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    Vol. XIV, N. 14 5 luglio 2010

    Padre Generale

    Visita in Russia. Dal 4 al 10 luglio in Padre Generale, accompagnato dal P. Adam Zak, è in visita alla Regione Russa della Compagnia di Gesù. La visita è cominciata da Novosibirsk con la sua partecipazione al raduno dei gesuiti che lavorano nella Regione. Il tema all'ordine del giorno è "La vita apostolica e comunitaria nella Regione Russa: la sfida-chiamata a vivere in unità di cuore di mente". La riunione durerà tre giorni interi e sarà l'occasione per P. Nicolás di conoscere meglio i problemi della Regione e dare gli orientamenti opportuni per il prossimo futuro. Si tratta di un'asseblea molto importante, perché è la prima della Regione dalla sua costituzione ed ha luogo dopo i fatti dolorosi che l'hanno colpita con l'assassinio dei due Padri, il Padre Otto Messmer e il Padre Victor Betancourt, alla fine di ottobre 2008.  Da Novosibirsk il Padre Generale tornerà a Mosca, dove il 9 luglio mattina è previsto l'incontro con i rappresentanti del Dipartimento con le Relazioni Esterne della Chiesa ortodossa russa. Nel pomeriggio dello stesso giorno un breve ricevimento presso l'Istituto San Tommaso, la facoltà di teologia, filosofia e storia nella capitale russa gestita dalla Regione, e l'incontro con il Nunzio Apostolico Antonio Mennini. Il 10 luglio, dopo una breve visita alla Piazza Rossa e ad alcuni luoghi di particolare interesse nella città, è previsto l'incontro con l'arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi. Nella serata dello stesso giorno il rientro a Roma.  

     

    Angola: dal Portogallo all'Africa Centrale. Con decreto del 29 giugno il Padre Generale ha trasferito la Missione dell'Angola dalla Provincia del Portogallo alla Provincia dell'Africa Centrale. Il decreto entrerà in vigore il 2 agosto prossimo, festa del Beato Pietro Fabro. Nella lettera che accompagna il decreto P. Nicolás esprime al Portogallo la sua gratitudine "per aver mantenuto la visibilità della Compagnia di Gesù in Angola attraverso i ministeri dell'evangelizzazione e degli Esercizi Spirituali nel corso di questi anni difficili per la storia del paese". Nello stesso tempo aggiunge: "Ringrazio di cuore la Provincia dell'Africa Centrale che ha accettato di accogliere la vicina Angola prendendo già dei provvedimenti e delle decisioni per favorire un'armonica integrazione. Questa è per l'Africa e per la Compagnia universale una testimonianza eloquente della collaborazione interprovinciale che non passerà inosservata nel momento in cui la riorganizzazione delle nostre strutture di governo è all'ordine del giorno per renderle più efficaci". Da parte loro, i due Provinciali interessati, quello del Portogallo e dell'Africa Centrale, hanno scritto una lettera ai gesuiti che sono sotto la loro giurisdizione, per annunciare questo passaggio, richiamando la storia della Missione dell'Angola nel corso dei secoli e spiegando le ragioni di questo passaggio.

     


    Nomine

    Il Consiglio Permanente della Conferenza dei vescovi tedeschi, il 22 giugno scorso  ha nominato, per i prossimi cinque anni, il Padre Stefan Dartmann, già Provinciale della Provincia di Germania, direttore esecutivo di Renovabis, l'organismo della Conferenza Episcopale tedesca per l'aiuto ai paesi dell'Est-Europeo (ex-paesi comunisti). Il Padre Generale è stato consultato a proposito di questa nomina.

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre Tamás Forrai nuovo Provinciale della Provincia di Ungheria. P. Tamás è nato nel 1964, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Fino ad ora era direttore della scuola di Miskolc.

     

    - Il Padre Francisco Javier Álvarez de los Mozos, della Provincia di Loyola,  nuovo Segretario del Segretariato per la Giustizia Sociale ed Ecologia, che prenderà il posto del P. Fernando Fernández Franco nei prossimi mesi. Il Padre Francisco Xavier, è nato nel 1967, è entrato in compagnia nel 1991 ed è stato ordinato sacerdote nel 2000. Attualmente è coordinatore del Piano di Formazione della sua Provincia e direttore aggiunto di Alboan, l'organizzazione non-governativa dei gesuiti per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo  e della solidarietà tra i popoli.

