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    Vol. XIII, N. 12 22 giugno 2009

    Padre Generale

    In data 18 giugno il Padre Generale ha inviato una lettera a tutti i Superiori Maggiori dal titolo: Invito a riflettere sul sacerdozio nella Compagnia di Gesù. Essa prende lo spunto dall'Anno Sacerdotale indetto dal Papa a partire dal 19 giugno con lo scopo di riscoprire la bellezza e l'importanza del sacerdozio per la Chiesa e nella Chiesa. Questo anno, scrive il Padre Nicolás, "è un'opportunità per tutta la Compagnia di riflettere e approfondire la nostra convinzione su ciò che tocca il cuore stesso della nostra vocazione e del nostro carisma", e indica tre temi importanti: "Il primo è in che modo i gesuiti ordinati sono chiamati a vivere il sacerdozio", cioè "come il sacerdozio ministeriale si pone in relazione alle multiformi attività apostoliche di ciascun gesuita". Il secondo "riguarda la nostra comprensione della Compagnia di Gesù come <Compagnia sacerdotale>... Il terzo si riferisce alla vocazione e alla vita del Fratello Gesuita: in che modo la sua vita e vocazione si relaziona al <carattere sacerdotale> (Paolo VI) della Compagnia". Quindi il P. Nicolás raccomanda ai  Superiori di "invitare tutti i gesuiti a prendersi un tempo per riflettere, pregare, e discutere su questo argomento nelle comunità o in piccoli gruppi, come si ritiene meglio". E aggiunge: "Invito anche, in modo particolare, i nostri teologi e le Facoltà di Teologia a riflettere sui temi indicati per contribuire a una più chiara e profonda comprensione di queste materie". Chiede, infine, di far pervenire a Roma, entro la fine del prossimo febbraio, i resoconti e i suggerimenti che scaturiranno da queste riflessioni, perché al termine di questo anno intende organizzare una Settimana Internazionale di Studio, nella quale "inviterò un piccolo gruppo di gesuiti, inclusi teologi e coloro che hanno particolare competenza nel nostro Istituto, per studiare il materiale ricevuto e produrre, se possibile, un testo che possa aiutare la Compagnia oggi".


    Dalla Curia

    -  A pochi giorni di distanza da quello di lingua spagnola, dal 21 al 26 giugno si terrà in Curia Generalizia il Corso per i nuovi Economi di lingua inglese. Sono 23 i partecipanti, di cui 21 gesuiti e due collaboratori laici, provenienti da numerosi paesi di tutto il mondo.  Ricordiamo che circa il 40% degli Economi provinciali o regionali della Compagnia sono stati cambiati negli ultimi due anni e si avverte quindi la necessità di un corso di aggiornamento, anche in seguito alla pubblicazione del nuovo IAB (Istruzione sull'Amministrazione dei Beni) con le sue concrete applicazioni, come pure i nuovi formulari per la presentazione dei bilanci.

     

    -   Dal 25 giugno al 1° luglio i Maestri dei Novizi europei avranno il loro incontro biennale sempre alla Curia di Roma.  Il tema di questo anno è "Il Noviziato come tempo di separazione".  Perchè  e a quale scopo conviene una separazione dalla vita anteriore?  Come aiutare i novizi a fare questa separazione?  Vi parteciperanno 14 Maestri delle Province dell´Europa.  L´incontro offrirà anche la possibilità di condividere informazioni sui diversi programmi del Noviziato.


    Nomine

    Il P. Generale ha nominato:

     

    -  il P. Alfons Swinnen Provinciale della Provincia del Belgio Settentrionale. Il P. Alfons è nato il 1° marzo 1942, è entrato in Compagnia il 7 settembre 1962 ed è stato ordinato sacerdote l'8 luglio 1972. Dopo anni vissuti come missionario in Africa è tornato nella sua Provincia di origine. Fino ad ora si occupava della pastorale e dell'assistenza religiosa nelle scuole della Compagnia del Belgio Settentrionale.

     

    -  il P. Joaquín Barrero superiore della comunità della Curia Generalizia al posto del P. Gregory Naik. "Gli sono molto grato - scrive il P. Nicolás - come penso lo siamo tutti noi, per la sua disponibilità e prontezza nell'assumere questa missione, in aggiunta alle sue altre pesanti responsabilità come Assistente dell'Europa Meridionale". Il P. Barrero entrerà in carica il 15 settembre. 


