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    Vol. XVIII, No. 13 5 giugno 2014

    PADRE GENERALE

     

    I gesuiti inviati nell'apostolato intellettuale. Il 24 maggio Il Padre Generale ha inviato una lettera a tutta la Compagnia riguardante i gesuiti inviati nell'apostolato intellettuale. "La lunga tradizione di coinvolgimento della Compagnia di Gesù nell'apostolato intellettuale, scrive, fa parte della nostra identità religiosa. Sappiamo che i primi compagni si sono conosciuti a Parigi, mentre studiavano per diventare maestri in arti (...). Oggi, mando a tutti i gesuiti questa lettera per invitare a un rinnovamento dell'apostolato intellettuale, particolarmente nel campo della ricerca". I temi affrontati nella lettera sono: 1. Un apostolato al servizio della missione della Chiesa;  2. Diversi modi di vivere l'apostolato intellettuale;  3. Il necessario atteggiamento spirituale dell'apostolato intellettuale;  4. Rafforzare il "ministero della ricerca". "Grazie al grande lavoro delle generazioni precedenti, conclude il Padre Generale, disponiamo di molti strumenti che possono aiutarci a entrare, in forme rinnovate, in un apostolato intellettuale che sia un vero servizio alla missione della Chiesa nel mondo di oggi. Nel contesto attuale - dove il numero dei gesuiti diminuisce in alcune parti del mondo e cresce in altre - dobbiamo continuare il nostro impegno in questo campo, cercando di adattare i nostri sforzi alle realtà odierne".


    Visita in Portogallo. Dal 1 al 4 giugno il Padre Generale ha visitato la Provincia del Portogallo. Ha tenuto diverse conferenze: sulla collaborazione nella missione a Lisbona; sulla leadership a Coimbra; sull'educazione al collegio di Caldinhas. Ha tenuto anche un incontro con i professori della Facoltà di Filosofia di Braga con i quali ha avuto uno scambio sulla relazione tra fede e cultura. A Lisbona ha aperto il Simposio organizzato dalla Fondazione Oriente su: "La Ricostituzione della Compagnia di Gesù in Portogallo e in Oriente", al quale hanno partecipato storici di fama mondiale. Sia a Lisbona che a Oporto, ha presieduto l'Eucaristia per i numerosi universitari e giovani adulti che frequentano i centri pastorale diretti dalla Compagnia in questi luoghi. A Braga e Coimbra, invece, le celebrazioni eucaristiche sono state riservate ai gesuiti. Ha poi partecipato alla Consulta di Provincia nella quale ha ricevuto informazioni dettagliate sulla situazione della Provincia stessa. Ha reso omaggio ai vescovi delle diocesi per le quali è passato. Ha raggiunto così lo scopo che il P. Nicolás si era proposto, cioè di incontrarsi con i confratelli gesuiti e con i loro collaboratori laici. Le sue parole sono state di grande aiuto e di ispirazione per tutti e sono serviti ad allargare gli orizzonti apostolici e geografici di questa Provincia che è stata sempre caratterizzata da una generosa vocazione missionaria. 

     


    DALLA CURIA

     

    Comitato dei Direttori per l'Educazione Superiore. Portare l'educazione superiore nei campi dove milioni di rifugiati passato il tempo, spesso anni, nell'attesa di una vita migliore, è sempre stato il sogno del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS). La collaborazione con alcune università dei gesuiti dell'America e di altre nazioni sta rendendo possibile questo sogno. Jesuit Commons: Higher Education at the Margins (JC:HEM) è un programma che ha portato speranza e fiducia a centinaia di rifugiati che possono così seguire dei corsi in professioni pratiche quali l'organizzazione e la leadership, oppure la sanità. Aggiungendo poi un corso di due anni per diploma nelle arti liberali. La prossima estate in molti campi si avranno i primi diplomati. Un nuovo finanziamento di vari milioni di Euro a sostegno del programma permetterà l'accesso di altri studenti e permetterà un'analisi dell'impatto di queste iniziative nei campi profughi e sui fortunati che si sono impegnati a fondo per completare il programma. Attraverso l'uso creativo di internet e di un sistema di selezione gli studenti che sono all'altezza di questi corsi impegnativi ricevono quell'educazione superiore che desiderano e di cui hanno bisogno. Anche i professori ne beneficiano, perché devono imparare l'uso della tecnologia nella preparazione delle lezioni, facendo ciò in maniera veramente ignaziana, cioè insistendo sulla riflessione e l'azione in ogni singolo corso. Il JRS e il JC:HEM lavorano insieme anche con altri partners. Di recente l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati si è interessato al progetto cercando nuovi fondi per estendere questo programma ad altri campi, oltre ai quattro attuali.

