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    Vol. XX, No. 4 22 febbraio 2016

    Conversazioni con il Padre Generale

     

    Nella conversazione di questo mese, il Padre Patrick Mulemi parla con il Padre Generale Adolfo Nicolás e con il Padre Patxi Álvarez de los Mozos, Segretario per la Giustizia Sociale e l'Ecologia, dell'impegno apostolico dei gesuiti in questioni riguardanti l'ecologia e l'ambiente.

     

    Ecologia

     

    Conversazione con il Padre Generale

     

    Qual è stata la sua reazione personale alla Laudato Si'?

     

    R. Sono stato molto contento che Papa Francesco abbia scritto questa enciclica. Ho vissuto per più di 30 anni in Giappone e ho visto l'importanza che la natura e la creazione hanno per i giapponesi. Il fatto che il Cristianesimo possa dire qualcosa di significativo sia sulla natura che sulla creazione mi riempie di gioia. In particolare, è molto significativo mettere in evidenza il legame tra la natura con i suoi problemi e i poveri, che sono i primi a subire le conseguenze della nostra incuria nei confronti della natura: ed è così in tutto il mondo. Il Buddhismo ha un profondissimo rispetto per la vita in tutte le sue forme. È basato sulla convinzione buddhista che tutte le cose hanno un che di divino (secondo la tradizione shintoista), o hanno qualcosa della natura di Buddha (secondo la tradizione buddhista).

    Al Pastoral Institute nelle Filippine, insieme a noi c'era un monaco buddhista. Stava facendo un Dottorato in Cristianesimo, perché era la materia che insegnava in un'università buddhista dello Sri Lanka. Rimase nelle Filippine per cinque anni e, in tutto quel periodo, nessuno lo vide mai uccidere nemmeno una zanzara, e ce n'erano molte in quella zona. Lo si poteva vedere mentre le allontanava delicatamente dalle sue braccia o dal viso, ma senza ucciderle, come facciamo noi abitualmente. Per fare questo bisogna nutrire un grande rispetto per la vita e avere una forte coerenza nelle proprie convinzioni. Mi chiedo che testimonianza daremmo noi in situazioni simili. Laudato Si' ci offre un invito che spero accoglieremo.

     

    Come può la Compagnia aiutare il Santo Padre nel suo desiderio di focalizzare la nostra attenzione sulla creazione?

     

    R. Innanzitutto, possiamo aiutarlo diffondendo il suo messaggio nei nostri posti di lavoro. Questo comprende le università, dove possiamo continuare la ricerca che influenza la società in diversi modi, le nostre scuole, le parrocchie e tutti gli altri centri e opere associate in cui siamo coinvolti. Possiamo essere d'aiuto anche controllando il rapporto con la natura promosso dai politici, e partecipando a una campagna globale che rispetti la natura e consenta ai nostri discendenti di goderne. Si tratta di una questione per cui nessuno è scusato, e di cui ognuno di noi è responsabile. Ogni gesuita è profondamente stimolato a scoprire il miglior modo per aiutare il mondo, con la consapevolezza che qualsiasi cosa facciamo per la natura porterà dei vantaggi all'umanità, e in particolare ai poveri.

     

    Ha visto iniziative specifiche da parte dei gesuiti sull'ecologia?

     

    R. So che questa è una preoccupazione del nostro Segretario per la Giustizia Sociale e l'Ecologia. So che sono in fase di sviluppo nuove reti di condivisione che promuovono la formazione di gruppi di lavoro in Africa, America Latina, India e in altre parti del mondo. Le suggerirei di approfondire la questione con il Padre Patxi Álvarez, il nostro Segretario per la Giustizia Sociale e l'Ecologia.

     

    Conversazione con il Padre Patxi Álvarez, S.J.

     

    Quando e come le questioni riguardanti l'ecologia sono state associate all'Apostolato Sociale della Compagnia?

     

    R. Normalmente, i gesuiti hanno iniziato a impegnarsi in questioni riguardanti l'ecologia quando hanno avuto modo di sperimentare come il degrado ambientale stesse colpendo le comunità rurali e povere in cui erano impegnati. Fin dall'inizio, vi è stato un collegamento tra la difesa dei poveri e la protezione dell'ambiente. Negli ultimi anni, abbiamo provato ad accrescere la connessione fra  questi tre obiettivi missionari: cura per la creazione, servizio ai poveri, e sviluppo di stili di vita rispettosi dell'ambiente. Dopo l'ultima Congregazione, il Padre Generale ha deciso che il Segretariato per la Giustizia Sociale avrebbe assunto e curato anche i temi riguardanti l'ecologia. Ed ecco perché il nome del nostro ufficio è cambiato in Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia.

     

    Il Padre Generale ci ha detto che vi sono delle nuove reti di condivisione in via di sviluppo, in cui i gesuiti e i loro collaboratori di tutto il mondo sono uniti in una comune risposta apostolica. Potrebbe menzionare alcune di queste reti di condivisione e spiegare in che modo stanno operando?

     

    R. Ci sono molte reti di condivisione. Ne menzionerò solo alcune nel campo dell'ecologia. Ecojesuit è un sito web che si concentra sulle opere dei gesuiti a livello internazionale in questo campo. Oggi, costituisce un punto di riferimento affidabile per tutti coloro che vogliono saperne di più sulle opere della Compagnia. Ecojesuit ha il sostegno di una rete di condivisione ecologica, che è attualmente focalizzata sulle risorse idriche: "Water for All (Acqua per tutti)" è una delle attività attualmente in corso. Un'altra recente iniziativa, Healing Earth (Curare la terra), è un libro di testo online per studenti, che offre informazioni scientifiche, riflessioni etiche e spirituali, e proposte di azione. Una novantina di persone hanno contribuito a questo libro. C'è anche una rete di condivisione internazionale, Justice in Mining (Giustizia in miniera); si tratta di un'iniziativa dei gesuiti a difesa delle comunità povere, che subiscono i contraccolpi delle attività minerarie in un certo numero di Paesi.

     

    Può descriverci alcune iniziative specifiche dei gesuiti in ambito ecologico e ambientale nel mondo odierno?

     

    R. Le scuole e le università stanno provando a inserire questo argomento nei loro piani di studi e nei campus. La costruzione di campus "verdi" è una delle iniziative che sta guadagnando terreno nel settore dell'educazione. Gli studenti sono sempre più sensibili alle questioni ambientali, e questo è molto importante perché saranno loro i futuri leaders. Taru Mitra, amici degli alberi, è un movimento giovanile dell'India promosso dai gesuiti, che mette in evidenza l'importanza di alberi e foreste. L'impegno, la convinzione e la creatività dei giovani di questo movimento sono straordinari. Il Pan-Amazonian project è un'iniziativa congiunta dei gesuiti dell'America Latina che lavorano con le comunità indigene in Amazzonia, e abbraccia sette Paesi. Si batte a difesa dei diritti di queste comunità e a protezione del loro ambiente. In Asia Pacifico, la Compagnia sta promuovendo Flights for Forests (Voli per le foreste), secondo cui coloro che effettuano viaggi aerei devolvono una quota fissa per piantare degli alberi. La Cambogia è tra i Paesi che sta sviluppando questa politica di riforestazione. Questi sono solo alcuni esempi di iniziative ambientali, e ve ne sono molte altre ancora.

     

    Per maggiori informazioni sul Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia, potete visitare il sito: http://www.sjweb.info/sjs/index.cfm