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    Vol. XIV, N. 7 12 aprile 2010

    Padre Generale

    Lettera per la beatificazione di P. Bernardo de Hoyos. "Cari Fratelli, il prossimo 18 aprile, a Valladolid (Spagna), verrà beatificato il P. Bernardo de Hoyos (1711-1735), considerato il primo apostolo del Sacro Cuore in Spagna. Allo scopo di ricuperarne la memoria e di ricordare il suo apporto, vi propongo alcuni aspetti della sua vita che, per una migliore comprensione, dovranno essere inquadrati nel contesto religioso e culturale del Settecento". Così comincia la lettera del Padre Generale scritta per l'occasione. La causa di beatificazione del P. De Hoyos fu introdotta più di un secolo fa, nel 1895, ma le molteplici vicissitudini della storia ecclesiale e politica della Spagna ne hanno sempre rimandato la conclusione. Nella sua lettera il Padre Nicolás ripercorre le tappe principali della vita del nuovo Beato, una vita molto breve, perché terminò pochi  mesi dopo la sua ordinazione sacerdotale e l'inizio del Terzo Anno di Probazione, il 29 novembre 1735, all'età di appena 24 anni.

    "La fama della sua santità - continua la lettera - si diffuse poco dopo la sua morte. Tuttavia, la difficile situazione in cui la Compagnia cominciò a trovarsi, con una forte opposizione da parte dei giansenisti, impedì che si presentasse in quell'epoca la Causa di Beatificazione. La successiva soppressione dell'Ordine fece dimenticare molti  progetti. Quando, nel 1814, venne ricostituita la Compagnia di Gesù per decisione del Papa Pio VII, iniziò in tutta la Chiesa un periodo di splendore per la devozione al Sacro Cuore, alla cui promozione e diffusione si dedicò intensamente la rinata Compagnia, con risultati notevoli, in linea con la sensibilità e il gusto della religiosità dell'epoca". La lettera ripercorre poi le tappe di questa riscoperta della devozione al S. Cuore di Gesù, a partire dalla Congregazione Gnerale 31ma (1961), attraverso il generalato del P. Arrupe, prima, e del P. Kolvenbach, poi.

    Quindi Padre Nicolás prosegue: "La passione per il Cuore di Gesù di Bernardo de Hoyos corrisponde fedelmente alla devozione che Sant'Ignazio sentiva per Gesù povero e umile: di fronte a lui egli ci chiede di muovere i nostri affetti per accompagnarlo in ogni momento della sua vita, poiché "in quanto compagni di Gesù nella sua missione, la sua strada è anche la nostra strada" (CG 35, D. 2, n° 14), di modo che, in tutto quello che facciamo nel mondo, vi sia sempre trasparenza di Dio (CG 35, D. 2, n° 10). In occasione di questa beatificazione, invito tutta la Compagnia e tutti i nostri collaboratori a rinnovare l'amore personale per Gesù e ad aprirci alla grazia dell'identificazione con Lui, tanto da - per dirlo con le parole di Nadal - "comprendere con la sua comprensione, desiderare con la sua volontà, ricordare con la sua memoria, e che tutto il nostro essere, il nostro vivere e operare non siano in noi, ma in Cristo" (MHSI, vol 90, p. 122; cfr CG 35, D. 4, n° 2), come pietra d'angolo della particolare vocazione a cui ciascuno è stato chiamato". E conclude: "Il Padre, che ha nascosto queste cose ai sapienti e ai prudenti, e le ha rivelate ai piccoli (Mt 11, 25), per l'intercessione del nuovo Beato, conceda alla Compagnia di compiere la propria missione di essere nella Chiesa una risposta amorosa a Colui che fu trafitto dal dolore e dall'aggressiva ingiustizia di un mondo che ha bisogno di perdono e di riconciliazione".

     

    Visita in Spagna. Dal 16 al 19 aprile il Padre Generale si recherà in Spagna, in particolare a Villagarcía de Campos (Valladolid), per attendere alla beatificazione (18 aprile) del P. Bernardo de Hoyos, apostolo del Sacro Cuore. Ne approfitterà per incontrare i gesuiti che raduneranno a Villagarcía de Campos per la stessa occasione e per partecipare, alla Pontificia Università di Comillas il 19 aprile, all'inaugurazione del Congresso internazionale su: El ser sacerdotal fundamentos y dimensiones costitutivas ("Fondamenti e dimensioni costitutive dell'essere sacerdoti"). Lo stesso giorno da Madrid procederà per la visita in Centroamerica.