    Un recente incontro (28-30 maggio) del Comitato dei Direttori del programma si è svolto presso la Curia Generalizia. Il Comitato è presieduto dal direttore del JRS, P. Peter Balleis, e dal P. Michael Garanzini, Segretario per l'Educazione Superiore, e ne fanno parte i presidenti delle università dei gesuiti (Georgetown, Regis, USF, Saint Joseph Beirut), esperti di tecnologia ed esperti dei piani di studio che conoscono le esigenze e le richieste di coloro che sono nei campi profughi dell'Africa, dell'Asia e del Medio Oriente. Per maggiori informazioni sul progetto o su come parteciparvi da professore volontario, può mettersi in contatto con il JRS o visitare il sito: www.jc-hem.org

     

    La Commissione Internazionale sull'Apostolato dell'Educazione dei Gesuiti (ICAJE) si è riunita a Roma dal 28 al 31 maggio. L'incontro annuale è stata l'occasione, per i sei delegati regionali, il Segretario per l'Educazione Secondaria e Pre-Secondaria e i suoi assistenti, di ritrovarsi insieme, verificare lo stato dell'educazione secondaria nel mondo, esaminare i progetti del segretariato e discutere le iniziative che possono aiutare nella costruzione di una rete delle scuole della Compagnia. I temi importanti discussi in questo incontro sono stati: 1. Il prossimo Seminario Internazionale sulla Pedagogia e la Spiritualità dei Gesuiti (SIPEI) che si terrà a Manresa (Spagna) nel prossimo novembre, e la sua versione virtuale già in corso. Consideriamo il SIPEI come un'opportunità che permetterà di lavorare globalmente usando le nuove tecnologie online. 2. Educare "Magis": la Commissione ha avuto l'opportunità di discutere gli attuali sviluppi di questo Progetto che vuole fare in modo che le scuole collaborino insieme al servizio della missione. Il progetto, già approvato dal Padre Generale, sarà presto annunciato a tutta la Compagnia. 3. La Commissione ha continuato la discussione su un nuovo documento, I nuovi segni dei tempi che può assistere le scuole dei gesuiti nello sforzo di rispondere creativamente al continuo evolversi del contesto delle nostre scuole.

     


    NOMINE

     

    Nuovi Consiglieri Generali e Assistenti Regionali. In conformità con il procedimento previsto dalla nostra legislazione per la nomina di un Assistente Regionale al di fuori della Congregazione Generale (NC 381 §2), dopo aver ricevuto le proposte dei Provinciali delle rispettive Assistenze ed averle esaminate con il suo Consiglio, il P. Generale ha deciso di nominare i PP. Miguel Cruzado (PER) e Douglas W. Marcouiller (MIS) Consiglieri Generali e Assistenti Regionali rispettivamente dell'America Latina Meridionale e degli Stati Uniti. Il P. Marcouiller è Provinciale della Provincia del Missouri dal 2009 e il P. Cruzado lo è di quella del Perù dal 2010. Il P. Generale ha deciso inoltre che il P. Marcos Recolons (BOL), terminati dieci anni di servizio presso la Curia, riceva una nuova missione dal suo Provinciale. Il P. James E. Grummer (WIS) continuerà come Consigliere Generale e Assistente ad providentiam.

