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    Vol. XIV, N. 9 5 maggio 2010

    Dalla Curia

    - Dal 3 al 15 maggio si svolge in Curia il Colloquio dei nuovi Provinciali (in lingua inglese). I partecipanti sono 14. Scopo dell'incontro è offrire loro un panorama più approfondito dei problemi della Compagnia universale e nello stesso tempo far loro conoscere gli obblighi e gli impegni di un Provinciale nell'attenzione alla persona, alla vita comunitaria e apostolica. Importante anche una più precisa conoscenza del campo legislativo, giuridico, economico e organizzativo della Compagnia. L'incontro è anche l'occasione per il Padre Generale di conoscere meglio i suoi più stretti collaboratori e aggiornarli sui problemi della Compagnia e sui progetti che egli sta portando avanti seguendo le direttive della Congregazione Generale 35. Per i nuovi Provinciali è anche l'occasione per conoscere più da vicino la Curia con i suoi vari uffici, segretariati e le case internazionali di Roma.

     

    - Direttori Regionali del JRS. Dal 21 al 29 maggio si riuniranno in  Curia, i direttori regionali del JRS (Jesuit Refugee Service). In vista dei trenta anni del JRS, il 14 novembre prossimo, uno dei punti principali all'ordine del giorno è un esame del passato ma con lo sguardo al futuro, riprendendo in esame il piano strategico 2006.2010, condividere con il Padre Generale i problemi più importanti e sentire quale è il suo progetto per il JRS di domani. I partecipanti all'incontro saranno i direttori regionali, i membri dell'ufficio internazionale e alcuni del Consiglio del JRS. Il Padre Generale, d'altra parte, incontra ogni anno a Roma, nel mese di maggio, i direttori regionali. Questo incontro annuale è un segno del legame tra il Generale e il JRS come lavoro apostolico della Compagnia a livello internazionale.

     


    Nomine

    - Papa Benedetto XVI ha nominato il P. François-Xavier Dumortier Rettore della Pontificia Università Gregoriana di Roma, in sostituzione del P. Gianfranco Ghirlanda che sta terminando il suo mandato. Entrerà in carica il prossimo 1° settembre. Nato il 4 novembre 1948 a Levroux in Francia, è entrato nella Compagnia di Gesù all'età di 25 anni, dopo aver compiuto gli studi in scienze politiche all'Institut d'Etudes Politiques di Parigi, e in diritto all'Università Panthéon-Assas, sempre a Parigi, dove si è laureato specializzandosi in filosofia del diritto. E' stato ordinato sacerdote nel 1982. P. Dumortier ha una conoscenza approfondita della conduzione di istituzioni accademiche e religiose, e del mondo universitario d'Europa e degli Stati Uniti. È informato sull'Università Gregoriana grazie alla sua  partecipazione alla Commissione Interprovinciale Permanente (CIP), un comitato consultivo presso il Superiore Generale dei gesuiti per le case internazionali della Compagnia di Gesù a Roma.

     

    - Il Padre Generale ha confermato il P. Mark Rotsaert come nuovo Superiore della comunità della Pontificia Università Gregoriana di Roma. Mark è nato ad Hasselt (Belgio) il 19 maggio 1942. È entrato in Compagnia nel 1960 nella Provincia del Belgio Settentrionale ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Ha una vasta esperienza nel governo della Compagnia, essendo stato due volte Provinciale della sua Provincia. Nel 2003 è stato nominato Presidente della Conferenza dei Provinciali Europei, incarico che lascerà il prossimo mese di ottobre. Scelto come Segretario dell'ultima Congregazione Generale, fa attualmente parte del Consiglio Generale del Padre Generale.

