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    Vol. XIII, N. 20 4 dicembre 2009

    Padre Generale

    Lettera sull'attuazione della Congregazione Generale 35ma. In data 13 novembre, festa di S. Stanislao Kostka, il Padre Generale ha inviato una lettera a tutta la Compagnia nella quale si sofferma sul processo di attuazione di quanto raccomandato dall'ultima Congregazione Generale. Dopo aver parlato di come si è attuato il processo di discernimento presso la Curia Generalizia, P. Nicolás riafferma che per i gesuiti la pianificazione apostolica richiede discernimento nella preghiera, libertà di spirito e un atteggiamento di continua conversione che ci spinge ad andare oltre le preoccupazioni e gli interessi delle nostre Province e Regioni per abbracciare la dimensione più universale della nostra missione. E aggiunge: "Dopo aver riflettuto e pregato, ho individuato cinque aree principali di interesse per il Consiglio Generale: il rinnovamento spirituale, le frontiere apostoliche, la collaborazione con gli altri, la formazione e la ristrutturazione della Curia". Riguardo a questo ultimo punto ecco quanto egli comunica alla Compagnia.

    "Riguardo ai Segretariati ho preso le seguenti decisioni. Manterremo l'attuale numero dei Segretariati con alcune importanti modifiche. Tre di essi (per l'Educazione Superiore e l'Apostolato Intellettuale, per la Spiritualità Ignaziana, per la Giustizia e l'Ecologia [il nome è nuovo]) avranno la loro sede a Roma, presso la Curia. Gli altri tre avranno sede nelle loro Province e opereranno dalla loro base apostolica; e sono il Segretariato per l'Educazione Primaria e Secondaria, per le Comunicazioni Sociali, per il Dialogo con le altre Religioni. Per quest'ultimo Segretariato, tenuto conto delle grandi differenze tra le religioni e della necessità di essere in contatto con le possibilità e gli eventi locali, ho deciso di nominare tre persone differenti invece di una sola. In questo modo avremo un Segretario per il Dialogo con l'Induismo in India, uno per l'Islam in Medio Oriente o nel Sud-Est asiatico, e uno per il Buddhismo nell'Asia Orientale. Sto ancora studiando e considerando che forma dare alla nostra sollecitudine per il Dialogo con l'Ebraismo e per l'Ecumenismo. Oltre ai Segretariati continueremo ad avere in Roma tre Delegati per Apostolati Speciali (il JRS per i rifugiati, le Comunità di Vita Cristiana, l'Apostolato della Preghiera), che non si chiameranno più Segretariati, ma Delegati Apostolici. Avranno sede presso la Curia Generalizia e saranno membri, con i Segretari, del Consiglio Allargato. Tutti i Segretariati residenti a Roma e i Delegati avranno un piccolo consiglio di tre o quattro persone che li accompagneranno nella loro riflessione e discernimento. Di ogni gruppo farà parte almeno uno dei Consiglieri Generali. Questi cambiamenti avverranno non appena dei gesuiti saranno nominati per questi incarichi".

    Il Padre Generale termina la sua lettera augurandosi che questi cambiamenti siano di aiuto al governo della Compagnia e offrano una maggiore flessibilità per rispondere meglio ai segni dei nostri tempi. 


     - Dal 25 al 27 novembre il P. Generale ha partecipato alla 74ª Assemblea Generale dell'USG (Unione dei Superiori Generali). Il tema era "Giustizia e culture. Percorsi di futuro per la vita consacrata". Nei giorni 25-26 vi ha preso parte anche il P. Jean Roger Ndombi, consigliere generale per l'Africa. 27 novembre è stato consacrato a temi organizzativi e alle elezioni. Il P. Pascal Chávez, Rettore Maggiore dei Salesiani, è stato riconfermato presidente e Josep Mª. Abella, Superiore Generale dei Clarettiani, è stato eletto Vicepresidente. Il P. Nicolás è stato eletto nel Consiglio Esecutivo e nel Consiglio dei 16 (8 superiori e 8 superiori generali, che si incontrano periodicamente con la Congregazione per la Vita Consacrata e gli Istituti di Vita Apostolica).

     


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato: 

    Arturo Ernesto Peraza Celis nuovo Provinciale della Provincia del Venezuela. P. Peraza, che fino ad ora era rettore del Filosofado Ignacio Ellacuria di Caracas e direttore della rivista SIC, è nato il 20 novembre 1965, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999.

