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    Vol. XVIII, No. 24 5 novembre 2014

    NOMINE

     

    Nel processo in corso del cambiamento dei membri del Segretariato per il dialogo ecumenico e le relazioni interreligiose, il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre John B. Mundu (JAM) consigliere per le relazioni con le religioni indigene dell'India. Il P. Mundu, professore di teologia sistematica al teologato regionale di Arsande (Ranchi), è nato nel 1952, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

     

    - Il P. Marc Rastoin (GAL) consigliere per le relazioni con il giudaismo. Prende il posto del P. Pierre Sonnet. Il P. Rastoin, professore di Sacra Scrittura al Centre Sèvres di Parigi, è nato nel 1967, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999.

     


    DALLE PROVINCE

     

    AFRICA: Rete dei Centri Sociali dei gesuiti

    Dal 15 al 19 ottobre la JASCNET (la Rete Africana dei Centri Sociali dei Gesuiti), in collaborazione con il CARF (Centro Arrupe per la Ricerca e la Formazione), ha organizzato un seminario sulla "Responsabilità Sociale Collettiva" (CSR) in Africa. E' il secondo seminario sul tema della "Governance delle Risorse Naturali", una delle linee strategiche del programma della JASCNET. Il primo seminario si tenne nel giugno 2013 a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo (DRC). Anche questo doveva svolgersi a Lubumbashi, ma a causa della paura suscitata dal virus Ebola nella DRC si è tenuto a Nairobi, in Kenya, presso l'Hekima Institute of Peace Studies and International Relations (HIPSIR). Nel discorso di apertura il direttore di JASCNET ha ricordato ai partecipanti che la responsabilità sociale collettiva richiama in particolare i cinque assi portanti del programma della JASCNET: diritti umani, leadership e governance, ecologia, migrazioni e risorse naturali. I gruppi di studio si sono proposti, tra gli altri obiettivi, di formare i partecipanti agli standard internazionali della responsabilità sociale collettiva e dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OECD), di capire l'importanza di questi standard, di dare una panoramica generale dei requisiti richiesti per la legislazione sulle miniere e sull'ambiente, e di sviluppare una strategia per l'azione in modo da raggiungere un'effettiva difesa legale della responsabilità sociale collettiva.

     

    ASIA MERIDIONALE: Missione per la fede e la giustizia

    Nel mese di ottobre un gruppo di 95 gesuiti provenienti dall'India e da altre nazioni e impegnati nell'azione sociale in Asia Meridionale si è riunito per tre giorni a Bhopal. Scopo dell'incontro, inaugurato dal Provinciale dell'Asia Meridionale, Padre Edward Mudavassery, era esaminare il lavoro svolto per andare incontro ai bisogni dei poveri e la missione fede-giustizia secondo il mandato ricevuto dal Decreto 4 della 32ma Congregazione Generale della Compagnia di Gesù che recita: "La Compagnia si deve impegnare a lavorare per la promozione della giustizia". L'incontro ha sottolineato anche il 40mo anniversario di quella Congregazione che aveva dichiarato: "La missione della Compagnia oggi è il servizio della fede, di cui la promozione della giustizia costituisce un'esigenza assoluta". Ogni giornata è stata dedicata a dibattiti su temi come: rivedere il passato e ricordare i momenti salienti; discernere il presente e approfondire il nostro impegno; la strada da percorrere. Durante le tavole rotonde si è riflettuto se la Compagnia di Gesù in Asia Meridionale sia stata in grado di rispondere a questo mandato di fede e giustizia. Sono stati confermati i successi e i fallimenti e si è preso atto delle sfide. I partecipanti hanno terminato il convegno sottolineando che la missione fede-giustizia ha plasmato la loro identità come gesuiti e che si dovrebbe dare priorità più agli impegni profetici che a forme di apostolato più istituzionalizzate.

     

    AUSTRALIA: Facilitare la ricerca di Dio

    Tra gli elementi di spiritualità offerti da pray.com.au, la nuova pagina web del Jesuit Communication Office della Provincia d'Australia, ci sono i podcast delle interviste a cattolici di spicco come i gesuiti James Martin e Richard Leonard. Il sito è stato rinnovato di recente ed offre diverse risorse di spiritualità, riflessioni quotidiane sul Vangelo, podcast settimanali e un blog di spiritualità. Attraverso l'e-mail si continuerà ad offrire ogni giorno agli iscritti alla mailing list riflessioni sul Vangelo ma a queste ora si potrà accedere anche attraverso facebook e twitter. Ogni giorno saranno pubblicate immagini con citazioni dalle letture del Vangelo che chi vorrà potrà condividere con i propri amici sui social media. Il blog presenterà riflessioni di cattolici sulla loro maniera di pregare, su dove trovano Dio e su ciò che alimenta la loro fede. Numerose anche le interviste ad eminenti cattolici, religiosi e laici, che parleranno della loro vocazione e del modo in cui Dio è entrato nella loro vita. Elizabeth Doherty, editore di pray.com.au, ha dichiarato che la nuova versione intende offrire alle persone una serie di modi per collegarsi a Dio nella vita quotidiana. "Dio è sempre là, sullo sfondo della vita delle persone. Ci auguriamo che pray.com.au li aiuti a trovarlo un po'più facilmente, ovunque si trovino".  