     


    Dalle Province

    AMERICA LATINA: Riunione dei Rettori dei Teologali Interprovinciali

    Dal 13 al 25 aprile si è svolta presso il teologato di Bogotà, in Colombia, la riunione dei rettori dei tre teologati interprovinciali della Compagnia in America Latina (Bogotà, Santiago del Cile e Belo Horizonte).  Erano presenti anche il Presidente della CPAL, Ernesto Cavassa, e il Delegato per la Formazione, Armando Raffo.  L'incontro è servito a rafforzare la profonda comunione tra i partecipanti e a proseguire il processo di armonizzazione dei criteri e processi propri dei teologati.  Non è mancata anche una serata insieme agli studenti e ai formatori del centro di Bogotà con i quali si è svolto un dialogo condiviso. Scopo dell'incontro è stato comunicare obiettivi, progetti, difficoltà che i teologati interprovinciali affrontano e scambiarsi con semplicità dubbi e preoccupazioni sui diversi aspetti del lavoro svolto dai tre centri. Un dialogo ricco che si è svolto in un clima di buona comunicazione su vari argomenti che sono motivo di preoccupazione e che devono essere approfonditi. I partecipanti alla riunione hanno fatto visita anche alla Facoltà di Teologia dell'Università Javeriana per conoscere le sue proposte accademiche e i programmi svolti.

     

    HAITI: La povertà è il vero terremoto

    Tre mesi dopo il terremoto del 12 gennaio scorso, i membri del Comitato Interprovinciale dei Gesuiti di Haiti (CIJH) e i rappresentanti delle diverse Province della Compagnia di Gesù si sono riuniti per discutere sulla situazione attuale del paese e i piani di ricostruzione. Secondo i partecipanti, la tragedia che "ha scosso non solo l'isola ma il mondo intero", ha posto in rilievo il vero terremoto di Haiti: la povertà. "Le conseguenze del terremoto di Haiti...non sono stati tanto catastrofici per questo fenomeno naturale, quanto per il cotesto della zona in cui esso è avvenuto", ha detto il direttore del JRS (Jesuit Refugee Service) per l'America Latina e i Carabi, il P. Alfredo Infante, ai gesuiti che hanno partecipato all'incontro. I gesuiti presenti sono stati d'accordo nell'affermare che il disastro offre un'eccellente opportunità a coloro che lavorano nel settore sociale per impegnarsi nella rinascita di un nuovo Haiti. La ricostruzione va molto al di là del costruire scuole e case. Nonostante queste strutture fisiche siano importanti, sono cruciali però la riforma del settore politico e socio-economico del paese, come pure il rafforzamento delle organizzazioni della società civile. Durante le fasi iniziali della risposta all'emergenza da parte della Compagnia di Gesù, il settore dell'educazione è stato affidato a Fe y Alegría; la ricerca e le proposte per la trasformazione sociale lo ha assunto il Centro di Documentazione dei gesuiti; mentre dell'assistenza alla popolazione si occupa il JRS.

     

    ITALIA: Viaggio nel cuore della Compagnia

    "Gesuiti a Roma. Inattese connessioni: viaggio nel cuore della Compagnia": è questo il titolo dell'evento che si svolgerà dal 4 al 16 maggio prossimi presso il complesso architettonico della chiesa e delle case del Gesù, nei luoghi più significativi della Compagnia a Roma. Nel corso dell'incontro culturale, inoltre, molti saranno i riferimenti alle figure di Padre Matteo Ricci e di Fratel Andrea Pozzo. L'itinerario è pensato come un vero e proprio "viaggio nel cuore della Compagnia" che permette al visitatore di entrare fisicamente nei luoghi dove i gesuiti e i loro collaboratori quotidianamente lavorano e abitano per guardare come la vocazione religiosa si pone a servizio della cultura, della giustizia, della solidarietà, dell'accoglienza e della cooperazione. "L'apertura delle porte" esprime il profondo desiderio della Compagnia di riconfigurare i suoi spazi e le sue relazioni, il suo stile di vita e il suo impegno: una rinnovata modalità di abitare il mondo. L'intento dunque non è commemorativo, né celebrativo, bensì animato dal desiderio di stabilire connessioni più radicate e fruttuose con la realtà territoriale, a partire da quegli ambiti in cui già opera  e collabora.

