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    Vol. XIII, N. 16 settembre 21, 2009

    Padre Generale

    - Viaggio in Croazia e Ungheria. Dal  4 al 9 settembre il Padre Generale ha visitato la

    Croazia e l'Ungheria per celebrare il centenario della costituzione di queste due Province.

    La visita in Croazia si è praticamente limitata a Zagabria con numerosi incontri avuti sabato 15 settembre: con i confratelli gesuiti, con i giovani gesuiti in formazione (nella loro nuova sede che il P. Generale ha benedetto), con i gesuiti ammalati ed anziani, con i professori della nostra Facoltà di Filosofia e con quelli della Scuola di Economia e Amministrazione. Non sono mancati incontri più ufficiali, come quello con il sindaco della città, la visita al cardinale Josip Bozanic, la conferenza stampa con i giornalisti e i rappresentanti dei mezzi di comunicazione cattolici. La visita si è conclusa con una solenne celebrazione eucaristica nella basilica del Sacro Cuore, durante la quale due gesuiti hanno emesso la loro professione religiosa solenne. Il 6 settembre il Padre Generale si è trasferito in macchina a Budapest.

    La visita in Ungheria si è svolta soprattutto a Budapest e a Miskolc. Il Padre Generale ha cominciato con l'incontrare i gesuiti della Slovacchia, Romania, Slovenia, Croazia e, naturalmente dell'Ungheria, concludendo l'incontro con una celebrazione eucaristica nella chiesa del Sacro Cuore con una grande partecipazione di fedeli. La giornata del 7 settembre è stata interamente dedicata all'assemblea della Provincia: alla commemorazione storica del centenario ha fatto seguito la presentazione della situazione della Provincia oggi, con i suoi impegni apostolici e le sue prospettive future. Poi, alla presenza dei gesuiti ungheresi, dei loro collaboratori e collaboratrici e dei rappresentanti della Famiglia Ignaziana, il Padre Nicolás ha inquadrato questo lavoro nelle più ampie prospettive della Compagnia nel mondo dopo la Congregazione Generale 35ma. Miskolc è una città nel Nord del paese con un alto tasso di disoccupazione a causa della perdita dell'industria pesante dopo la caduta del regime comunista; qui la Compagnia ha una scuola con oltre 500 alunni, aperta nel 1994, ma completamente rinnovata e ampliata anche di un nuovo edificio che il Padre Generale ha benedetto; con essa si vuole offrire un alto livello di educazione ai giovani bisognosi di questa zona. In aggiunta i gesuiti della stessa residenza dirigono anche la vicina parrocchia caratterizzata anche da un'attiva collaborazione ecumenica con i greco-cattolici e i Protestanti. La giornata si è conclusa con alla visita al Collegio S. Ignazio. L'ultimo giorno ha incontrato il card. Erdö, presidente della Conferenza Episcopale Ungherese e della Conferenza degli Episcopati Cattolici dell'Europa, con un breve intervento alla Conferenza dei vescovi del paese.  

     

    - Viaggio in Irlanda. Dal 10 al 14 settembre il Padre Generale ha visitato la Provincia

    d'Irlanda. Arrivato nel pomeriggio del 10 settembre a Dublino, si è trasferito subito a Shannon. Il  primo incontro è stato con la Consulta del Provinciale. La mattina del giorno seguente è stato dedicato alla  celebrazione dei 150 anni del Crescent College Comprehensive di Limerick: visita della scuola, incontro con i genitori dei ragazzi, con il Consiglio della scuola, con gli ex-alunni; a tutti ha rivolto un discorso e ha poi risposto alle domande. Nel pomeriggio, dopo la visita al Jesuit Refugee Service e alcuni rifugiati, è tornato a Dublino per incontrare, la sera stessa, il "Gruppo Strategico" che sta portando avanti le trattative con il Trinità College per esaminare la possibilità di inserire un Istituto di Teologia Cattolica all'interno di quella istituzione. Molto intenso il programma anche nel weekend del 12 e 13 settembre: visita al Gonzaga College; incontro con la "famiglia ignaziana" e con i gesuiti impegnati in varie forme di apostolato; visita a Milltown Institute of Philosophy and Theology, con la celebrazione eucaristica, l'incontro con i novizi e con gli addetti alla comunicazione nella Provincia e con le famiglie e gli amici della Compagnia nella residenza di Gardiner Street. Nel pomeriggio del 13 settembre P. Nicolás si è trasferito a Belfast, nell'Irlanda del Nord, per visitare la comunità dei gesuiti di quella città e un gruppo di invitati della University of Ulster. Il 14 settembre è rientrato a Roma dopo essersi incontrato con il cardinale Brady e con i gesuiti della comunità di Portadown.

