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    Vol. XVIII, No. 2 20 gennaio 2014

    PADRE GENERALE

     

    Visita in Corea e Timor Est. Dal 14 al 17 gennaio il Padre Generale ha visitato la Provincia di Corea, una Provincia della Compagnia di Gesù giovane e in sviluppo, con 174 membri e un'età media di soli 43,06 anni. Oltre ad incontrare i gesuiti della Provincia (e in una sessione a parte quelli che sono in formazione) il Padre Generale ha incontrato con gli amministratori, i professori e i membri della facoltà della Sogang, l'università dei gesuiti a Seoul. Ha avuto anche l'opportunità di incontrare alcuni vescovi coreani e mons. Andrew Yeom, l'arcivescovo di Seoul, da poco nominato cardinale.

    Dalla Corea il Padre Generale si è trasferito a Dili, capitale di Timor Est, per partecipare all'Assemblea dei Superiori Maggiori della Conferenza dei gesuiti dell'Asia Pacifico (P. Nicolás è stato presidente della Conferenza) e per visitare la Regione Indipendente di Timor Est della quale è stato in passato Superiore Maggiore. Questa Regione Indipendente conta 52 gesuiti con una media di età di 27,06 anni, la maggior parte dei quali ancora in formazione all'estero. Qui il Padre Generale incontrerà i gesuiti e riceverà gli ultimi voti di numerosi membri della Regione. L'ultimo giorno della sua visita, il 25 gennaio, sarà l'ospite di onore all'inaugurazione del Progetto Educativo di Timor Est, la nuova scuola superiore e il collegio per la formazione degli insegnanti, istituzione che era già stata pianificata quando il P. Nicolás era Superiore Maggiore della Regione.

     


    NOMINE

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Padre José Francisco Magaña Aviña Provinciale della Provincia del Messico (MEX). Il P. Magaña Aviña, finora Superiore e Maestro dei Novizi a Ciudad Guzmán, è nato nel 1958, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

     

    - Padre Brian McCoy Provinciale della Provincia dell'Australia (ASL). P. Brian McCoy, finora Superiore e Istruttore del Terzo Anno della Park Drive Community a Melbourne, è nato nel 1948, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

     


    DALLE PROVINCE

     

    CINA: Un invito ai gesuiti

    La Provincia Cinese offre ai gesuiti interessati a conoscere il paese e la missione svolta dalla Compagnia un'introduzione di 10 giorni alla Cina. La Cina è una delle preferenze apostoliche della Compagnia di Gesù e P. John Lee, Provinciale della Provincia Cinese, ha dichiarato che scopo del China Contact Programme è offrire ai giovani sacerdoti e scolastici gesuiti una "migliore conoscenza e un'esperienza di prima mano della Cina" oltre a "formare meglio e in maniera più solida i giovani gesuiti per le missioni estere nella nostra Compagnia oggi, in particolare per la missione cinese".  Il programma non comprende soltanto la storia della Chiesa cattolica e dei gesuiti in Cina ma anche gli attuali problemi del paese in termini di economia, cultura, politica, ecc.", ha dichiarato P. Thierry Meynard, S.J., direttore del The Beijing Centre, che gestisce il programma. "E' importante che i gesuiti approfondiscano la loro conoscenza della Cina in modo che possano comprendere meglio l'impatto di questa nel mondo e nella loro stessa cultura e paese in modo anche da sviluppare scambi educativi e culturali con la Cina". Il China Contact Programme si terrà a Beijing dal 2 all'11 agosto 2014. Sarà condotto in inglese e comprenderà conferenze, condivisioni, attività formative e visite a luoghi significativi per la Compagnia come l'antico osservatorio dei gesuiti, il Palazzo d'Estate e la tomba di Matteo Ricci. L'invito è aperto a tutti i gesuiti, in particolare di quarant'anni di età e anche meno, maturi nella loro personalità e vocazione, aperti al cambiamento nei loro modi di pensare e comportarsi, pronti ad imparare da una nuova cultura e a cooperare con gli altri nella missione di Dio e ad avere il desiderio di essere inviati in una missione straniera. Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 31 gennaio 2014 a Scholastic Vincentius, Chinese Province Curia Assistant, sectpo1@gmail.com

     

