iniziato a raccogliere informazioni sul suo computer e verso la metà del 2011 Jacques Monet gli si è affiancato nella ricerca. Da allora i due hanno lavorato insieme circa un paio d'ore al giorno esclusi alcuni periodi di interruzione dovuta ad altri impegni. Dal personale degli archivi la lista è stata familiarmente soprannominata "la lista Paulin".

     

    GIAPPONE: Cento anni della Sophia University

    Sono stati celebrati nelle settimane scorse a Tokyo i cento anni della Sophia University. La festa dell'ateneo dei gesuiti, nell'appuntamento più importante e alla presenza di 5.000 persone, ha visto nella Hall del Tokyo International Forum anche l'imperatore Akihito e la consorte Michiko, che ha frequentato scuole cattoliche. Da Roma è anche arrivato un messaggio di Papa Francesco, inviato attraverso il cardinale Raffaele Farina,  in cui si invita a "celebrare un patrimonio storico e spirituale" e a "riflettere sulla società di oggi", in base a un dialogo rispettoso di comprensione e diversità. "Una università cattolica in un Paese con meno dell'1% della propria popolazione di religione cattolica", ha affermato nel suo intervento il presidente Koso Toshiaki; e ha ricordato i primi passi che portarono la Compagnia di Gesù a tornare in Giappone all'inizio del Novecento, dopo Francesco Saverio e il suo successore Alessandro Valignano, entrambi con il sogno di una  università nella capitale del Giappone, prima degli anni delle persecuzioni dei cristiani. La Sophia University nacque dal dialogo tra Papa Pio X e l' imperatore Meiji, promotore della modernizzazione e dell'apertura del Paese all'esterno, con tre Padri gesuiti in rappresentanza di culture provenienti da Europa, India, Cina e America. L'università conta oggi oltre 12.000 studenti (soprattutto nei corsi di Scienza e Tecnologia, Scienze Umane, Economia, Legge e Studi Internazionali) e 1.200 professori da ogni parte del mondo. Sono quasi 130.000 le persone che hanno conseguito il diploma o la laurea dalla sua fondazione.

     

    INDIA: Esposizione delle reliquie del Saverio

    Si terrà dal 22 novembre 2014 al 4 gennaio 2015 la tradizionale ostensione a Goa delle reliquie di San Francesco Saverio, il grande missionario gesuita spagnolo patrono delle Missioni. Le date sono state annunciate con un decreto dall'arcivescovo di Goa, Damman e Diu, mons. Filipe Neri Ferrao. I resti del Santo saranno quindi traslate dalla cinquecentesca Basilica del Bom Jesus alla più spaziosa cattedrale di Goa antica dove resteranno esposte alla venerazione dei fedeli per 44 giorni. L'ostensione, giunta alla sua 17ª edizione, si tiene ogni dieci anni, attirando centinaia di migliaia di fedeli anche da altri Paesi. L'ultima, avvenuta nel 2004, registrò il record di oltre due  milioni di pellegrini, quasi il doppio di quelli del 1994. San Francesco Saverio, nato in Navarra nel 1506, fu tra i fondatori della Compagnia di Gesù insieme a S. Ignazio e cominciò la sua missione in Oriente proprio da Goa, nel 1542, adattando il messaggio evangelico con sapiente senso apostolico all'indole delle varie popolazioni. Nei suoi viaggi missionari evangelizzò numerosi paesi dell'Estremo Oriente e morì nel 1552, mentre attendeva di sbarcare in Cina. Fu canonizzato nel 1622 da Papa Gregorio XV.

     

    PARAGUAY: Pellegrinaggio delle reliquie dei martiri

    Il 15 novembre si è concluso ad Asunción, in Paraguay, il pellegrinaggio nazionale delle reliquie di San Roque González de Santa Cruz e dei suoi compagni martiri, della Compagnia di Gesù, in occasione del venticinquesimo anniversario della loro canonizzazione. Per l'occasione il Papa ha nominato suo inviato speciale il cardinale Claudio Hummes, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero. Della delegazione pontificia hanno fatto parte anche don Virgilio Rodi Alonso, parroco-rettore della cattedrale metropolitana di Asunción, e P. Alberto Luna, Provinciale dei gesuiti del Paraguay. Nella lettera di nomina della delegazione il Papa Francesco scrive, tra l'altro che "questi sacerdoti missionari della Compagnia di Gesù, ardenti di zelo, dalla Spagna arrivarono in Paraguay e, invocando costantemente la Beata Vergine Maria, predicarono la salvezza eterna ai popoli indigeni, dando inizio a molte opere apostoliche e fondando le cosiddette Riduzioni confermando alla fine con il proprio sangue la testimonianza della fede e ricevendo dal Signore la corona della gloria". La cerimonia che si è svolta ad Asunción era la conclusione di un pellegrinaggio delle reliquie per tutto il paese in occasione dell'Anno della Fede.

     

    REPUBBLICA DOMINICANA: Contro una sentenza ingiusta

    I Superiori Maggiori e i Provinciali dei gesuiti dell'America Latina e dei Caraibi, riuniti per la 27ma Assemblea Generale, hanno espresso la loro indignazione per la sentenza del Tribunale Costituzionale della Repubblica Dominicana del 23 settembre scorso e si sono uniti "alla comunità internazionale e a quella del paese che chiedono alle autorità dominicane di rispettare i diritti dei migranti e dei loro discendenti". Le conseguenze della sentenza sono allarmanti: "Essa infatti prevede la registrazione come stranieri di tutti i discendenti degli immigrati clandestini nati nel territorio dominicano a partire dal 1929. Ciò significa privare della propria nazionalità quattro generazioni di persone che per più di 80 anni sono stati registrati come dominicani secondo la Costituzione e le leggi in vigore. La cifra ufficiale dei colpiti da questa sentenza supera le 24.000 persone, mentre altre stime fanno salire la cifra a 250.000. Tutti questi che sono nati nella Repubblica Dominicana con un atto di nascita riconosciuto dal governo dominicano, si ritroveranno senza patria dopo essere nati, aver vissuto e conosciuto solo la Repubblica Dominicana". Il comunicato termina dicendo: "Come Superiori di tutti i gesuiti dell'America Latina e dei Caraibi siamo solidali con coloro che sono colpiti dalla sentenza del Tribunale Costituzionale e uniamo la nostra voce alla loro e a quella di tutta la comunità internazionale e nazionale per chiedere l'annullamento di questa sentenza che lede gravemente i diritti umani fondamentali, perché la legge non può essere al di sopra dell'essere umano né avere valore retroattivo".

     


    Novità su SJWEB

     

    Un galleria multimediale sulla recente visita del P. Generale agli Stati Uniti.  

    Vedi: http://sjweb.info/ss/fr_gen_USA_2013/

     

    Qui sotto i link ai nuovi video pubblicati su sjweb.info