    -   P. Benjamín Crespo Segretario Regionale di lingua spagnola per le Assistenze dell'America  Latina: subentrerà al P. Jesús Martínez e al Fr. Fernando Breilh. P. Crespo appartiene alla Provincia del Perù, è stato Socio del P. Provinciale per diversi anni e attualmente è superiore della comunità di Santiago de Surco, a Lima. Il suo arrivo in Curia è previsto per il 9 gennaio 2010. Dedicherà alcune settimane allo studio dell'italiano, e poi si effettuerà l'avvicendamento dei due segretari in due tappe: per primo sostituirà Jesús (prima della Settimana Santa) e poi Fernando (a metà maggio).

    -   P. J. Thomas McClain nuovo Economo Generale della Compagnia di Gesù. P. McClain della Provincia di Detroit (USA), è nato nel 1949, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Ha una lunga esperienza sia nel campo economico-amministrativo sia in quello pastorale. Entrerà in carica, al posto del P. Gerardo Aste, il 1° luglio 2010.

     


    Dalle Province

    AFRICA: Messaggio per la giornata mondiale contro l'AIDS

    In occasione della giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS, celebrata in tutto il mondo il 1 dicembre, il Padre Fratern Masawe, S.J., moderatore del JESAM, la Conferenza dei Superiori Gesuiti dell'Africa e Madagascar, ha inviato un messaggio a tutti i gesuiti del continente africano e del Madagascar per invitarli a meditare insieme a lui come affrontare la lotta contro l'AIDS. Nel messaggio Padre Masawe cita il contesto e il complesso insieme di fattori che compongono la situazione umana dell'Africa. "L'AIDS - scrive - non deve essere considerato soltanto un problema medico-farmaceutico o semplicemente una questione di cambiamento del comportamento umano.  E' una questione di sviluppo integrale della giustizia, che chiede un approccio e una risposta globale da parte della Chiesa.  Fa parte delle grandi sfide e dei problemi con cui l'Africa si deve confrontare".  Dopo aver analizzato la cultura africana prosegue: "La propagazione dell'AIDS non è dovuta soltanto alla sessualità, ma anche alla fame, alle guerre e ai trasferimenti forzati, alla violenza domestica e al mercato del sesso...Chi vuole capire l'impatto che l'AIDS ha sull'Africa deve prendere in considerazione l'economia, la politica, la società e la cultura...L'obiettivo dei numerosi programmi della Chiesa, inclusi i nostri, è vivere tutti come una famiglia rispettando la dignità di ciascuno e mostrandosi solidali nel bisogno".  Il messaggio termina ringraziando tutti coloro che generosamente si offrono per questo difficile apostolato di amore e salvezza.

     

    ALBANIA: 150 anni del Seminario Interdiocesano

    Il 2 agosto 1859 la Santa Sede dichiarava ufficialmente aperto il Pontificio Seminario Albanese a Scutari (Albania), destinato alla formazione dei giovani sacerdoti di lingua albanese della regione Sud dei Balcani, che tuttavia era in funzione già da alcuni anni. Fin dall'inizio i vescovi dell'allora zona di lingua albanese e la stessa Propaganda Fide decisero di affidarlo ai Padri Gesuiti, i primi dei quali giunsero dalla Sicilia nel 1847 e altri arrivarono nel 1850 dalla Provincia Veneta. Quando si definirono meglio i confini nazionali dell'Albania si completò anche la costruzione dell'edificio con un'ala nuova e così restò fino all'arrivo del regime comunista, che ne chiuse ogni attività nel 1946. Nel 1992, con il recupero della libertà democratica, la Conferenza Episcopale, appena formata, volle riaprire l'istituzione che prese il nome di Seminario Interdiocesano Albanese "Madre del Buon Consiglio" e fu affidato ancora alla Compagnia di Gesù. Generazioni di sacerdoti sono stati formati qui, molti dei quali hanno dato una testimonianza coraggiosa, talvolta anche con la vita, nel periodo durissimo della persecuzione comunista. La coincidenza della celebrazione dell'Anno Sacerdotale con i 150 anni del Seminario contribuisce a dare alla ricorrenza un significato ed un rilievo particolari. Il momento celebrativo ufficiale, in data ancora da stabilirsi, sarà curato dall'équipe formativa, dal corpo docente del Seminario e dalla Conferenza Episcopale Albanese.

