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    Vol. XVIII, No. 26 04 dicembre 2014

    PADRE GENERALE


    La Regione di Giamaica è stata unita alla Provincia del New England. Con decreto del 30 ottobre, effettivo dal 23 novembre, il Padre Generale ha integrato la Regione di Giamaica della Compagnia di Gesù alla Provincia del New England. Nel decreto il Padre Nicolás riassume brevemente la storia della presenza dei gesuiti in Giamaica, cominciata nel 1837, quando era generale il P. Roothaan. E aggiunge: "In anni recenti, la legislazione locale, l'emigrazione e la diminuzione del numero dei gesuiti che lavorano in Giamaica hanno portato a cambiamenti sostanziali sul modo con cui la Compagnia può portare avanti la sua missione. Tuttavia, la presenza pastorale, l'educazione secondaria e la solidarietà con i poveri rimangono priorità per i gesuiti della Giamaica".

     

    USA: Una nuova Provincia. Dopo molti anni di pianificazione strategica e con l'approvazione del Padre Generale Adolfo Nicolás, la Provincia del New England e quella di New York dal 3 dicembre 2014, festa di San Francesco Saverio, si sono unite per formare la Provincia Nord-Orientale degli Stati Uniti (UNE). Il Padre John J. Cecero, S.J., recentemente nominato Provinciale della Provincia di New York, è diventato Provinciale di questa nuova unità.

     

    Portorico con gli Stati Uniti. Affinché la Compagnia possa offrire un maggiore servizio apostolico a Portorico e negli Stati Uniti, il Padre Generale ha deciso di unire i membri, le case e le opere apostoliche di Portorico con quelle della Provincia Centro Meridionale degli Stati Uniti (UCS). Su richiesta del Superiore Regionale di Portorico e del Provinciale della UCS, la precedente Regione indipendente di Portorico è diventata così parte della UCS a partire dal 3 dicembre 2014.

     


    DALLA CURIA


    Le frontiere dell'ospitalità. Il 20 novembre, nella sala della Congregazione della Curia Generalizia, si è svolto un colloquio organizzato dal JRS (Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati) e dal Centro Astalli, sul tema: Le frontiere dell'ospitalità. Il Padre Generale, di fronte a un folto pubblico, ha risposto a tre domande che gli sono state poste dal P. Federico Lombardi: 1) L'accoglienza e l'ospitalità dei profughi e rifugiati. "Noi gesuiti crediamo che aprire la porta a un migrante forzato non sia solo un valore cristiano, ma prima di tutto un valore umano che riconosce che tutti noi abbiamo il diritto di essere accolti non perché facciamo parte di una specifica famiglia, gruppo etnico o comunità religiosa, ma semplicemente perché siamo esseri umani che meritano accoglienza e rispetto". 2) La riconciliazione. "La riconciliazione resta un tema urgente. Tutti abbiamo un ruolo in questo. Davanti a un mondo in cui dominano l'odio e la violenza, continuiamo a credere che sia necessario costruire ponti e lavorare per la riconciliazione a tutti i livelli". 3) L'accesso all'educazione di tutti i bambini del mondo. "Solo l'educazione può assicurare ai bambini rifugiati le stesse opportunità degli altri e può contribuire a costruire comunità pacifiche e rispettose delle differenze". La terza domanda trova la sua particolare giustificazione nel fatto che lo stesso giorno dell'incontro si celebrava la Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia. Del resto l'educazione dei minori rifugiati costituisce uno dei principali campi d'azione del JRS. Il colloquio è stato introdotto da un breve saluto del P. Peter Balleis, direttore del JRS internazionale, e da P. Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli. Particolarmente stimolanti sono state le testimonianze di Tareq Al Jabr, un rifugiato siriano attualmente in Italia, e del P. Mourad Abu Seif, un gesuita di Aleppo che ha parlato del suo servizio aperto a gente di qualunque categoria e religione.

