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    Vol. XVIII, No. 22 06 ottobre 2014

    DALLA CURIA

     

    Gesuiti Fratelli in Europa: Alle frontiere della missione oggi. Dal 26 al 29 settembre si è tenuto in Curia Generalizia l'incontro europeo dei Fratelli gesuiti sul tema: Alle frontiere della missione oggi. Scopo dell'incontro è stato quello di riflettere sul contributo dei Fratelli gesuiti alla missione di Cristo in Europa e nei paesi del Mediterraneo: Chi siamo? Cosa facciamo nel nostro ministero? La nostra vocazione e le speranze per il futuro. Tra i temi che sono stati approfonditi ci sono stati la vocazione, la formazione e l'apostolato dei Fratelli, sia all'interno che all'esterno della Compagnia. Il Padre John Dardis, presidente della Conferenza dei Provinciali europei ha tracciato un panorama della Compagnia in Europa e delle sue sfide oggi. Molto lavoro è stato fatto nei gruppi di studio. Il 27 settembre i partecipanti all'incontro si sono uniti in preghiera con Papa Francesco e con i gesuiti di Roma, nella Chiesa del Gesù, per la liturgia di ringraziamento per i 200 anni della ricostituzione della Compagnia. C'è stato anche un incontro con il Padre Generale. Erano presenti 35 Fratelli provenienti da 23 paesi europei. 

     

    Gesuiti al Sinodo. Salvo errori od omissioni diamo qui di seguito l'elenco dei gesuiti partecipanti al Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia:

     

    - Mons. Ján Babiak (SVK), arcivescovo di Prešov per i cattolici di rito bizantino, Presidente del Sinodo della Chiesa Slovacca (Slovacchia).

    - P. Adolfo Nicolás Pachón, Preposito Generale della Compagnia di Gesù (Gesuiti) per conto dell'Unione dei Superiori Generali.

    - P.  François-Xavier Dumortier (BSE), Rettore della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

    - P. Antonio Spadaro (ITA), direttore de La Civiltà Cattolica.

    - P. George Henri Ruyssen (BSE), del Pontificio Istituto Orientale di Roma.

    - P. Federico Lombardi (ITA), direttore della Sala Stampa della Santa Sede (Città del Vaticano).

    - P. Bernd Hagenkord (GER), della Radio Vaticana.


    NOMINE

     

    Papa Francesco ha nominato membri della Pontificia Commissione Teologica Internazionale:

     

    - Padre Peter Dubovský (SVK), professore al Pontificio Istituto Biblico di Roma.

    - Padre Bernard Pottier (BML), professore di teologia dogmatica e di filosofia all'Institute d'Études Théologiques di Bruxelles.

    - Padre Gabino Uribarri Bilbao (ESP), decano e professore della Facoltà di Teologia  alla Pontificia Università Comillas di Madrid.


    DALLE PROVINCE

     

    AUSTRALIA: Rompere il silenzio

    Con l'intento di stimolare l'interesse verso il World Suicide Prevention Day il Jesuit Social Services ha organizzato una corsa in bicicletta da Geelong a Melbourne, e il lancio di un nuovo libro contenente i racconti dei parenti di persone che si sono tolte la vita. Il 10 settembre un gruppo di ciclisti sono partiti da Geelong in direzione di Melbourne. "La maggior parte dei partecipanti hanno perso una persona cara che si è suicidata e vogliono sensibilizzare l'opinione pubblica. Vogliamo che le persone si sentano maggiormente in grado di parlare apertamente e responsabilmente di suicidio", ha dichiarato Louise Flynn, coordinatrice del Jesuit Social Services, Support After Suicide Program. Alla corsa ha fatto seguito il lancio di una nuova pubblicazione, dal titolo The Cost of Silence. Il libro contiene storie di persone che hanno vissuto l'esperienza della perdita di qualcuno attraverso il suicidio. I partecipanti al programma domenica 14 settembre hanno partecipato anche ad una camminata insieme a Lifeline e The Compassionate Friends. Per saperne di più sul Support After Suicide Program: http://www.supportaftersuicide.org.au/

     