     

     


    Dalla Curia

    - Dal 21 al 24 settembre si terrà in Curia, a Roma, l'incontro dei Presidenti delle Conferenze dei Provinciali. Lo scopo è triplice, come già descritto dal decreto 21 della Congregazione Generale 34, n. 25: "Sviluppare la sensibilità dei Presidenti al carattere universale della Compagnia; dare loro una migliore comprensione delle priorità globali della Compagnia; lavorare con il Padre Generale per controllare e incoraggiare ulteriori sviluppi nella cooperazione regionale e globale". L'incontro di quest'anno sarà centrato soprattutto su due temi: il ruolo dei Presidenti delle Conferenze dei Provinciali (teoria e pratica nei confronti delle Province, delle Conferenze, degli Assistenti, del Padre Generale e della Compagnia universale); il volto di una Chiesa che cambia (in che modo possiamo anticipare e formare, in tutta la Compagnia, il senso di un corpo internazionale che vede e agisce in modo diverso da quanto faceva trent'anni fa?).

     

    - Si è inaugurato il 15 luglio 2009 il nuovo sito web di Promotio Iustitiae, pubblicazione periodica del Segretariato per la Giustizia Sociale: http://www.sjweb.info/sjs/pjnew/index.cfm?LangTop=1. Il sito si avvale di un motore di ricerca, RSS feed e di un archivio delle precedenti edizioni. Sarà possibile consultare la versione integrale oppure ciascun articolo sia online ("Leggi online"), sia offline ("Scarica pdf"). Per ricevere le future edizioni integrali via e-mail, vi invitiamo ad abbonarvi alla newsletter.

     

     


    Verso i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    SHANGHAI: Matteo Ricci e il suo tempo

     

    Nell'ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci, la sezione di Shanghai l'Istituto Italiano di Cultura ha organizzato, insieme con i partners cinesi, una serie di attività per commemorare il missionario italiano. Tra queste, una giornata di studio sul tema dell'incontro fra la cultura cinese e quella occidentale, che si è tenuta nella grande metropoli cinese l'11 settembre scorso. Il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, dott. Paolo Sabbatini, ha presentato la vita e le imprese di Matteo Ricci, alla luce anche delle mostre di grandi capolavori italiani del Rinascimento previste in Cina nel 2010.

     

     


    Dalle Province

    CASTELGANDOLFO: Il Papa benedice la nuova sede dei gesuiti

     

    Il 16 settembre il Papa Benedetto XVI ha visitato la nuova sede dell'Osservatorio Astronomico di Castelgandolfo (cfr. il nostro Bollettino n. 12/09). A dargli il benvenuto erano presenti, oltre alla comunità, anche il Padre Generale e il Delegato della case interprovinciali di Roma. Il Papa era accompagnato dal cardinal Lajolo e da altre personalità del Vaticano. Il Pontefice ha benedetto la residenza dei gesuiti e i nuovi uffici situati nei giardini pontifici, in sostituzione di quelli che si trovavano precedentemente all'interno del palazzo pontificio.