     

    Colloquio dei nuovi Superiori Maggiori. Dal 1 al 13 dicembre si tiene, presso la Curia Generalizia, un Colloquio dei nuovi Superiori Maggiori di lingua inglese. 15 Superiori Maggiori provenienti dal mondo intero ed entrati in carica di recente, partecipano a queste giornate di riflessione sulla missione dei Provinciali nella Compagnia di Gesù oggi. All'ordine del giorno ci sono temi che riguardano il governo ordinario, ma anche il modo di vivere la missione, in particolare per quanto riguarda la collaborazione. Nel corso del 2015 si terranno altri due colloqui dello stesso tipo: in marzo in lingua spagnola e in aprile ancora in lingua inglese. L'organizzazione di questi tre incontri ci ricorda quanto siano state numerose le nomine di Superiori Maggiori negli ultimi mesi.

     


    DALLE PROVINCE


    ECUADOR: La Scuola Mobile

    In ottobre la Scuola Mobile "Cuéntamelo Todo Quito" di Fe y Alegría Ecuador ha compiuto due anni di lavoro in una delle zone più problematiche del centro storico di Quito, l'Avenida 24 de Mayo. Si è voluto quindi celebrare l'anniversario con grandi manifestazioni di stima, solidarietà e riconoscimento del lavoro svolto. La Scuola Mobile è una proposta di educazione non formale rivolta a bambini, bambine e adolescenti in situazioni di vulnerabilità. Nella sua forma più visibile, la scuola mobile è una piccola locomotiva con diverse risorse didattiche e pedagogiche. Con il supporto di volontari universitari, giovani del CEFA (Campeggi Ecuadoriani Fe y Alegría), Regional Pichincha, Fondazione Musei della Città e del Coordinamento dei quartieri del centro storico si sostengono attività educative, ricreative e ludiche, l'educazione ai valori, il sostegno scolastico e i diritti dei bambini/e e degli adolescenti della zona.

     

    INDIA: Goa, "Immagini di fede"

    Per la prima volta i migliori artisti di Goa di diverse fedi si sono ritrovati insieme in una mostra d'arte della durata di due mesi che si svolge in contemporanea con l'esposizione delle reliquie di San Francesco Saverio iniziata a fine novembre. L'11 novembre la mostra è stata inaugurata presso l'auditorium del Pilar Seminary dal dott. Eduardo Kol de Carvalho, direttore di Fundação Oriente. La mostra, dal titolo "Immagini di Fede", è incentrata su San Francesco Saverio. Rudolf Ludwig Kammermeier, nel discorso di apertura ha presentato un documentario sulla vita di San Francesco Saverio dichiarando che l'arte ha bisogno di ispirazione. Gesù continua ad ispirare gli artisti, fornendo loro cibo per la mente. E' la seconda mostra organizzata dal Pilar Theological College. Il tema della prima, di circa dieci anni fa, era stata una riflessione dell'artista goano Angelo Fonseca sul Vangelo. Questa volta invece si è trattato di artisti diversi riuniti per riflettere su San Francesco Saverio. A corollario della mostra è stata presentata una rara collezione di manufatti provenienti da diverse comunità etniche con le quali i membri della Pilar Society lavorano nelle terre di missione. In programma durante il periodo di apertura della mostra anche uno spettacolo musicale sulla vita di San Francesco Saverio intitolato Mission Japan, che è stato presentato il 28 novembre. Altre sei repliche sono previste a Old Goa mentre l'ultima si terrà a Panaji presso la Kala Academy il 16 dicembre.

     

    IRAQ: Nel Kurdistan iracheno

    Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) ha istituito un progetto a Erbil, capitale della regione irachena del Kurdistan, per fornire assistenza a persone sfollate di recente. Negli ultimi mesi, un numero senza precedenti di famiglie e singole persone sono passate attraverso l'Iraq e la Siria mentre lo Stato Islamico avanzava. Al momento, il JRS è impegnato a valutare le necessità e offrire un primo sostegno psicosociale a iracheni e siriani che si sono rifugiati ad Ankawa, quartiere di Erbil. Le visite a domicilio sono già in corso, e consentono di conoscere meglio le necessità delle famiglie. Attraverso l'accompagnamento, il JRS è in grado anche di promuovere uno spirito comunitario. Molte famiglie vivono in tende, centri commerciali e palazzi in costruzione. Per offrire ricoveri più consoni ai mesi invernali che possano anche fungere da scuole e centri psicosociali si stanno allestendo dei prefabbricati. Molte organizzazioni hanno contribuito nell'offrire sostegno. Con l'approssimarsi della stagione invernale, le temperature scenderanno sotto lo zero, con possibili piogge intense e neve; eppure molti non hanno né indumenti né un ricovero idonei. Le agenzie di aiuto hanno lanciato appelli per raccogliere fondi e fornire assistenza durante la stagione fredda. Se gli aiuti non arriveranno prima di dicembre o gennaio sarà troppo tardi perché questi lontani paesini di montagna rimarranno isolati da Erbil o da altre strade percorribili a causa delle forti piogge e della neve. Per maggiori informazioni: www.jrs.net