    CINA: Martino Martini, il mandarino di Dio

    A quattrocento anni dalla nascita (20 settembre 1614), Martino Martini, gesuita e uomo di scienze nella Cina dei Ming al tramonto, resta un riferimento per il suo stile missionario e per l'apertura culturale che fecero scoprire l'Impero di mezzo agli europei. Trento è una città che ha legato la sua storia a quella della Chiesa non solo per il Concilio del 1545-1564, ma anche per diverse figure religiose alle quali ha dato i natali. Una di esse è il gesuita Martino Martini. Per noi occidentali sarebbe impossibile pensare alla Cina senza il suo contributo. Se Matteo Ricci, infatti, fu il primo a far conoscere la cultura e le tradizioni occidentali ai cinesi, Martino Martini è unanimemente considerato colui che per primo fece conoscere la Cina agli europei. Giuseppe O. Longo, nella sua biografia su Martino Martini (Il gesuita che disegnò la Cina, Springer 2010), fa notare come quest'uomo di forte carattere e vasta dottrina, «sebbene abbia vissuto solo 47 anni, ci ha lasciato una produzione in campo storico, geografico, linguistico, filosofico e religioso davvero eccezionale, soprattutto se si tiene conto che 24 anni li spese tra l'infanzia e gli studi e 12 li passò sui mari, al confino, sequestrato dai pirati e in vari viaggi. Ne restano dunque solo una decina che passò in terra cinese". La sua fama di scienziato e cartografo è legata alla pubblicazione del Novus Atlas Sinensis, avvenuta ad Amsterdam nel 1655. L'Atlante di Martini è un'opera eccezionale e supera tutte le precedenti illustrazioni del Celeste Impero, rimanendo ineguagliato per quasi due secoli.

     

    ITALIA: L'Istituto Castiglione

    L'Istituto Castiglione per i gesuiti e la cultura è stato fondato il 20 febbraio 2014 presso la sede di Firenze della Gonzaga University (una sede all'estero dell'Università dei gesuiti a Spokane, Washington), per sviluppare l'eredità culturale della Compagnia di Gesù. L'Istituto prende il nome da gesuita Giuseppe Castiglione (19 luglio 1688-17 luglio 1766), missionario e artista che arrivò in Cina nel 1715 divenendo pittore e architetto di ben tre imperatori della dinastia Ching. Il suo stile artistico cambiò la storia della pittura cinese facendo una nuova sintesi dei metodi e dei valori cinesi e occidentali. Scopo dell'Istituto è rendere possibile un impegno culturale nel reciproco rispetto e far sorgere un nuovo senso della bellezza attraverso un dialogo tra uguali. Il direttore pro-tempore è il dottor Francesco Fossella, professore di storia dell'arte all'università Gonzaga di Firenze.

     

    MADAGASCAR: Fe y Alegría e la formazione dei maestri

    Lo scorso mese di agosto la neonata Fe y Alegría del Madagascar ha vissuto un momento indimenticabile, qualcosa come il suo battesimo. Per tre settimane 105 insegnanti delle sue scuole hanno partecipato ad una formazione pedagogica. Delle 125 maestre e maestri che avevano partecipato alle diverse giornate pedagogiche organizzate durante i fine-settimana del primo semestre dell'anno, 105 hanno risposto alla nuova convocazione. 63 maestre e 42 maestri provenienti da 25 scuole elementari, delle quali solo sei possono essere considerate "urbane", cioè situate in un agglomerato; le altre sono in zone rurali - alcune contano solo 40 o 50 alunni - e sparse in remoti villaggi. La giornata iniziava con un'ora di composizione scritta sulle materie studiate il giorno precedente. I partecipanti erano suddivisi in quattro classi e il programma si sviluppava in quattro ore: lezione/modello, didattica, psicologia/pedagogia e argomenti vari. Il pomeriggio era riservato allo studio personale. Si è potuto usufruire dell'appoggio di alcune religiose e della Compagnia di Gesù. Approfittando delle vacanze, cinque scolastici (quattro di filosofía e uno del magistero) si sono occupati ogni giorno della correzione delle prove scritte.

     

    MALTA: Riconoscimento al JRS

    Il Jesuit Refugee Service (JRS) di Malta è uno dei tre finalisti in lizza per il Václav Havel Human Rights Prize 2014. Gli altri sono il centro B'Tselem, impegnato a Gerusalemme Est, Cisgiordania e Gaza nella difesa dei diritti sia degli israeliani che dei palestinesi, e l'attivista azero per i diritti umani Anar Mammadli. Il Václav Havel Award for Human Rights è un premio internazionale istituito nel 2013 dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) in memoria di Václav Havel, ex-presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca. La giuria è composta dal Presidente dell'Assemblea Parlamentare e da sei personalità indipendenti esperte in materia di diritti umani. I candidati al premio possono essere singole persone, organizzazioni non governative e istituzioni che operano nella difesa dei diritti umani. JRS Malta è specializzato nell'assistenza legale e nei servizi sociali. Questi ultimi comprendono l'assistenza sanitaria e il sostegno psicologico ai rifugiati e richiedenti asilo come pure la sensibilizzazione su questioni educative e l'offerta di sostegno spirituale.

