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    Vol. XIV, N. 5 8 marzo 2010

    Padre Generale

    Con lettera a tutti i superiori maggiori del 25 febbraio scorso, il Padre Generale ha comunicato la riorganizzazione dell'Archivium Historicum Societatis Jesu (ARSI) e dell'Institutum Historicum Societatis Jesu (IHSI). Dopo aver richiamato il lavoro fatto da un comitato di esperti lo scorso anno, il Padre Nicolás scrive: "Il materiale di archivio della Compagnia conservato presso l'ARSI è raro ed è un tesoro di valore straordinario per la comprensione della storia, della spiritualità e della stessa essenza della Compagnia. Nello stesso tempo, il crescente interesse per la storia dei gesuiti negli ultimi due decenni rivela l'importanza dei nostri archivi per imparare e capire molti aspetti non solo della nostra storia, ma anche della Chiesa e della storia in generale negli ultimi cinque secoli". Basandosi poi sulle raccomandazioni del comitato di esperti, Padre Generale continua. "Perciò verranno messe in atto nuove politiche e procedure per proteggere ulteriormente e conservare  questa risorsa unica e preziosa. I cambiamenti implicheranno la nomina di un direttore a tempo pieno che abbia quella formazione specialistica e quelle doti che l'ARSI richiede oggi e per il futuro.

    Inoltre ho deciso che l'ARSI sia ricostituito con una missione più estesa. Per rispondere ai segni dei tempi l'IHSI si è evoluto ed è cambiato dal tempo in cui, nel 1930, i responsabili dei  Monumenta Historica Societatis Jesu si trasferirono da Madrid a Roma... In particolare oggi dobbiamo riconoscere il ruolo speciale che può svolgere la Compagnia dando una sempre maggiore attenzione alla storia della Chiesa nelle varie regioni dove si sta rapidamente sviluppando. Per utilizzare al meglio i nostri uomini e le nostre risorse ho deciso che molti dei compiti svolti finora dall'IHSI saranno portati avanti sotto gli auspici del nuovo ARSI... Ho chiesto a sei gesuiti di Roma di preparare un piano di ristrutturazione dell'ARSI e del IHSI e di tener conto dello spostamento demografico in corso nella Chiesa e nella Compagnia. Mentre incoraggio le Conferenze dei Provinciali a erigere istituti storici locali, voglio riorganizzare l'ARSI in modo che rivolga una particolare attenzione nell'assistere la formazione di due nuovi centri storici per promuovere lo studio della storia  della Chiesa e della Compagnia in Africa e in Asia. Mi auguro che un'ampia rete  di istituti storici dei gesuiti in varie parti del mondo possa promuovere gli studi storici necessari per un sempre più qualificato servizio della Compagnia al Signore e alla Chiesa". 

     

    Con una lettera del Padre Generale del 26 febbraio scorso è stato pubblicato il Rapporto del FACSI 2009. Diamo qui solo alcuni dati generali. "Nel corso del 2009 - leggiamo nella lettera del Padre Nicolás - abbiamo potuto distribuire 1.028.066,00 €, suddivisi il 39 progetti che mi sono arrivati da diverse Province e continenti...I progetti arrivati nel corso del 2009 sono stati 48. Di questi, 39 sono stati accettati, in tutto o in parte, dal Comitato che ho costituito per il loro esame...". Dal Rapporto allegato si può vedere anche il tipo di progetti che sono stati finanziati. "Quest'anno al primo posto figura il settore pastorale, parrocchiale e spirituale, che ha assorbito il 36,60% della somma globale. Al secondo posto l'apostolato intellettuale e l'educazione con il 34,79% del totale e  al terzo posto ci sono i progetti a carattere sociale, per un 12,95%. Dal punto di vista geografico, nel 2009 il maggior numero di progetti pervenuti e approvati è stata l'Africa... questo mi fa particolarmente piacere perché come ricordiamo questo continente rappresenta una delle priorità della Compagnia dopo la Congregazione Generale 35ma. Seguono poi l'Asia Meridionale, l'America Latina Meridionale, e poi gli altri paesi e continenti, in particolare l'Europa Centro-Orientale". A questo bisogna poi aggiungere gli interventi di emergenza che vengono anch'essi elencati nel rapporto.