     

    AMAZZONIA: Progetto di Educazione Radiofonica

    L'Associazione Latinoamericana di Educazione Radiofonica (ALER) ha lanciato un progetto che mira a raccogliere informazioni rilevanti che stimolino politiche pubbliche per uno sviluppo sostenibile della regione Amazzonica e che interesserà sei paesi: Perù, Bolivia, Ecuador, Brasile, Colombia e Venezuela.  L'obiettivo è sviluppare un sistema di interconnettività che coinvolgerà 30 stazioni radio amazzoniche che si attiveranno realizzando reportages, articoli, inchieste e programmi radiofonici allo scopo di fornire informazioni sulla situazione in Amazzonia.  Il gruppo dei comunicatori percorrerà in barca il Rio delle Amazzoni, il Rio Napo e il Rio Orinoco raccogliendo informazioni sulle condizioni di vita delle popolazioni che incontreranno.  In questo modo la radio si trasforma in agente di trasformazione della società civile e attraverso la radio si informano i cittadini sulle problematiche di questa regione. Il progetto sarà sviluppato in tre fasi nel corso di tre anni e vi parteciperanno diversi gesuiti organizzati come équipe itinerante.  Chi fosse interessato ad appoggiare il progetto può contattare Nelsy Lizareazo nelsy@aler.org.  Per ulteriori informazioni: www.aler.org

     

    AMERICA LATINA: Dieci anni della CPAL

    La CPAL, Conferenza dei Provinciali dell'America Latina, ha compiuto dieci anni di vita il 27 novembre scorso. In un opuscolo uscito per questa occasione se ne tracciano le origini, lo sviluppo e l'attuale impegno nei vari settori apostolici della Compagnia di Gesù in America Latina. La CPAL, diceva il P. Peter-Hans Kolvenbach alla quarta assemblea svoltasi in Paraguay il 30 ottobre 2001, "non è solo una mera unione di superiori maggiori che si arricchiscono tra loro attraverso l'interscambio di idee e di esperienze o si aiutano reciprocamente attraverso alcuni servizi che vanno incontro a necessità che tutti percepiscono. La CPAL costituisce un'unità, un corpo corresponsabile con il Padre Generale del governo religioso e apostolico della Compagnia, in particolare in America Latina". E il P. Adolfo Nicolás, in un messaggio per questo anniversario, scrive: "I problemi del nostro tempo sono universali ed esigono soluzioni universali. Queste risposte comuni assumono oggi la forma di reti apostoliche, di settori interprovinciali attivi, di case ed opere comuni (specialmente per la formazione) ed équipe internazionali. Si sta istituzionalizzando così un nuovo modo di essere in missione e di farci disponibili per andare alle alle quali ci ha invitato recentemente il Santo Padre. In questi dieci anni la CPAL è stata un buon punto di appoggio per andare avanti in questa direzione". Ricordiamo che la CPAL, oggi presieduta dal P. Ernesto Cavassa, della Provincia del Perù, raggruppa 18 unità (Province e Regioni) della Compagnia di Gesù in America Latina e nei Carabi, per un totale di 2.710 gesuiti, secondo le statistiche del 1° gennaio 2009.

     

    CILE:  Convegno sui gesuiti e la missione itinerante di Chiloé

    Organizzato dall'Università Adolfo Ibáñez si è tenuto recentemente in Cile un convegno su: "I gesuiti della fine del mondo: la missione itinerante di Chiloé nel quarto centenario della sua fondazione".  Il convegno ha esaminato come, fin dal loro arrivo nel lontano 1608, i missionari gesuiti hanno svolto l'apostolato missionario nell'arcipelago di Chiloé sviluppando una forma particolare di assistenza alla comunità chiamata "la missione itinerante".  Si trattava di lunghi viaggi annuali con visite di alcuni giorni nei villaggi mentre il resto dell'anno la comunità era gestita dal "fiscale", un laico che si occupava delle necessità spirituali dei fedeli e della gestione della parrocchia.  La sua nomina era decisa da un gesuita, approvata dal governatore e gradita dalla comunità. Quando i gesuiti lasciarono il Paese le missioni di Chiloé continuarono nelle mani dei francescani, mentre il sistema della missione itinerante è stato in vigore fino ad oggi. L'arcipelago di Chiloé, nel sud del Cile, si estende dal Canale di Chacao fino al Golfo del Corcovado e comprende l'isola Grande, la maggiore del Cile dopo la Terra del Fuoco. Nel 2000, 16 delle 150 chiese caratteristiche sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità. Durante il convegno è stato anche presentato il documentario "La missione itinerante, chiese di Chiloé, patrimonio dell'Umanità", del regista Sergio Raczko. Un articolo sulle chiese di Chiloé è apparso sull'Annuario dei Gesuiti del 2003, pag. 133.