     

    ROMA: Il Collegio Pio Brasiliano è passato ai vescovi

    Il 30 settembre scorso la Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) ha assunto la direzione e la gestione del Pontificio Collegio Pio Brasiliano che per 80 anni è stato sotto la direzione della Compagnia di Gesù. Il Collegio, che si occupa della formazione accademica e pastorale dei sacerdoti diocesani del Brasile, aveva celebrato gli 80 anni di fondazione nell'aprile 2014. Una celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo di Aparecida (SP) e presidente della CNBB, il cardinale Raymundo Damasceno Assis, e concelebrata dal nuovo rettore, Padre Geraldo dos Reis Maia, e da tutta la nuova équipe di direzione, ha sottolineato il passaggio delle consegne.  Alla cerimonia hanno partecipato il Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il cardinale João Braz de Aviz, il Superiore Generale della Compagnia di Gesù, P. Adolfo Nicolás e il P. Marcos Recolons, delegato del Padre Generale per il Pio Brasiliano. Durante la cerimonia, il cardinale Damasceno ha sottolineato l'importanza della missione del Pio Brasiliano e ha ringraziato i gesuiti per l'opera svolta durante tutti gli anni di vita del collegio. Dopo la celebrazione, nel Salão de Atos è stato siglato il documento ufficiale ed è stata inaugurata la mostra fotografica degli ex-rettori e scoperta una targa commemorativa di ringraziamento ai gesuiti.

     

    URUGUAY: I gesuiti e i guaranì

    La relazione dei gesuiti con gli indios guaranì nei secoli XVII e XVIII viene analizzata in una mostra allestita dal Museo di Arte Precolombiana e Indigena (MAPI) di Montevideo. La mostra è costituita da 23 pannelli policromi in legno provenienti dalle missioni dei gesuiti e che adesso si trovano in musei, chiese e collezioni private dell'Uruguay, come ha precisato Facundo de Almeida, direttore del MAPI. Ma ci sono anche 200 oggetti provenienti dagli scavi archeologici presso San Francisco de Borja di Yí, nei distretti uruguayani di Durazno y Florida, dove esisteva una fiorente comunità indigena abitata da 8.000 indios guaranì. Insieme a questi reperti è esposto anche materiale scritto e audiovisivo che offre una panoramica su queste popolazioni, come pure sulle relazioni tra la Compagnia di Gesù e i nativi. Le "Missioni Orientali" si trovavano in una regione, distribuita oggi tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, nella quale giunsero i gesuiti nel secolo XVII. Qui dettero vita a comunità nelle quali essi vivevano insieme agli indigeni che spinsero a sedentarizzarsi, insegnando loro efficaci tecniche agricole e l'allevamento del bestiame. La mostra è stata a Roma, presso i Musei Vaticani, dall'11 al 26 settembre per passare poi al Museo Etnologico di Amburgo (Germania), dove resterà da ottobre a marzo), e quindi al Museo Valenciano de la Ilustración y la Modernidad (Spagna), dall'aprile 2015.

     

    ZIMBABWE: 50 anni della Silveira House

    Silveira House, un centro della Compagnia per lo Sviluppo e la Giustizia Sociale ad Harare, ha celebrato 50 anni di fedele e fruttuoso servizio e condivisione con le comunità povere dello Zimbabwe. Fondata nel dicembre del 1964 da P. John Dove S.J., deceduto nel giugno scorso alla veneranda età di 92 anni, Silveira House è stato al centro della trasformazione sociale del paese, aiutando i cittadini a negoziare il loro futuro durante la guerra di liberazione, la transizione verso un nuovo Zimbabwe, i disagi che hanno fatto seguito alla conquista dell'indipendenza e le sfide della lotta alla povertà. Risalendo al 1964, il primo programma del P. Dove fu insegnare "educazione civica", materia che in effetti significava "politica". Si basava sul vecchio metodo delle comunità di vita cristiana, vedere, giudicare e agire, che poggia sugli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio. Col tempo all'educazione civica vennero affiancate relazioni industriali, agricoltura cooperativa, lavoro giovanile, club femminili, tecnologie specifiche e molte altre materie. Prima dell'indipendenza Silveira House aprì le sue porte a tutti i leader nazionalisti, tra cui il presidente Mugabe, per dar loro la possibilità di discutere le loro idee con i cittadini. Dopo l'indipendenza diversi sindacalisti, come il defunto ex-presidente dello Zambia, Fredrick Chiluba e l'ex primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, frequentarono il centro per favorire positive relazioni industriali. Parlando in vista delle celebrazioni per il cinquantesimo, il P. Gibson Munyoro S.J., attuale direttore di Silveira House, ha dichiarato: "E' un momento di gioia nel quale festeggiamo cinquant'anni di lavoro per la giustizia sociale, lo sviluppo comunitario e l'impegno a fianco delle persone nel loro cammino dalla povertà verso una vita dignitosa, in particolare nelle aree rurali e nei centri urbani disagiati".