     

    MESSICO : Violenza e anti-democrazia

    La violenza e l'anti-democrazia stanno guadagnando terreno in tutto il mondo, ha avvertito il Preposito Generale della Compagnia di Gesù, P. Adolfo Nicolás, visitando il Messico nelle settimane scorse. "Quello che oggi cresce è il populismo, non la democrazia, l'informazione è manipolata, si mette sotto pressione la gente per non farle capire ciò che sta realmente accadendo con informazioni confuse, anche con campagne pubblicitarie, si manipola l'opinione sulle situazioni in vista di una scelta politica o per vendere un prodotto o un bene di una campagna promozionale". Padre Nicolás ha deplorato il fatto che la violenza legata al traffico di droga o quella dei gruppi armati sia in aumento e ha detto che, secondo i dati, sono stati commessi in America Centrale 80 mila omicidi in sei anni, rendendo questa area la più pericolosa del mondo. Durante la conferenza, che ha avuto nell'Auditorium Pedro Arrupe dell'Istituto di tecnologia e istruzione superiore dell'occidente (ITESO), Padre Nicolás ha parlato delle sfide che devono affrontare i gesuiti, che "sono esattamente le stesse sfide vostre, vale a dire, le sfide dell'umanità". L'eradicazione della guerra, della violenza, l'esclusione sociale, le ingiustizie, sono alcuni dei compiti da portare a termine. L'istruzione è "la grande sfida dell'umanità", ha sottolineato P. Nicolás, e deve essere "aperta" per un mondo sempre più complesso e che richiede sempre di più. Egli ha detto che una gran parte dei 18.266 membri dell'ordine di tutto il mondo vivono in Paesi dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia, per cui "bisogna prevedere il futuro della Compagnia di Gesù in quella linea".


    SPAGNA: Congresso sul sacerdozio

    La forma di vita cristiana propria del sacerdote è inseparabile da un'opzione personale, e la sua identità teologica è posta alla prova nel suo lavoro quotidiano in qualunque contesto storico e sociale. Accostarsi a questa realtà di vita ecclesiale per analizzarla in modo riflessivo e profondo è stato l'argomento del Congresso Internazionale su: Essere sacerdote: fondamenti e dimensioni costitutive, organizzato dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università di Comillas (Spagna), dal 19 al 22 aprile scorso, con la presenza del Padre Generale della Compagnia di Gesù, il P. Adolfo Nicolás S.J.  Gli interventi di due cardinali hanno aperto e chiuso le sessioni del Congresso. La conferenza inaugurale, sul tema: L'identità del sacerdote secondo il Nuovo Testamento, è stata tenuta dal card. Alberto Vanhoye S.J., grande esperto biblista, mentre la conferenza di chiusura, sul tema: L'Eucarestia e la Parola nella vita del sacerdote, è stata tenuta dal card. Claudio Hummes, OFM, Prefetto della Congregazione per il Clero. Il programma ha trattato anche la dimensione ecclesiale e di comunione del sacerdote nell'ecclesiologia di S. Agostino,  il senso del ministero ordinato e la visione del Vaticano II e del postconcilio. Altri aspetti del programma hanno riguardato i fondamenti teologici del sacerdozio ministeriale, la dimensione gerarchica, dottrinale e ministeriale. Tutti punti centrali che il Papa ha proposto come temi da approfondire in questo Anno Sacerdotale.

     

    TERRA SANTA: Maestro, pastore e testimone coraggioso

    "Un grande maestro, un pastore compassionevole ed un testimone coraggioso". E' Benedetto XVI nelle parole del vicario patriarcale per le comunità cattoliche di espressione ebraica, il gesuita israeliano Padre David Neuhaus, durante una messa celebrata per il 5° anniversario dell'elezione del Pontefice, presieduta dal nunzio apostolico, mons. Antonio Franco. Il vicario, ripercorrendo il viaggio del Papa in Terra Santa nel maggio del 2009, ha ricordato "la ricchezza del messaggio. Ci ha incoraggiato ad abbracciare la nostra condizione di piccolo gregge e ad annunciare la Buona Novella. Ci ha esortato a cercare il dialogo con musulmani ed ebrei per sperare in un futuro migliore". "In ogni momento - ha proseguito Padre Neuhaus - ci ha testimoniato il desiderio di giustizia, di pace, di perdono, di riconciliazione, sottolineando il contributo unico che la Chiesa può e deve dare nella nostra situazione. Arrivando qui un anno fa Benedetto XVI si definì amico di Israele e dei Palestinesi e lo ringraziamo per questa amicizia". Ed ha concluso: "Presto il Papa tornerà nella nostra diocesi, questa volta a Cipro. Dio benedica questa visita e il dialogo con gli Ortodossi. Ad ottobre si terrà il Sinodo per il Medio Oriente. Il Papa ci ha invitato a pregare con lui, a discutere, a consolare e a trovare modi per annunciare il Vangelo a questa amata regione".