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre John Chong Che-chon Provinciale della Provincia de Corea (KOR). Il P. Chong Che-chon, finora superiore della Xavier Community di Seoul, è nato nel 1957, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

     


    DALLE PROVINCE

     

    INGHILTERRA: I 400 anni dell'Heythrop College

    Durante l'anno accademico 2013-2014, l'Heythrop College celebra il 400mo anniversario della sua fondazione da parte dei gesuiti inglesi. Fu fondato a Lovanio, in Belgio, nel 1614 per lo studio della filosofia e teologia, ma nei suoi 400 anni di storia ha avuto sede a Liegi (Belgio), nel Lancashire, nell'Oxfordshire e a Londra. Oggi come college dell'Università di Londra, Heythrop conserva un moderno ethos cattolico e offre un'esperienza educativa che rispetta tutte le fedi e i punti di vista. Oltre ai programmi dei corsi di laurea e post-laurea, Heythrop offre anche una risorsa per comunità di fede e altre entità, in particolare attraverso il lavoro dei suoi centri. Le celebrazioni per l'anniversario raggiungeranno il loro culmine nelle prossime settimane con una serie di eventi accademici, liturgici e sociali. Tra i più importanti c'è da segnalare, dal 18 al 20 giugno, la visita del Superiore Generale dei Gesuiti, Padre Adolfo Nicolás S.J., che parteciperà al convegno di due giorni durante il quale studiosi provenienti dalla Gran Bretagna e dall'estero si confronteranno sul carattere e sul significato della tradizione educativa dei gesuiti con riferimento sia allo studio della teologia e della filosofia che alle scienze, le lettere e le arti. Tra i principali relatori del convegno, che si intitolerà "Per la maggior gloria di Dio e il più grande bene universale", ci sarà anche l'ex-arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, che il 20 giugno parlerà sulla tradizione dei gesuiti di un'educazione liberale e la sua importanza ancora oggi.  "Continueremo a servire la Chiesa con lo sviluppo di un centro di formazione ministeriale", ha dichiarato il rettore, P. Michael Holman, S.J. "L'Heythrop oggi è fondamentalmente quello che era 400 anni fa, cioè un centro per la formazione di sacerdoti per la Chiesa Cattolica e... (lo svilupperemo)  offrendo ottime opportunità educative per coloro che vogliono approfondire la propria e le altre fedi, continuando a impegnarci nella ricerca e nell'organizzare conferenze e seminari su temi dove la fede incontra la cultura contemporanea".  Per ulteriori informazioni: www.jesuit.org.uk

     

    IRLANDA: Dublino premia un gesuita

    Il consiglio comunale di Dublino ha conferito al gesuita irlandese Padre Peter McVerry il premio Freedom of Dublin per i suoi 40 anni di lavoro con i senzatetto. Il premio, che precedentemente era stato assegnato tra gli altri a Nelson Mandela, Madre Teresa, Aung San Suu Kyi, John F. Kennedy e gli U2, gli è stato consegnato dal sindaco di Dublino Oisín Quinn. Il P. McVerry ha istituito a Dublino il Peter McVerry Trust allo scopo di ridurre il problema dei senzatetto e combattere il disagio sociale e l'abuso di droga. Il Trust offre un centro di accoglienza, spesso il primo punto di contatto per molti giovani senza fissa dimora, oltre ad un alloggio temporaneo e strutture per il trattamento delle droghe. Il centro si occupa anche di assistere e dare un tetto a bambini di strada di età compresa tra 12 e 18 anni e a persone con problemi di salute mentale. Ogni sera il Peter McVerry Trust fornisce alloggio e trattamento farmacologico a circa 175 persone. Secondo il P. McVerry ci sono molti "nuovi senzatetto" in cerca di aiuto, vittime dell'attuale stato di crisi dell'economia irlandese, che si aggiungono ai molti senzatetto che il McVerry Trust assiste per problemi di dipendenza o di disagio familiare.