     

    Visita in Centroamerica. Dal 19 aprile al 1° di maggio il Padre Generale visiterà le Province del Messico e del Centroamerica. Visiterà brevemente anche Haiti e per farlo passerà per Repubblica Dominicana. Uno degli scopi principali del viaggio in Messico è la partecipazione all'incontro delle università dei gesuiti di tutto il mondo sul tema: Networking Jesuit Higher Education for a Globalizing World, che si svolgerà a Mexico City dal 22 al 24 aprile. Nei giorni precedenti, il Padre Nicolás si incontrerà con i gesuiti messicani, gli amici e i benefattori. Dal 24 aprile sarà nella Provincia Centroamericana: in El Salvador si incontrerà con la famiglia ignaziana e visiterà alcune delle principali opere della Compagnia in quel paese; poi sarà in Nicaragua il 26 aprile, e  il 27 a Panamá, dove visiterà il noviziato e inaugurerà la nuova sede del Colegio Xavier. Il 28 aprile arriverà nella Repubblica Dominicana (Provincia delle Antille), per andare il 29 ad Haiti, dove vuole rendersi conto della situazione del popolo haitiano e incoraggiare i Padri che vi lavorano e che sono fortemente impegnati negli aiuti ai terremotati e nella ricostruzione del Paese dopo il disastroso terremoto del 12 gennaio scorso.

     


    Dalla Curia

    - La Compagnia in cifre. Sono state appena pubblicate le statistiche riguardanti la Compagnia di Gesù nel mondo. In diversi quadri e tabelle viene fotografata la situazione al 1° gennaio 2010. A questa data i gesuiti erano 18.266 di cui  12.887 sacerdoti (lo scorso anno erano 13.088), 1.589 fratelli (rispetto ai 1.674 dell'anno precedente), 2.818 scolastici, cioè i gesuiti in formazione (contro 2.925 del 2009) e 972 novizi (rispetto agli 816 dello scorso anno), con una diminuzione netta di 237 unità dal 1° gennaio 2009, che risulta tuttavia inferiore a quella dell'anno precedente, che era di 304 membri. Non ci sono molti cambiamenti riguardo all'età media che è di 57,29 anni, rispetto ai 57,44 dell'anno precedente. Interessante la tabella n.7, che presenta una prospettiva storica dei numeri della Compagnia dal 1973 al 2010; grazie ad essa si può seguire lo sviluppo graduale dei novizi, degli scolastici, dei sacerdoti e dei fratelli nel corso degli anni con le rispettive differenze di anno in anno. Per notizie più ampie e dettagliate si può consultare il fascicolo pubblicato a parte, oppure visitare il sito della Compagnia: www.sjweb.info (sezione riservata ai gesuiti).  

     

    -  Dall'11 al 18 aprile si terrà presso la Curia Generalizia la riunione plenaria del JESAM (Jesuit Superiors of Africa and Madagascar). E' l'incontro annuale durante il quale verrà presa in esame e aggiornata la situazione delle Province e Regioni del continente; si farà il punto su quegli organismi e forme di apostolato che hanno un carattere panafricano, come l'apostolato sociale, il servizio dei gesuiti ai rifugiati (JRS), la rete dei gesuiti contro l'AIDS (AJAN ), ecc. Una particolare attenzione verrà data alla situazione delle "case comuni" a tutta la Conferenza dell'Africa, in modo speciale le case di formazione di filosofia e teologia. Saranno anche esaminati gli Statuti del JESAM. Il 17 e il 18 aprile si riunirà la Commissione Mista Africa-Europa per prendere in esame forme, modi e tempi di una reciproca collaborazione tra le due Conferenze.

