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    Vol. XIV, N. 13 21 giugno 2010

    Dalla Curia

    Tempo forte. Il Padre Generale, accompagnato dal suo Consiglio, si è recato fuori Roma dal 6 al 10 giugno. Si è trattato di quattro intensi giorni di consulta, preghiera e riflessione su diversi temi del governo della Compagnia. Il tema principale è stato la rilettura sintetica delle lettere "ex-officio" di quest'anno. Di conseguenza la maggior parte del tempo è stato dedicato a riflettere sulla collaborazione con i laici e sulla pastorale delle vocazioni oggi nella Compagnia. La formazione nella spiritualità ignaziana e la  valutazione del lavoro della Consulta dell'anno in corso sono stati altri temi che hanno completato l'intensa agenda dei lavori. "L'essere usciti per una volta dalla Curia come Consiglio, ha commentato il P. Echarte, segretario della Compagnia, incontrandoci a stretto contatto con la natura, ha fatto sì che l'incontro fosse intenso, ma non stancante. Questo "tempo forte" di giugno  ha risposto in pieno a ciò che la tradizione della Curia attribuisce a questi giorni speciali di consulta: tempo di orazione, di  riflessione e di discernimento come aiuto speciale al Padre Generale per il suo governo".

     

    "Task Force" sull'Ecologia. Dal 5 al 10 luglio si terrà a  Roma, presso la Curia Generalizia, il primo incontro dei membri della task force sull'ecologia (vedi il Bollettino n. 7 del 12 aprile 2010). L'incontro si articolerà in tre parti: nella prima, verrà effettuato un esame delle risposte dei gesuiti alle sfide ecologiche in tutto il mondo. Si procederà, inoltre, ad una riflessione sui diversi documenti in materia, pubblicati dalla Compagnia negli ultimi dieci anni. Nella seconda parte i membri della task force avranno modo di ascoltare i contributi di alcuni rappresentanti dei diversi ordini religiosi presenti a Roma e di Jacques Blamont, scienziato di fama mondiale. La terza parte sarà, invece, un discernimento sull'impegno dei gesuiti per il futuro e sul tipo di raccomandazioni pratiche da presentare al Padre Generale.

     


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il Padre Francisco José Ruiz Pérez, attualmente Provinciale della Provincia Betica, nuovo Provinciale di Spagna, che prenderà il posto del P. Elias Royon. P. Francisco José è nato nel 1961, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.

     

    - il Padre Jose Changanacherry nuovo Provinciale della Provincia del Gujarat (India). Padre Jose è nato nel 1938, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora era istruttore del Terzo Anno a Goa. Egli è già stato Provinciale del Gujarat dal 1989 al 1995.

     


    Dalle Province

    AMERICA LATINA: Messaggio dell'assemblea dei Superiori

    Al termine della ventesima assemblea dei superiori maggiori della Compagnia di Gesù in America Latina, svoltasi in Guatemala alla fine di maggio, i partecipanti hanno inviato un messaggio "ai nostri fratelli gesuiti e a quelli con cui collaboriamo nel servizio apostolico della missione". Dopo aver richiamato lo scopo dell'assemblea, che era quello di "costruire insieme il nostro Progetto Apostolico Comune", i superiori continuano dicendo: "In un clima di preghiera, discernimento e unione di animi abbiamo selezionato sei priorità per il nostro comune lavoro... Queste priorità hanno per finalità stabilire le opzioni che in qualità di collettivo latinoamericano vogliamo enfatizzare e così collaborare nel processo di riflessione e pianificazione apostolica di ogni Provincia.  Inoltre abbiamo ascoltato le tragedie umane vissute ad Haiti e in Cile... Pensando alle vittime e al lavoro che la Compagnia di Gesù può portare avanti in queste circostanze, alla presidenza della CPAL (la Conferenza dei Provinciali dei Gesuiti dell'America Latina) è stato dato l'incarico di elaborare un protocollo per affrontare le situazioni di emergenza". E dopo aver richiamato altri eventi e situazioni discussi durante l'assemblea, concludono: "Chiediamo al buon Dio che ci aiuti a portare ai nostri fratelli, attraverso le priorità che ci siamo assunti, la ricchezza spirituale della quale siamo eredi e allo stesso tempo annunciatori".