     

    CINA: Interesse per Teilhard de Chardin

    Con la partecipazione di circa un centinaio di persone si è tenuto, il 19 ottobre scorso, presso l'Università Beijing Languages and Cultures, un forum su Teilhard e il futuro dell'umanità. L'incontro era stato organizzato da un gruppo di cinesi impegnati nella creazione in Cina di un'Associazione di Amici di Teilhard. Al forum erano presenti anche i Padri Thierry Meynard, Nicolas Standaert e Benoit Vermander. In questa occasione è stato presentato per la prima volta in territorio cinese, il docu-film di 45 minuti: "Teilhard e la Cina". Gli interventi di Huang Huiwen (Teilhard e la geologia cinese), Wang Haiyan (Il pensiero di Teilhard: verso l'alto e in avanti), Thierry Meynard (Il pensiero di Teilhard e la cultura cinese contemporanea), Li Tiangang (Teilhard e la Cina), dello scrittore mongolo Yang Dorje e di Liu Feng, il creatore di XLab in Cina, hanno messo in luce l'interesse sollevato dal pensiero di Teilhard de Chardin tra alcuni circoli intellettuali cinesi. Nel corso della giornata i partecipanti hanno discusso sui vari argomenti mentre Alex Wang, membro dell'Associazione degli Amici di Teilhard in Francia fungeva da moderatore. Al termine della giornata i partecipanti hanno deciso di continuare in Cina gli sforzi di sensibilizzazione sul pensiero di Teilhard. Tra questi l'organizzazione di un altro forum nel 2015 in occasione del 60mo anniversario della morte dello scienziato gesuita.

     

    CINA: La seconda vita del "Grande Ricci"

    Alla fine dello scorso agosto la Beijing Commercial Press (o Shangwu, una delle più grandi case editrici cinesi, che ha pubblicato il Xinhua Dictionary, l'opera di consultazione più famosa del mondo) ha lanciato un volume di oltre 2000 pagine, il Ricci-Shangwu Chinese-French Dictionary, un'edizione ridotta del "Grande Ricci", il dizionario in sette volumi pubblicato nel 2001 dagli Istituti Ricci di Taipei e Parigi. Dal momento dei primi contatti tra gli Istituti Ricci e la Beijing Commercial Press sono trascorsi quindici anni, ma valeva la pena aspettare. Shangwu, infatti, ha prodotto un'opera eccezionale dando risalto al lavoro fatto da gesuiti e sinologi nei decenni precedenti facendo in modo che questo volume rimanga un'opera di riferimento per lungo tempo. Le scelte lessicografiche e le correzioni sono state eseguite con scrupolo e sono state introdotte espressioni del cinese contemporaneo senza indebolire le radici del "Grande Ricci" che affondano nella storia, cultura e nel linguaggio cinese classico. L'origine del "Grande Ricci" risale al "Bureau of Sinological Studies" iniziato dai gesuiti di Zikawei nel 1880 e al lavoro portato avanti dai Padri Leon Wieger e Seraphin Couvreur nella Provincia dell'Hebei più o meno negli stessi anni. Dopo il 1949 il lavoro è stato ripreso, dai Padri Eugen Zsamar, Yves Raguin, Jean Lefeuvre e Claude Larre, come pure dal P. Yves Camus che si trova attualmente al Ricci Institute di Macao. Ora, questo emblematico lavoro di sinologia dei gesuiti è entrato nuovamente nella Cina continentale grazie agli auspici della migliore istituzione lessicografica cinese. La pubblicazione è più che un evento editoriale: è radicata in una lunga storia ed è un segno di fedeltà, di speranza e di un'amicizia che continua. 

     

    INDIA: 50 anni della Missione del Nord-Gujarat

    In ottobre la Missione del Nord-Gujarat ha celebrato 50 anni della sua missione "inculturata" presso la Unteshwari Mata Mandir, il santuario dedicato alla Madonna sotto il titolo di "Nostra Signora dei Cammelli", che è amorevolmente venerata come kulmata, la madre ancestrale per i cristiani locali che segue Gesù come Isupanthis. Dal 19 giugno 1964 P. Manuel Diaz Garriz S.J., un missionario spagnolo, come apostolo inviato dal Signore in questa regione, si muove con lo stesso entusiasmo e vigore per comunicare l'amore di Dio attraverso parole ed opere. In questa lieta occasione Garriz Bapu, il vescovo locale, mons. Stanislaus Fernandes S.J., il Provinciale dei gesuiti, P. Francis Parmar, altri Padri, suore, il popolo di Dio e altre persone di buona volontà, si sono uniti come una sola comunità socio-religiosa per ringraziare Gesù e Maria per le abbondanti grazie e benedizioni ricevute. Parlando della grande fede e della significativa celebrazione, il P. Girish Santiago S.J., anche lui missionario nella zona, ha detto chiaramente: "Abbiamo buone ragioni per rallegrarci e celebrare, soprattutto per il progresso della nostra missione di frontiera e per il modo di procedere, dall'approccio esclusivo a quello dell'accompagnamento inclusivo". Si può vedere il video su: http://vijaymacwan.blogspot.in/2014/10/golden-jubilee-celebration-of-north_4.html  

