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    Vol. XVIII, No. 4 20 febbraio 2014

    NOMINE

     

    Papa Francesco ha nominato:

     

    - I Padri Massimo Pampaloni (ITA), Philippe Luisier (HEL), Michael Kuchera (MAR), Georges Ruyssen (BSE), Consultori per la Congregazione delle Chiese Orientali.

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre Gianfranco Matarazzo Provinciale della Provincia d'Italia (ITA). P. Matarazzo, finora direttore del "Centro Studi Sociali Pedro Arrupe" di Palermo, è nato nel 1963, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1993 ed è stato ordinato sacerdote nel 2003.

     


    DALLE PROVINCE

     

    ASIA PACIFICO: Prospettive ambientali 2013

    Environment Outlook 2013 (Prospettive ambientali 2013) è un rapporto della Conferenza dei Gesuiti dell'Asia Pacifico (JCAP) che presenta una breve panoramica delle principali preoccupazioni ambientali, advocacies, eventi, politiche e scoperte nella regione dell'Asia Pacifico. Si basa sui diversi livelli di risposte e iniziative di gesuiti e collaboratori riguardo la riconciliazione con il creato, rilevati dalle visite e livelli di impegno con le Province, istituti e scuole della Compagnia in Asia-Pacifico e oltre. Nella prefazione si sottolinea che Mark Raper, S.J., Presidente della Conferenza, ha stimolato i gesuiti della regione a raccogliere la sfida di includere l'ecologia e l'immigrazione, temi prioritari per la Conferenza, come parte dei loro temi istituzionali e programmi di azione. Molti hanno risposto positivamente indicando le istituzioni impegnate a sviluppare e mettere in pratica la loro agenda ecologica. Alcuni hanno tradotto Ricomporre un mondo frantumato (un documento sull'ecologia preparato dal Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia di Roma nel 2011) per informare meglio gesuiti, scolastici, docenti e studenti ad aver cura dell'ambiente. Altri stanno organizzando sistemi di gestione e riciclaggio dei rifiuti o rivedendo i propri programmi per integrare l'ecologia nelle varie materie come la geologia, geografia, etica, commercio e economia. Mentre nascono molte iniziative ecologiche resta la sfida di riunire tutte queste esperienze e conoscenze locali in modo che altri possano farne tesoro. C'è anche la sfida della collaborazione che il Padre Generale Adolfo Nicolás esorta tutti a perseguire mentre cerchiamo la riconciliazione con il creato. Per visionare il rapporto completo: www.sjapc.net , "Ecology".

     

    BELGIO: Rete Xavier

    La città di Drongen (Belgio) è stata recentemente testimone dell'incorporazione nella Rete Xavier dei Segretariati delle Missioni delle Province europee che ancora non si erano unite ad essa: Austria, Svizzera, Belgio, Inghilterra e Irlanda. Allo stesso tempo, la missione della Rete è stata riorganizzata in quattro aree di azione: aiuti umanitari, volontariato, progetti di cooperazione e advocacy. La Rete Xavier, costituita legalmente come Fondazione nel dicembre 2004, fino ad ora era formata da Alboan e Entreculturas (Spagna), Fundación Gonçalo da Silveira e Leigos para o Desenvolvimento (Portogallo), Jesuitenmission (Germania) e Magis (Italia). Sono tutte organizzazioni legate ai gesuiti, impegnate nella cooperazione internazionale per lo sviluppo, e che condividono la stessa identità e lo stesso modo di intendere la solidarietà. La Rete è sorta con l'obiettivo di promuovere la collaborazione tra le istituzioni per un maggior impatto e una maggiore efficacia nella promozione della giustizia. Ora, dopo l'incorporazione delle ONG e dei segretariati delle Missioni di queste cinque Province (a cui è molto probabile che si aggiunga prossimamente Malta) la Rete Xavier potrà contare su maggiori risorse e un maggiore potenziale per promuovere uno sviluppo integrale, la difesa dei diritti umani per tutti e la giustizia sociale.