     

     

    BRASILE: Un libro sul P. Gabriel Malagrida

     

    A fine agosto il P. Ilario Covoni, che da anni studia la vita e l'opera del P. Gabriel Malagrida (1689-1761), ha presentato ufficialmente il suo nuovo libro su questo grande e discusso missionario italiano in Brasile. Malagrida entrò nella Compagni di Gesù nel 1711 e fu destinato ben presto alle missioni del Marañón. Oltre ad essere stato insegnante di teologia, si dedicò alla predicazione in villaggi e città di quella regione, dedicandosi soprattutto all'apostolato tra gli indios. Promosse la fondazione di orfanotrofi per bambini e bambine e promosse il rinnovamento spirituale tramite gli  Esercizi Spirituali di S. Ignazio. La fama del suo zelo apostolico si diffuse in Brasile e in Portogallo, dove tornò nel 1754. Ma qui fu accusato di aver partecipato a un attentato contro il re, il 3 settembre 1758, accusa che non fu mai provata. Nel 1759 i gesuiti furono espulsi dal Portogallo, mentre P. Malagrida fu condannato, come "falso profeta ed eretico": fu strangolato e bruciato in pubblica  piazza a Lisbona la notte del 20 settembre 1761. La protesta contro tale esecuzione fu generale (perfino Voltaire la condannò) perché, come dice il Dizionario Storico della Compagnia di Gesù, "l'eccesso del ridicolo e dell'assurdo si unì all'eccesso dell'orrore".

     

     

    CILE: P. Hurtado, un esempio di santità per i preti

     

    L'arcivescovo di Santiago del Cile, il card. Francisco Javier Errazuriz, parlando ai sacerdoti della sua diocesi a fine agosto, ha detto: "Dio ci chiama ad essere i primi sulla via della santità", un atteggiamento "essenziale" del Padre Alberto Hurtado, gesuita, anch'egli cileno, vissuto nel secolo scorso e dichiarato santo da Giovanni Paolo II. L'occasione del richiamo è stata un'adorazione eucaristica davanti alla tomba del Santo organizzata per l'"Anno Sacerdotale". Il cardinale ha invitato i sacerdoti a "un incontro in profondità con Cristo, che è all'origine della nostra vocazione e del mistero dell'amore di Dio per noi". Ed ha concluso: "Fate in modo che la gente si accorga che colui che predica è un discepolo di Gesù".

     

     

    COLOMBIA: Incontro dei Comunicatori gesuiti dell'America Latina

    Dal 3 all'8 agosto si è tenuto a Bogotà, in Colombia, il Quarto Incontro dei Coordinatori Provinciali della Comunicazione dell'America Latina e dei Carabi. "Eravamo 33 partecipanti - scrive il P. José Martínez de Toda, coordinatore del settore della comunicazione dei gesuiti dell'America Latina - tra cui un gruppo di laici, uomini e donne, di varie Province. La presenza di giovani gesuiti ha portato una nuova visione e ha dato un impulso al rinnovamento". L'organizzazione in Bogotà è stata curata dal settore della comunicazione della Provincia di Ciolombia, sotto la direzione del P. Gabriel Jaime Perez, che è anche vice-rettore dell'Univerrsità Javeriana di Cali. Scopo principale dell'incontro è stata la valutazione delle direttive del terzo incontro del 2007, alla luce di quanto afferma la Congregazione Generale 35ma sulla comunicazione e del documento dell'assemblea del CELAM, la Conferenza Episcopale Latinoamericana, ad Aparecida, sempre nel 2007. In questa prospettiva ci si è soffermati su tre temi principali sui quali sono state anche date delle concrete linee di azione per il prossimo futuro. Essi sono: 1) la formazione alla comunicazione dei gesuiti e dei nostri collaboratori; 2)  la comunicazione per il servizio della fede e della promozione della giustizia, come richiesto dalle ultime Congregazioni Generali, in particolare l'ultima che "spinge con forza le istituzioni della Compagnia a mettere le nuove tecnologie a servizio degli emarginati" (Decr. 3, n. 29); 3) potenziare, rinnovare e migliorare la nostra comunicazione interna ed esterna. L'incontro è terminato con un messaggio alla Compagnia di Gesù dell'America Latina e dei Caraibi sul tema "Un fuoco che accende altri fuochi", e con un messaggio di solidarietà a Radio Progreso dell'Honduras, dopo le difficoltà avute con i militari. "Tutto questo è stato possibile, scrive ancora P. Martínez de Toda, grazie all'appoggio economico, accademico e logistico della Provincia di Colombia, della Pontificia Università Javeriana di Bogotà e Cali e delle Esclavas de Cristo Rey, nel cui Centro di Spiritualità "Padre Pedro Legaria" hanno alloggiato i partecipanti. I documenti si possono trovare sul sito: www.cpalsj.org/comunicacion.

