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    Vol. XIII, N. 18 20 ottobre 2009

    Padre Generale

    Viaggio a Malta. Dal 15 al 23 ottobre il Padre Generale è a Malta. Fino al 20 ha partecipato agli incontri della Conferenza dei Provinciali d'Europa che è svolta alla St. Joseph Retreat House di Mosta. Gli altri giorni li sta dedicando alla visita delle case ed opere della Provincia di Malta: la Residenza Pedro Arrupe con il Centro per la Giustizia e la Pace, il Paulo Freire Institute di Zejtun e la visita a Hal Far Detention Centre per i rifugiati e i richiedenti asilo, provenienti soprattutto dall'Africa; la celebrazione eucaristica e l'incontro con i gesuiti e gli studenti presso la cappella dell'Università di Malta a Msida; la visita alla Loyola House di Naxxar dove hanno sede numerose opere della Provincia, tra cui l'infermeria per i Padri malati e anziani; la visita al St. Aloysius College di Birkirkara, che ha circa 1.600 alunni, dove incontrerà il personale insegnante, i collaboratori e gli alunni ed prenderà parte alla Consulta di Provincia. Non mancheranno le visite di cortesia ai vescovi e alle autorità.


    Viaggio in Spagna. Dal 29 ottobre al 02 novembre il Padre Generale visiterà Madrid, Salamanca e Palencia. A Madrid gli appuntamenti principali sono la riunione con i Provinciali della Spagna e l'incontro con gli ex-alunni del Collegio di Areneros. A Salamanca, oltre alla visita ai Padri e Fratelli anziani e malati dell'infernmeria, si incontrerà con i giovani gesuiti in formazione. Da Palencia, infine, visiterà il suo paese natale di Villamuriel inaugurando il Pabellón Deportivo Adolfo Nicolás, a lui dedicato dal comune della città (cfr. il nostro Bollettino del 22 giugno scorso).  


    Dalla Curia

    Incontro sull'Educazione Superiore. Dal 16 al 18 ottobre si è riunito a Roma, presso la Curia, il Comitato Internazionale per l'Educazione Superiore della Compagnia di Gesù. Scopo principale era la preparazione della Conferenza Internazionale dal titolo: Networking Jesuit Education for the Globalizing World (cioè, la creazione di una rete dell'educazione dei gesuiti per il mondo globalizzato), che si terrà alla Iberoamericana, l'università dei gesuiti a Mexico City, nell'aprile 2010. In quell'occasione, i presidenti, i responsabili delle facoltà e alcuni amministratori selezionati si incontreranno con il Padre Generale per discutere sugli indirizzi futuri e la comunicazione globale dell'educazione superiore, dell'apostolato intellettuale, le sfide di "frontiera" quali l'ecologia, la teologia e la cultura contemporanea, i mercati e le ineguaglianze.


    Gesuiti al Sinodo. Dopo la segnalazione dei gesuiti presenti al Sinodo speciale per l'Africa in corso a Roma (vedi il nostro Bollettino del 5 ottobre), ci è stata segnalata anche la presenza di mons. Alexis Habiyambere, vescovo di Nyundo, in Rwanda, come membro del Sinodo stesso. Mons. Habiyambere è nato nel 1939, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Nominato vescovo il 17 gennaio 1997, è stato ordinato il 22 marzo 1997.  


    Dalle Province

    AFRICA: Una Università della Compagnia di Gesù?