    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA


     

    Bicentenario: Congresso storico e cerimonia a Briga (Svizzera). Gli abitanti di Briga, città rurale nel Cantone Vallese, e la comunità religiosa di alcuni professori che erano riconosciuti dal popolo della regione già nel 1805 come gesuiti, il 4 settembre 1814 celebrarono la ricostituzione ufficiale della Compagnia di Gesù nel mondo di lingua tedesca. Ecco il motivo per un congresso storico e per i festeggiamenti, esattamente 200 anni dopo, il 4-5 settembre 2014, nello stesso collegio di Briga, che la Compagnia fu costretta ad abbandonare nel 1847 ma che porta ancora il nome originale Spiritus Sanctus. L'evento, ben riuscito, è stato frutto di una feconda collaborazione tra la Provincia svizzera della Compagnia di Gesù e il rettore del collegio. Lo scopo del congresso era innanzitutto quello di descrivere i protagonisti e le circostanze di tale ricostituzione sotto vari punti di vista: la storia del Cantone Vallese e della Svizzera; quella della Compagnia di Gesù, in particolare attraverso i documenti dell'ARSI (Archivio Storico di Roma); inoltre gli apporti degli Esercizi Spirituali e del diritto canonico. Sono stati presi in considerazione anche il contributo che Briga diede allo sviluppo della teologia e all'identità gesuitica nell'Ottocento. La ricostituzione significò un momento di grandi incertezze ma anche d'innovazioni e fu occasione di grande benevolenza da parte del popolo, del clero e dei politici. A questo sguardo sul passato si è unito uno sguardo sul mondo di oggi. Severin Leitner SJ, assistente dell'Europa Centro-Orientale a Roma, Bruno Brantschen SJ, ex-alunno del collegio, Viola Amherd, deputata al parlamento nazionale, e Pascal Couchepin, ex-ministro dell'economia del governo svizzero, animati dal vicerettore, hanno discusso, alla presenza dei alunni del collegio, sulle sfide attuali della politica nazionale e della Compagnia.


    GESUITICA

     

    Nuovo indirizzo e-mail per i gesuiti degli USA. Entro la fine di marzo la Jesuit Conference e tutti gli uffici provinciali degli Stati Uniti si uniformeranno e utilizzeranno il dominio "@jesuits.org". Di conseguenza, tutti i gesuiti degli USA avranno un indirizzo permanente che si svilupperà in inizialidelnomecognome@jesuits.org. Per esempio, l'indirizzo email di John Smith sarà jsmith@jesuits.org (sono previste delle soluzioni alternative nell'eventualità di più persone con lo stesso indirizzo email). Il catalogo 2015 dell'Assistenza USA indicherà unicamente l'indirizzo email @jesuits.org di ogni persona, e ogni gesuita potrà essere contattato al suo indirizzo email permanente @jesuits.org. Email inviate a quell'indirizzo saranno automaticamente inoltrate ad eventuali altri indirizzi indicati dai gesuiti che ne faranno richiesta. Uno dei benefici dell'indirizzo permanente dell'Assistenza sarà che la lista degli indirizzi non diventerà mai obsoleta. Un gesuita potrà essere raggiunto dallo stesso indirizzo email durante tutta la sua vita indipendentemente dal luogo dove si troverà. Anche lo staff dell'ufficio provinciale degli USA utilizzerà un indirizzo email @jesuits.org.
    Si potrà sempre scrivere al Provinciale, al Socio o all'Economo utilizzando l'acronimo provinciale di tre lettere + il titolo @jesuits.org indipendentemente dalla persona in carica. Per cui l'indirizzo del Provinciale della Provincia di Chicago-Detroit è e continuerà ad essere CDTprovincial@jesuits.org, quello del Socius è CDTsocius@jesuits.org, e quello dell'economo è CDTtreasurer@jesuits.org. E così di seguito per ogni provinciale degli USA, per esempio: WISprovincial@jesuits.org, WISsocius@jesuits.org e WIStreasurer@jesuits.org. Naturalmente l'acronimo di tre lettere della Provincia cambierà nel caso di ristrutturazione e creazione di nuove Province.