     

     

    INGHILTERRA: I 150 anni del Collegio di Glasgow

     

    Il Collegio St. Aloysius di Glasgow ha aperto le celebrazioni per i suoi 150 anni di vita con una messa officiata da un suo ex-alunno, l'attuale vescovo di Aberdeen, mons. Peter Moran, assistito dal Provinciale d'Inghilterra, Padre Michael Holman. Molti gli alunni, ex-alunni, e famiglie presenti al rito, durante il quale il coro del collegio ha cantato per la prima volta Serenity, l'inno composto per l'occasione dal compositore di fama mondiale James MacMillan. Durante l'omelia mons. Moran ha ripercorso la storia del collegio e citato il motto "Sono nato per grandi cose", sottolineando come l'educazione fornita dalla Compagnia di Gesù si focalizzi su tutta la persona umana, per far emergere i valori importanti della vita e i talenti di ognuno da utilizzare poi per nobili scopi e per il bene comune. L'educazione rimane ancora una sfida per formare uomini e donne di fede, "specialmente nel mondo d'oggi in cui gli attuali alunni devono affrontare sfide e rischi mai conosciuti prima". Il Padre Holman ha poi sottolineato la particolare attenzione che il collegio pone nella formazione di uomini e donne di fede affinché possano diventare uomini e donne per gli altri. Entro la fine dell'anno si prevede la pubblicazione di un libro di preghiere da utilizzare a scuola e in famiglia. Conterrà una selezione di letture dalla Bibbia, preghiere, riflessioni e brani di poesie. 

     

     

    MESSICO: Congresso sulla Teologia della Liberazione

     

    Il primo Congresso Internazionale sulla Teologia della Liberazione, dedicato al pensiero del gesuita Ignacio Ellacuria, assassinato in El Salvador nel 1989, esattamente 20 anni fa, si è tenuto a Città del Messico dal 24 al 26 agosto. Vi hanno partecipato i massimi esperti dell'America Latina di questa corrente teologica e dei temi ad essa connessi. Padre Ellacuria era entrato nella Compagnia di Gesù nel 1947 in Spagna, suo paese natale. Venne inviato in El Salvador nel 1948, dove ha vissuto fino alla sua morte. La teologia della liberazione pone il suo obiettivo centrale sulla liberazione degli oppressi al fine di "raggiungere la pienezza dell'umanità". Le implicazioni politiche del  suo pensiero trovarono forte opposizione in alcuni ambienti religiosi e nelle forze politiche di El Salvador fino al suo assassinio per mano dei militari nel 1989, presso la sua residenza all'UCA, l'Università Centroamericana di San Salvador, con cinque altri gesuiti e due impiegati. Quell'assassinio segnò un punto di svolta nella guerra civile in El Salvador: da un lato, accrebbe la pressione della comunità internazionale sul governo locale per firmare gli accordi di pace con le organizzazioni della guerriglia; dall'altro, aiutò a diffondere in tutto il mondo le idee di Ellacuria, fino allora conosciute solo in America Latina, in Spagna e in pochi ambienti ristretti.

     

     

    NEPAL: Omaggio a un grande educatore

     

    "È stato il mio maestro e la mia icona", testimonia commosso Ranjeet Baral, uno dei primi studenti del Padre James Donnelly, scomparso recentemente in Nepal all'età di ottanta anni, di cui quaranta vissuti proprio ai piedi dell'Himalaya. Un altro suo studente aggiunge: "Ora che ci ha lasciato spero di essere capace di trasmettere ai miei bambini ciò che lui mi ha insegnato". Al funerale, celebrato il 17 agosto nella cattedrale dell'Assunzione di Kathmandu c'erano ex-studenti, amici e confratelli gesuiti. Padre Augustine Thomas, anch'egli gesuita e insegnante, ha detto per l'occasione: "Io ho perso un grande amico per il quale il Nepal era casa sua ed i nepalesi il suo popolo. Ha contribuito molto all'educazione del Paese e i suoi studenti lo ricorderanno sempre come un insegnante eccezionale ed un amico affezionato". I ragazzi che lo hanno avuto come insegnante, riferisce l'agenzia AsiaNews, lo ricordano con gratitudine e devozione. Di origini statunitensi Padre James era nato nel 1929 a Cincinnati. Dopo l'ordinazione era stato inviato subito in missione in Nepal, come docente nelle scuole della Compagnia di Godavari e Jawalakhel. Da allora ha speso la vita per l'insegnamento dell'inglese ai giovani nepalesi contribuendo anche alla definizione del National Education System Plan adottato nel 1970.