    Dalle Province

    AMERICA LATINA: Costituzione di una rete di radio della Compagnia

    Nel 2005 la XIIIa assemblea generale dell'Associazione Latinoamericana di Educazione Radiofonica (ALER) aveva lanciato la proposta di formare una rete di Radio della Compagnia.  L'idea, in linea con gli orientamenti sia della Conferenza dei Provinciali dell'America Latina (CPAL), sia del nuovo Padre Generale, è stata ripresa e il P. Francisco Muguiro Ibarra è stato nominato coordinatore di questa futura rete.  Durante l'Assemblea generale dell'ALER di quest'anno, alla quale hanno partecipato 73 stazioni radiofoniche latinoamericane, di cui 20 della Compagnia di Gesù, sono state decise varie azioni concrete, tra cui: preparare una lista di tutte le radio della Compagnia, utilizzare la rete per scambiarsi esperienze di lavoro e punti di vista, organizzare una mailing list di tutte le radio per una rapida comunicazione, organizzare stages di formazione nelle radio della rete, fissare un programma comune di evangelizzazione esplicita da diffondere attraverso la radio.  Si prevede di proseguire col progetto nella riunione dei comunicatori gesuiti fissata per il prossimo agosto, anche in vista di un possibile incontro da tenersi in novembre.  Chi fosse interessato al progetto può contattare il P. Muguiro: pmuguiro@radiomaranon.org.pe.

     

    AUSTRALIA: Una nuovo servizio per la Chiesa in Asia

    Il gesuita australiano P. Michael Kelly, da pochi mesi direttore dell'agenzia cattolica asiatica Ucanews, ha lanciato la settimana scorsa un nuovo servizio, la CathNews Asia, che fornirà giornalmente notizie e articoli sulla Chiesa cattolica del continente asiatico. Questo, ha precisato il P. Kelly, è un ampliamento dei servizi offerti da Ucanews e potrà usufruire dell'ampia rete degli oltre 250 suoi corrispondenti. "Le più grandi opportunità per la Chiesa del mondo intero sono in Asia - ha dichiarato P. Michael - e non solo in termini delle necessità umane di questi paesi, ma anche nell'incontro con tante tradizioni, credenze e culture più antiche dello stesso cristianesimo. Il compito dei mezzi di comunicazione è di riflettere su questo incontro e darne comunicazione per l'arricchimento di tutta la Chiesa".

     

    CASTELGANDOLFO: La Specola Vaticana trasloca

    Dopo più di settanta anni  all'interno del Palazzo Pontificio, il quartier generale della Specola Vaticana (l'Osservatorio Astronomico Vaticano) si è trasferita nei nuovi locali dei Giardini Pontifici di Castelgandolfo. Il trasloco è dovuto all'esigenza di spazi più ampi per le crescenti necessità dell'Osservatorio. Fino a qualche settimana fa gli uffici dell'Osservatorio si trovavano all'ultimo piano del Palazzo Pontificio di Castelgandolfo, la residenza estiva dei Papi sui Castelli Romani, a circa 25 chilometri da Roma. La grande biblioteca di astronomia, ricca di oltre 22.000 volumi, era sparsa sui due ultimi piani, mentre la preziosa collezione di meteoriti, il laboratorio  la storica volta delle osservazioni fotografiche eseguite tra il 1895 e il 1979, e le aule per le la Scuola Estiva organizzata dall'Osservatorio erano al piano terreno del Palazzo. Le stanze per i gesuiti erano invece distribuite tra il secondo e l'ultimo piano. Con la prospettiva di una mezza dozzina di giovani gesuiti che entreranno a far parte dello staff nei prossimi cinque anni, il problema dello spazio era diventato urgente.

     "Trasferire le collezioni e la biblioteca della  Specola Vaticana  è stata una grande sfida logistica - fa notare il P. José Funes, il gesuita argentino che dirige l'Osservatorio - ma la nuova sistemazione ci permetterà di far fronte all'esigenza di spazio e di ordine. I nuovi locali sono situati in un antico monastero ristrutturato, costruito dai monaci Basiliani all'interno di uno dei giardini più belli d'Italia". L'Osservatorio Vaticano è iniziato al tempo della riforma del calendario da parte di Gregorio XIII nel 1583. E' stato riorganizzato da Leone XIII nel 1891 "in modo tale che tutti possano chiaramente rendersi conto che la Chiesa e i suoi Pastori non si oppongono alla vera e solida scienza, sia essa umana o divina, ma che l'abbracciano, la incoraggiano e la promuovono con la cura più ampia possibile.

     

    ROMA: Una speranza per le donne rifugiate

    Aumentano in questo periodo a Roma le richieste ai centri di accoglienza. Tra queste strutture vi è anche la Casa di Giorgia alla quale si rivolgono le donne perseguitate che cercano asilo, rifugio politico o protezione internazionale per fuggire dai Paesi d'origine. La struttura è legata al Centro Astalli, dei Padri Gesuiti di Roma, e può accogliere fino a 36 donne, di cui 28 in convenzione con il Comune di Roma. Nel 2008 la maggioranza delle donne accolte proveniva dall'Africa. Di recente vi è la presenza anche di donne provenienti da Birmania, Tibet e Bangladesh, a causa del deterioramento della situazione politica e sociale in questi Paesi asiatici. "Abbiamo tante donne senza marito con bambini - dice il P. Giovanni La Manna, direttore del Centro - che dopo sei mesi, avendo avuto anche la fortuna di ricevere i permessi di soggiorno, si sono rese autonome. Poi ci sono donne che arrivano con esperienze piuttosto forti. La donna che è stata vittima di tortura impiega più tempo, perché si porta delle ferite visibili, anche se quelle che meritano maggiore attenzione sono quelle interiori, per cui bisogna prevedere l'accompagnamento psicologico e, in alcuni casi, diventa necessario un maggior tempo di permanenza e di accompagnamento nel Centro per rimettere in piedi la persona".