     


    Dalle Province

    CAMERUN: Alla ricerca di nuovi talenti

    A studenti brillanti delle ultime classi delle superiori di zone rurali isolate, ma anche di famiglie povere delle zone urbane, sarà offerta la possibilità di cambiare il loro futuro con il progetto triennale (2010-2012) "Giovani Talenti", promosso dalla Facoltà di Scienze Sociali e Gestione  (FSSG) dell'Università Cattolica dell'Africa Centrale (UCAC), affidata ai gesuiti, e dal Magis (l'organizzazione non governativa dei gesuiti italiani), e finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana. «Non conosciamo mezzo più efficace per spezzare il circolo vizioso della povertà da cui spesso le famiglie povere non riescono ad uscire. È provato come sia sufficiente che un solo membro della famiglia possa emergere, perché questi apra la strada a molti altri», spiega Padre Ludovic Lado S.J., vice decano della FSSG. Saranno circa 200 gli studenti selezionati nel primo anno. «Accerteremo la solidità delle motivazioni di ciascuno di loro per ridurre al minimo il rischio di abbandoni, eventualità comunque piuttosto remota per via della durezza della selezione e dei sacrifici richiesti alle famiglie», aggiunge. Dopodiché cominceranno i corsi di formazione per prepararli a sostenere i concorsi per l'accesso alle Scuole di Alta Formazione e all'Università. Una volta superate le prove di ammissione, gli studenti continueranno ad essere seguiti; potranno infatti beneficiare di un fondo che consentirà loro un parziale sostegno durante gli anni di studio.

     

    CANADA: 400 anni fa arrivarono i gesuiti

    Il Padre Provinciale del Canada inglese ha comunicato alla Provincia la celebrazione dei 400 anni dell'arrivo dei gesuiti in Canada che ricorre nel 2012. Già è stato indetto un Congresso di tutta la Provincia, il terzo di questo genere, che si svolgerà dal 27 al 31 luglio del prossimo anno e al quale parteciperà anche il Padre Generale. Di questo Congresso è incaricato il P. Peter Bisson, che nella lettera di invito ai confratelli scrive tra l'altro: "Nel 1611 i primi gesuiti arrivarono in Canada. Il Padre Generale Claudio Acquaviva inviò i Padri Pierre Biard e Ennemond Massé in quella che è adesso la Nuova Scozia, una missione che durò solo due anni. Si tentò una seconda missione tra il 1625 e il 1629 sulle rive del fiume San Lorenzo, nella zona intorno a quella che è oggi Québec. Finalmente, una missione permanente della Compagnia di Gesù iniziò in Québec nel 1632. Due anni dopo, sotto la guida del P. Jean de Brébeuf, i gesuiti furono inviati da Québec fra gli Uroni, nella regione attorno a quella che è oggi  Midland, nell'Ontario. 400 anni dopo siamo ancora qui e attivi in tutto il Canada".

     

    CANADA: Documenti preziosi in esposizione

    Forse pochi hanno sentito parlare del P. Nicolas Point, ma lo conoscono bene gli addetti agli Archivi dei gesuiti del Canada, perché questo missionario gesuita ha raccolto, sia con gli scritti che con i disegni, una documentazione della vita degli amerindiani del Canada e degli Stati Uniti, a metà del XIX secolo. Il "Fondo P. Nicolas Point" degli Archivi di Provincia è di una ricchezza incomparabile, sia dal punto di vista estetico che documentaristico. Sfortunatamente si è scritto ben poco sulla sua opera, che meriterebbe invece di essere valorizzata. La sua calligrafia minuscola, i suoi dipinti di piccolo formato nascosti all'interno di altre opere, rendono difficile esporli e metterli in valore. E allora ecco un'iniziativa per far conoscere questo materiale. "Abbiamo avuto l'idea - dice l'équipe incaricata dell'Archivio - di fa riprodurre e ingrandire i disegni e i dipinti di questo artista e di esporli al pubblico. La sala d'ingresso della Maison Bellarmin di Montréal accoglierà questa estate un'esposizione sulla vita di questo personaggio favoloso. Vi sono i suoi racconti di viaggio, le immagini, i documenti ufficiali come pure alcuni reperti appartenuti al suo fratello Pierre Point, anch'egli gesuita. Altri riproduzioni, pezzi originali e documenti aggiunti possono essere ammirati nella sala di consultazione o nelle vetrine a disposizione dei visitatori".

