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    Vol. XIII, N. 21 21 dicembre 2009

    Padre Generale

    Viaggio in Sudafrica, Kenya e Zimbabwe. Dal 10 al 21 dicembre il Padre Generale ha effettuato il suo terzo viaggio in Africa, toccando tre paesi: Sudafrica, Kenya e Zimbabwe, accompagnato dai padri N'Dombi, D'Souza e Huang, rispettivamente assistenti per l'Africa, l'Asia Meridionale e l'Asia Orientale. Scopo principale del viaggio è stata la visita alle due case di formazione dei gesuiti, l'Hekima College di Nairobi (Kenya), che compie quest'anno 25 anni di vita, e  l'Arrupe College di Harare (Zimbabwe). La terza casa di formazione dell'Africa, il teologato interprovinciale di lingua francese di Abidjan (Costa d'Avorio), lo aveva visitato durante la sua prima visita nel continente africano nell'aprile scorso. L'attuale viaggio è cominciato dalla Regione del Sudafrica, con base principale a Johannesburg, dove è maggiormente presente la Compagnia. Oltre alle visite ufficiali, tra cui il Nunzio Apostolico e i vescovi (questo aspetto si è ripetuto in ognuno dei tre paesi), P. Nicolás ha visitato le opere apostoliche principali. I momenti più  significativi sono stati l'incontro e la celebrazione eucaristica con i gesuiti della Regione e la visita a Soweto, un'area urbana della città di Johannesburg, che costituisce la più grande città satellite del Sudafrica, con oltre tre milioni di abitanti, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della lotta all'apartheid; come gesuiti, abbiamo qui la parrocchia dedicata a San Martino de Porres. Il 13 dicembre il trasferimento a Nairobi.

     

    La visita in Kenya si è limitata a Nairobi e dintorni, dove d'altra parte è concentrata la maggior parte delle opere della Compagnia. Accurata la visita all'Hekima College, l'Istituto di Teologia in lingua inglese, dove sono in formazione più di 60 giovani gesuiti di tutta l'Africa: oltre all'incontro con gli studenti, il Padre Generale ha visitato i vari dipartimenti, in particolare l'Institute of Peace Studies and International Relations e l'estensione dell'Hekima in Riara Road, attualmente ancora in costruzione. Altri momenti importanti sono stati la visita alla sede del JESAM (la Conferenza dei Superiori Maggiori dell'Africa e del Madagscar); dell'AJAN (la rete africana dei gesuiti per la lotta contro l'AIDS); a Kangemi, con la grande parrocchia di Saint Joseph the Worker, in una baraccopoli che conta circa 8.000 cattolici, e la vicina Hakimani House, con il Centro per la Giustizia e la Pace; al Centro Spirituale di Mwangaza e alla scuola secondaria St. Alopysius di Kibera. Un momento particolarmente significato e fraterno è stato, l'incontro con i gesuiti della Provincia dell'Africa Orientale, con la celebrazione eucaristica durante la quale ha emesso gli ultimi voti il P. Kifle Wansamo. Prima della partenza il P. Generale ha visitato il campo profughi di Kakuma, diretto dal JRS, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, dove sono ospitati oltre 50.000 persone, in massima parte sudanesi. Il 18 dicembre si è poi trasferito ad Harare, nello Zimbabwe.

     

    Nello Zimbabwe sono stati due i momenti principali della permanenza del Padre Generale: la visita all'Arrupe College, nella capitale Harare, dove quasi cento giovani gesuiti di tutta l'Africa studiano filosofia, e il fraterno e cordiale incontro con loro; la riunione con i gesuiti dello Zimbabwe, dove sono emerse le difficoltà del lavoro apostolico in un paese che sta attraversando un momento molto difficile dal punto di vista economico e politico. Interessante anche l'incontro con i collaboratori laici ad Harare e la visita a numerose opere apostoliche della Provincia. Una nota caratteristica di tutto il viaggio è stata l'accoglienza calorosa da parte di tutti e l'atmosfera fraterna e costruttiva che ha permesso al Padre Generale di conoscere meglio anche questa parte dell'Africa e il lavoro della Compagnia svolto spesso in mezzo a grandi difficoltà.