     

    SPAGNA: Palazzo dello Sport dedicato a P. Nicolás

    Al P. Adolfo Nicolás, nato a Villamuriel de Cerrado (Palencia) sarà dedicato il Palazzo dello Sport costruito dal Comune di Palencia nella sua città natale. La Giunta Provinciale ha inoltrato la proposta al Preposito Generale della Compagnia di Gesù che ha accettato dicendo: "E' un onore che non merito, tuttavia accetto con vero piacere questa richiesta, soprattutto perché si tratta di una infrastruttura che sarà al servizio della popolazione". La struttura non ospiterà solamente eventi sportivi, ma sarà un luogo di incontro per manifestazioni culturali, sociali e anche di divertimento. Enrique Martín, presidente della Giunta Provinciale di Palencia, ha giustificato questa decisione dicendo che "è un riconoscimento a una personalità nata nella città, semplice, aperta al dialogo e un simbolo per gli altri", aggiungendo anche che il P. Nicolás "è una persona illustre ed esemplare sotto tutti gli aspetti".

     

    STATI UNITI: Un sito di spiritualità ignaziana

    La Loyola Press di Chicago ha appena aperto un nuovo sito che offre spunti per la preghiera ignaziana, per ritiri e direzione spirituale. Il sito (http://ignatianspirituality.com) viene presentato così: "La spiritualità ignaziana è un modo di pregare, un modo di prendere decisioni, un punto di vista su Dio e una guida pratica alla vita di ogni giorno. S. Ignazio di Loyola era un laico quando scrisse gli Esercizi Spirituali. La sua spiritualità ottimista e pratica è partiocolarmente adatta alle necessità e alle aspirazioni delle persone del ventunesimo secolo. La spiritualità ignaziana vede Dio attivamente coinvolto nel mondo e intimamente coinvolto con ciascuno di noi in ogni momento e in qualunque luogo. Esplora anche tu per imparare cosa significa per la tua vita questo approccio spirituale". 

     

    SUDAFRICA: Allargare gli orizzonti

    "Allargare gli orizzonti della speranza" è il motto del The Jesuit Institute of South Africa, situato al centro del quartiere degli affari di Braamfontein, a Johannesburg, a fianco della  chiesa della Trinità (Holy Trinity Church), affidata anch'essa ai gesuiti, a circa 800 metri dal centro della città. E' ben collocato dunque per aiutare la riflessione e promuovere il dialogo con il mondo politico, amministrativo, socio-economico, culturale e, naturalmente, religioso, nello spirito della dottrina sociale della Chiesa e degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio, per il servizio della fede e  la promozione della giustizia. Questo programma lo porta avanti con conferenze, sessioni, assistenza personale, ritiri spirituali e pubblicazioni. E' animato da quattro gesuiti, tra i quali il Superiore Regionale, P. David Smolira. Vedi: www.jesuitinstitute.org.za

     

    UNGHERIA: Incontro delle riviste culturali europee

    Dal 5 all'8 giugno si è svolto a Dobogokö, non lontano da Budapest, l'annuale incontro dei rappresentanti delle riviste culturali dei gesuiti europei. Lo scopo è stato quello di uno scambio fraterno sui problemi di ciascuna rivista: abbonamenti, contenuti, uso di internet, situazione del personale gesuitico, ecc. Ma è stata l'occasione per rafforzare la collaborazione tra le riviste, anche mediante lo scambio di articoli e di idee. Vi hanno partecipato 15 gesuiti di 14 nazioni europee; era presente pure un rappresentante della rivista cilena Mensaje. Il primo giorno è stato invitato a parlare il professor László Csaba, della Central European University e membro dell'Accademia Nazionale Ungherese delle Scienze (Hungarian National Academy of Science) che ha parlato sul tema "La nuova Europa nel nuovo millennio". Alla sua relazione è seguito un interessante dibattito sull'argomento. Particolarmente interessante anche l'incontro con il card. Peter Erdö, arcivescovo di Budapest-Esztergom e presidente delle Conferenze Episcopali d'Europa; egli si è soffermato a lungo sui problemi del cristianesimo nei paesi dell'Est europeo e sul "vuoto sfrenato, culturale e morale", come lo ha definito, che si è creato dopo la caduta del comunismo.