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    Vol. XIII, N. 17 5 ottobre 2009

    Padre Generale

    Con lettera del 3 ottobre, festa di San Francesco Borgia, il Padre Generale ha costituito la nuova Provincia Argentino-Uruguayana (ARU), unificando le due precedenti Province dell'Argentina e dell'Uruguay. L'unione sarà effettiva dal 30 gennaio 2010 e il nuovo Provinciale sarà il Padre Alfonso José Gomez, attuale Provinciale dell'Argentina. Padre Gomez è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

     "Le attuali Province dell'Argentina e dell'Uruguay - leggiamo nella lettera del P. Nicolás - hanno avuto una lunga storia comune. Nel 1604 fu creata la Provincia del Paraguay, con la curia provinciale a Córdoba. Comprendeva i  territori delle attuali Province del Paraguay, Argentina, Cile, Uruguay e Brasile Meridionale. La Compagnia sviluppò qui alcuni dei più appassionanti progetti realizzati nel compimento della sua missione, interrotti poi bruscamente con l'espulsione del 1767. Il ritorno nella regione avvenne nel 1836, anno in cui ebbe inizio una prima comunità a Buenos Aires, da dove i gesuiti si estesero a Córdoba, San Juan e Catamarca".  Il Padre Generale continua tracciando brevemente la storia della Compagnia di Gesù in questa regione, i vari tipi di apostolato sviluppati nel corso dei secoli e spiega i motivi che lo hanno portato a prendere la decisione dell'unificazione delle due Province. Sottolinea che negli ultimi anni "si è fatta più esplicita la volontà di incrementare la collaborazione tra le due Province per rispondere meglio alle sfide apostoliche e aprire così la via a possibili cambiamenti nella struttura del governo. Dal 2001 ambedue le Province hanno in comune i primi anni della formazione e si sono moltiplicati i contatti e il coordinamento tra i diversi settori apostolici". Un processo che è stato incoraggiato dalla Congregazione Generale 35ma che prospettava anche la necessità di riconfigurare le Province tenendo conto "della dimensione numerica e geografica, della distribuzione dell'età, della disponibilità delle persone per il governo e per la formazione, della situazione economica e della capacità di sviluppare un piano apostolico che risponda alle necessità locali, regionali e universali". Ringraziando per la collaborazione avuta in questo processo, Padre Nicolás conclude: "Mi auguro che questo passo sarà per la maggior gloria di Dio e delle anime e che con esso si svilupperà una maggiore e più duratura capacità di risposta alle necessità apostoliche attuali e future".


    Dalla Curia

    Gesuiti al Sinodo. E' appena cominciata a Roma la Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi. Ad essa sono presenti anche  alcuni gesuiti tra gli Adiutores Secretarii Specialis, altrimenti detti "esperti". Tra questi: il P. Paul Béré, professore di Sacra Scrittura all'Università Cattolica dell'Africa Occidentale di Abidjan, in Costa d'Avorio e all'Hekima College di Nairobi, in Kenya; il P. Michael F. Czerny, direttore dell'AJAN (African Jesuit AIDS Network); il P. Samir Khalil Samir, professore di Storia e Cultura Araba e di islamologia all'Université St. Joseph di Beirut, in Libano. Il P. Peter Henriot, della Provincia dello Zambia-Malawi, direttore del Jesuit Centre for Theological Reflection di Lusaka, è presente invece come consulente dell'AMECEA, l'Associazione delle Conferenze Episcopali dell'Africa Orientale). Altri gesuiti sono stati invece invitati come consulenti di singoli vescovi del continente africano.  