     


    Dalla Curia

    -   dall'8 al 17 marzo terrà il suo incontro annuale  la rete internazionale del Jesuit Refugee Service (JRS) sull'advocacy e la comunicazione. Il primo incontro (8-12 marzo) prenderà in esame il metodo dell'advocacy (difesa legale) nel JRS e i modi per aiutare gli uffici regionali a sviluppare questo settore. Nel secondo incontro gli incaricati della comunicazione faranno un corso su questo tema e sul giornalismo fotografico. In base poi alle decisioni della rete sull'advocacy prepareranno un piano di azione per il 2010-2011.

      

    -  il giorno 17 ci sarà il raduno del Segretariato per la Spiritualità Ignaziana. Il Padre Generale ha nominato recentemente quattro gesuiti come membri di una Commissione per assistere il Segretariato per la Spiritualità Ignaziana perché possa rispondere meglio, oggi e nel futuro, alle necessità della Compagnia, dei suoi membri e delle opere apostoliche per quanto riguarda la nostra tradizione spirituale. Informiamo anche che è uscito il primo numero del 2010 della Rivista di Spiritualità Ignaziana (n. 123), pubblicata in inglese, spagnolo e francese. Il tema trattato: "Le sfide spirituali e le intuizioni ignaziane in tempo di crisi. Vedi: www.sjweb.info/cis/index.cfm

     


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il P. Stephan Kiechle nuovo Provinciale della Germania. P. Kiechle ha 49 anni, si è laureato in teologia a Parigi ed è stato cappellano degli studenti, maestro dei novizi e direttore del centro di orientamento "Offene Tür" di Mannheim. E' un esperto di Sant'Ignazio e della storia della Compagnia. Entrerà in carica il 1° settembre prossimo. Nella lettera di nomina il Padre Generale esprime la sua gratitudine all'attuale Provinciale, P. Stefan Dartmann e lo incoraggia a portare a termine il suo incarico con la stessa determinazione e competenza che ha dimostrato negli ultimi tempi riguardo al lavoro della commissione per la prevenzione degli abusi sui ragazzi nei ministeri della Provincia di Germania.

     

    - il P. Jan Adamik nuovo Provinciale della Provincia di Bohemia. P. Jan, è attualmente superiore della residenza di Ceskí Tešín e direttore dell'annessa casa di esercizi. E' nato nel 1962, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 2001.

     


    Dalle Province

    CILE: I gesuiti dopo il terremoto

    I nostri confratelli del Cile ci scrivono che non ci sono morti tra i gesuiti e nemmeno tra i loro parenti e collaboratori o alunni delle nostre scuole, a seguito del violento terremoto del 27 febbraio scorso. Intanto molti di loro e numerosi laici che lavorano con noi nelle nostre opere si sono mobilitati, in collaborazione con la Oficina Nacional de Emergencia, per la raccolta di viveri, coperte, vestiario e carbone in tutto il paese. E già si sta pensando ai piani di ricostruzione delle case,  ciò che comporterà maggiori sforzi umani ed economici. Per quanto riguarda i danni materiali alle nostre case e istituzioni, essi sono di notevole entità, anche se ancora, alla data del 1° marzo, un inventario preciso non era ancora pronto per le difficoltà di comunicazione. In Concepción, la città più colpita, il nostro collegio ha subito notevoli danni, ma sembra che la struttura portante abbia resistito; è soprattutto la parte della scuola materna che ha sofferto di più; qui si è aperta una voragine larga un metro. Crepe sono un po' dovunque nell'edificio. Anche in altre città come Tirúa, Santiago, ecc. Ci sono stati danni alle nostre case ed opere, ma nessuna di esse è crollata o è stata distrutta. Sono le prime notizie sommarie che ci sono arrivate.  

