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    Vol. XIV, N. 6 22 marzo 2010

    Dalla Curia

    Dal 23-26 marzo: un gruppo di cinque esperti di vari paesi si incontreranno con il Padre Generale e con il Padre Mercieca, responsabile del Segretariato per la Spiritualità Ignaziana per una riflessione sul carattere sacerdotale del Corpo Apostolico della Compagnia, come da lettera del P. Generale del settembre 2009. Si tratta d'approfondire tre tematiche: 1) come si vive il sacerdozio ministeriale nelle pluriformi attività apostoliche di ciascun gesuita; 2) la Compagnia di Gesù come "Corpo Sacerdotale";  3) la vocazione e la vita del Fratello Gesuita e il carattere sacerdotale della Compagnia. Il gruppo di esperti esaminerà il materiale arrivato su questi temi da tutta la Compagnia in vista di un documento finale del P. Generale.

     


    Dalle Province

    AFGHANISTAN:  L'impegno dei gesuiti nell'educazione

    L'educazione in Afghanistan negli ultimi anni è cresciuta grazie anche agli sforzi dei gesuiti, in particolare della provincia di Calcutta, che si sono dedicati alla formazione di studenti e insegnanti. In collaborazione con il Ministero dell'Educazione, di cui un gesuita è stato nominato consigliere per l'educazione tecnica, alcuni Padri hanno organizzato un programma rivolto agli studenti per l'insegnamento di materie tecniche e della lingua inglese e un programma di formazione che prevede la preparazione di 1.000 insegnanti tecnici nei prossimi cinque anni.  L'impegno della Compagnia di Gesù in Afghanistan risale al maggio 2002 ma fu poi interrotto a causa dell'insicurezza che regnava nel paese.  Nel 2005 è stato ripreso presso l'Università di Herat, con 65 studenti e l'insegnamento di materie tecniche. Oggi gli studenti sono diventati 400, le università coinvolte sono tre e i gesuiti sono stati incaricati  di occuparsi del National Institute of Management, a Kabul.  E' prevista tra breve anche l'apertura del National Institute of Computer Technology, sempre a Kabul.  "L'educazione in Afghanistan ha sofferto a causa dei molti anni di guerre e lotte intestine, e c'è carenza di insegnanti, un vuoto che i gesuiti stanno facendo del loro meglio per colmare", ha detto il Padre George Pattery, Provinciale di Calcutta. 

     

    BANGLADESH: Presenza dei gesuiti

    Nel 2006 il premio Nobel per la Pace è stato conferito ad un bengalese e alla sua banca,  meritevoli di aver creato il microcredito per aiutare a sradicare la povertà dal Bangladesh e con la speranza di eliminarla da tutto il mondo. Nonostante l'alto tasso di analfabetismo e la miseria diffusa, i disastri naturali e un governo debole, il Bangladesh è un Paese promettente, con 2 milioni di donne dei ceti pìù bassi che con il loro lavoro nel settore della sartoria prêt-à-porter hanno versato alle casse dello stato la più alta somma di valuta straniera.  La prima comunità dei gesuiti in Bangladesh è iniziata  nel 1994, con due confratelli provenienti da Calcutta.  Oggi i gesuiti presenti nel Paese sono 12, più 10 in formazione e altri tre in arrivo, distribuiti in 4 delle 6 diocesi, e impegnati in diverse attività.  Il Padre Aelred Gomes, superiore della residenza dei gesuiti a Dhaka, la capitale, dice: "Facciamo  attività pastorale nei tradizionali ambienti cattolici e in realtà nuove; insegniamo in scuole dove la maggioranza degli alunni è musulmana o indigena; costruiamo case per vittime dei cicloni e un centro per la formazione umana e spirituale; contribuiamo alla formazione del clero futuro ed anche di laici giovani e adulti. L'impegno non è quindi soltanto attraverso il tempo e lo spazio ma anche attraverso una varietà di gente e situazioni". 