     

    EL SALVADOR: 20mo anniversario dell'uccisione dei gesuiti dell'UCA

    Il 16 novembre 1989 uno squadrone della morte uccise sei gesuiti delll'Università Centroamericana di San Salvador, oltre ad una collaboratrice e sua figlia.  Molte sono state le iniziative in tutto il mondo per ricordare i vent'anni da quell'assassinio. Ne segnaliamo solamente alcune tra le tante.   Ai primi di novembre il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione per onorare i sei gesuiti e le due donne uccise e ha esortato tutti, comprese le istituzioni accademiche e le congregazioni religiose, a partecipare alle commemorazioni per l'anniversario. Il 16 novembre il Presidente del Salvador, Mauricio Funes ha assegnato ai martiri dell'UCA il Premio Nazionale José Matias Delgado, la più alta onorificenza salvadoregna.   In Italia la rivista Popoli e la Fondazione San Fedele di Milano hanno organizzato un triplice appuntamento iniziato il 15 novembre con una veglia di preghiera nella Chiesa di San Fedele a cui ha fatto seguito una serata presso l'Auditorium del Centro Culturale durante la quale sono stati letti testi di Ignacio Ellacuría, proiettato un video e ascoltato un intervento dei Padri Michael Czerny e Silvano Fausti. Il 19 novembre c'è stata la presentazione di un libro di Emanuele Maspoli, "Ignacio Ellacuría e i martiri di San Salvador".  A Trieste il 14 novembre si è tenuta una tavola rotonda organizzata dal Centro Veritas e dal Centro Studi per l'America Latina. Presso il Centro Culturale Veritas è stata allestita anche una mostra fotografica che ha ripercorso le fasi dell'uccisione e gli eventi che vi hanno fatto seguito. 

     

    INDIA: Provinciali gesuiti in preghiera in un tempio indù

    Circa una ventina di superiori maggiori della Conferenza dei Gesuiti dell'Asia Meridionale, riuniti a Konchowki nei pressi di Kolkata per il loro incontro semestrale, insieme al Provinciale di Calcutta, Padre George Pattery, hanno fatto visita ad un tempio indú a Belur, sulle rive del Gange a nord di Kolkata.  Li guidava nella visita Dipankar Basu, un insegnante indù del St. Xavier College che la Compagnia gestisce a Kolkata.  L'insegnante è rimasto colpito nel vedere dei sacerdoti cattolici in preghiera nel tempio di un'altra religione.  "Un evento del genere, ha detto, avrà sicuramente un grande impatto nello stimolare persone di tutte le fedi a cambiare atteggiamento nei riguardi delle altre religioni".  La mattina dello stesso giorno i superiori avevano celebrato la Messa sulla tomba di Madre Teresa e avevano incontrato Suor Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità.

     

    ITALIA: La Bocca del Lupo

    La Bocca del Lupo è il titolo di un film del regista Pietro Marcello al quale la Comunità di San Marcellino, l'opera dei gesuiti di Genova a favore dei senza tetto e degli emarginati, ha affidato il non facile compito di descrivere la vita delle persone più povere sullo sfondo della città ligure. Il film, presentato in novembre al Festival di Torino, ha avuto la sua prima rappresentazione a Genova il 3 dicembre. Si è trattato di un evento importante per far conoscere a un più vasto pubblico un'importante opera sociale della Compagnia di Gesù in Italia. Per maggiori informazioni vedi: www.bimfilm.com - www.sanmarcellino.it

     