     


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato il P. Jorge Serrano, della Provincia di Colombia, Assistente dell'Economo Generale, incaricato dell'Ufficio dello Sviluppo. Nella lettera di nomina sono anche indicati i compiti che P. Jorge dovrà svolgere: "...continuerà a sviluppare la rete degli uffici dello sviluppo in ogni Conferenza e Assistenza della Compagnia. Incoraggerà lo sviluppo della comunicazione e della collaborazione tra i Procuratori delle Missioni e gli uffici dello sviluppo e dell'Economato Generale per promuovere efficacemente la raccolta di fondi e di donazioni. Uno degli scopi è quello di incoraggiare lo scambio di informazioni tra i differenti uffici su ciò che viene fatto e realizzato". P. Serrano dividerà il suo tempo fra Roma e la Colombia.


    Dalle Province

    AUSTRALIA: Collaborazione con i laici

    I gesuiti australiani hanno lanciato un nuovo programma apostolico per offrire ai collaboratori laici una migliore comprensione del loro ruolo all'interno dell'opera apostolica della Provincia. Il programma approfondirà la storia della missione di Sant'Ignazio, la sua vita e come l'approccio ignaziano continua ad essere la base dell'opera apostolica che la Compagnia di Gesù porta avanti in tutto il mondo. Offrirà una visione d'insieme sui fondamenti ignaziani e sul concetto di accompagnamento spirituale come modo di rapportarsi agli altri e di sostenerli.  Inoltre prevede anche la possibilità, per i partecipanti, di apportare le loro proprie prospettive all'opera ignaziana.  "Tutti abbiamo le nostre storie e il nostro percorso di vita.  Ciò che vogliano fare è sottolineare il percorso di Ignazio e chiederci come esso si combini con quello che nasce dal nostro stesso percorso personale", ha detto Martin Scroope, direttore del Loyola Institute, presentando il nuovo programma. Saranno 24 gli "istruttori" in rappresentanza delle diverse forme di apostolato dei gesuiti australiani. Le sessioni del prossimo anno saranno aperte ai nuovi collaboratori, ai volontari, al personale assunto di recente e a tutti coloro che collaborano con la Compagnia di Gesù.

     

    COLOMBIA: Per un mondo libero dalle mine

    Dal 29 novembre al 4 dicembre più di mille persone si sono riuniti a Cartagena, in Colombia, per un incontro ad alto livello sul tema: Per un mondo senza mine. L'incontro, organizzato dalle Nazioni Unite, è stato il secondo del genere, a cinque anni dal primo, per la valutazione del "Trattato per la messa al bando delle mine" che risale a dieci anni fa. I partecipanti, provenienti da tutto il mondo,  erano attivisti nel settore, sopravvissuti alle mine, rappresentanti governativi. Il JRS, che è uno dei membri fondatori della "Campagna internazionale per la messa al bando delle mine" ha fatto quattro richieste specifiche: aiutare maggiormente individui e comunità che sono stati più colpiti dalle mine anti-uomo, dalle bombe a grappolo e da altri ordigni esplosivi; assicurare una più rapida bonifica delle zone minate; incoraggiare gli stati a firmare e ratificare la convenzione sul bando delle mine; incoraggiare gli stati a firmare il Trattato di Oslo sulle bombe a grappolo: manca la firma di sei stati perché il Trattato diventi legge internazionale.