     

    ITALIA: Assegnazione del Premio Internazionale Martini

    Il 15 febbraio, presso la Curia Arcivescovile di Milano, c'è stata l'assegnazione del Premio Internazionale Martini istituito dalla stessa diocesi il 15 febbraio 2013 (cfr. il Bollettino n. 14 del 19 febbraio 2013) in onore del cardinale Carlo Maria Martini, allo scopo di "custodire l'eredità di fede di colui che è stato arcivescovo della nostra Chiesa e che ha sempre cercato di abbracciare tutto l'uomo e tutti gli uomini". Il Premio prevedeva due sezioni: una riservata ai lavori sulla figura e il pensiero del cardinale, una alle opere sul rapporto tra Bibbia e cultura nei suoi vari ambiti, dalla musica al cinema. La consegna dei lavori si era conclusa il 31 agosto 2013. Sono pervenuti alla segreteria 140 lavori presentati da 152 concorrenti a livello internazionale. Fra i vincitori anche tre giovani studiosi vietnamiti con l'opera The Bible and the Asian Culture che apre il vasto campo del rapporto tra la Sacra Scrittura e la cultura asiatica. Dalla prossima edizione il Premio sarà organizzato dalla Fondazione Carlo Maria Martini, istituita dalla Compagnia di Gesù, dalla diocesi di Milano e con la presenza della famiglia del cardinale scomparso. Scopo della Fondazione è promuovere la conoscenza e lo studio della vita e delle opere del cardinale Martini e di tenere vivo lo spirito che ha animato il suo impegno pastorale e di studio.

     

    REPUBBLICA CENTROAFRICANA: Il lavoro continua nonostante il caos

    Un gruppo di giovani dell'università di Bangui, guidati dai gesuiti, che generalmente si occupano della prevenzione dell'HIV, mantengono le porte aperte nonostante l'estrema violenza e il disordine politico che ha scosso la Repubblica Centroafricana (RCA) dall'inizio dello scorso anno. Negli ultimi mesi tra le milizie ribelli Seleka, principalmente musulmane, e le milizie cristiane è in vigore la legge del taglione. L'intensificazione della violenza ha sradicato più di 935.000 persone in tutto il paese, con quasi mezzo milione di sfollati interni nella capitale. Nelle ultime settimane ci sono state uccisioni, moschee e chiese bruciate e corpi senza vita per le strade. Dal punto di vista della sicurezza la situazione è estremamente deteriorata. Non ci sono più studenti nel campus dell'Università di Bangui e il Centro d'Informazione, Educazione e Ascolto (CIEE), gestito dai gesuiti all'interno del Centro Cattolico Universitario, non è in grado di organizzare le attività. Ma la squadra è pronta: "Abbiamo già ricominciato, il gruppo di gestione è sempre presente nel centro. Quindi si va avanti ma non come in tempi normali", spiega il coordinatore del CIEE, Pierre Yéra Boubane, S.J. Durante il 2013 il CIEE ha continuato ad offrire almeno un servizio minimo, portando avanti seminari per gli studenti e corsi di formazione sull'educazione.  Anche adesso, circondato dal caos, il CIEE si prepara a lanciare una campagna di massa con nuove iniziative non appena la situazione migliorerà.

     

    RUSSIA: Cappellani a Sochi

    A Mosca lo scorso agosto i gesuiti hanno ricevuto la richiesta da parte del locale arcivescovo di svolgere un servizio volontario ai giochi olimpici invernali di Sochi. In due hanno risposto all'appello, i Padri Janez Sever e Olvin Veigas. "Per me - scrive P. Janez - era un sogno di molti decenni che si avverava, sarei andato alle olimpiadi!  Non come atleta, ma come cappellano cattolico per gli atleti, il loro staff di supporto e gli altri volontari nell'ambito dell'Inter-Faith Centre, in uno dei tre villaggi olimpici. L'Inter-Faith Centre è una struttura richiesta dal Comitato Olimpico Internazionale, un luogo dove gli atleti hanno la possibilità di professare la propria fede. Nel Centro condivido una cappella con il sacerdote ortodosso russo mentre il rabbino, l'iman musulmano, il pastore protestante e il monaco buddhista hanno i loro propri ambienti per accogliere i fedeli. Mentre pregavo per prepararmi a questa missione, sono stato ispirato da due parole che mi guidano in ciò che faccio al villaggio olimpico: "servire" e "ambasciatore di Cristo". Come "ambasciatori di Cristo" in questa intensissima cultura sportiva, Olvin ed io stiamo imparando a servire con spirito ecumenico, in particolare con gli ortodossi e i protestanti, e con spirito di dialogo interreligioso e inculturazione. Speriamo che a Sochi 2014 da tutte le parti in gioco vengano meno stereotipi e pregiudizi".