     

    ROMA: "America" apre un Ufficio a Roma

    Padre Matt Malone, S.J., direttore della rivista dei gesuiti America, ha annunciato il 21 maggio scorso la nomina di Gerard O'Connell come redattore a tempo pieno e corrispondente dal Vaticano. Egli assumerà la direzione dell'ufficio di Roma. E' il primo incarico di questo genere nei 105 anni di storia della rivista. "Siamo contenti di dare il benvenuto a Gerard O'Connell ad America. Egli ci offrirà un'ampia informazione in questo straordinario momento della vita del Papato e della Compagnia di Gesù", ha detto P. Malone. Ed ha aggiunto: "O'Connell è vaticanista da lungo tempo e ha un'ampia rete di contatti in tutto il mondo". Il nuovo direttore dell'ufficio di Roma è un giornalista irlandese laureato alla Cambridge University (Inghilterra) e risiede a Roma da una trentina di anni. Ha cominciato la sua carriera di giornalista nel 1985, quando gli fu richiesto di seguire il Sinodo Straordinario dei Vescovi a venticinque anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Da allora è stato il corrispondente di tutti i Sinodi dei Vescovi, dal 1990 in poi, e di tutti gli eventi del Vaticano, inclusi i concistori e i viaggi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Dal 1° agosto O'Connell disporrà di una colonna settimanale nell'edizione stampata di America e avrà spazio nelle altre piattaforme digitali della rivista.

     

    SPAGNA: Corso di Immersione Ignaziana

    E' in pieno svolgimento per la quarta volta il Corso di Immersione Ignaziana organizzato dal Centro Internacional de Espiritualidad di Manresa. Tenuto in lingua inglese dura sei settimane (27 aprile -7 giugno). Quest'anno sono state accettate 34 persone provenienti da 19 paesi e da 18 lingue diverse. Sono 11 laici, 15 tra sacerdoti e religiosi e 8 religiose per un totale di 18 donne e 16 uomini. Il corso aiuta ad avvicinarsi alla spiritualità ignaziana immergendo i partecipanti nei luoghi santi ignaziani di Manresa (la Cueva, l'Ospedale dei Poveri, illuminazione del Cardoner, ecc.). E' in questa cornice che si svolgono le sessioni di docenza, studio e lavoro di gruppo. E anche la condivisione delle proprie autobiografie, leggendo quella di Sant'Ignazio e creando così una comunità ignaziana temporanea di persone provenienti da diverse culture, lingue, attività apostoliche. I continenti di provenienza dei partecipanti sono principalmente l'Asia e l'Oceania: Nuova Zelanda, Australia, Cina, Filippine, India, Vietnam... Tutti hanno in comune un precedente contatto con la spiritualità ignaziana. In pratica tutti appartengono, in un modo o nell'altro alla "grande famiglia ignaziana". Per consultare il programma dettagliato: http://covamanresa.cat/docs/ignatian_immersion_course.pdf

     

