English   Español   Français


If you wish to receive regularly the news from the Jesuit Curia, send an email with the subject "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archive of newsletters before March 2009
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Mirada Global online review

    politics, economy, culture and religion from a Latin American perspective. More »


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • PDF

    Vol. XX, No. 09 6 maggio 2016

    PADRE GENERALE


    Dal 30 aprile al 6 maggio, il Padre Generale si è recato a San Salvador (El Salvador) per un incontro delle Conferenze della Compagnia dell'America Latina e di Canada e Stati Uniti. Uno dei maggiori dibattiti dell'incontro è stato incentrato sulla riflessione del modo migliore in cui la Compagnia possa servire la Chiesa nella regione caraibica. Nel suo discorso all'assemblea, il Padre Generale ha rimarcato l'importanza di procedere verso una missione universale. Il Padre Generale ha osservato che servire una missione comune comincia con l'acquisizione di conoscenze sulle diverse regioni, per giungere alla collaborazione. Per questo è necessario creare delle reti di connessione, riflettere sulle priorità apostoliche comuni e infine stabilire dei progetti apostolici comuni. La riunione è terminata con alcune visite: alla tomba dell'Arcivescovo Oscar Romero nella cattedrale di San Salvador, alla cappella dell'ospedale in cui Romero è morto e infine al luogo del martirio del Padre gesuita Rutilio Grande. 



    DALLA CURIA

     

    Il manoscritto originale degli Esercizi Spirituali salvato dagli acidi

    Gli inchiostri acidi avevano corroso le carte, perforando molti fogli e mettendo a rischio la conservazione del documento: il più antico manoscritto degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio, con numerose note autografe del santo di Loyola, oggi è stato restaurato. L'accurato intervento è stato illustrato, il 29 aprile scorso, in una conferenza presso la Pontificia Università Gregoriana a cui ha partecipato, tra gli altri, il P. Ignacio Echarte, Segretario della Compagnia di Gesù, da parte della restauratrice Melania Zanetti (Università Cattolica del Sacro Cuore). L'opera è conservata presso l'Archivum Romanum Societatis Iesu nella Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, che ha commissionato l'intervento di recupero, finanziato dalla Fundación Gondra-Barandiarán di Guecho in Biscaglia, provincia della comunità autonoma del Paese Basco. Il restauro è stato progettato da Carlo Federici (Università Ca' Foscari di Venezia e Scuola Vaticana di Biblioteconomia); per la deacidificazione dei fogli è stata usata una sospensione di nanocomposti, messa a punto da un gruppo di chimici dell'Università di Firenze.

     

    Quattro nuovi beati

    Il 26 aprile 2016, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei santi a promulgare due decreti che riguardano alcuni membri della Compagnia di Gesù. Il primo, in seguito a un miracolo attribuito all'intercessione del Venerabile Padre John Sullivan, della Provincia irlandese; il secondo, essendo stato riconosciuto il martirio di tre Servi di Dio, i Padri Giovanni Fausti e Daniel Dajani, e il Fratello Gjon Pantalija, tutti e tre dell'allora Provincia Veneto-milanese e attivi in Albania. Si procederà alla solenne beatificazione dei quattro gesuiti nel corso dell'anno 2016. 

     


    DALLE PROVINCE

     

    DANIMARCA: Trasferimento dell'apostolato

    Con un decreto dell'8 aprile 2016, il Padre Generale ha stabilito che, dal 31 luglio 2016, la responsabilità dell'apostolato dei gesuiti in Danimarca passerà dalla Provincia della Germania (GER) alla Provincia della Polonia settentrionale (PMA). Il trasferimento avrà luogo durante una cerimonia ufficiale presso il Niels Steensens College il 5 settembre prossimo. Le due istituzioni centrali dei gesuiti in Danimarca sono il Niels-Steensens-Gymnasium (Liceo NS) e la parrocchia dell'Immacolata ad Aarhus. Quattro gesuiti della Provincia tedesca rimarranno in Danimarca, mentre quattro gesuiti della Provincia polacca già vivono e studiano a Copenaghen.

     

    GERMANIA: Incontro del JesWeb

    L'incontro annuale del JesWeb (gruppo dei webmaster ed editori delle produzioni digitali dei gesuiti) si è tenuto presso la Heinrich Pesch Haus a Ludwigshafen (Germania) dall'11 al 14 aprile. Sebbene JesWeb sia ufficialmente un'assemblea della Conferenza dei gesuiti europei, negli ultimi anni ha attirato anche partecipanti di altre parti del mondo. Quest'anno, erano presenti rappresentanti di tutte le sei Conferenze della Compagnia. I partecipanti si sono scambiati esperienze e hanno condiviso aggiornamenti sul loro lavoro. Inoltre, le équipes multimediali del MAGIS in Polonia, e della Congregazione Generale 36, hanno esposto le strategie di comunicazione che verranno utilizzate nei due eventi.