    Dalle Province

    GERMANIA: Esercizi Spirituali per i pastori evangelici

    "Gli Esercizi Spirituali per i parroci evangelici - ha scritto Filippo Rizzi, giornalista del quotidiano cattolico Avvenire -  fu la molla che spinse nel 1991 il gesuita tedesco P. Andreas Falkner a trovare, attraverso questa formula, un punto di incontro con la comunità evangelica di Norimberga. Un'ispirazione che andava incontro alle richieste delle comunità evangeliche  in Germania e metteva in pratica un antico auspicio del teologo Karl Rahner, quello di trovare un terreno comune di <devozione> tra cattolici e protestanti". Il programma continua ancora. "Vengono offerti, dice il P. Falkner, esercizi spirituali personalizzati e guidati per parroci di ambo i sessi  della Chiesa evangelica-luterana bavarese. Con questo progetto si raggiungono annualmente circa 200 persone". L'iniziativa sta trovando favore anche in altre parti della Germania. "Attualmente stiamo conducendo un corso, sono ancora parole di P. Falkner, della durata di un anno e mezzo e consta di 38 giorni di sessioni, rivolto principalmente a pastori destinati a divenire guide spirituali nelle loro comunità". E conclude: "Vedo in questo contatto tra evangelici e cattolici una valida forma di ecumenismo vivente. E sono molto grato alle nostre sorelle e fratelli della Chiesa evangelica per aver preparato il terreno e aver dato fiducia ai loro <cugini> cattolici". 

     

    GIAPPONE: Nuova Enciclopedia Cattolica

    Il 23 settembre scorso, durante l'udienza generale del mercoledì, è stata presentata al Papa la Nuova Enciclopedia Cattolica Giapponese: quattro volumi di circa 1.500 pagine ognuno, che hanno richiesto circa trent'anni di lavoro, a cominciare dal 1981. "Tra il 1940 e il 1960 - scrive i P. Shunichi Takayanagi, curatore dell'opera -  i gesuiti pubblicarono un'enciclopedia cattolica in cinque volumi, che oggi possiamo chiamare la vecchia enciclopedia cattolica in giapponese.  Di certo era un'opera magnifica.  Ma dal tempo della sua pubblicazione è trascorso più di mezzo secolo di rapidi cambiamenti, innanzitutto nella lingua e ortografia giapponese e, ancor più importante, nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II.  Per andare incontro a questi cambiamenti l'amministrazione della Sophia University (l'università diretta dai gesuiti a Tokyo) decise, di concerto con il Padre Giuseppe Pittau, a quel tempo direttore del consiglio di amministrazione e in seguito arcivescovo, di preparare una nuova enciclopedia cattolica per i lettori giapponesi". La maggioranza dei contributi alla nuova Enciclopedia sono giapponesi o studiosi missionari stranieri residenti in Giappone da lungo tempo.  In spirito di dialogo ed ecumenismo, ha incorporato anche temi e articoli sul protestantesimo, e chiesto articoli importanti a studiosi di altre confessioni cristiane e anche a studiosi non cristiani.   

     

    INDIA: Radio Sarang a Mangalore

    Dopo un periodo di trasmissioni sperimentali, da giugno a settembre, ha ora cominciato a trasmettere regolarmente Radio Sarang, la nuova emittente del Saint Aloysius College dei gesuiti di Mangalore, nel Sud dell'India. Il nome sa-rang, nella lingua locale significa "una bella armonia di colori" e vuole essere il simbolo della diversità sociale, religiosa e linguistica della popolazione di Mangalore, nello Stato del Karnataka, che però vuole vivere in pace e armonia. Ma la parola ha anche altri significati: indica uno strumento musicale, un capriolo maculato e, infine, semplicemente St Aloysius Radio, Mangalore. "Tramettiamo in quattro lingue, dice il direttore P. Richie Rego, in konkani e tulu, le lingue locali, in kannada, la lingua del Karnataka, e in inglese. Ma alcune trasmissioni sono anche in malayalam, la lingua del Kerala parlata anche qui dalla numerosa popolazione, soprattutto degli studenti, originaria di quello Stato, e in beary, la lingua madre della comunità musulmana locale". Per quanto riguarda i contenuti, sono molte le tematiche trattate: agricoltura, salute e igiene, problemi di assistenza legale alle classi più povere, vita e foklore locale, diritti umani, valori umani, etici e morali, giochi. "Tutti i programmi, dice ancora P. Richie, sono prodotti localmente, negli studi della radio o con interviste sul campo. Per adesso abbiamo avuto una buona accoglienza e speriamo di ampliare sia le ore di trasmissione sia il numero degli ascoltatori".