    SPAGNA: La storia dell'Etiopia

    In occasione del 450º anniversario della nascita di Pedro Páez, gesuita scopritore delle sorgenti del Nilo Azzurro, le Ediciones del Viento pubblicano la sua opera Historia de Etiopía. Il 20 maggio del 1622 Pedro Páez terminava la sua Historia de Etiopía: circa mille e cento pagine che rimasero dimenticate nell'archivio della Compagnia di Gesù a Roma. Oggi, quasi quattrocento anni dopo, l'opera integrale viene per la prima volta pubblicata in spagnolo. Pedro Páez entrò nella Compagnia di Gesù nel 1582 e nel 1588 a Goa fu ordinato sacerdote. Da Goa partì, insieme al P. Antonio de Montserrrat, per il suo primo viaggio in Etiopia. Catturati, passarono sette anni in prigione in condizioni durissime e per un periodo vennero dati per morti. Furono i primi europei a esplorare la regione di Hadramaut e il deserto di Rub'al Khali ("La casa vuota"). Felipe II ordinò che venisse pagato il loro riscatto. Dopo essere stati liberati tornarono a Goa. Alla fine Pedro Páez riuscì a raggiungere l'Etiopia nel 1603. Qui, grazie alla sua capacità di apprendere la lingua e la cultura locale, e grazie anche alle sue enormi doti pastorali e alla sua personalità, si conquistò il cuore del popolo. Della sua Historia, scritta originariamente a mano in portoghese, esisteva solamente un'edizione portoghese del 1945. Nei suoi quattro volumi sono narrati gli avvenimenti della storia del regno di cui Páez veniva a conoscenza o che gli raccontavano i religiosi copti del paese o lo stesso imperatore. Ma c'è anche l'esperienza personale dell'autore, piena di emozione e di avventura. Per ulteriori informazioni: http://www.jesuitas.es/index.php?option=com_content&view=article&id=884:primera-edicion-completa-en-espanol-de-la-historia-de-etiopia-de-pedro-paez&catid=34:jesuitas-espana&Itemid=63

     

    ZIMBABWE: Formazione degli insegnanti

    L'apostolato per l'Educazione, il compito è la gestione e funzionamento di 18 scuole tra primarie, secondarie e un collegio, ha lanciato il programma Jesuit Graduate Teacher Development Programme. Si tratta di un corso post-laurea rivolto a professori che insegnano nelle scuole secondarie della Compagnia e che possiedono un diploma di primo grado ma non una qualifica professionale per l'insegnamento. I due anni di corso comprendono anche insegnamento pratico, apprendimento della pedagogia ignaziana, tutoraggio e ricerca educativa. Presentando il corso al seminario introduttivo per capi di istituto e ricercatori, il delegato per l'educazione, P. Joe Arimoso S.J., ha sottolineato la necessità per le scuole della Compagnia di consolidare le caratteristiche dell'educazione della Compagnia nella pratica. Le sue parole: "Questo programma permetterà agli insegnanti delle nostre scuole di ottenere le competenze necessarie per l'apprendimento dei temi del 21° secolo come apprendimento collaborativo, rilevanti capacità di comunicazione, capacità di pensiero creativo, capacità di pensiero critico, che sono tutti di natura ignaziana".


    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA


     

    "La Soppressione della Compagnia di Gesù in Mozambico", è il tema del mese di giugno sul sito dell'ARSI sul Bicentenario. Vedi: http://www.sjweb.info/arsi/ARSI-1814/1814.cfm

     

    In occasione del secondo centenario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù un Simposio Internazionale sarà organizzato dal Boston College (11-15 giugno 2014) e dal Macau Ricci Institute (28- 31 ottobre 2014). Eccone la presentazione: "Nel 2014 ricorre il 200° anniversario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù, uno degli eventi più significativi della storia culturale e religiosa del XIX secolo, ma anche uno dei meno esaminati. Il nostro Simposio mira a gettare nuova luce sugli aspetti trascurati di questo evento e a prendere parte alla commemorazione internazionale. La storia della sopravvivenza della Compagnia dopo il 1773 e la ricostituzione di due secoli fa, meritano maggiore attenzione e l'anniversario del 2014 offre un'opportunità ideale. Il nostro intento è esaminare tre temi, forse i più importanti relativi ai gesuiti durante questo periodo turbolento: Europa Centrale-Orientale/Russia, Cina, e Stati Uniti. Quello che avvenne in e tra queste tre zone lontane plasmò il futuro dell'Ordine dei Gesuiti e ha avuto anche conseguenze epocali per la storia religiosa e culturale di questi tre continenti. L'adozione di una prospettiva globale e la partecipazione di alcuni dei migliori studiosi di questo campo nebuloso ma affascinante, aiuterà nell'impresa di colmare un deprecabile vuoto storico".