     

    GRAN BRETAGNA: Maratona di Londra per le Jesuit Missions

    Ventiquattro partecipanti hanno corso la Maratona di Londra 2016 sotto l'egida delle Jesuit Missions (Missioni gesuite); tutti hanno completato l'intero percorso. Quest'anno la squadra ha raccolto fondi per l'appello della Jesuit Mission in Siria, che invia il materiale sanitario necessario ai malati e ai feriti a Homs e a Damasco. Il novizio gesuita Jacques St Laurent, che ha corso per 5 ore e 12 minuti indossando un costume da Womble, ha detto: "Mi è dispiaciuto non poter vedere il grandioso panorama londinese mentre correvo, perché potevo vedere solo i miei piedi e la strada davanti a me, ma in compenso ho ricevuto tantissimi apprezzamenti e un grande tifo per tutto il percorso per il costume che indossavo". Il novizio gesuita Chris Brolly è stato contento di aver registrato un tempo di 3 ore e 43 minuti: "La folla è stata fantastica. Un tizio ha letto male quello che c'era scritto sulla mia tunica, vale a dire JESUIT MISSIONS, e ha gridato "Forza Gesù", il che mi ha fatto sorridere!"

     

    TAIWAN: Una nuova serie TV presenta Papa Francesco a Taiwan

    Il Kuangchi Program Service (KPS) gestito dai gesuiti a Taiwan ha prodotto una nuova serie settimanale dal titolo "Oh mio Dio - Salve, Papa!". La serie ha debuttato sulla televisione nazionale di Taiwan il 16 aprile scorso. Il KPS ha tenuto un'anteprima della serie settimanale, che in cinese è intitolata "Salve, Papa!" nei suoi studi di Taipei il 9 aprile, una settimana prima della trasmissione ufficiale da parte del canale televisivo satellitare Dongfeng. Oltre a presentare i valori, le priorità e gli obiettivi di Papa Francesco al pubblico di Taiwan, "Oh mio Dio!" presenta vari servizi sociali e pastorali della chiesa di Taiwan. Il Vice-Direttore del KPS, il P. Jerry Martinson, S.J., ha spiegato da dove deriva il nome della serie. Durante un'udienza con Papa Francesco nel 2015, il P. Emilio Zanetti, S.J., della KPS ha presentato al Papa un DVD con dei documentari del KPS sulla storia dei missionari della Chiesa in Cina, già largamente trasmessi in tutta la Cina. Quando il Padre Zanetti ha detto al Papa che il KPS stava preparando una serie televisiva su di lui, Papa Francesco ha esclamato "Oh mio Dio!", confermando così il nome della serie.

     

    ZAMBIA-MALAWI: I gesuiti rispondono alla violenza xenofoba

    La violenza xenofoba è esplosa a Lusaka (Zambia), negli ultimi giorni di aprile, per delle voci che dicevano che gli stranieri erano responsabili di una serie di omicidi rituali in cui i corpi delle vittime riportavano delle mutilazioni. Centinaia di persone sono state arrestate dopo gli attacchi agli stranieri in cui due persone sono state bruciate vive. Mentre scappavano alla ricerca di un rifugio, gli stranieri si sono trovati davanti alla parrocchia gesuita di Sant'Ignazio. Il numero iniziale di persone che cercavano un rifugio era 83; cifra che è rapidamente salita a 519. La comunità gesuita, sotto la guida del P. Charles Chilinda, insieme alla comunità parrocchiale si è unita per fornire cibo, bevande, un rifugio e un supporto morale e spirituale alle persone sfollate. Lavorando giorno e notte, i gesuiti e i loro parrocchiani hanno mobilitato risorse e hanno lavorato in collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e il Ministero degli affari interni nel tentativo di trovare una soluzione al problema. Il Cardinale Peter Turkson insieme alla Conferenza dei vescovi dello Zambia si sono presi una pausa durante un loro incontro sulla Laudato Si' per incontrare e pranzare con alcuni rappresentanti delle vittime della violenza alla comunità gesuita della parrocchia di Sant'Ignazio, mercoledì 27 aprile.