     

    ASIA-PACIFICO: Strategie di comunicazione

    La Conferenza dei Gesuiti dell'Asia-Pacifico (JCAP), in occasione di un recente workshop di comunicazione creativa tenutosi a Manila, al quale hanno partecipato professionisti di varie nazioni asiatiche, ha sviluppato un piano di azione volto a unire risorse e capacità organizzative per rafforzare le abilità comunicative. "Non siamo unità isolate in diversi luoghi del mondo, ma parti di un unico corpo internazionale ed è così che dobbiamo considerarci per poter affrontare le sfide globali di oggi. La comunicazione è la base che rende possibile questa nostra unione... Dal rapporto con gli altri emergono nuove idee che possono essere sviluppate, e i nostri servizi di comunicazione sono impegnati nella produzione di una vasta gamma di prodotti, dai video ai films, dai periodici cartacei e online ai siti web", ha detto P. Mark Raper, presidente di JCAP. E' importante essere presenti nel mondo dei media, perché oggi le persone tendono più ad interessarsi all'apparenza fisica che alla loro anima. Nel corso del workshop si è discusso anche dell'importanza della comunicazione durante il periodo della formazione per dotare i giovani gesuiti delle abilità comunicative utili in ogni ambito apostolico.

     

    AUSTRIA: La notte delle chiese aperte

    Il 28 maggio per la sesta volta a Vienna e per la seconda volta in Austria, si è tenuta la "Notte delle chiese aperte". I gesuiti vi hanno partecipato con diverse iniziative: a Graz sono stati i gesuiti della John-Ogilvie Haus ad accogliere i visitatori, mentre a Innsbruck nella chiesa dei gesuiti si poteva visitare la cripta rinnovata, ascoltare il suono di un sassofono e partecipare all'eucaristia. A Linz e Steyr la visita comprendeva anche programmi musicali con gospel e brani di Bach, Mozart e Händel. A Linz c'è stata anche una conferenza su Matteo Ricci e l'inculturazione. A Vienna, oltre ad una visita guidata della chiesa (capolavoro di Andrea Pozzo) e ad una presentazione dell'opera missionaria di San Paolo, due gesuiti hanno illustrato le priorità per la Compagnia oggi e in che cosa consiste la vita di un gesuita.

     

    BURUNDI: Una clinica contro l'AIDS

    Service Yezu Mwiza (SYM), un programma dei gesuiti per la cura dell'AIDS e la prevenzione dell'HIV in Burundi, il 12 giugno ha inaugurato una piccola clinica. La clinica è un passo importante per SYM che all'inizio dell'anno è stato riconosciuto come centro per la distribuzione di farmaci per la terapia antiretrovirale (ART). "Ringraziamo Dio per questo successo, che permette alle persone che serviamo, molte delle quali estremamente povere, di risparmiare il denaro che avrebbero speso in mezzi di trasporto per recarsi in altri centri medici e ospedali dislocati nella città per avere le medicine necessarie", ha detto il direttore di SYM, P. Désiré Yamuremye, S.J. "Considerata la nostra strategia di andare incontro alle persone visitando le parrocchie o i centri medici vicini, ai nostri dottori sarà possibile distribuire la terapia a chi ne ha bisogno. Questa è stata la nostra politica e coloro che ne beneficiano sono molto contenti". Lo scopo è offrire una cura olistica: medica, psicologica, nutrizionale e anche micro-crediti per attività generative di introiti. I bambini beneficiano di supporto educativo ed altro. L'apertura della clinica è stata possibile grazie alla cooperazione tra AJAN, la Regione della Compagnia, il locale servizio dei gesuiti contro l'AIDS, e la generosità di benefattori in Canada e Olanda.

     

    COLOMBIA: Ancora minacce di morte

    Il 3 giugno i Padri Peter Balleis, direttore internazionale del JRS (Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati), Alfredo Infante, direttore del JRS per l'America Latina e i Carabi e John Jairo Montoya, direttore del JRS per la Colombia, hanno emesso un comunicato dove chiedono allo stato colombiano di fare luce su alcuni avvenimenti e di fornire protezione ad organizzazioni e persone che hanno subito minacce da parte del Comando Conjunto de Limpieza. Nel comunicato si legge tra l'altro: "Il 26 maggio 2010 diverse organizzazioni di sfollati e difensori dei diritti umani, tra cui il JRS di Barrancabermeja (Colombia) hanno ricevuto minacce di morte attraverso e-mail personali e istituzionali ... Chiediamo allo stato colombiano una veloce ed effettiva giustizia e il chiarimento di quanto avvenuto oltre alla protezione delle organizzazioni e persone minacciate". Il comunicato conclude assicurando che il JRS continuerà a lavorare a fianco della popolazione per giungere alla pace sviluppando il dialogo e il rispetto dei diritti umani. Un comunicato riguardante queste minacce è stato emesso anche dal CINEP, il Centro de Investigación y Educación Popular della Colombia. Il vescovo di Barrancabermeja si è unito alla protesta con un suo comunicato, esprimendo solidarietà ai Padri gesuiti e ai loro collaboratori.