    In una lettera del 22 agosto scorso a tutti i gesuiti dell'Africa e del Madagascar il P. Fratern Masawe, presidente del JESAM (Conferenza dei Superiori Maggiori Gesuiti dell'Africa e di Madagascar), ha parlato dell'idea di una università dei gesuiti in Africa. All'inizio ne ricorda la storia. L'idea fu presentata nel 2005 a Loyola nel corso della riunione dei superiori maggiori di tutta la Compagnia. "La proposta fu accolta con molto entusiasmo",  e molti Provinciali "promisero il loro aiuto per la sua realizzazione". Nel luglio 2006 si riunì a Nairobi (Kenya) "un gruppo di gesuiti africani per esplorare le possibilità di un insegnamento superiore per l'Africa e il Madagascar". Ne seguì un sondaggio elettronico tra i gesuiti africani per chiedere cosa ne pensassero. "La risposta, soprattutto tra i giovani e tra quelli impegnati in studi speciali, fu incoraggiante. I dati del sondaggio offrirono una buona informazione sulle possibilità di un simile impegno e sui possibili ostacoli". Fu così nominata una Commissione composta da membri delle sette Province e delle tre Regioni dell'Africa. Nell'aprile 2007 Padre Kolvenbach, allora Preposito Generale della Compagnia, chiese al P. Charles Beirnes, esperto di educazione superiore negli Stati Uniti, America Centrale e Portorico, di mettere per qualche tempo la sua esperienza a servizio dell'Africa per analizzare le risposte del sondaggio ed elaborare dei possibili modelli di applicazione. Nell'aprile scorso, durante la riunione del JESAM, si decise di sciogliere la Commissione. "Non ci sembra possibile né opportuno per il momento - scrive P. Masawe - di dare una risposta a questa situazione in termini di università della Compagnia, ma piuttosto di potenziare l'insegnamento superiore... Siamo convinti che queste istituzioni rappresentano una notevole creatività, coraggio e impegno da parte dei gesuiti e che hanno già raggiunto grandi risultati". La decisione di abbandonare l'idea di una università dei gesuiti in Africa è stata presa anche in considerazione del fatto che la Compagnia africana fa già difficoltà per trovare personale per le attuali istituzioni comuni; inoltre alcune di queste stesse istituzioni si stanno muovendo verso il rinascimento come università da parte dei rispettivi governi. La lettera del P. Masawe termina dicendo di essere cosciente che una tale decisione deluderà coloro che avevano accolto con entusiasmo l'idea. Tuttavia lascia aperta la speranza per il futuro citando un proverbio africano che dice "nessuno può sradicare un albero piantato da Dio". E conclude: "L'albero è stato piantato. Un giorno fiorirà".

     

    CANADA: Archivi riuniti

    Le due Province dei gesuiti del Canada, quella di lingua inglese e quella di lingua francese, dal 23 settembre hanno un Archivio comune, collocato nel piano seminterrato della Maison Bellarmin di Montréal. Il piano è stato completamente rinnovato per ospitare anche la biblioteca, gli uffici e le sale di lettura. "Gli archivi delle Province canadesi  della Compagnia di Gesù, ha scritto l'archivista Céline Widmer -  sono la viva testimonianza dell'attività di tutti i gesuiti che hanno lavorato in Canada e nelle sue missioni estere fin dall'arrivo dei primi compagni nel 1611. E' la memoria storica della loro fede vissuta, dei loro sforzi, dei loro valori spirituali e delle loro istituzioni". L'idea di riunire gli Archivi è nata nel 2006 e si è scelta Montréal come sede per la sua centralità e accessibilità. La realizzazione di questo progetto ha comportato un enorme lavoro anche logistico,  non fosse altro che per il trasporto dell'ingente materiale a disposizione. "Un centro unico in un Paese grande come il Canada - scrive ancora l'archivista - può sembrare a prima vista un limite per la sua consultazione e accessibilità, ma la centralizzazione degli Archivi offre senza dubbio il vantaggio di una visione unitaria e di una più effettiva gestione delle fonti e delle collezioni. Inoltre, le nuove tecnologie e le infinite possibilità che offre oggi internet permette l'accesso ben oltre i confini geografici". A questo scopo è cominciato anche il processo di computerizzazione che ne faciliterà una più rapida e dettagliata ricerca grazie al sistema dell'indice digitale. Ci vorrà ancora del tempo prima di portare a termine il lavoro, ma il processo è bene avviato.

     

    CINA: Favole ed Immagini

    Il Taipei Ricci Institute insieme al mensile Renlai ha inaugurato www.tale-image.com. Il sito raccoglie racconti ed immagini su popolazioni e luoghi della Cina, ponendo l'accento sulla diversità culturale, lo sviluppo sostenibile e l'arricchimento spirituale.  Basato sui vasti archivi sia dell'Istituto che della rivista, esso offre soluzioni "pronte", e pubblicazioni con materiale esclusivo su villaggi, leader di comunità, esperienze spirituali ed esperimenti sociali creativi in Cina, Taiwan e altre parti dell'Asia. L'intenzione dei curatori del sito, che sarà progressivamente arricchito con altro materiale, è di farlo diventare una fonte di risorse a livello internazionale per un approccio più didattico a temi culturali, spirituali e di sviluppo. Per ulteriori informazioni scrivere a: cerise@erenlai.com.