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Simposio su Matteo Ricci. Più di 300 partecipanti da tutto il mondo, compresi 25 dalla Cina continentale, si sono riuniti il 19 aprile alla Fu Jen Catholic University di Taipei per un simposio di quattro giorni in occasione del 400mo anniversario della morte di Matteo Ricci. Centro del simposio è stato il dialogo oriente-occidente dal punto di vista filosofico, storico, religioso, culturale, scientifico ed educativo.  I relatori sono stati oltre 90. I discorsi di apertura del congresso hanno presentato la figura del Ricci come "maestro dello scambio interculturale". Il cardinale Paul Shan Kuo-hsi, gesuita, vescovo emerito di Kaohsiung, nel suo discorso ha sottolineato che Padre Ricci già 400 anni fa aveva incarnato i principi del dialogo interreligioso che ha poi proposto il Concilio Vaticano II, e precisamente "rispetto reciproco, comprensione reciproca e cooperazione cordiale". "Il segreto del successo di Ricci è stato il rispetto della cultura cinese e l'umile introduzione della scienza e tecnologia occidentale in Cina", ha aggiunto il cardinale. Durante il simposio è stato presentato il docufilm Matteo Ricci un gesuita nel Regno del Drago di Gjon Kolndrekaj ed una statua del missionario è stata collocata davanti al Ricci Building  della Fu Jen.

     

    Il "Grand Ricci" sbarca a Shanghai. La comunicazione tra le culture non significa rinunciare alla propria lingua e tradizioni, anzi, un sincero sforzo di comunicazione interculturale porta a una rinnovata stima della nostra eredità culturale come pure di quella della controparte. I dizionari enciclopedici hanno un ruolo importante nel dialogo interculturale perché sono depositari della sapienza e delle memorie nascoste nelle nostre lingue e ci permettono di navigare da un modo di pensare all'altro. Il Grand Ricci, un dizionario enciclopedico cinese-francese, è una chiara espressione di questa visione. Esso è stato realizzato dal Ricci Institute di Parigi e dall'omonimo Istituto di Taipei. L'edizione cartacea è stata pubblicata nel 2001, ma le sue radici affondano nella ricerca lessicografica iniziata a Shanghai e nell'Hebei, in Cina, verso il 1880, mentre la redazione dell'attuale edizione è cominciata nel 1949. L'11 maggio l'edizione digitale del Grand Ricci verrà resa pubblica a Shanghai, presso lo Shanghai Museum, in occasione della commemorazione del quarto centenario della morte del Ricci, avvenuta proprio l'11 maggio. Con la pubblicazione di questa edizione l'interscambio culturale tgra Cina e Occidente entra in una nuova fase.

     

    La "Cina di oggi e Matteo Ricci". Si tenuto  il 29 aprile in Campidoglio a Roma, la commemorazione di P. Matteo Ricci, sottolineando soprattutto la sua figura come missionario e non solo come un mediatore culturale. Fra Cina e Occidente oggi è importante un dialogo sugli elementi spirituali e la libertà di religione. Fra gli invitati: mons. Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; P. Savio Hon, salesiano di Hong Kong, della Commissione Teologica Internazionale; il prof. Giuseppe Jing, direttore del Centro Culturale Cina-Europa; il prof. Zhuo Xinping, dell'Accademia delle Scienze Sociali di Pechino, direttore dell'Istituto delle Religioni Mondiali; P. Bernardo Cervellera direttore di AsiaNews.