     

    ITALIA: Chiude la rivista Popoli

    Popoli la rivista missionaria internazionale dei gesuiti italiani, con il numero di dicembre cessa le sue pubblicazioni. Nata del 1915 come Missioni della Compagnia di Gesù, avrebbe compiuto cento anni nel 2015. L'annuncio è stato dato nei mesi scorsi dall'editore, la Fondazione Culturale San Fedele, che ha indicato come all'origine della scelta ci sia l'esiguo numero di abbonati rispetto ai costi da sostenere, nonché la generale crisi economica. Purtroppo è una pagina di storia che si chiude, anche se P. Costa, presidente della Fondazione San Fedele, assicura che "la missione di Popoli continua, e questo è fondamentale, è importantissimo. Da una parte, prosegue l'impegno missionario e la riflessione missiologica anche del dopo-Vaticano II, di cosa voglia dire annunciare "ad gentes" nel mondo di oggi il Vangelo. Allo stesso tempo, deve continuare questa attenzione all'internazionalità, all'informazione su quanto avviene nelle varie regioni del mondo, non allineata e libera di provocare, di pensare, di stimolare una riflessione sulla giustizia, sul dialogo, una riflessione sui rapporti tra le culture". Questa continuazione sarà assicurata, sempre secondo P. Costa, attraverso altri strumenti di cui dispone la Compagnia di Gesù in Italia.

     

    KENYA: Promozione della teologia africana

    Padre Yvon Elenga S.J., professore di teologia sistematica all'ITCJ, l'Istituto di Teologia della Compagnia di Gesù di Abidjan (Costa d'Avorio) e rappresentante per l'Africa alla Conference of Catholic Theological Institutions (COCTI), ha invitato le istituzioni teologiche a promuovere lo sviluppo di una teologia africana in tutti i suoi aspetti. "Fin dal tempo dei greci la teologia è la condivisione di un'esperienza del credere e non dobbiamo limitare questa condivisione cercando di definire che cosa è la teologia africana", ha detto Padre Elenga in novembre, nel corso della 13ma assemblea generale del COCTI, svoltasi a Nairobi presso l'Università Cattolica dell'Africa Orientale (CUEA). Ed ha poi aggiunto che la società è cambiata e che ci sono vari modi di esplorare la teologia africana con creatività e anche tenendo in considerazione le religioni africane. La Conferenza, organizzata dalla Facoltà di Teologia della CUEA, si è svolta dal 4 al 7 novembre sul tema: Impact of the Real Context in doing Theology. COCTI è un'associazione professionale di decani e direttori di istituzioni teologiche, appartenenti in massima parte a università cattoliche. Secondo gli organizzatori, l'attività principale della COCTI è la creazione e il mantenimento di una rete mondiale per informare e incoraggiare la nascita di progetti comuni e raccogliere fondi per essi, specialmente per quelli che promuovono la ricerca.

     

    SPAGNA: Riflessione in chiave ecologica

    Durante la riunione dei superiori del 1° novembre l'équipe di ecologia del settore sociale ha presentato i Cuadernos per la riflessione e la preghiera in chiave ecologia e ignaziana dal titolo: Sanar un mundo herido desde nuestras Comunidades. Questi quaderni nascono dalla pubblicazione da parte del Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia, nel settembre 2011, dello speciale documento: Ricomporre un mondo frantumato, accompagnato da una lettera del Padre Generale. Documento che è stato successivamente pubblicato in Spagna dall'Apostolato Sociale. I Cuadernos contengono una proposta di riflessione in uno o tre incontri comunitari e un'offerta di preghiere, divise in 17 parti. Entrambe utilizzano la metodologia ignaziana, a partire dal documento originale e cercando di aprire spazi per collegarsi con la nostra tradizione ignaziana, la tradizione della Chiesa (è prossima l'annunciata enciclica di Papa Francesco sull'Ecologia) e con la nostra opzione fondamentale fede-giustizia. Le proposte vogliono essere un mezzo per facilitare la consapevolezza sulla questione ecologica nelle comunità dei gesuiti, ma sono destinate anche a comunità e gruppi ignaziani come le CVX. I Cuadernos sono disponibili nella sezione dei Documentos dell'Apostolato Sociale di: www.infosj.es