     

    EUROPA: Effetti della detenzione nei Centri europei per i migranti

    Una ricerca è stata condotta in 23 Paesi dell'Unione Europea per verificare gli effetti della detenzione nei Centri per i migranti, soprattutto su donne e bambini. Lo studio, promosso dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), è stato presentato, a quanto riferisce l'agenzia Sir della Conferenza Episcopale Italiana, l'8 giugno a Bruxelles. "Diventare vulnerabili durante la detenzione", è il titolo dello studio, che in 18 mesi di osservazione ha analizzato le conseguenze della costrizione e privazione della libertà, a livello psicologico e sanitario, sulla vita di richiedenti asilo e migranti rinchiusi nei Centri, sparsi ovunque nell'Unione Europea. Il risultato di questa ricerca, afferma il JRS, dimostra che "giovani donne, bambini e persone detenute per più di tre mesi soffrono di gravi forme di stress, ansia, depressione, insonnia e perdita di peso".

     

    INDIA: Consultazione per la sicurezza alimentare

    Il 5 e 6 giugno oltre cento persone hanno partecipato a Delhi, presso l'Indian Social Institute (ISI) diretto dai gesuiti, ad un incontro nel quale si è parlato di cibo e si è chiesto al governo indiano di fare il possibile per renderlo disponibile, accessibile e alla portata di tutti "sempre e in ogni circostanza". I partecipanti hanno dichiarato di opporsi "all'uso malsano della terra fertile e coltivabile", e hanno chiesto al governo anche di promuovere la crescita del settore agricolo. "Tutti hanno il fondamentale diritto di essere liberi dalla fame e di ricevere un'adeguata quantità di nutrimento", è stato affermato in una dichiarazione. Il documento emesso al termine della consultazione ha definito la sicurezza alimentare come "la situazione che esiste quando tutti sempre hanno accesso fisicamente, socialmente ed economicamente ad una sufficiente, sana e nutriente quantità di cibo che risponda alla dieta giornaliera e alle preferenze personali per una vita sana e attiva". Il Padre M. K. George, direttore dell'Istituto, spera  che la consultazione sia il trampolino di lancio per una campagna più intensiva.

     

    INDONESIA: Minacce al carattere nazionale

    Consumismo ed estremismo religioso sono una duplice minaccia al carattere nazionale indonesiano, ha detto il Padre Franz Magnis-Suseno della Driyarkara School of Philosophy di Jakarta parlando il 2 giugno scorso ai circa 80 partecipanti ad un simposio organizzato da Democratic National, un'organizzazione che si occupa di sviluppare una libertà integrale in Indonesia. "Oggi si è sviluppato un estremismo religioso di vedute limitate. Ed è una minaccia per la società", ha detto Padre Suseno sottolineando che il carattere nazionale indonesiano necessita dei valori di base che sono già contenuti nel Pancasila (i cinque principi), inseriti nella costituzione del 1945 e che richiama alla fede in un unico Dio, ad una società giusta e civile, all'unità nazionale, ad una democrazia basata sul consenso e alla giustizia per tutti. Il popolo indonesiano ha bisogno di apertura e tolleranza, ha continuato P. Suseno: "Questi valori esistono nel paese ma sono minacciati dal fanatismo e dalla chiusura religiosa ed etnica. Dobbiamo sostenere i nostri valori di base, perché sono quelli che ci uniscono". E ha esortato gli indonesiani a resistere alle minacce e ad imparare ad accettare le differenze etniche e religiose.