     

    BRASILE: Corso di formazione permanente 

    E' iniziato il 22 febbraio a São Leopoldo, in Brasile, il XXIV Corso di Formazione Permanente per Gesuiti dell'America Latina e Spagna (CURFOPAL).  Al corso, diretto dal P. Javier Osuna, S.J., e che terminerà il 28 maggio,  partecipano 13 sacerdoti e 3 fratelli provenienti dalla Spagna e da diverse Province dell'America Latina.  Nel programma di studio si alternano diversi professori che offrono conferenze di approfondimento sulla fede e i problemi attuali, teologia biblica, cristologia, ecclesiologia, insegnamento sociale della Chiesa, etica teologica, spiritualità ignaziana ed altri argomenti, oltre alle ore dedicate alla lettura e alla riflessione, personale e comunitaria, e alle riunioni in gruppo.  Il corso terminerà con gli Esercizi Spirituali di otto giorni diretti dallo stesso Padre Osuna.  Scopo di questi tre mesi è anche ravvivare la vita spirituale e apostolica, per tornare alle fonti e "sentire e gustare" nuovamente la propria vocazione. L'esperienza è stata definita una vera "scuola dell'affetto", come quella che propone Sant'Ignazio per la terza probazione, che permette di tornare alla missione con rinnovato impulso e fervore.  Durante la settimana di Pasqua è previsto un pellegrinaggio alle Riduzioni della Compagnia in Brasile, Paraguay e Argentina, e l'aiuto nelle celebrazioni pasquali in alcune parrocchie popolari.  

     

    CIAD: Le cucine solari

    Dal 2004, nel quadro di un'attività più ampia che mira allo sviluppo delle condizioni di vita delle donne, è in corso un progetto in Ciad, a Sarh (nel Sud) e a Mongo (nel Nord), promosso dal missionario gesuita Fratel Pietro Rusconi, per la produzione, la distribuzione e l'uso di più di 300 cucine solari. Queste sono costituite da una base che sostiene un'intelaiatura metallica in forma di porzione di sfera, rivestita nella parte interna concava da lamelle metalliche a specchio che consentono di riflettere e concentrare i raggi solari in un punto focale dove può essere posta una pentola per scaldare acqua o olio; possono essere ruotate in modo da orientare la concavità nel modo ottimale rispetto alla posizione del sole. In una prima fase tutto il materiale necessario per il loro allestimento è stato procurato da ditte tedesche, ma da qualche anno è iniziata la produzione a livello locale delle intelaiature metalliche, con notevole riduzione dei costi. Le cucine sono vendute a prezzo accessibile alle famiglie e il loro uso mira a ridurre il fabbisogno che le famiglie hanno di legna per la cucina; a ridurre il tempo necessario alle donne per procurarsi la legna per la cucina, aumentando il tempo a loro disposizione per la cura dei figli; a ridurre il processo di desertificazione locale grazie al minore consumo di legna. 

     

    INDIA: gesuiti per lo sviluppo

    I gesuiti dell'India esperti in economia desiderano dare "un volto umano" allo sviluppo, come condizione perché esso possa raggiungere la maggioranza dei poveri che non hanno ancora accesso ai programmi di aiuto. Questa dichiarazione è stata fatta al termine del primo incontro nazionale della JEAI, l'Associazione degli Economisti della Compagnia di Gesù in India, che si è svolto a Calcutta il 28 febbraio. I gesuiti presenti erano 14. La JEAI vuole promuovere il contributo della Compagnia di Gesù allo sviluppo attraverso la ricerca e iniziative capaci di influenzare i responsabili della politica del Paese.

     

    INGHILTERRA: Campane restituite al Cile

    Saranno restituite al Cile le tre campane della chiesa dei gesuiti della Campana di Santiago attualmente collocate nel portico della Chiesa di Tutti i Santi a Oystermouth, Swansea. Le campane, di fattura spagnola e risalenti al 1753, erano crollate sul pavimento insieme al tetto in seguito ad un violento incendio che l'8  dicembre del 1863, durante una solenne celebrazione, distrusse la chiesa cilena, dedicata all'Immacolata Concezione, che per l'occasione era stata decorata con drappi e centinaia di candele e lampade.  Il fuoco prese il via dall'altare maggiore e presto si diffuse a tutto l'edificio causando la morte di circa 2.500 persone.  Portate in Inghilterra, a Swansea, le campane erano state collocate nella torre della Chiesa di Tutti i Santi a Oystermouth, dove rimasero fino al 1964, quando furono spostate ed esposte nel portico. Recentemente il Governo del Cile ne ha chiesto la restituzione per collocarle in un memoriale che verrà allestito a ricordo dell'incendio.

