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    Vol. XVII, No. 29 18 dicembre 2013

    Dalla Curia

     

    Evangelii Gaudium. In queste settimane il Padre Generale con i suoi consultori, nelle riunioni giornaliere del mattino, stanno approfondendo i temi dell'esortazione apostolica di Papa Francesco sulla Evangelii Gaudium. L'analisi del testo procede capitolo per capitolo, cercando di individuare le linee principali e i messaggi del documento. Lo scopo è quello di scoprire i riferimenti, i riflessi e le implicazioni che l'esortazione del Papa può avere per l'impegno della Compagnia.

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    -          Padre John J. Cecero, della Provincia del Maryland, Provinciale della Provincia di New York (NYK). Il P. Cecero, finora rettore della Spellman Hall di New York, è nato nel 1958, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

     

    -          Padre Robert M. Hussey, Provinciale della Provincia del Maryland (MAR). Padre Hussey, finora superiore della comunità dei gesuiti della Eastern North Caroline di Raleigh, è nato nel 1961, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1989 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000.

     


    Dalle Province

     

    ASIA PACIFICO: In difesa dell'ambiente 2013

    La Conferenza dei gesuiti dell'Asia-Pacifico (JCAP) ha pubblicato un rapporto che presenta una breve panoramica delle principali preoccupazioni in materia ambientale, le iniziative di sensibilizzazione, gli eventi, le politiche e le emergenze nell'area Asia-Pacifico. Dal titolo Environment Outlook 2013, il resoconto si basa sulle risposte dei gesuiti e dei loro collaboratori sulla riconciliazione con il creato, come risultato attraverso le visite e i livelli di impegno con le Province della Compagnia, gli istituti e le scuole in questa parte del mondo negli ultimi mesi. P. Pedro Walpole, S.J., coordinatore JCAP per la riconciliazione con la creazione, ha detto che scopo del rapporto è incoraggiare tutti a criticarlo per quanto riguarda la copertura delle aree rispettive, continuare a riferire sui livelli delle iniziative, ed essere in grado di mettere a fuoco le aree nelle diverse Province nelle quali c'è da rispondere ad una particolare chiamata. La riconciliazione con il creato è stata per gli ultimi tre anni un impegno prioritario per la Conferenza. P. Walpole ha dichiarato che in questo periodo si è avuto un significativo incremento nella risposta ecologica in particolare da parte dei gesuiti in formazione che prestano sempre più attenzione alla gestione dei rifiuti, dell'energia e al controllo dell'acqua e di altre risorse. Le scuole stanno anche inserendo la riconciliazione con il creato nella loro gestione,  stimolando la consapevolezza e il flusso di informazioni a tutto il personale, i docenti e gli studenti. In materia di educazione dei giovani, stanno emergendo una serie di "corsi sostenibili". Per consultare il rapporto: http://sjapc.net/content/environment-outlook-2013.

     

    FILIPPINE: Come sopravvivere dopo i disastri

    Mentre i gesuiti nelle Filippine continuano a distribuire aiuti alle vittime del tifone Haiyan (chiamato localmente "Yolanda"), ricercatori dell'università della Compagnia a Davao City (Filippine meridionali) stanno già studiando un kit di sopravvivenza che aiuterà le persone a rimanere in vita più a lungo ogni volta che in futuro dovessero accadere simili disastri. Facendo tesoro dell'esperienza accumulata attraverso il tifone Haiyan e altri eventi drammatici avvenuti in precedenza, la facoltà di ingegneria dell'Ateneo de Davao University, l'università fondata dai gesuiti nel 1948, ha messo a punto un kit di sopravvivenza che comprende una lampada ad energia solare, un caricabatterie per telefono cellulare e un depuratore d'acqua. "Una delle lezioni chiave che abbiamo imparato da Yolanda e Pablo (il tifone che nel 2012 devastò l'arcipelago Visayas) è che quando l'area è colpita da una forte tempesta, saltano luce e acqua", ha dichiarato Lourdesita Sobrevega-Chan, capo del dipartimento di ricerca dell'università. "Quindi i nostri ingegneri hanno fatto delle prove con i pannelli solari e sviluppato un kit di sopravvivenza di 24/h con le cose necessarie ad una persona per sopravvivere alle conseguenze di un tifone". La locale agenzia di soccorso dei gesuiti nelle Filippine, Simbahang Lingkod ng Bayan (SLB), ha utilizzato l'Ateneo de Davao University e altre scuole locali come centro di raccolta e distribuzione degli aiuti ricevuti. Un comunicato del SLB ha ringraziato "tutti coloro che in maniera volontaria hanno condiviso le loro risorse tramite donazioni e supporto logistico, ci hanno offerto il loro tempo e continuano a sostenerci nella nostra missione".