               

    - Missione dei gesuiti ed ecologia. Il Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia ha informato il Padre Generale della costituzione di una Task Force (unità operativa) con questi scopi:  mettere in atto il decreto 3 del GC 35, per renderci conto "della centralità della nostra alleanza con la creazione" (Decreto 3, 36), tenendo conto che "la cura dell'ambiente influisce sulla qualità delle nostre relazioni con Dio, con gli altri uomini e con la creazione stessa" (D 3, 32); per seguire le direttive impartite da Benedetto XVI che ha dedicato a questo tema un capitolo intero (capitolo 4), della Caritas in veritate e l'ultimo messaggio per la Giornata della Pace (1 °gennaio 2010) dal titolo "Se vuoi coltivare la pace proteggi il creato"; per fare un aggiornamento della nostra tradizione di gesuiti: si sono appena compiuti dieci anni dalla pubblicazione di Viviamo in un mondo frantumato: riflessioni sull'ecologia (1999) preparato dal Segretariato, su richiesta del decreto 20 della CG 34; infine per essere attenti a leggere i segni del tempi: l'urgenza di porre rimedio ad alcuni problemi ambientali come il cambiamento climatico e la mancanza di appropriate direttive per lo sfruttamento delle risorse naturali e minerali, chiede una risposta da parte della Compagnia. Questa Task Force, composta di 6-7 persone, gesuiti e laici, dovrebbe preparare a breve termine delle raccomandazioni pratiche per rendere la preoccupazione per l'ecologia una "dimensione" di tutti i nostri ministeri e suggerire un progetto concreto, un piano d'azione che abbia una dimensione inter-settoriale e inter-disciplinare, che sottolinei l'aspetto globale e internazionale dei problemi e che sia incentrato sui temi e le metodologie attraverso i quali la Compagnia possa utilizzare le capacità che le sono proprie. Il Padre Generale ha incoraggiato il Segretariato ad andare avanti su questa linea.

     


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il P.Vicente Durá Garrigues nuovo Provinciale della Provincia di Aragón. Il P. Vicente, attualmente è superiore della Residenza S. Ignazio di Valencia, è nato nel 1941, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971;

     

    - il P. Kurien Francis Vadakekara nuovo Provinciale della Provincia di Hazaribagh (India). Il Padre Vadakekara è nato nel 1953, è entrato nella Compagnia nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Attualmente è superiore della comunità di Bokaro e preside della St. Francis Xavier School, sempre a Bokaro.

     

    - il P. Thomas Layden nuovo Provinciale della Provincia d'Irlanda. Il P. Thomas è nato nel 1957, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Attualmente è membro della Peter Faber Residence and Centre of Spiritualiy a Belfast, nell'Irlanda del Nord.

     


    Dalle Province

    AUSTRALIA: Musica nella Yarra Valley

    Domenica 11 aprile la Yarra Valley, la più antica regione vinicola di Victoria in Australia,  lontana solo un'ora da Melbourne, sarà teatro del Just Cycle Yarra Valley, una giornata di musica e ciclismo organizzata dal Jesuit Social Services (i servizi sociali della Compagnia di Gesù). Tra le attività della giornata, che si terrà presso la casa vinicola Rochford Wines, anche un concerto a cui parteciperanno alcuni dei più conosciuti talenti del panorama musicale australiano. Lo scopo è richiamare l'attenzione su e raccogliere fondi per un'organizzazione che si occupa delle fasce più svantaggiate e a rischio della popolazione australiana. Per saperne di più visitare il sito: www.justcycle.com.au

     

    KENYA: Laurea alla memoria del P. McGarry

    In occasione delle celebrazioni del 25° anniversario della fondazione dell'Università Cattolica dell'Africa Orientale, a Nairobi, il P. Orobator, in qualità di Provinciale dei gesuiti di quella Provincia, ha ritirato dalle mani del rettore la laurea honoris causa postuma data al P. Cecil McGarry, in riconoscimento dei numerosi e importanti servizi resi all'AMECEA (l'Associazione dei Membri delle Conferenze Episcopali dell'Africa Orientale), alla Chiesa del Kenya e all'università fin dai suoi inizi nel 1984. P. Cecil McGarry, defunto il 24 novembre dello scorso anno, è stato anche uno dei fondatori dell'Hekima College, il teologato panafricano dei gesuiti di Nairobi.