     

    CINA: Nuove pubblicazioni del Taipei Ricci Institute

    Il Taipei Ricci Institute ha pubblicato una collezione di ventisei volumi per un totale di oltre 15.000 pagine con testi inediti della Biblioteca Nazionale di Francia. Hanno curato la collezione Nicolas Standaert e Ad Dudink, dell'Università di Lovanio, e Nathalie Monnet, della Biblioteca Nazionale di Francia. Tutti i 190 testi riprodotti sono stati pubblicati o scritti antecedentemente al 1820 e sono testi unici o molto rari.  Riflettono le caratteristiche delle pubblicazioni cinesi sulla scienza e la religione occidentale nei secoli diciassettesimo e diciottesimo.  Le pubblicazioni coprono un ampio ventaglio di temi come anatomia, filosofia aristotelica, geografia e astronomia, trattati sui terremoti, biografie di missionari e di convertiti, decreti e memoriali. La storia della collezione cinese conservata nella Biblioteca Nazionale di Francia è iniziata più di tre secoli fa.  I primi quattro esemplari stampati in cinese arrivarono alla Biblioteca Reale nel 1668, quando questa acquisì metà della notevole collezione dell'abile uomo politico cardinale Mazzarino (1602-1661).

     

    EUROPA: Rete Xavier e Procuratori delle Missioni

    Si è riunita a Liverpool dal 1 al 3 di ottobre la Rete Xavier, la rete europea di ONG (Organizzazioni Non-Governative) operanti nel campo della cooperazione internazionale legate alla Compagnia di Gesù. La riunione, la terza del 2009, si è svolta in concomitanza con quella dei Procuratori delle Missioni dell'Europa. "Le mie impressioni a caldo su tutte e due gli appuntamenti sono positive - ha detto Marco Petrini, Presidente del Magis, la ONG italiana. - La Rete Xavier sta intensificando il lavoro di collaborazione e scambio di informazioni. Sul Mozambico in particolare l'iniziale approccio di conoscenza alla realtà locale si è ormai tradotto in una collaborazione operativa su progetti comuni o condivisi... Le linee guida di questo intervento sono coerenti con lo spirito che anima la Rete Xavier, ovvero non disperdere le forze in tanti micro-progetti, ma unire le specificità di tutte le ONG in un'iniziativa comune più ampia e più forte". Alla riunione di Liverpool si è fatto il punto anche sulla situazione nella regione amazzonica, altro fronte comune di intervento. Questo incontro ha segnato un vero e proprio punto di svolta con l'approvazione di un accordo quadro tra la Rete Xavier e la BAM (Região Brasil Amazonia da Companhia de Jesus) che vede quattro diversi tipi di collaborazione fra queste due realtà: scambio di informazioni, scambio di persone, advocacy e sostegno economico. Nel corso dei lavori è poi continuata la riflessione sull'advocacy, iniziata nove mesi fa nella riunione di Norimberga e proseguita nel corso dell'Ignatian Advocacy Workshop, tenutasi a Madrid lo scorso anno. Per maggiori informazioni sulla Rete Xavier: www.netxavier.org

     

    PERU':  Il Collegio San Ignacio di Piura all'Incontro Scolastico Internazionale

    Quattro esponenti della direzione del Collegio San Ignacio de Loyola della città di Piura hanno partecipato all'Incontro Scolastico Internazionale CENIT 2009 che si è svolto a Lima dal 5 al 9 ottobre.  L'incontro è organizzato ogni anno dal Collegio Santa Margarita attraverso un programma di partecipazione studentesca denominato CENIT, con il patrocinio del Ministero delle Relazioni Esterne del Perù, il Convegno Andrés Bello, l'Università Santiago di Cali, l'Università Andina Simón Bolívar e l'Università di Piura. Tema di quest'anno:"Leadership e partecipazione a partire dalla scuola". Caratteristica del CENIT sono gli alunni che, coadiuvati dai professori, preparano le proprie relazioni e dirigono il dibattito per giungere a conclusioni che vengono poi messe a disposizione delle autorità dei Paesi dei collegi partecipanti. Il gruppo del collegio dei gesuiti ha presentato la relazione "Giornalismo scolastico, stimolo alla leadership, partecipazione e critica costruttiva".  Il rappresentante del consiglio studentesco, d'accordo con i rappresentanti del Collegio San Ignacio di Medellín, in Colombia, e del Collegio Javier di Guayaquil, in Ecuador, ha presentato una seconda relazione sul significato di "Essere uomini per gli altri", motto dei collegi della Compagnia di Gesù.