     

    DANIMARCA: Gesuiti alla Conferenza sul clima

    José Ignacio García e Jacques Haers, membri della delegazione "Franciscans International", hanno partecipato in qualità di osservatori ai negoziati del COP15 che si sono tenuti al Bella Center di Copenhagen. Come collaboratori dell'équipe dell'OCIPE che si occupa delle questioni ambientali e le loro conseguenze, hanno creato un blog allo scopo di informare e riflettere sullo svolgimento dell'incontro che ha avuto luogo nella capitale danese. Un altro scopo del blog è stato stimolare la creazione di una rete mondiale ignaziana sull'ecologia. I negoziati di COP15 sul Protocollo di Kyoto e la Convenzione UNFCCC sui Cambiamenti Climatici sono stati di cruciale importanza per sviluppare una strategia sostenibile a livello globale che mitighi 1'impatto umano sul cambiamento climatico e sblocchi i mezzi e i fondi necessari per l'adattamento alle conseguenze dei cambiamenti, in particolare nei Paesi poveri e in via di sviluppo che sono quelli che ne subiscono maggiormente gli effetti, sebbene ne siano i responsabili in misura minore. I cambiamenti climatici a livello mondiale e la lotta per uno stile di vita più giusto ed equo nel nostro pianeta sono intimamente legati e per i gesuiti e la famiglia ignaziana tutta rappresentano una sfida da cogliere facendo buon uso dei nostri diversi ed universali mezzi. Weblog: http://ignatianeconet.wordpress.com/

     

    ITALIA: Corridoio marittimo intestato a Matteo Ricci

    Il primo corridoio marittimo per le merci nel Mediterraneo, che avvicinerà la Cina e l'Italia, sarà intitolato a Padre Matteo Ricci. Il progetto è stato presentato a fine novembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico e prevede una piattaforma logistica Genova-Tianjin. L'iniziativa, ha ricordato il viceministro Adolfo Urso, porterà "benefici sul piano dell'occupazione nel sistema portuale ligure e per la crescita dell'interscambio commerciale, in particolare per le nostre esportazioni". Allo stesso modo "consentirà all'Italia di effettuare il controllo delle merci e servirà per la lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale". Il progetto partirà ufficialmente il 1° gennaio 2010. Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, lo ha definito "una idea originale e impegnativa. Matteo Ricci è, insieme a Marco Polo, il personaggio italiano più conosciuto e apprezzato in Cina e intitolare a lui questa iniziativa vuol dire anche manifestare un impegno, non solo in campo commerciale, ma anche in quello culturale e spirituale con gli insegnamenti che lo stesso Ricci ci ha lasciato: l'amicizia e il dialogo tra i due popoli". La possibilità di creare un corridoio doganale preferenziale fra Genova e Tianjin fa seguito alla firma, il 25 settembre scorso, dell'accordo doganale fra Italia e Cina.

     

    VIETNAM: La fine del Seminario di Dalat

    Il Seminario Pontificio di Dalat, in Vietnam, dove per quasi ventanni i gesuiti hanno formato generazioni di sacerdoti per il paese, sarà demolito dal governo per realizzare in tutta l'area un parco pubblico. Ricordiamo che nel parco dell'allora Seminario c'era uno dei più famosi orti botanici dell'Asia, realizzato e curato dal missionario italiano Fratel Paolo Muò. Poi, nel 1975, con la cosiddetta "liberazione" del Sud Vietnam da parte dei comunisti, il Seminario fu requisito dalle autorità governative. Un comunicato di fine novembre del presidente della Conferenza Episcopale vietnamita annunciava che "lui stesso e altri vescovi del paese, tra cui gli arcivescovi di Hanoi, Hue e Hochiminhville, non erano riusciti a fermarne la demolizione". E dopo aver elencato tutti i tentativi fatti nel corso degli anni presso le autorità competenti aggiungeva: "Il Seminario Pontificio è molto caro al cuore dei vescovi e dei sacerdoti del Vietnam. E' per molti una memoria vivente. 14 sacerdoti che hanno completato qui i loro studi sono diventati vescovi e molti di loro sono ancora in servizio in varie diocesi". 