    FRANCIA : Illusione finanziaria

    Il Premio Liceale del libro Lire l'économie 2013 del Ministero dell'Economia e delle Finanze è stato assegnato al gesuita economista Gaël Giraud per il suo libro Illusion financière (Illusione finanziaria) pubblicato dalle Editions de l'Atelier nel 2013. Il premio, assegnato da 3.000 liceali di 150 classi, ricompensa un'opera che favorisce l'analisi e la riflessione economica, svolge una funzione educativa e dà il suo contributo a una più ampia diffusione della cultura economica. Questa assegnazione mostra, in primo luogo, come vengano ancora una volta riconosciute la grande chiarezza e l'abilità educativa del suo autore, Gaël Giraud, 43 anni, direttore delle ricerche al CNRS (Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica), membro della Scuola di Economia di Parigi e membro del Consiglio nazionale per il dibattito sulla transizione ecologica. Con questa scelta, l'attuale generazione di studenti ha dato prova di lucidità e audacia e premiato un punto di vista chiaro e indipendente che fa una lucida analisi della crisi economica e finanziaria e svela i difetti di un'economia finanziarizzata e distruttiva. Nel suo libro, Illusione finanziaria, il P. Gaël Giraud si è impegnato per mettere in luce le illusioni che offuscano l'attuale dibattito pubblico e per spiegare le responsabilità della crisi economica e finanziaria. Al di là dell'analisi, ha anche mostrato che vi sono altre vie d'uscita per non dover sottostare alla generalizzazione dei piani di austerità del bilancio, al pagamento dei debiti bancari per i contribuenti e alla deflazione. L'opera si concentra in particolare sul fatto che la crisi energetica e climatica sia un elemento determinante che condiziona qualsiasi prosperità di lunga durata in Europa.

     

    HAITI: Forum Internazionale della Compagnia di Gesù

    In occasione della commemorazione del quarto anniversario del terremoto del 12 gennaio 2010, che ha distrutto centinaia di migliaia di vite umane, gran parte delle infrastrutture sociali, economiche e culturali di Haiti, il gesuiti che operano nel paese, in collaborazione con il Comitato Interprovinciale dei Gesuiti di Haiti (CIJH), ha organizzato il Forum Internazionale della Compagnia di Gesù dal 9 al 12 gennaio a Tabarre, Port-au-Prince. I principali obiettivi del Forum sono stati: 1. Manifestare pubblicamente la profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno manifestato, in un modo o nell'altro, la loro solidarietà attiva a favore dei gesuiti e della popolazione di Haiti in questa circostanza drammatica. 2. Fare una seria riflessione sull'impatto di questa catastrofe sulla realtà di Haiti, sull'utilizzo dell'aiuto umanitario e per lo sviluppo concesso soprattutto in seguito al sisma, sull'attuale situazione fisica, sociopolitica ed economica del Paese e sulle prospettive per il futuro. 3. Fare un bilancio dell'azione dei gesuiti ad Haiti dopo il sisma, sia tramite il CIJH, sia tramite le diverse istituzioni della Compagnia che lavorano nel Paese. 4. Mettere fine alle attività del CIJH e dare l'avvio a un nuovo piano apostolico nel territorio, che è il risultato di un lungo processo di partecipazione che ha permesso sia ai gesuiti di Haiti che ai loro collaboratori di pregare, riflettere e discernere insieme per identificare le grandi sfide dell'attuale realtà haitiana, individuare una visione e una missione comuni, definire le grandi priorità e i principali assi d'azione per i prossimi cinque anni.

     

    ITALIA: Osservatorio delle Migrazioni

    E' stato presentato lo scorso dicembre, a Palermo, l'Osservatorio delle Migrazioni dell'Istituto Pedro Arrupe, diretto dai gesuiti. E'frutto di un progetto di ricerca finanziato, tra l'altro,  dal programma SYLFF della Tokyo Foundation all'interno delle attività dell'Istituto. Nell'occasione è stato firmato, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, un apposito protocollo d'intesa tra l'Istituto Arrupe e il comune di Palermo. "Dinanzi ai nostri occhi abbiamo ancora le immagini degli sbarchi degli immigrati, molto spesso tragici, che si sono consumati e che temiamo continueranno a consumarsi sulle nostre coste", scrivono i promotori dell'iniziativa (...) C'è bisogno quindi di fermarsi a riflettere sul tema della migrazione che sta diventando sempre di più uno spartiacque tra la solidarietà e lo sviluppo; noi dell'Arrupe lo facciamo attraverso l'Osservatorio delle Migrazioni che vuole essere un contributo dell'Istituto a quanti desiderano affrontare il fenomeno dal punto di vista rigoroso dell'analisi, della ricerca, della documentazione e delle politiche". Per saperne di più: http://gesuitinews.it/2013/12/17/palermo-allarrupe-nasce-losservatorio-delle-migrazioni/

     