     

    ITALIA: Andrea Pozzo, pittore e architetto

    Il 5 marzo è stata inaugurata a Roma, a Palazzo Poli (Palazzo della Fontana di Trevi, Via Poli 54, tel. 0039-0669980257), la mostra dal titolo: Mirabili disinganni: Andrea Pozzo, pittore e architetto gesuita. Promossa dalla Pontificia Università Gregoriana e da numerose altre istituzioni nazionali e internazionali, è stata allestita in occasione del terzo centenario della morte dell'artista gesuita (Trento 1642-Vienna 1709).  Uomo straordinariamente versatile, architetto, pittore, decoratore e teorico dell'arte, Fratel Pozzo è considerato uno dei più straordinari artisti del barocco europeo soprattutto in materia di visione prospettica, ed è stato anche fondatore di una propria Accademia di pittura presso il Collegio Romano, antico nome della Pontificia Università Gregoriana. I capolavori più famosi dell'artista sono quelli di Roma, quali l'altare di S. Ignazio nella chiesa del Gesù, la finta cupola, l'altare di S. Luigi Gonzaga e la volta affrescata, nella chiesa di S. Ignazio. L'arte della prospettiva, praticata dal Pozzo e divulgata attraverso un suo trattato, rappresenta il tema dominante della mostra. Nell'esposizione un forte impatto visivo viene dato dal modello ligneo originale eseguito per l'altare di San Luigi Gonzaga nella chiesa di S. Ignazio. Sono anche esposte quelle che vengono definite le "creazioni effimere", cioè alcuni disegni che raffigurano apparati scenografici per le Quarantore, "veri e propri teatri sacri allestiti nelle chiese dei gesuiti durante l'esposizione solenne del Santissimo Sacramento", e un gruppo di disegni inediti di una collezione privata, attribuibili ad un allievo e stretto collaboratore del Pozzo. La mostra resterà aperta fino al 2 maggio prossimo. 

     

    HAITI: Verso la ricostruzione

    Poche settimane dopo il disastroso terremoto del 12 gennaio, i gesuiti presenti nell'isola hanno costituito una "Cellula di Riflessione e di Azione" non solo per gli aiuti immediati, ma soprattutto per pianificare la ricostruzione futura. Domenica 21 febbraio questa Cellula ha tenuto una conferenza-dibattito alla quale hanno partecipato numerosi intellettuali, rappresentanti delle organizzazioni non governative operanti nel paese, membri di associazioni, educatori, sacerdoti, militanti degli organismi per la difesa dei diritti umani, studenti, ecc. Scopo dell'incontro era di riflettere sui primi progetti di ricostruzione, grazie anche alla presentazione di documenti preparati da una speciale  commissione. Il dibattito si è svolto, in un'atmosfera di tolleranza, di grande libertà e rispetto. "La Cellula  di Riflessione e di Azione, dice  tra l'altro  il comunicato finale,  chiede che tutti gli sforzi fatti finora siano presi in considerazione" e segnala, "a coloro che devono prendere decisioni, che le opportunità di questo momento rischiano di andare perdute se non ci sarà un'appropriate metodologia di realizzazione". Sottolinea ancora che "fin dai primi istanti del dramma, gli haitiani di tutte le classi sociali hanno dato prova di una straordinaria solidarietà, di tenacia, di combattività e di eroismo. Il governo e le forze armate presenti nel paese, ugualmente addolorati, sono stati tuttavia presi alla sprovvista e hanno cominciato a reagire solo qualche giorno dopo la catastrofe". La Cellula continua il suo lavoro, comunicando periodicamente i risultati raggiunti e i programmi da realizzare.

     

    STATI UNITI: La California guarda alla Cina

    La Provincia dei gesuiti della California sta aggiornando il "Programma Malatesta" per continuare e approfondire la collaborazione accademica nel campo della teologia e di altre discipline fra le tre università dei gesuiti in California e alcune università della Cina. Più in particolare si vogliono sviluppare in Cina programmi di studi religiosi a livello universitario, promuovendo anche la ricerca teologica. L'idea è sorta nell'anno accademico 2006-2007 quando due professori della Jesuit School of Theology della California furono invitati a tenere delle lezioni in Cina e si incontrarono con i professori di alcune prestigiose università di quel paese che si mostrarono entusiasti per questo tipo di scambi. Il "Programma  Malatesta" prende il nome dal P. Edward Malatesta, gesuita e biblista, morto ad Hong Kong nel 1998. Egli fu il primo sacerdote estero ad insegnare, già nel 1989, nel seminario maggiore di Sheshan, vicino Shanghai, e a fornire più di 20.000 volumi alla biblioteca di quel seminario.