     

    MESSICO: Premio a una radio dei gesuiti

    E' andato a La Voz de los Campesinos, una radio gestita da Fomento Cultural y Educativo, il Premio 2010 della Comunicazione Rurale organizzato dal Programma Internazionale per lo Sviluppo della Comunicazione dell'UNESCO, l'Organizzaziojne delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Fomento Cultural y Educativo è un'associazione civile gestita da laici e gesuiti insieme. Quarantacinque anni fa ha fondato La Voz de los Campesinos, una stazione radio che trasmette in onde corte in un'ampia area del Paese, in spagnolo e in tre lingue indigene.  Il riconoscimento, ha dichiarato Sergio Cobo, direttore di Fomento Cultural y Educativo, "premia i campesinos e i popoli indigeni messicani che hanno contribuito alla crescita della radio con la loro voce ed è fonte di soddisfazione per il Messico e tutta l'America Latina".  La premiazione si è svolta nella sede dell'UNESCO a Parigi lo scorso 24 marzo.

     

    VENEZUELA: La rete delle radio dei gesuiti in America Latina

    Si è svolta nelle scorse settimane, presso la sede della Conferenza Episcopale Venezuelana a Caracas, la prima riunione della Rete delle Radio gestite dai gesuiti in America Latina e nei Caraibi. Secondo quanto pubblicato dall'Agenzia Fides, i circa 40 partecipanti provenivano da varie parti del continente. I rappresentanti delle Radio della Repubblica Dominicana, di Messico, Argentina, Paraguay, Perù, Ecuador, Honduras e Venezuela, sono venuti alla riunione con molto entusiasmo e tante speranze, e anche con un enorme desiderio di promuovere la creazione di una Rete fra loro. Padre Francisco Muguiro S.J., direttore di Radio Marañón, emittente che contribuisce all'evangelizzazione appoggiando lo sviluppo sostenibile della regione nord-est del Perù, ha espresso la sua gioia e la sua speranza per i frutti che ci si aspetta dopo questo incontro, ed ha aggiunto che è la prima volta che le radio dei gesuiti desiderano dare vita ad uno spazio che preveda il coordinamento e progetti radiofonici in comune. Sono 102 le stazioni radio in tutto il continente gestite dai gesuiti. 

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Australia: i cinesi festeggiano Matteo Ricci. Il 400° anniversario della morte di Matteo Ricci è stato ricordato dalla comunità cinese di North Sydney nel corso delle celebrazioni per il Nuovo Anno Cinese della Tigre. L'evento si è svolto nella parrocchia di St. Mary, affidata alla Compagnia di Gesù, che per l'occasione è stata decorata con simboli cinesi e con un dipinto cinese della Madonna della Strada.  La messa è stata concelebrata dal parroco, P. Tony Smith, S.J. e altri sacerdoti del Canisius College. Nell'omelia P. Joseph, un sacerdote cinese invitato per l'occasione, ha parlato di cosa possiamo imparare dall'esperienza di Matteo Ricci:  "Il P. Ricci impressionò i cinesi con i quali entrò in contatto, per la sua generosità, cortesia e carità... Molti intellettuali del tempo furono colpiti dal suo comportamento ad imitazione di Cristo.  Anche noi, come seguaci di Cristo, dovremmo adottare un atteggiamento di carità, riconciliazione e pazienza nella testimonianza della nostra fede".  

     


    Gesuitica

    I tempi cambiano. Quando il Papa Gregorio XIII nel 1582 decise la riforma del calendario giuliano, si rivolse a un gesuita del Collegio Romano, il famoso matematico Padre Cristoforo Clavius.  Questi gli consigliò di eliminare 10 giorni dal calendario giuliano e ogni 400 anni omettere il giorno extra di quello che sarebbe stato un anno bisestile.  La decisione fu bollata dai protestanti inglesi come "il complotto gesuitico", ma ha funzionato.

     


    Novità su SJWEB

    E' stato inserito un  podcast con il P. Pierre Salembier, delegato del Padre Generale per l'Unione Mondiale degli Ex-alunni della Compagnia di Gesù. Lo si può consultare andando su: www.sjweb.info (cliccando su Jesuit Voices).