    ITALIA: Un premio al Centro Astalli

    Giovedì 19 dicembre il Centro Astalli ( Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia) è stato insignito dal sindaco di Roma Ignazio Marino del premio Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria. "Un premio, ha  spiegato il sindaco, che il Centro Astalli si aggiudica quest'anno, ma che vince ogni giorno per il suo impegno concreto e quotidiano, rivolgendo il suo sguardo e le sue cure ai tanti rifugiati che arrivano a Roma, alle tante donne, uomini e bambini che ogni giorno bussano alla nostra porta. Tutti noi, accogliendo i sentimenti di Papa Francesco, dobbiamo essere pronti per servire, accompagnare e difendere chi ha bisogno. Parole che il Santo Padre ha ricordato a tutti noi proprio nella sua visita tra i rifugiati del Centro Astalli. Le stesse parole che ispirarono il cammino lungimirante di Padre Pedro Arrupe, che del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati fu il fondatore. Il premio Roma per la Pace e l'azione Umanitaria è il giusto riconoscimento a tutti i volontari di ieri, di oggi e di domani. Un premio che rappresenta la vicinanza di Roma ai valori del Centro Astalli, al lavoro dei suoi operatori. Alla preziosa opera intessuta in questi anni". Padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, ricevendo il premio ha sottolineato: "Voglio dedicare questo premio a tutti i rifugiati che ogni giorno incontriamo al Centro Astalli e soprattutto, in questa serata così importante per noi, non posso non ricordare a tutti i 366 eritrei morti al largo di Lampedusa nel tentativo di giungere in Europa per chiedere asilo. Sentiamoci responsabili di quelle morti e impegniamoci perché ciò non debba più accadere".

     

    VATICANO:  Un passo avanti per Matteo Ricci

    I risultati del processo diocesano per la beatificazione di Padre Matteo Ricci sono stati consegnati alla Congregazione per le Cause dei Santi il 10 gennaio. Lo ha annunciato mons. Claudio Giuliodori, amministratore apostolico della diocesi di Macerata, città natale del Ricci, nel corso della presentazione di un libro su Armida Barelli, fondatrice della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, che sentì, anche lei, la spinta per la missione nel paese asiatico. Con la consegna dei documenti a Roma è ufficialmente chiusa la fase diocesana per la beatificazione del Ricci, il gesuita, missionario in Cina, nato a Macerata nel 1552 e morto a Pechino nel 1610, figura molto cara anche a Papa Francesco. Secondo lo storico maceratese Filippo Mignini la frase con la quale il Papa si presentò subito dopo l'elezione a pontefice (circa la sua provenienza "dalla fine del mondo") è proprio una citazione del gesuita marchigiano che spese la sua vita per la missione in Cina. Per mons. Giuliodori questa causa di beatificazione si inserisce anche nel contesto delle "sfide che attendono la Chiesa in Cina. Mi auguro che con l'input di Papa Francesco ci sia una spinta all'evangelizzazione e al dialogo con la Cina".

     

    VIETNAM: Un Anno Santo particolare

    Il 18 gennaio scorso la Compagnia di Gesù in Vietnam ha dato l'avvio a uno speciale Anno Santo in preparazione al quattrocentesimo anniversario dell'arrivo dei primi missionari gesuiti. Il 18 gennaio 1615, infatti, i primi gesuiti, accompagnati da alcuni cristiani giapponesi, sbarcarono nel porto di Hôi An, nel Vietnam centrale. Per questa occasione i gesuiti del Vietnam hanno aperto in rete un sito web speciale sul quale si annuncia anche che questo Anno Santo è iniziato il 18 gennaio 2014 terminerà il 18 gennaio 2015. L'Anno si è aperto con una messa solenne presieduta dal vescovo di My Tho, Paul Bùi Van Ðoc, nella cattedrale di Notre-Dame di Ho Chí Minh. L'iniziativa intende favorire il rinnovamento dei membri della Compagnia di Gesù in Vietnam e di tutti coloro che seguono la spiritualità ignaziana. Essa contribuirà anche a rafforzare lo spirito missionario e aiuterà i cristiani vietnamiti a conoscere meglio la storia della missione nel loro Paese. Prima dell'arrivo dei gesuiti tentativi di evangelizzazione isolati erano già avvenuti nel corso del XVI secolo. Per esempio, alcuni annali segnalano nel 1533 la presenza di un occidentale, denominato «I-Ni-Khu», impegnato nella diffusione del cristianesimo nella regione di Nam Dinh. Successivamente, nel 1550 e nel 1580, si segnala la presenza di alcuni domenicani. Nel 1584 sarà la volta di quattro francescani. Sarà però con l'arrivo dei gesuiti che il processo di evangelizzazione si confermò in maniera costante. I gesuiti ebbero un ruolo importante nell'elaborazione di una scrittura nazionale e di una catechesi adatta per il popolo vietnamita. Vedi: www.loanbaotinmung.net

     