     

    GIAPPONE: "Quando Bergoglio mi disse: Vai!"

    Renzo De Luca nasce a Larroque City, in Argentina, nel 1963. Entra nella Compagnia di Gesù nel 1981e quattro anni dopo viene inviato in Giappone. Oggi è direttore del Museo dei ventisei martiri di Nagasaki, il più importante museo cristiano del paese che, tra le altre cose, conserva anche alcune lettere originali di San Francesco Saverio. Pochi sanno che a mandare De Luca in Giappone fu l'ex-provinciale dei gesuiti in Argentina e rettore del Collegio di San Miguel, Jorge Mario Bergoglio. "All'inizio, quando chiesi di andare in missione in Estremo Oriente ero convinto che Bergoglio avrebbe detto di no", confessa sorridendo P. Renzo in una lunga intervista concessa all'Osservatore Romano. "All'epoca, continua, era mio direttore spirituale e una volta mi disse: 'Renzo, hai chiesto di andare in Giappone?'. Io dissi di sì. E lui replicò: 'Hai idea di quello che ti aspetta?'. Pensavo che non fosse d'accordo. Ma era una specie di test".  E riguardo alla sua missione in Giappone aggiunge: "Penso che stare qui sia un modo per continuare la missione che Bergoglio mi ha ispirato. E poi c'è un legame ideale che io vedo tra Papa Francesco e il primo gesuita qui in Giappone. San Francesco Saverio acconsentì che un giapponese di nome Lorenzo entrasse a far parte della Compagnia di Gesù. Il fatto che fosse giapponese era di per sé un gesto rivoluzionario. Ma questo Lorenzo era addirittura vecchio e cieco e non conosceva lo spagnolo. Un'assurdità per l'epoca. Ma ciò che interessava al Saverio era lo spirito di quella persona - che era grande oratore - non le sue condizioni fisiche, insomma l'apparenza. Ecco, credo che Bergoglio abbia lo tesso approccio verso il prossimo. Francesco Saverio andò contro le convenzioni della Compagnia di Gesù di allora; allo stesso modo Bergoglio riesce a portare nella Chiesa cambiamenti inaspettati". E alla domanda se ha mai incontrato Padre Bergoglio da allora risponde: "Si, una volta. Era il 1987. Spero di rivederlo nuovamente. Magari proprio qui!". 

     

    INDIA: Cinquant'anni dell'Istituto Sociale Indiano

    Nella prima settimana di dicembre l'Indian Social Institute (ISI) ha festeggiato il suo giubileo d'oro. Il 5 e 6 dicembre si è tenuto a Bangalore un seminario nazionale sul tema: "Scoprire nuovi percorsi per uno sviluppo inclusivo" insieme ad una celebrazione religiosa che si è tenuta la sera del 6 dicembre. La sessione inaugurale del seminario è stata presieduta dal P. Edward Mudavassery, Provinciale dei gesuiti per l'Asia Meridionale, e il discorso di apertura è stato tenuto da Syeda Hameed, membro del comitato di pianificazione. Durante il seminario sono stati presentati circa venti relazioni scientifiche su diversi argomenti, tra cui il dibattito sullo sviluppo, lo sviluppo del lavoro e della forza-lavoro; genere e sviluppo; diritti umani e sviluppo; società civile e sviluppo; preoccupazione ecologica e gestione delle risorse naturali; infanzia e sviluppo. Al programma hanno partecipato un centinaio di accademici e attivisti provenienti da tutto il paese. E' stato anche presentato un documentario sull'Indian Social Institute diretto da Gopal Menon. L'Indian Social Institute, Delhi (ISI-D) è stato fondato nel 1951 come risposta della Compagnia di Gesù al sogno e alle necessità della neonata nazione indiana indipendente. Nel 1993, il centro di formazione di Bangalore è stato registrato come entità ONG (Organizzazione Non Governativa) indipendente, impegnata in tre attività principali: formazione, sensibilizzazione, ricerca e pubblicazione. Le aree chiave dell'istituto sono: diritti umani, parità di genere, problemi di sostentamento, secolarismo e questioni ecologiche.

