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    Vol. XIX, No. 14 4 settembre 2015

    DALLA CURIA


    Congregazione Generale 36

    I preparativi per la Congregazione Generale 36 sono entrati nel vivo con la prima riunione del Coetus Praevius (Commissione per la Preparazione) a Roma dal 31 agosto al 12 settembre 2015. La commissione è formata da due rappresentanti di ognuna delle sei Conferenze di Africa e Madagascar, America Latina, Canada e Stati Uniti, Europa, Asia meridionale e Asia Pacifico. Anche il Padre Generale Adolfo Nicolás e il Padre Douglas Marcouiller della Curia Generalizia di Roma fanno parte del Coetus Praevius.



    NOMINE


    Papa Francesco ha nominato:

     

    - il P. David E. Nazar (CDA) Rettore dell'Istituto Pontificio Orientale. Nato nel 1952, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. In precedenza ha lavorato nel ministero pastorale con le popolazioni indigene dell'Ontario in Canada, come insegnante al Regis College di Toronto (Canada), come Provinciale dei gesuiti del Canada Superiore (1996-2002) e, più di recente, come Superiore di Distretto dei gesuiti dell'Ucraina.

     

    - il P. Paolo Bizzeti (ITA) vescovo e vicario apostolico dell'Anatolia (Turchia). Nato nel 1947, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Dal 2007, il P. Bizzeti è direttore del Centro per la formazione del laicato a Padova. Ha fondato un'associazione italiana chiamata "Amici del Medio Oriente". Verrà consacrato vescovo il 1º novembre presso la Basilica di Santa Giustina a Padova (Italia).

     

    Il P. Generale ha nominato:

     

    - il P. Tomasz Michal Ortmann (PMA) Superiore Maggiore della Provincia di Polonia del Nord e Mazovia (PMA). Nato nel 1969, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 2000. Comincerà il suo incarico come Provinciale il 17 settembre 2015.

     

    - il P. Gian Giacomo Rotelli (ITA) segretario personale del Padre Generale. Nato nel 1939, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Fino a poco tempo fa, era il Socio del Provinciale d'Italia.



    DALLE PROVINCE


    Australia: Gesuita sottolinea il ruolo delle parrocchie nell'azione per il clima

    Il P. Gregory Jacobs S.J., parroco della Holy Family Parish di Mount Druitt nel Nuovo Galles del Sud (Australia), sostiene che le parrocchie possano avere un ruolo importante nell'azione per il clima. "Le parrocchie rimangono l'archetipo delle comunità ecclesiali e, come tali, sono il posto privilegiato in cui i cristiani possono vivere il loro impegno con Dio, tra loro e nel mondo", scrive nel suo saggio. "Papa Francesco porta avanti questi temi in Laudato Si', espandendo i nostri orizzonti per includere la natura, oltre ai poveri, tra i bisognosi di cure e protezione costanti da parte della Chiesa. La parrocchia", scrive, "è il luogo naturale per la preghiera, la liturgia e i sacramenti; per vivere pienamente delle relazioni umane e, come comunità, per portare avanti nel mondo la nostra missione di assistenza ai poveri. Ma le parrocchie non sono sempre state considerate il luogo privilegiato per l'esplorazione del nostro rapporto con la terra". Per saperne di più (in inglese) >>

     

    Corea: Solidarietà tra Province e collaborazione per la pace

    La solidarietà negli apostolati sociali sta crescendo rapidamente tra le Province dei gesuiti di Corea e Giappone. In un ulteriore passo verso una maggiore collaborazione, le due Province terranno un incontro congiunto, che si terrà in contemporanea con la Conferenza di Pace di Gangjeong del 2015, vale a dire dal 7 al 9 settembre. Il villaggio di Gangjeong nell'isola di Jeju (Corea del Sud) è il luogo deputato di un movimento pacifista che si oppone alla costruzione di una base navale coreana sull'isola. L'isola vulcanica e i tunnel di lava di Jeju sono siti patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. I 16 gesuiti provenienti dal Giappone, che parteciperanno alla conferenza di pace, si tratterranno sull'isola di Jeju un giorno in più per poter intervenire all'incontro dell'apostolato sociale in cui si riuniranno quasi tutti i gesuiti che lavorano nell'apostolato sociale della Provincia di Corea. Entrambi i Provinciali saranno presenti alla conferenza di pace, che si terrà al nuovo St Francis Peace Center della Diocesi di Jeju.

     

    JCU: Concorso di cortometraggi sulla giustizia sociale

    America Media e l'Ignatian Solidarity Network hanno indetto un nuovo concorso di film sulla giustizia sociale "Voci dai margini '15", per studenti universitari. I film dei vincitori verranno proiettati in anteprima a un nuovo festival cinematografico in occasione del "Dibattito per la giustizia della famiglia ignaziana" che si terrà a novembre. I partecipanti devono girare dei cortometraggi che vertano su una varietà di soggetti, quali povertà, immigrazione, razza, genere, diritti umani, ambiente ed ecologia. I filmati saranno valutati in base a tre criteri: aderenza al tema del concorso, merito artistico/di produzione e creatività. Per saperne di più (in inglese) >>

     

    JESAM: African Jesuit AIDS Network (AJAN)

    "AJAN si trova laddove l'AIDS e i gesuiti si incontrano." A un primo sguardo, questa affermazione potrebbe sembrare quantomeno strana. Ma se ci si riflette per un momento, vi si troverà la definizione che meglio esprime l'opera dell'African Jesuit AIDS Network (AJAN). E questo non è per niente facile per il fatto che AJAN, come molti altri network, talvolta non viene compreso, o dà luogo a diverse interpretazioni che possono generare confusione sulla sua identità, perfino da coloro che lo hanno creato e ne fanno parte. Sono stati i partecipanti a un recente incontro di AJAN a Nairobi a coniare questa utile definizione. L'incontro, che si è svolto alla Roussel House a Karen dal 26 al 29 luglio, ha riunito circa 50 persone tra gesuiti e collaboratori impegnati nella pastorale per i malati di AIDS in 14 Paesi dell'Africa subsahariana. Un perito esterno di AJAN, Ochieng Oloo, ha animato la discussione. Dopo aver chiesto ai partecipanti di dare una definizione di AJAN, Ochieng ha sintetizzato le loro risposte nel modo più semplice possibile. In seguito la definizione è stata ampliata per renderla più esaustiva: "AJAN si trova laddove l'AIDS incontra i gesuiti e i loro collaboratori." Fortunatamente, era chiaro dalle risposte dei partecipanti che tutti sentono fortemente che "AJAN siamo noi in questa stanza", "noi siamo AJAN".