     

    RWANDA: I gesuiti impegnati nell'assistenza sanitaria

    Quasi vent'anni dopo il genocidio che falcidiò centinaia di migliaia di vite umane in Rwanda, il gesuita P. Jean-Baptiste Mazarati, attualmente vice direttore generale del Laboratorio Nazionale di Riferimento del Centro Biomedico del Rwanda (NRL), è tra coloro che lavorano per garantire ai residenti la migliore assistenza sanitaria possibile. "Con il genocidio del 1994 contro i Tutsi, il Rwanda ha toccato il fondo, e ora sta lentamente ma inesorabilmente riemergendo dal suo incubo", dice P. Mazarati, che nei 100 giorni di tirannia iniziati nel mese di aprile di quell'anno perse i familiari. P. Mazarati nel 2012 ha terminato i suoi studi in biologia del tumore presso il Lombardi Comprehensive Cancer Center della Georgetown University, e ora sovrintende ai servizi biomedici del NRL. "Così come molti paesi in via di sviluppo, il Rwanda sta ancora cercando di sradicare le malattie infettive come l'HIV/AIDS, la tubercolosi, ecc. Stiamo mettendo in atto programmi per eliminare la malaria, e ci stiamo impegnando nell'arduo compito di combattere le malattie non trasmissibili come il cancro, le malattie cardiovascolari e il diabete". Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Rwanda, paese che conta 11 milioni di abitanti con un'aspettativa di vita di circa 52 anni, le malattie non trasmissibili rappresentano il 20 per cento dei decessi.

     

    SPAGNA: ETEA celebra il suo 50º anniversario

    L'ETEA, la Escuela Superior de Técnica Empresarial Agrícola (Scuola Superiore di Tecnica Imprenditoriale Agricola) fu fondata dalla Compagnia di Gesù a Cordova mezzo secolo fa. La sua prima sede fu il patio della residenza di San Hipólito con appena una ventina di alunni. Era il 1963. Un anno dopo veniva fondata l'ETEA come centro di studi universitari privato, riconosciuto come tale dal Ministero dell'Educazione Nazionale il 1 dicembre del 1964. Oggi, 50 anni dopo, l'ETEA è diventata la Universidad Loyola, la prima istituzione accademica privata dell'Andalusia, con due campus, uno a Siviglia e l'altro a Cordova, e conta oltre 1.500 alunni. Questo anno accademico è anche il primo della Universidad Loyola Andalucía. Da quando Jaime Loring ebbe l'idea di fondare un centro accademico a Cordova inaugurandolo il 2 ottobre del 1963 dall'ETEA sono usciti più di 11.000 laureati che sono diventati manager, esperti di finanza, di marketing e di gestione in numerose imprese. In occasione del suo 50° anniversario, il 30 gennaio, autorità, alunni, docenti e ricercatori si sono riuniti nel Consiglio Provinciale di Cordoba. Il Provinciale dei gesuiti dell'Andalusia e Isole Canarie, Padre Guillermo Rodríguez-Izquierdo Gavala, ha ricordato che l'istituzione "ha dato un grande contributo allo studio della realtà economica e sociale dell'Andalusia, in particolare nel settore agrario" e a questo si deve aggiungere "un grande impegno di cooperazione internazionale nel Salvador, in Nicaragua... e in molti paesi dove ha formato persone nel settore dello sviluppo agricolo".  