     

    PARAGUAY: Presentata la "Misa Guaraní Pyahu"

    Come parte delle celebrazioni per il 200mo anniversario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù (1814-2014) i gesuiti del Paraguay hanno presentato la Misa Guaraní Pyahu ("Nuova Messa Guaraní"), un contributo al mondo giovanile nella produzione di nuovi linguaggi che siano una sintesi tra cultura popolare, lingua guaraní e nuovi stili musicali. La Misa Guaraní Pyahu, nata da un'idea del Padre Alberto Luna, Provinciale del Paraguay, di cantare in lingua guaraní con musiche moderne, si è concretizzata nel gennaio 2013 con un gruppo di giovani musicisti paraguayani diretti dal gesuita Casimiro Irala. E'un esperimento inedito. Si tratta di 15 canzoni per la celebrazione della Messa in lingua guaraní accompagnate da ritmi moderni quali il pop, il rock, il latino, il reggae e il blues. La proposta musicale ha avuto la sua presentazione ufficiale in un tour iniziato giovedì 25 settembre 2014 ad Asunción nella parrocchia Cristo Re e proseguito nei giorni seguenti in altre parrocchie fino al 28 settembre nella parrocchia San José Obrero di Ciudad del Este. Positiva l'accoglienza di centinaia di fedeli che durante la celebrazione eucaristica hanno pregato, cantato e ballato al ritmo della musica. Il team era composto da 12 musicisti, un gruppo di ballerini dei collegi dei gesuiti e un gruppo di chierichetti che hanno cantato accompagnati dal P. Alberto Luna e da Suor Ada Romero, religiosa della Compagnia di Maria. L'iniziativa è innovatrice se si considera che la lingua guaranì, tradizionalmente legata ai ritmi del paese, è stata dichiarata "di interesse linguistico" dalla Segreteria delle Politiche linguistiche del Paraguay.

     

    ROMA: La sfida delle migrazioni

    I fenomeni migratori sono universalmente riconosciuti come il grande "segno dei tempi" della nostra epoca. La preoccupazione verso questi moderni pellegrini della necessità è un tratto che ha connotato il pontificato di Papa Francesco fin dalle prime settimane. «A causa della debolezza della nostra natura - ha ricordato il Santo Padre nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2014 - sentiamo la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore. Il coraggio della fede, della speranza e della carità permette di ridurre le distanze che separano dai drammi umani. Gesù Cristo è sempre in attesa di essere riconosciuto nei migranti e nei rifugiati, nei profughi e negli esuli». Il convegno internazionale: La sfida culturale delle migrazioni: rischi e opportunità, che si è svolto il 27 e 28 ottobre presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha voluto riflettere con realismo cristiano sul significato e le conseguenze del fenomeno. L'iniziativa è stata coordinata dalla Facoltà di Scienze Sociali dell'Università Gregoriana e dal Seminario permanente di studi "Giuseppe Vedovato" sull'Etica nelle Relazioni Internazionali.

     

    SPAGNA: Una croce per commemorare Ignazio Azevedo

    Dallo scorso 10 di ottobre nell'estremo Sud dell'Isola di La Palma, nelle Canarie, si può osservare la croce che commemora l'uccisione del gesuita Ignazio Azevedo e compagni avvenuta il 15 luglio del 1570. Durante la cerimonia di posa della croce Anselmo Pestana, presidente del governo dell'isola, ha elogiato lo spirito e la convinzione con cui alcuni uomini furono pronti a dare la vita e ha chiesto uno spirito di umanità capace di permettere la pacifica convivenza e collaborazione tra persone di diverse fedi. Il P. Caniço, vicepostulatore della causa di canonizzazione, ha ricordato alcuni dati della vita di Ignazio Azevedo e degli eventi che portarono alla sua morte e a quella dei suoi compagni. La croce, in basalto, guarda verso il mare da un punto situato vicino al faro di Fuencaliente. A circa duecento metri dalla costa altre quaranta croci riposano da quindici anni sul fondo del mare. Nell'isola il ricordo di Ignazio Azevedo e compagni continua ad essere vivo. Il gesuita e i suoi trentanove confratelli furono assassinati dai corsari ugonotti sulle coste dell'isola di La Palma mentre viaggiavano verso il Brasile. Proclamati Beati, sono un esempio di santità con una devozione crescente sull'isola e in Portogallo, terra dalla quale salparono.