     

    ITALIA: Un premio al cardinal Martini

    Dalle pagine del Corriere della Sera, uno dei più diffusi quotidiani italiani, ogni mese il cardinale Carlo Maria Martini risponde ai lettori approfondendo con loro i temi che tengono "in costante ebollizione il pensiero teologico" o le questioni del sociale e del costume, della "ricerca del denaro, del successo e del piacere" fino ai problemi delle "famiglie che non riescono a far quadrare il bilancio". Ma affronta anche argomenti dell'attualità più scottante, dalla bioetica ai rapporti tra Chiesa e politica. Per questo suo impegno è quest'anno tra i vincitori del Premiolino, il più antico premio giornalistico d'Italia: il nome di Martini si aggiunge così all'albo d'oro del riconoscimento, che raccoglie firme del giornalismo e della cultura, da Pier Paolo Pasolini a Oriana Fallaci, da Camilla Cederna a Indro Montanelli. La cerimonia di consegna si è svolta a Milano il 2 marzo.

     

    STATI UNITI: Documentario su Padre Arrupe

    Un documentario in cinque parti sul Padre Pedro Arrupe, Superiore Generale della Compagnia di Gesù,  è disponibile sul sito: http://www.youtube.com/user/JesuitChannel#p/u/7/Qgmk2YGU4BU, sponsorizzato dall'Associazione dei Collegi e Università dei gesuiti americani. Il film dal titolo: Pedro Arrupe, la sua vita e la sua eredità è stato prodotto nel 2008 dalla Georgetown University e presenta materiale d'archivio e interviste con i suoi più stretti collaboratori.

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Il restauro della tomba di Matteo Ricci. Una serata-spettacolo all'insegna dell'amicizia, "tra musica e poesia", ha dato il benvenuto, sabato 13 marzo al teatro della Vittoria di Sarnano, vicino Macerata, agli studenti cinesi ospiti dell'associazione Antiche Torri, nell'ambito del progetto "Marco Polo". La serata è stata promossa dall'associazione culturale sarnese, con il patrocinio del Comitato per le Celebrazioni Ricciane e di altri enti. Nel corso della serata, l'avv. Adriano Ciaffi, presidente del Comitato, ha annunciato il restauro - a cura del Ministero dei Beni Culturali italiano - della tomba di Padre Matteo Ricci a Pechino. Dell'opera è stato incaricato l'architetto Caro Birrozzi, dell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del Ministero dei Beni Culturali, presente anch'egli alla serata. In queste settimane saranno presentati gli elaborati alle autorità cinesi per l'autorizzazione ai lavori.

     


    Gesuitica

    Corso di lingua araba. Il Centro di Ricerca e di Studi Arabi (CREA), fondato dal gesuita P. André d'Alverny nel 1945 in Libano, continua la sua attività di insegnamento dell'arabo per i non-arabi, all'interno della struttura dell'Université Saint-Joseph (USJ) di Beirut. Vengono impartite lezioni di  arabo classico e di libanese colloquiale. Per i prossimi mesi sono programmati due corsi intensivi: dal 4 giugno al 9 luglio e dal 12 luglio al 3 agosto. Il corso costa 680 dollari americani. Per maggiori informazioni rivolgersi a: crea@usj.edu.lb

     

    Voltaire a scuola dai gesuiti.  Sebbene profondo avversario della Chiesa cattolica, che accusò sempre di essere nemica del progresso e di cercare di mantenere le persone ignoranti e sottomesse come i bambini, Voltaire fino alla fine dei suoi giorni nutrì una profonda gratitudine verso i gesuiti che lo avevano educato.  Allievo del Collège Louis-le-Grand dal 1704 al 1711, elogiava entusiasta la profonda e vasta formazione che vi aveva ricevuto, sia nelle materie umanistiche e filosofiche che nel teatro e nelle scienze naturali.  Degli insegnanti diceva: "Sono stato educato per sette anni da uomini che si sobbarcavano l'instancabile e poco gratificante sforzo di formare le menti e la moralità dei giovani. Come non si può nutrire un sentimento di gratitudine verso insegnanti del genere?".

     


     
     
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