     

    STATI UNITI: Gesuiti a favore degli immigrati

    La Provincia della California ha pubblicato una dichiarazione in cui rende nota la propria solidarietà con gli immigrati in contrasto con la nuova legge anti-immigrati passata nello Stato dell'Arizona (SB1070). Vedi in: http://www.jesuitscalifornia.org/Document.Doc?id=436. Un'altra dichiarazione che condanna la legge è stata pubblicata dal Servizio dei Gesuiti per i Migranti (SJM) dell'America Settentrionale e Centrale. Si può leggere la dichiarazione (in spagnolo) in: http://www.sjweb.info/sjs/articles/documents.cfm?LangTop=3. A seguito dell'approvazione della SB 1070, si sono anche attivati con grande impegno gli studenti di una scuola dei gesuiti dell'Arizona, la Brophy College Prep. L'ufficio per la fede e la giustizia della scuola ha organizzato diverse manifestazioni studentesche dinanzi al palazzo del governo dell'Arizona. Gli studenti hanno allestito anche cartelli e protestato insieme ad altri cittadini dell'Arizona che si opponevano alla nuova legge.

     

    VATICANO: Alla Specola torna la scuola estiva

    E' in corso dal 30 maggio al 25 giugno la 12ma Scuola Estiva alla quale partecipano 27 studenti provenienti da 24 Paesi. Per loro è un'occasione importante per approfondire la preparazione su uno dei temi scottanti della moderna astrofisica e cosmologia osservativa: la chimica dell'Universo. La scuola si svolge come sempre tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, nelle quali gli studenti si sperimenteranno come "creatori" di universi teorici attraverso la realizzazione di modelli evolutivi della chimica dell'universo. Lo scopo di questa iniziativa biennale della Specola Vaticana è offrire ad un gruppo di studenti meritevoli, giunti al termine dei loro corsi universitari, un'occasione privilegiata per approfondire alcuni argomenti dei loro studi astronomici e per stringere nuove amicizie professionali con professori e studenti in ambito internazionale. Vale la pena ricordare che tra i criteri di selezione dei candidati, la Specola privilegia gli studenti che provengono dai paesi emergenti e per molti di loro questa è la prima opportunità di partecipare a dei corsi internazionali. I professori di quest'anno sono antichi alunni dei corsi estivi della Specola. 

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Esposizione itinerante. Venti pannelli che illustrano gli apporti scientifici di Matteo Ricci nel campo della cartografia, dell'astronomia, della matematica, e l'accoglienza che essi hanno avuto nella Cina dei Ming (la dinastia imperiale del tempo del Ricci), sono stati presentati al Centre Sèvres dei gesuiti di Parigi nei mesi scorsi. L'esposizione sottolinea che fu l'incontro di due grandi tradizioni, ugualmente ricche e complesse, in un momento preciso della storia, la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.

     

    Roma: Nuovo francobollo. La Pontificia Università Gregoriana ha promosso presso le Poste del Sovrano Militare Ordine di Malta, la stampa di un francobollo commemorativo dedicato alla figura del suo  illustre "ex-studente" Padre Matteo Ricci S.J. in occasione del 4° Centenario della morte. Il francobollo, emesso il 30 aprile 2010, del valore nominale di 2,50 euro, in una tiratura di dodicimila esemplari (i fogli sono da dodici pezzi), riproduce il dipinto classico di Emmanuel Yu Wen-Hui, conservato a Roma presso la chiesa del Gesù. Ricordiamo che il Sovrano Militare Ordine di Malta ha il diritto internazionale di emettere francobolli, ma essi non sono accettati dalla maggior parte dei paesi del mondo per l'uso postale.

     

    "Ritratto di un gesuita: Matteo Ricci". Con questo titolo l'Istituto Ricci di Macao ha pubblicato un breve profilo di Matteo Ricci. Si tratta di una raccolta di saggi presentati all'Istituto di Macao nel corso delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte del missionario. Ne sono autori il P. Gianni Criveller e il dottor Cesar Guillén Nuñes. La pubblicazione vuole essere la prima di una serie di studi promossi dall'Istituto Ricci di Macao sulla storia dei gesuiti in Cina. La collana porterà il nome di Jesuítas Publication Series e presenterà le grandi figure del passato, come Alessandro Malignano, Melchior Carneiro e Tomás Pereira. Ogni volume uscirà in inglese e cinese. Le pubblicazioni potranno essere richieste al seguente indirizzo: jeronimo@riccimac.org

     


    Novità su SJWEB

    Un podcast con il P. Paterne Mombe, un gesuita dell'Africa Occidentale, nominato di recente coordinatore dell'AJAN, la rete africana dei gesuiti contro l'AIDS con sede a Nairobi.