     

    ZAMBIA: l'AIDS continua ad essere una priorità

    Per la Provincia dello Zambia l'apostolato dell'Aids continua ad essere una questione prioritaria e preferenziale, che comporta anche la lotta contro la povertà e l'ingiustizia.  E'quanto afferma il Padre Alex Muyebe, presidente della Commissione dell'Apostolato Sociale.  Recentemente si è registrata una crescente indifferenza nei confronti dell'AIDS, non giustificata dalle statistiche: nel 2008 il 58% della popolazione del paese bisognoso di cure anti-virali continua a non avere accesso a cure adeguate.  Sono ancora milioni gli africani che lottano ogni giorno contro la malattia, la povertà e la mancanza di opportunità di miglioramento.  Secondo il Padre Muyebe la parrocchia è uno dei luoghi privilegiati per combattere sia la pandemia che tutti i problemi ad essa collegati.  "La parrocchia non è solo il luogo dove si amministrano i sacramenti e si celebra l'Eucaristia", ha detto. E ha continuato: "Nella nostra Provincia essa è il punto focale dell'apostolato sociale.  Nel corso degli anni il ministero dell'AIDS si è modificato, e dall'aiutare i malati a morire serenamente si è passati ad aiutarli a vivere una vita dignitosa, dando la precedenza a donne e bambini". Per fare ciò le comunità hanno creato gruppi di cittadini volontari che si occupano di assistere i malati con progetti di cura a domicilio oltre a programmi di educazione per gli orfani.


    Verso i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Iniziative della Provincia d'Italia

    La Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù ha programmato una serie di iniziative nel 2010 per ricordare il IV centenario della morte di Matteo Ricci e anche  i 470 anni della fondazione della Compagnia di Gesù. Tra queste segnaliamo un convegno che si terrà a Milano nei primi mesi del 2010 sullo stile missionario del Ricci, a cura della Fondazione San Fedele. Affiancheranno il Convegno anche l'esecuzione, per la prima volta in Italia, di musiche per coro e orchestra composte dai missionari gesuiti in Cina nei secoli XVII e XVIII, e una mostra con copie originali del Liber imaginum di P. Gerolamo Nadal, un testo illustrato usato ai tempi del Ricci per l'evangelizzazione dell'Estremo Oriente.  

    La prima settimana di maggio, invece, sarà dedicata al programma Rivisitare le origini oggi, una specie di pellegrinaggio attraverso le testimonianze culturali, artistiche e spirituali della Chiesa del Gesù di Roma e dei suoi immediati dintorni: la Cappella dell'Assunta, il Collegio Internazionale, la Residenza del Gesù, il Centro Astalli per l'accoglienza ai rifugiati, le Camere di S. Ignazio dove il Santo visse i suoi ultimi anni e da dover animò la crescita della Compagnia di Gesù. I visitatori potranno scoprire un insieme di testimonianze dei gesuiti, storicamente e spiritualmente significative, e dialogare con i gesuiti che vi abitano, in particolare con i giovani in formazione, italiani e stranieri, che si preparano al ministero sacerdotale, e con altri padri impegnati in molteplici apostolati.

     