     

    INDIA: Energia verde al St. Xavier's College  di Kolkata

    Il St. Xavier's College di Kolkata si è messo all'avanguardia in India per la produzione di energia verde per le varie necessità dell'istituzione. P. Felix Raj, rettore del collegio, afferma che "l'energia verde è la risposta ai continui tagli di corrente per la scarsità di energia elettrica nella città". Così la scuola ha cominciato a sviluppare un suo progetto per la produzione di energia solare. Per il momento essa alimenta il laboratorio di informatica, ma a poco a poco il sistema servirà anche per tutti gli altri usi che richiedono energia elettrica. Il P. Xavier Savarimuthu, professore di scienze dell'ambiente nella stessa scuola, afferma: "L'energia verde è disponibile lungo tutto il corso dell'anno e il nuovo sistema provvede energia senza alcuna interruzione, senza nessun costo e si inserisce nella linea della salvaguardia dell'ambiente". Il St. Xavier's College è la prima istituzione di Kolkata a sviluppare questa tecnologia in modo autonomo, cioè senza il supporto di società produttrici di energia solare, grazie al professor Pradeep Kumar Chakraborty. L'esempio del St. Xavier's College è seguito con molta attenzione da altre istituzioni della città e già il centro sociale diocesano, il Seva Kendra, ha avviato la produzione di lampade ad energia solare da distribuire nei villaggi che non hanno ancora l'elettricità.

     

    MESSICO: DVD sul Padre Pro

    Per ispirare i cristiani contemporanei e incoraggiare una maggiore conoscenza della vita e dell'opera del Padre Miguel Agustín Pro, fucilato il 23 novembre del 1927 durante la persecuzione religiosa, la Compagnia di Gesù in Messico ha lanciato la riproduzione in DVD di un film su di lui. La pellicola, uscita nel 2007 in occasione dell'80mo anniversario della morte del P. Pro, si basa su fonti documentarie e testimonianze autentiche, e presenta la vita del gesuita che fu uno dei personaggi più importanti della vita della Chiesa messicana del ventesimo secolo.  Presentato al Festival del Cine Tercer Milenio di Guadalajara, il film era stato giudicato positivamente dalla giuria e ha ottenuto un largo successo di pubblico. Il Padre Pro è stato beatificato nel 1988.  Adesso manca solo il miracolo necessario per la sua canonizzazione, come ha confermato il P. José Camarena, che si occupa della causa. E parlando del confratello ha concluso: "Come sacerdote era totalmente dedito all'amore di Maria, al servizio dei poveri, ma sempre con molta gioia. Quella gioia che nasce dal cuore, dal servizio di Cristo e dalla dedizione totale".

     

    NIGERIA: Successo di un libro

    Grande successo di pubblico ha avuto negli Stati Uniti e in altre parti del mondo il romanzo di P. Uwem Akpan: Di' che sei una di loro, pubblicato in Italia da Mondadori. L'autore è un giovane gesuita nigeriano, attualmente impegnato nella parrocchia di Cristo Re a Lagos. Il contenuto del libro è costituito da cinque storie, ambientate in diverse parti dell'Africa e tutte narrate da bambini. Attraverso questi racconti, che prendono sempre lo spunto da situazioni reali, abbiamo la descrizione di alcune piaghe dell'Africa di oggi e di alcuni problemi che affliggono quel continente. Sono storie di famiglie, di amicizie, di tradimenti e di redenzione, nei quali Akpan sottolinea la tenacità e la perseveranza dei suoi giovani protagonisti. L'opera è stata pubblicata per la prima volta lo scorso anno in America e di recente, negli Stati Uniti, è stata scelta da Oprah Winfrey per il suo Club del Libro, una popolarissima trasmissione televisiva quotidiana. P. Akpan, raccontando la storia della sua vita dice: "Sono nato sotto un albero di palma a Ikot Akpan Eda, in Nigeria. Ho studiato filosofia e inglese alle università di Creighton  e Gonzaga, negli Stati Uniti, e teologia all'università cattolica dell'Africa Orientale, a Nairobi". E' entrato nella Compagnia di Gesù nel 1990 e ordinato sacerdote nel 2003. E aggiunge: "Sono felice  di celebrare i sacramenti per la mia gente".