     

    TAIWAN: Castiglione e il nuovo anno cinese

    In occasione dell'inizio del nuovo anno cinese, l'Anno del Cavallo, è stata celebrata una speciale relazione tra la Cina, Milano e l'intero Occidente, grazie a un artista che è vissuto alla corte imperiale della Cina per 51 anni. Egli era specialista non solo di ritratti degli imperatori e delle loro concubine, ma anche nel dipingere i cavalli imperiali. L'artista in questione è Giuseppe Castiglione (Lan Shining) un gesuita vissuto dal 1688 al 1766. Nato a Milano, morì a Beijing e il grande imperatore Qianlong lo onorò con i funerali di stato. I capolavori di Castiglione sono conservati nei musei imperiali di Taipei e Beijing. In occasione dell'Anno del Cavallo il museo di Taipei ha preparato una gigantografia digitale animata dei suoi Cento Cavalli, il massimo capolavoro di Castiglione, dipinto in un unico rotolo di 7,7 metri di lunghezza. Ma questa non è stata la sola celebrazione in suo onore. Un documentario su di lui è stato prodotto dal Kuangchi Program Service di Taipei in collaborazione con la Jiangsu TV di Nanjing (Cina). Le riprese dell'ultima parte del documentario sono avvenute negli studi di Hengdian, dove vengono girati i film cinesi più importanti, riprodotti poi in forma digitale. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con la Jiangsu Broadcasting Corporation, la più grande compagnia televisiva cinese quanto a investimenti in questo settore, e la terza per importanza tra le reti televisive cinesi. Gao Wei, il direttore della Jiangsu TV, supervisore di tutto il documentario, ha detto: "Commemorare Castiglione, artista umile ma allo stesso tempo di una grande profondità, è una straordinaria esperienza umana e spirituale". La versione finale del documentario sarà in cinese per essere affittata alle televisioni nazionali, ma anche in inglese e italiano.


    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA


     

    Nuovi materiali storici sul Bicentenario sono disponibili sul sito web ARSI (Roma):

    - Sull'espulsione dei gesuiti dal Brasile (1760)

    - La dichiarazione del Generale Lorenzo Ricci (1775)

    - Video sul Gesù di Roma dove nel 1814 fu proclamata la Bolla di Ricostituzione della Compagnia; e sugli edifici della Compagnia a Mumbai, in India (1549-1760 ca). Clicca su: http://www.sjweb.info/arsi/ARSI-1814/1814.cfm

     

    Filippine. I gesuiti delle Filippine hanno risposto all'appello rivolto da Padre Adolfo Nicolás, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, a tutte le comunità della Compagnia di commemorare il 200° anniversario della Ricostituzione della Compagnia (1814-2014) "con umile e sincera gratitudine al Signore, con il desiderio di imparare dalla nostra storia e come occasione di rinnovamento spirituale ed apostolico". L'organizzazione delle celebrazioni è stata affidata dal Padre Provinciale, P. Antonio Moreno, ad un comitato diretto da Padre Aristotle Dy, Direttore della Xavier School. Il programma delle celebrazioni si snoda lungo tutto l'anno e comprende ritiri, conferenze e seminari sulla Soppressione e Ricostituzione guidati dagli storici gesuiti Tony de Castro e Rene Javellana, mostre d'arte, opere teatrali e un concerto. L'avvio all'anno di attività è stato dato con un breve video sul bicentenario prodotto da Jescom Philippines nel quale Padre  Moreno afferma che le celebrazioni non dovranno essere "trionfalistiche". Raccomanda poi tre temi di riflessione e preghiera: (1) Gratitudine per le molte benedizioni che Dio ha elargito alla Compagnia, compresi i frutti dei ministeri dal tempo della Ricostituzione, (2) Rinnovamento di vita sulla base degli insegnamenti che questa epoca storica offre a ogni gesuita e (3) Missione che scaturisce dal rinnovamento spirituale e che potrebbe portare a nuove vie e nuove frontiere per i gesuiti delle Filippine.