     

    SUDAN: Tagli all'istruzione

    Negli ultimi tre anni, il Governo del Sudan Meridionale ha ridotto il budget per l'istruzione di oltre il 25%, passando da 134 milioni di dollari a 100 milioni. Questa scelta è particolarmente grave alla luce dei  notevoli progressi nei tassi di iscrizione registrati in seguito agli accordi di pace del 2005. Tagli così ingenti incideranno negativamente sulla qualità dei servizi educativi. Con un tasso di alfabetizzazione del 20 %, che scende al 10% nella popolazione femminile, resta molto da fare. In occasione della recente Giornata Internazionale per l'Alfabetizzazione, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati/ Africa Orientale (JRS/EA) ha sottolineato l'importanza dell'istruzione nel Sudan Meridionale e incoraggiato il governo locale a stanziare risorse sufficienti per mantenere e migliorare i risultati conseguiti fino ad oggi. Il JRS/EA ha esortato anche i donatori e la comunità internazionale a dare un adeguato sostegno. Secondo un rapporto UNICEF dello scorso anno, i tassi di frequenza scolastica nel Sudan meridionale sono triplicati negli ultimi quattro anni. Dal 2005, gli alunni che frequentano la scuola sono saliti da 343,000 - che era allora il tasso più basso al mondo - a oltre 1.3 milioni. Nonostante questo miglioramento, i tassi di frequenza delle ragazze restano molto più bassi di quelli dei  ragazzi. Difficoltà economiche, oltre a valori e pratiche di carattere socio-culturale, come i matrimoni precoci, continuano ad impedire alle ragazze di frequentare la scuola. Bisogna fare di più per convincere i genitori e le comunità del valore dell'istruzione, specialmente per le ragazze. La scarsità di insegnanti qualificati e retribuiti pone un altro serio problema per il sistema educativo.


    ZIMBABWE: 50 anni della Missione di Sinoia

    I cinquant'anni della Missione di Sinoia, nello Zimbabwe, sono stati celebrati il 19 settembre scorso nel Centro Pastorale Diocesano di Chinhoyi.  La Missione era stata affidata dal Padre Generale ai gesuiti della Provincia della Germania Orientale l'8 ottobre del 1959.  In seguito fu inserita nella Provincia dello Zimbabwe e numerosi gesuiti locali e di altre Province si erano dedicati congiuntamente all'evangelizzazione della parte nord del Paese. Nata come un progetto pioniere di un gruppo di gesuiti dinamici e ancora giovani, sotto la guida dell'arcidiocesi di Salisbury, crebbe fino a divenire Prefettura Apostolica nel 1974 e poi diocesi nel 1985 con mons Helmut Reckter, S.J. come vescovo. Oggi, guidata da mons. Dieter Scholz, S.J., conta 26 sacerdoti diocesani locali e 18 parrocchie oltre a scuole e ospedali e si estende in gran parte del territorio settentrionale del Paese. Le celebrazioni del 19 settembre si sono concluse con una rievocazione, ad opera dei giovani della diocesi, di come i gesuiti sono arrivati a fondare la missione - a dorso di mulo!  Erano lontani i tempi dei moderni fuoristrada! - e di alcune delle prime opere della diocesi.  Nella sala di riunioni del Centro Pastorale è stata ospitata anche una mostra fotografica sulla storia della diocesi, per far apprezzare quanto è stato fatto fino ad oggi e per guardare al futuro  con fiducia e speranza.


    Verso i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Iniziative dell'Istituto Ricci di Parigi
    Nato nel 1971 da un'idea del Padre Claude Larre, l'Istituto Ricci di Parigi si è da poco associato con il Centre Sèvres-Facultés Jésuites de Paris.  Oltre ad essere un centro di ricerca e pubblicazioni l'Istituto organizza numerose conferenze sulle tradizioni filosofiche in Cina e la società cinese odierna.  Diretto dal Padre Michel Masson, al momento è impegnato nella preparazione di un ricco programma di celebrazioni per il 2010 in occasione del 400mo anniversario della morte di Matteo Ricci (11 maggio 1610).  Il programma prevede una conferenza sugli scambi culturali in Cina ai tempi di Matteo Ricci, con la partecipazione dell'UNESCO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura.  Allo stesso tempo l'Istituto sta lavorando perché l'evento venga inserito nel calendario delle "celebrazioni nazionali" francesi del 2010. Per ulteriori informazioni: (http://www.institutricci.org).


    Gesuitica

    L'origine del chinino
    "Corteccia di gesuita", "Albero dei gesuiti", "Polvere dei gesuiti", "Polvere dei Padri", "Polvere del cardinale" (o Pulvis Patrum) erano alcuni degli antichi nomi dati al chinino, il rimedio più celebre per la cura della malaria.  Estratto dall'albero della china, la sua capacità di abbassare la febbre era stata scoperta dagli indiani del Perù, e furono proprio i gesuiti presenti in Perù che lo portarono in Europa. Grazie alle loro raccomandazioni, fu con questo rimedio che nel 1630 venne curata la moglie del viceré spagnolo a Lima, che si era ammalata di malaria, e questo successo ne fece aumentare enormemente la conoscenza.