    Iniziative della rivista Popoli

    Anche Popoli, mensile internazionale e missionario dei gesuiti italiani, celebrerà con diverse iniziative, nel 2010, il 400° anniversario della morte di Matteo Ricci. Ogni mese la rivista pubblicherà un inserto speciale dedicato non solo alla rievocazione delle «imprese» apostoliche del gesuita, pioniere dell'inculturazione, ma anche alla riflessione sulla sua eredità per chi oggi è impegnato nell'annuncio del Vangelo. Studiosi e sinologhi, gesuiti e laici, approfondiranno i vari aspetti della portata innovativa dell'opera di Ricci. Inoltre, abbonandosi alla rivista con la formula "Speciale" (40 euro per l'Italia, 55 euro per acquisti dall'estero), si riceverà in omaggio il dvd Un gesuita nel regno del drago, di Gjon Kolndrekaj, il primo docufilm - disponibile in 7 lingue - sulla vita di Matteo Ricci, girato tra Italia e Cina. Della durata di 60 minuti, l'opera ha l'alto patrocinio della Curia Generalizia della Compagnia di Gesù (per saperne di più: www.matteoricci.it). Infine, il 23 gennaio 2010, Popoli, insieme alla Fondazione Culturale San Fedele e alla rivista Aggiornamenti Sociali, promuoverà a Milano una giornata di convegno dal titolo Dell'amicizia. Matteo Ricci: Oriente e Occidente in dialogo. Interverrà, tra gli altri, il Padre Generale della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolás (tutti i dettagli sul sito www.popoli.info).

     

    Dedicata al Ricci  la "Giornata delle Marche"

    E' stata dedicata quest'anno a Padre Matteo Ricci la "Giornata delle Marche 2009", che si celebra ogni anno il 10 dicembre a Macerata. Per il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, Padre Ricci è "un marchigiano" che "può essere considerato a buon diritto un autentico ponte tra Europa e Oriente. È stato un precursore dell'apertura internazionale, della 'via verso Est', una via che le Marche vogliono continuare a coltivare". Per l'occasione è stato proiettato il docufilm Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago. Nei prossimi mesi la Regione, che fa parte del Comitato promotore delle celebrazioni per il IV centenario insieme alla diocesi di Macerata, ha in programma diverse iniziative, tra cui la pubblicazione dell'opera omnia di Ricci e la promozione di grandi eventi culturali, come la mostra itinerante Matteo Ricci. L'Europa alla Corte dei Ming, che verrà inaugurata il prossimo 9 febbraio 2010 a Pechino per poi proseguire a Shanghai (in occasione dell'Expo 2010) Nanchino e Macao, fino a settembre 2010.

     

    L'agenzia cinese Xin Hua su Matteo Ricci

    In vista dei 400 anni dalla morte di Padre Matteo Ricci, non solo il mondo cattolico cinese ma anche i media ufficiali hanno ricordato amichevolmente il "grande saggio occidentale".  Il 23 novembre l'agenzia statale cinese  Xin Hua (Nuova Cina)  ha dedicato al  Padre Ricci un lungo articolo dal titolo "Modello dell'incorporazione della civiltà europea e cinese".  L'articolo è stato ripreso e ripubblicato da numerosi siti cinesi tra i più visitati, tra cui quello del Counsellor's Office del Consiglio di Stato, e del China Internet Information Center.  Nell'articolo la figura di Padre Matteo Ricci viene presentata facendo uso di espressioni ben note come "ponte tra oriente e occidente", "grande saggio occidentale", "promotore/modello dello scambio e del dialogo". Di lui si offre anche una dettagliata biografia, la storia della sua missione e il suo contributo al progresso culturale, scientifico, sociale e religioso. In proposito viene citata anche la lettera del Papa a mons. Giuliodori, vescovo di Macerata, in occasione dell'apertura delle celebrazioni per l'anniversario. L'autore dell'articolo conclude definendo Matteo Ricci "pioniere della ricerca di una base comune di dialogo e dello scambio scientifico e culturale.  Con il suo straordinario talento culturale e teologico, che va oltre il tempo, ha indicato un percorso alternativo di incorporazione della cultura e della scienza per tutti".


    Novità su SJWEB

    Due serie di diapositive sul viaggio del P. Generale in Sudafrica, Kenya e Zimbabwe. Per connettersi: http://www.sjweb.info   

     

    Mentre auguriamo a tutti i nostri lettori e amici un sereno Natale

    e un Nuovo Anno ricco di gioia e di pace,

    informiamo che il prossimo bollettino uscirà a metà gennaio.

    Dall'inizio di febbraio il servizio riprenderà il ritmo quindicinale