     

    SPAGNA: Mostra sulle Riduzioni del Paraguay

    Il 20 novembre è stata inaugurata presso la CaixaForum di Madrid una mostra sulle Riduzioni del Paraguay che rimarrà aperta fino all'8 febbraio 2015. Il Provinciale dei gesuiti di Spagna, Padre Francisco José Ruiz Pérez, era presente insieme ad alcuni confratelli. La mostra illustra uno degli aspetti più affascinanti dell'evangelizzazione delle Americhe. Le Riduzioni consistevano in villaggi di indigeni guaranì organizzati dalla Compagnia di Gesù in Paraguay tra il 1609 e il 1769, nelle terre conquistate dalla Spagna e dal Portogallo, con lo scopo di salvaguardare la loro identità come persone. La mostra era stata organizzata inizialmente da Aldo Trento, missionario in Paraguay, a Rimini nel 2009. In seguito venne risistemata e ampliata dalla Compagnia di Gesù per esporla durante la Giornata Mondiale della Gioventù, a Madrid, nell'estate 2011, nella parrocchia di S. Francesco Borgia, retta dai gesuiti. A partire da quel momento fu trasferita al Santuario di Xavier, in Navarra, come sua collocazione permanente. Tuttavia, l'interesse della CaixaForum per esporla nei suoi centri di Madrid e Barcellona ha fatto sì che la mostra sia stata rielaborata con la collaborazione degli stessi gesuiti, e nuovamente esposta al pubblico. A Barcellona l'hanno visitata 26.000 persone. 


    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA

     

    Congresso all'università di Friburgo, Svizzera. Un congresso sulla ricostituzione della Compagnia di Gesù si è tenuto all'università di Friburgo il 2-3 ottobre ed è stato inaugurato dal rettore magnifico, il domenicano Guido Vergauwen. La facoltà teologica fu affidata ai domenicani con un concordato fra il Cantone svizzero e il Vaticano nella seconda parte dell'Ottocento, mentre fino al 1847, l'anno del Sonderbundskrieg che provocò la cacciata dei gesuiti, questi integravano nel loro collegio una propria facoltà di teologia. Per questo il rettore nel suo discorso ha sottolineato i parallelismi e le differenze nel processo di risveglio dei due Ordini in quel secolo. Uno dei temi principali del congresso è stato il ruolo degli antichi Padri gesuiti per la sopravvivenza dell'eredità dell'Ordine soppresso e la preparazione della sua rinascita. Gli studi sugli Stati Uniti, la Grecia, la Germania, l'Austria e l'Olanda hanno evidenziato come tale processo si sia potuto svolgere in ambienti in cui la struttura della Chiesa cattolica era incompleta e minoritaria. Un altro tema è stato la memoria delle missioni in America Latina che caratterizzava l'identità dell'antica Compagnia e che dopo la soppressione fu recepito dalla cultura europea, mentre nella Compagnia ricostituita ci si orientava verso un'altra forma d'identità. Alcuni relatori hanno descritto l'ambiente socio-politico in alcune nazioni cattoliche notando che il termine "ricostituzione" ebbe diversi contenuti. Nella Spagna fu sempre identificato con un forte rifiuto delle idee repubblicane; in Italia con un ravvivare i valori antichi; in Svizzera, al contrario, all'inizio del secolo il gesuitismo come problema politico non esisteva. Un'altra tematica è stata come la Compagnia veniva percepita nella letteratura tedesca dell'epoca e tra le persone prominenti del cattolicesimo liberale. Al congresso di Friburgo si è posta l'attenzione sulla complessità del processo di rinascita della Compagnia e della sua ricerca d'identità in ambienti diversi da quelli prima della soppressione.