     

     

    PARAGUAY: Rivive una Missione delle antiche "Riduzioni"

     

    Grazie all'architetto genovese Ettore Piras è tornata a splendere la Missione di Trinidad, costruita dai gesuiti delle antiche "Riduzioni" e resa celebre dal film Mission di Roland Joffé. L'inaugurazione è avvenuta il 20 agosto scorso alla presenza del presidente e del governo del Paraguay, di rappresentanti dei governi di altri paesi latino-americani, di gesuiti e dello stesso Piras che così descrive la sua opera: "Quello che abbiamo portato a termine nella Missione di Trinidad del Parana, è un recupero architettonico davvero speciale per il quale abbiamo lavorato circa tre anni. Volevamo far rinascere un luogo pieno di storia e di religiosità, che è anche un simbolo della lunga battaglia per l'emancipazione del Sud America. La Missione era abbandonata da anni, ridotta a ruderi ricoperti di vegetazione. Volevamo far riemergere lo spirito dei Padri gesuiti senza alcun intervento invasivo e ci siamo riusciti creando qualcosa che ritengo davvero unico". "Senza usare cemento, senza alzare tramezzi o portare a termine falsi storici, ha scritto Il Secolo XIX di Genova, la Missione che venne bruciata dagli spagnoli tre secoli fa è oggi un monumento unico e un patrimonio non solo per il Paraguay". Il progetto si chiama Luz y Sonido ("Suoni e Luci"), perché questi sono due elementi essenziali della nuova Missione di Trinidad: "Ciò che è stato inaugurato il 20 agosto - dice ancora Ettore Piras - è un percorso culturale che vuole raccontare la vita dei Guaranì, gli indios della zona, dei gesuiti che hanno lavorato in questi luoghi e l'incontro di due civiltà portatrici entrambe di grandi verità. La Missione sarà aperta con una visita guidata multimediale: non uno spettacolo, ma un mezzo culturale per la comprensione del tempo dei Guaranì e per poter cogliere l'energia magica delle missioni".  

     

     

    TANZANIA: Esperienza con bambini disabili

     

    Un gruppo di 13 studenti del St. Ignatius College di Enfield, in Inghilterra, si è recato questa estate in Africa per visitare alcune strutture che il collegio sostiene a distanza. Tra queste la St. Ignatius Prep and Primary School e la Cheshire Home di Dodoma, in Tanzania,, un convitto per bambini disabili. La visita, nel resoconto di uno degli studenti di Enfield, è stata l'occasione per rendersi conto di persona di come l'aiuto ricevuto dal St. Ignatius College di Enfield sia significativo per gli alunni di Dodoma. Estremamente toccante è stata la visita ai bambini disabili della Cheshire Home, dove gli alunni inglesi hanno toccato con mano le difficoltà che si affrontano ogni giorno per portare avanti la struttura. La mancanza di fondi adeguati e la carenza di personale specializzato sono gli ostacoli principali. Gli studenti hanno notato in particolare le differenze tra l'Inghilterra e la Tanzania nel modo di gestire una struttura per disabili: mentre in Inghilterra il personale specializzato è numeroso e più persone si occupano di gruppi ristretti di bambini, in Tanzania questo lavoro è mal pagato e poco incentivato e gruppi numerosi di bambini vengono seguiti da un esiguo numero di persone specializzate. In compenso, fa notare sempre lo studente di Enfield, la Cheshire Home è un bel posto, con campi sportivi a disposizione dei ragazzi, personale molto disponibile e gestito da un gruppo di suore a cui sta veramente a cuore il benessere di questi bambini sfortunati. Nel complesso un'esperienza da conservare nella mente e nel cuore per gli anni a venire.