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Pellegrinaggio giovanile a Macerata. Per il prossimo triduo pasquale (31/3 - 4/4) il P. Vincenzo Sibilio sta organizzando un pellegrinaggio a Macerata, per giovani dai 16 ai 30 anni, ricordando i frutti del mistero pasquale nella vita di Matteo Ricci. E' previsto un cammino di circa 20 chilometri al giorno e la prima ora di percorso si svolgerà sempre in silenzio. Ogni giorno comincerà con un momento di preghiera ed alcuni spunti di meditazione. I giovani percorreranno uno stesso itinerario ma divisi in gruppi di circa 10-12 persone, per età; ciascun gruppo sarà guidato da un animatore. Ogni giorno è prevista una condivisione sulla preghiera. I gesuiti di Bologna stanno curando la preparazione di un duplice quaderno con gli spunti spirituali: uno adatto ai ragazzi dai 16 ai 19 anni ed uno per i più grandi.  Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni rivolgersi a: apostolatogiovanile@gesuiti.it

     

    Matteo Ricci all'UNESCO di Parigi. Con un simposio e l'apertura di un'esposizione, l'UNESCO ha reso omaggio alla figura di Padre Matteo Ricci per il quarto centenario dalla sua morte. Oltre 700 personalità hanno aderito alla giornata in suo onore svoltasi il 16 febbraio scorso nella sede di Parigi dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. L'evento parigino si è aperto con un incontro introdotto dal cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, sul tema: Sull'amicizia, un metodo per l'incontro. Riflessione sull'esperienza di P. Matteo Ricci. Il cardinale ha ricordato come il Padre gesuita si sia guadagnato ammirazione in Cina come in Europa, "per aver aperto la via all'incontro tra due culture, compiendo un'impresa mai riuscita ad alcuno". Subito dopo sono seguiti la proiezione del docufilm di Gjon Kolndrekaj, Matteo Ricci, un gesuita nel Regno del Drago e l'inaugurazione dell'esposizione Padre Matteo Ricci: a servizio del Signore del Cielo. La Mostra sarà poi trasferita a Lisieux, dove rimarrà fino a giugno, e in settembre sarà trasportata in Corea, come segno di continuità del dialogo tra i popoli compiuta da Matteo Ricci.

     

    Australia, film su Ricci. Con una cinepresa, un treppiedi e poc'altro, due gesuiti, l'australiano P. Jeremy Clarke e l'americano Jom McDermott, nel 2009 hanno percorso la Cina in lungo e in largo sui passi di Matteo Ricci e di altri pionieri dell'evangelizzazione della Cina. Il frutto di questo viaggio è un film-documentario di 60 minuti che celebra i 400 anni di storia del cattolicesimo cinese e illustra città famose e siti storici, compreso il vecchio osservatorio astronomico dei gesuiti e il cimitero di Pechino dove Ricci è sepolto. Il documentario è stato presentato il 26 febbraio al Saint Ignatius' College di Riverview, in Australia.

     


    Gesuitica

    Corso di lingua inglese. Dal 28 giugno al 27 luglio prossimo si terrà a Cracovia un corso estivo di lingua inglese diretto da gesuiti americani e riservato a scolastici gesuiti, giovani preti e fratelli. Lo scopo è acquistare padronanza dell'inglese (privilegiando la conversazione), promuovere l'amicizia e favorire la reciproca comprensione fra gesuiti di Province diverse sia dell'Europa e sia degli Stati Uniti. Il costo totale del corso è di € 700,00, incluso vitto, aloggio, attività varie ed escursioni. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente a Kamil Rogalski (rogalskikamil@gmail.com).