    SPAGNA: Nuova biografia del Borgia

    In occasione del V centenario della nascita di S. Francesco Borgia, il Padre Miguel Lamet ha scritto una biografia romanzata del "duca gesuita" utilizzando fonti storiche e fantasia. Tutto è partito da un antico libro rintracciato dal Padre Lamet, stampato a Brussel nel 1680 e scritto da Juan de Borja, terzo figlio di San Francesco Borgia e suo compagno in tanti viaggi e imprese di stato. "E' stato il mio osservatore ideale per narrare l'appassionante storia del padre, sia come santo che come grande di Spagna", ha detto il Padre Lamet.  Il frutto di queste ricerche è una novella dove si narra con rigore storico la poliedrica personalità del Borgia ma dall'ottica del figlio, ambasciatore in Portogallo, al quale la Santa Sede chiede di elaborare una relazione sul padre. Il libro, edito da Styria, approfondisce gli eventi avvenuti nella vita di San Francesco Borgia dopo la morte della moglie, quando rompe con il mondo e si fa gesuita. Da qui è un susseguirsi di sorprese e colpi di scena, dalle accuse dell'inquisizione fino all'elezione a Generale della Compagnia di Gesù. 

     

    USA:  Woodstock lancia una nuova serie di podcast video e audio

    Il Woodstock Theological Center ha lanciato Woodstock Reflections, una serie di riflessioni teologiche che si possono scaricare sul proprio computer o iPod.  Le riflessioni, della durata dai 5 ai 10 minuti, sono disponibili sia in versione video che audio, e ogni giovedì vengono aggiornate con una nuova puntata.  I primi due episodi messi in onda hanno riguardato: il primo una riflessione sulla necessità che la Chiesa entri nel dibattito in corso sulla riforma sanitaria, il secondo un'intervista a Padre Raymond Kemp, decano di Woodstock Theological Center, sulle origini e scopi del suo progetto Faith in the City (fede nella città) e il suo ruolo come insegnante di teologia alla Georgetown University. http://www.woodstockcenter/podcasts/Woodstock_Reflections_Video.xml

     

    TAIWAN: Universitari della Fu-Jen tra i poveri di Kolkata

    Il gesuita David Yen, direttore del Fu Jen Catholic University Service-Learning Centre di Taipei informa che anche quest'anno un gruppo di universitari ed insegnanti dell'Università Cattolica Fu Jen ha compiuto un'esperienza di servizio nella casa dei moribondi di Kolkata, in India, fondata dalla Beata Madre Teresa. Da qualche tempo, infatti, l'università cattolica di Taiwan organizza ogni anno un viaggio del genere, avendo come meta l'India, la Mongolia, la Cambogia e anche tanti altri luoghi nella stessa isola di Taiwan dove si trovano i più bisognosi. Questa esperienza missionaria di carità ha lo scopo di aiutare gli universitari a diventare persone per gli altri e in mezzo agli altri, "con amore grande fare le cose piccole". I giovani ed i loro docenti hanno usufruito dei periodi di vacanza per prestare questo servizio ai più poveri. Tra loro vi sono sacerdoti, religiosi/e e laici; professori delle facoltà di Legge, Psicologia, Pubblica Amministrazione, Medicina. Tutti, per circa una settimana, si sono trasformati in volontari nella casa fondata da Madre Teresa: hanno assistito  i moribondi, accompagnato a passeggio gli handicappati, lavato i piatti della mensa, disegnato i vestiti per le donne della casa dei poveri. Secondo loro, "come tutti quelli che sono passati da qui, abbiamo sperimentato in prima persona cosa significa incontrare gli angeli".

     

    ZAMBIA: Campagna contro la corruzione

    Una campagna contro la corruzione è stata lanciata in Zambia dal Jesuit Centre for Theological Reflection insieme ad altre due organizzazioni cattoliche, Caritas Zambia e Civil Society for Poverty Reduction.  Le tre istituzioni hanno coinvolto altre 16 organizzazioni civili in una campagna lanciata sei settimane dopo che la corte suprema ha assolto l'ex presidente-Frederick Chiluba dalle accuse di corruzione, appropriazione di fondi pubblici e abuso d'ufficio.  La campagna intende stimolare i cittadini alla disobbedienza civile e a ripulire il Paese dal "miserabile spettacolo dell'ingiustizia e della corruzione".

     


    Novità su SJWEB

    Una serie di diapositive del viaggio in Slovenia del P. Generale. Per connettersi: http://www.sjweb.info/ss/index.cfm