     

    INDIA: Assicurazione per gli immigrati

    Lo Xavier Institute of Management and Research (XIMR) di Mumbai ha progettato una particolare soluzione finanziaria per aiutare le popolazioni tribali migranti a Mumbai, capitale finanziaria dell'India. Il progetto, studiato in collaborazione con il Chotanagpur Migrant Tribal Development Network (CMTD) e il centro sociale della Compagnia a Mumbai Seva Niketan, dovrebbe dare aiuto a più di 20.000 migranti tribali che vivono a Mumbai e provengono dallo Jharkhand, Chhattisgarh, Orissa e Bengala Occidentale. "Stiamo mettendo in campo un progetto pilota per incoraggiare il risparmio mensile, promuovendo un'assicurazione medica e sanitaria per i propri familiari", ha dichiarato in un comunicato stampa il P. Paul Vaz, S.J., direttore dello XIMR. L'ecosistema post-pilota sarà composto da banche, assicurazioni e aziende sanitarie. "Ci si basa sulla premessa che il sostentamento delle persone alla base della piramide migliora quando queste possono accedere ai finanziamenti", ha spiegato P. Vaz.

     

    ITALIA: Riconoscimento per Padre Zucol

    L'amministrazione comunale di Sarnonico ha conferito la cittadinanza onoraria al suo concittadino Padre Lino Zucol, 97 anni, dal 1948 missionario nel Sud dell'India. Nato a Sarnonico (Trento)  l'8 febbraio del 1916, Padre Zucol è stato ordinato sacerdote il 9 marzo del 1940 ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1943. Nell'aprile del 1948 è partito per l'India dove ha sempre lavorato a favore dei poveri e per l'evangelizzazione. Nella giovane India indipendente si è speso insegnando a costruire case in grado di resistere alle piogge monsoniche, a scavare pozzi, a coltivare caucciù, mango, pepe, caffè. Ha operato per diffondere il diritto all'istruzione, alle cure mediche e alla proprietà contro lo sfruttamento dei potenti. "La forza della missione di Padre Lino è misurata dai numeri, che non si stanca di ripetere, spiega l'assessore comunale di Sarnonico, Nadia Tecini: 7000 le case costruite per i cristiani, oltre 30 le parrocchie iniziate, 600 le suore Serve dei Poveri, congregazione da lui fondata insieme alla suora tedesca Petra Moanigmann, decine le scuole aperte e molto altro, grazie agli aiuti che giungono da Italia, Svizzera, Germania". Per Padre Lino il lavoro non manca e a 97 anni suonati lavora con l'entusiasmo di un giovane. Nadia Tecini continua: "Tutti in India gli vogliono bene e ogni mattina davanti alla sua casetta c'è una fila di gente che gli chiede le cose più diverse: una casa, una capretta, una macchina da cucire e lui cerca sempre di accontentare tutti".

     

    UCRAINA: La presenza dei gesuiti

    In questo momento i gesuiti impegnati in Ucraina sono soltanto dieci. Nonostante l'esiguo numero, sono occupati in diverse attività cercando di servire nel contesto della Chiesa locale. Alla fine di ottobre hanno attivato una propria pagina web (www.jesuits.org.ua) dove condividono notizie, mantengono un blog e diffondono una cultura "gesuita" su Internet. I gesuiti di Lviv sono impegnati nel processo di formazione degli altri ordini religiosi della Chiesa greco-cattolica ucraina. Organizzano ritiri ignaziani, conferenze, incontri e lavorano nel campo della direzione spirituale. A novembre si sono tenute un paio di conferenze organizzate dai giovani gesuiti in formazione. Il P. Andriy Zelinskyy S.J., impegnato attualmente nel suo dottorato di ricerca in Scienze Politiche presso l'Università Kyiv-Mohyla Academy di Kyiv, ha partecipato all'organizzazione e alla conduzione di una conferenza tenutasi presso l'università sul tema: "Prospettive dell'integrazione dell'Ucraina in Europa: speranze e sfide", alla quale hanno partecipato il capo della chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Svyatoslav, il Nunzio Apostolico, il vice-capo della delegazione europea per l'Ucraina, personaggi politici e rappresentanti della società civile.

     

    AVVISO

    Mentre auguriamo a tutti i nostri lettori e amici un sereno Natale

    e un Nuovo Anno ricco di gioia e di pace,

    informiamo che il prossimo bollettino uscirà a metà gennaio.

    Dall'inizio di febbraio il servizio riprenderà il ritmo quindicinale.