     

    ROMA: Convegno su Andrea Pozzo

    In occasione della ricorrenza dei trecento anni dalla morte del Fratello gesuita Andrea Pozzo, sono molte le iniziative programmate per ricordarlo, soprattutto a Vienna, la città dove egli lavorò per molto tempo e morì. Qui è stata programmata un'intera settimana di celebrazioni. A Roma, la  Pontificia Università Gregoriana organizza un Convegno Internazionale di Studi dal 18 al 20 novembre prossimo. Il Convegno, dedicato a questa grande personalità artistica e alla sua variegata produzione (pittura, architettura, apparati scenografici sacri, ecc.) viene realizzato su iniziativa congiunta di altre due prestigiose istituzioni di Roma: l'Istituto Storico Austriaco e la Bibliotheca Hertziana (Istituto Max-Planck).  Le tre giornate di studio si svolgeranno  tra la Gregoriana e l'Istituto Storico Austriaco.  I relatori invitati figurano tra i più importanti esperti di cultura e arte barocca inerente la figura artistica di Andrea Pozzo ed appartenenti alle più rinomate istituzioni accademiche nazionali ed internazionali. Sarà analizzata sotto varie angolazioni la complessa opera artistica del Pozzo e offerti nuovi interessanti spunti e riflessioni per la ricerca documentaria e per la critica. Tra i capolavori più famosi dell'artista gesuita ricordiamo quelli di Roma, quali l'altare di S. Ignazio nella chiesa del Gesù e la finta cupola, l'altare di S. Luigi Gonzaga e la volta affrescata, nella chiesa di S. Ignazio. Fratel Pozzo è considerato uno dei più straordinari artisti del barocco europeo soprattutto in materia di visione prospettica ed è stato anche fondatore di una propria Accademia di pittura presso il Collegio Romano, antico nome della Pontificia Università Gregoriana. In   occasione delle celebrazioni del Pozzo il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, per interessamento del P. Vitale Savio, vice-rettore amministrativo della stessa Gregoriana, il 23 settembre scorso ha emesso un francobollo commemorativo del valore di € 1,40. Il soggetto riprodotto è l'"Autoritratto" del Pozzo custodito presso la chiesa del Gesù di Roma.


    Verso i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Matteo Ricci alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel corso della Mostra del Cinema a Venezia, il mese scorso, è stato presentato il docufilm Matteo Ricci un gesuita nel Regno del Drago di Gjon Kolndrekaj, grazie all'interessamento della Fondazione Ente dello Spettacolo. Alla presentazione hanno partecipato anche il vescovo di Macerata e il cardinale patriarca di Venezia Angelo Scola. Quest'ultimo ha detto tra l'altro: "La cosa che mi ha impressionato di più, chinandomi un po' su questa figura, è proprio l'amicizia come metodo d'inculturazione. L'inculturazione non è cioè una strategia, comincia da una condivisione". Il vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, ha invece messo in risalto l'umiltà come tratto saliente del gesuita missionario. Qualità "necessaria, ha detto, a chiunque si voglia mettere in dialogo". Un dialogo culturale che "è il presupposto anche per affrontare le grandi sfide della globalizzazione che oggi si presentano".


    Un regalo per le scuole. Il vescovo di Macerata mons. Claudio Giuliodori,  in occasione del 400° anniversario della morte di Padre Matteo Ricci, per diffondere la conoscenza di questo illustre figlio della terra maceratese, ha fatto pervenire a tutte le scuole della diocesi un cofanetto contenente materiale didattico di diverso tipo, tra cui un CD con quattro diversi power point realizzati, nell'anno scolastico 2008/09, dalle classi Quinta A e Quinta B della scuola elementare "A. Frank" di Pollenza, sotto la direzione della dott.ssa Nazzarena Lambertucci. Il lavoro è stato ideato dall'insegnante Elisabetta Nardi e realizzato in collaborazione con gli insegnanti Gigliola Andreani, Laura Cannara, Paola Ceci e Alessandro Rinaldi. I power point presentano la vita del Ricci, le sue riflessioni sull'amicizia, i motivi della sua fama in Cina. L'ultimo contiene delle preghiere che i bambini  hanno dedicato al servo di Dio nella speranza di vederlo presto sugli altari. Tutte le illustrazioni, eseguite dai bambini, mostrano una grande osservanza degli usi e dei costumi cinesi. I bambini, infatti, hanno realizzato i disegni, dopo aver accuratamente studiato il mondo cinese, attraverso letture, visione di foto e disegni della vita in Cina all'epoca dei Ming.