    ZIMBABWE: Condividere le risorse

    Della ricchezza delle risorse naturali ed umane dello Zimbabwe devono beneficiarne i poveri del paese e non soltanto l'élite. E' quanto affermano i gesuiti dello Zimbabwe. Il loro appello per una più equa distribuzione delle risorse ha trovato eco nella lettera pastorale pubblicata in dicembre dalla Conferenza Episcopale dello Zimbabwe, nella quale i vescovi hanno affermato che tre mesi dopo le elezioni di luglio "non c'è evidenza di prospettive di miglioramento in quei settori dello Zimbabwe che sperano una vita migliore". In un articolo su Jesuits and Friends, P. Roland von Nidda, S.J. parroco di St. Peter's Kubatana, in Zimbabwe, afferma che la ricchezza delle risorse del paese comprende "le persone più istruite dell'Africa, le miniere di diamanti più vaste al mondo e il secondo deposito di platino del mondo. Ma ben poco di queste ricchezze raggiunge la massa dei poveri".  Nell'articolo P. von Nidda sottolinea che il tasso di povertà è di circa il 70%, la disoccupazione è all'80% e il divario tra ricchi e poveri è tra i più alti del pianeta. Fino al 1978 lo Zimbabwe faceva parte della Provincia inglese della Compagnia di Gesù e il Jesuit Missions dell'Inghilterra continua a sostenere i gesuiti che lavorano nel paese. Nel suo articolo P. von Nidda illustra le iniziative intraprese dai gesuiti negli ultimi cinquant'anni, in particolare quelle per "offrire opportunità educative ai giovani zimbawiani economicamente svantaggiati e che altrimenti avrebbero bighellonato per la strada senza alcuna opportunità di futuro".  Per leggere il testo completo dell'articolo vedi: http://www.jesuit.org.uk/latest/131205.htm


    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA


     

    Un altro sito per il 2014: www.sj2014.net.  Ne è responsabile il Padre Timothy Byron (BRI). Per contatti scrivere: timbro@jesuits.net  

     

    Gesuiti inglesi: Calendario 2014 online. In occasione del bicentenario della Ricostituzione della Compagnia, i gesuiti inglesi hanno lanciato un calendario 2014 online con l'illustrazione di 12 gesuiti di tutto il mondo. E'stato preparato con l'intento di riconoscere e celebrare il lavoro fatto da questi personaggi nel corso degli ultimi 200 anni. Vi si trova una breve descrizione su ognuno di questi gesuiti, in inglese, francese, spagnolo e cinese, con alcune riflessioni in audio e le illustrazioni di Ellen Reilly/Cédric Charleuf. Il calendario riporta anche dei brevi articoli, scritti appositamente, che esplorano più a fondo la vita e il ministero di ciascuno di questi 12 gesuiti. Vedi: http://calendar2014.jesuit.org.uk/

     

    Africa Orientale: un calendario della Restaurazione. Parte del lavoro dell'Ufficio per lo Sviluppo della Provincia dell'Africa Orientale (AOR) per la promozione dell'apostolato dei gesuiti in questa zona è la pubblicazione annuale di un calendario. La prima edizione è stata pubblicata all'inizio di gennaio del 2013, con l'intento di distribuirlo in tutta la Provincia. Si tratta di un'importante iniziativa in quanto il calendario ricorda a collaboratori e amici la presenza della Compagnia nell'Africa Orientale. Il 2014 è un anno importante negli annali della storia dei gesuiti perché vi ricorre il 200º anniversario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù. Per commemorare questo importante evento, l'Ufficio per lo Sviluppo della Provincia dell'Africa Orientale ha pubblicato un calendario dal tema: "200º Anniversario della Ricostituzione". Esso delinea una breve storia della Ricostituzione della Compagnia di Gesù e della Provincia dell'Africa Orientale. In occasione della commemorazione di questo specialissimo evento è stata preparata una raccolta di fotografie per illustrare le opere apostoliche e l'impegno dei gesuiti nell'Africa Orientale. Per ogni mese ci sono anche indicazioni per le letture giornaliere dalla Sacra Scrittura accompagnate da citazioni della 32ª e della 35ª Congregazione Generale, della Formula dell'Istituto, del P. Generale Adolfo Nicolás, del Papa Francesco e del Papa emerito Benedetto XVI. Queste citazioni mirano alla promozione dei valori e a ricordarci l'impegno della Compagnia di Gesù nelle missioni.

     


    NOVITÀ SU SJWEB

     

    L'Annuario 2014  è online. L'Annuario della Compagnia 2014 è da oggi online sul nostro sito sjweb. E' in formato pdf e si può consultare o scaricare seguendo queste indicazioni: http://www.sjweb.info/resources/annuario/Yearbook/ . Oltre all'Annuario 2014 sono online anche quelli dei quattro anni precedenti. In seguito saranno disponibili anche i precedenti volumi.