     

    CANADA: L'insegnamento secondo i Gesuiti

    Storica sentenza per i Gesuiti in Québec, dove un giudice ha riconosciuto che le regole imposte dal governo ad una scuola privata cattolica erano inquisitorie e violavano la libertà religiosa. "In un'epoca di rispetto per i diritti fondamentali di tolleranza, disponibilità e multiculturalismo l'atteggiamento adottato dal ministero dell'educazione è sorprendente", ha dichiarato il giudice Gérard Dugré. Alla Loyola High School, gestita dai gesuiti, era stato imposto di insegnare il corso di etica e cultura religiosa in una maniera laica e asettica. La questione ha sollevato un animoso dibattito in merito alla posizione che deve avere la religione di fronte alla crescente immigrazione e fino a che punto il governo può imporre una visione laicista alle scuole. Il premier Jean Charest, dopo il verdetto che ha dichiarato la Loyola High School libera di insegnare l'etica secondo una visione basata sulla fede, ha dichiarato che ricorrerà in appello. La direzione della scuola, il 18 giugno, ha emesso un comunicato in cui sottolinea che mentre i gesuiti sono contenti della sentenza, tuttavia "mettono in guardia dall'interpretare questo come una vittoria della scuola e una sconfitta del governo", e precisano: "Come membri della comunità accademica di Montreal dal 1896, la Loyola è felice di poter lavorare quotidianamente in collaborazione con il governo per promuovere l'eccellenza per gli studenti di Québec. Un corretta comprensione di tutti gli aspetti di questo caso è necessaria". E il comunicato ne fa la storia.

     

    CILE: La banca della speranza

    Il terremoto che ha colpito il Cile alla fine dello scorso febbraio si è abbattuto in particolare in una delle aree più povere del paese.Tra gli edifici distrutti figurano anche  una ventina di centri di Hogar de Cristo, l'organizzazione non-profit più grande del Cile, fondata dal P. Alberto Hurtado nel 1944 e gestita dalla Compagnia di Gesù. "Trovandoci già sul posto ci siamo subito attivati per raccogliere cibo, vestiario e coperte", ha detto il direttore, P. Agustín Moreira. Con circa 4.000 impiegati, 8.000 volontari e 60.000 persone assistite ogni giorno, Hogar de Cristo ha potuto usare la sua vasta rete di contatti per la distribuzione del materiale. Passata l'emergenza e con il governo che ha preso in carico la gestione della situazione, l'organizzazione ha lanciato la seconda fase della campagna per ricostruire gli edifici e ampliare la sua attività in zona. Campagna che si calcola costerà circa 20 milioni di dollari. "Offriamo dei microcrediti in modo che le persone possano organizzarsi in gruppi di 8/10 persone. Se restituiscono il denaro possono ricevere un altro credito, e un altro ancora. Così gradualmente si affrancano dalla povertà. Siamo l'unica organizzazione su grande scala che presta denaro ai poveri", ha spiegato il P. Moreira. www.hogardecristo.cl 

     

    INDIA: I Gesuiti contro le dighe

    I progetti di costruzione di diverse dighe in zone attualmente abitate da popolazioni tribali anziché contribuire al loro benessere costringeranno all'esodo dalle proprie terre decine di migliaia di tribali del Gujarat e del Madhya Pradesh. E' quanto affermano i gesuiti che si occupano di aiutare socialmente e legalmente queste popolazioni. "La costruzione delle dighe, appropriandosi delle loro case e delle loro terre, spingerà i popoli indigeni alla periferia", ha dichiarato il Padre Cedric Prakash, attivista per i diritti umani e direttore di una organizzazione non governativa di Ahmedabad.  Il governo giustifica le costruzioni affermando che le nuove dighe forniranno acqua per l'irrigazione, ma secondo i gesuiti basterebbe costruire bacini di riserva più piccoli che consentirebbero ai tribali di restare sul territorio. Sono già oltre 30.000 le persone costrette all'esodo forzato e con la costruzione delle altre dighe il loro numero è destinato ad aumentare.

     

    INDIA: Diffondere la Buona Novella con i manga

    Manga è un termine giapponese che indica genericamente i fumetti. Questi in Giappone hanno un ruolo culturale ed economico rilevante e sono considerati un mezzo artistico allo stesso livello della letteratura. Recentemente proprio i manga sono stati il tema di un workshop organizzato dai gesuiti di Calcutta presso il Chitrabani Communication Centre durante il quale è stato sottolineato che questa forma artistica giapponese può essere un eccellente mezzo di evangelizzazione e tra gli analfabeti dell'India può esprimere facilmente quei concetti difficili da esprimere con le parole. Il workshop, della durata di sei giorni, è stato il primo di questo tipo organizzato in India ed è stato seguito con grande interesse da circa 50 partecipanti che hanno lavorato incessantemente senza interruzioni.

     

    STATI UNITI: Gesuiti e liturgia

    A Tampa (Florida, USA), dal 21 al 26 giugno, si è riunita, per la quinta volta dal 2002, la International Jungmann Society, una rete interna che raccoglie gesuiti di tutto il mondo particolarmente interessati alla liturgia, sia quella interna delle comunità S.J., sia quella vissuta nel ministero pastorale. Erano presenti 48 partecipanti dall'Asia (2), dall'Oceania (3), dagli USA/Canada (22), dall'Europa (5), dall'Africa (5) e dall'America latina (7), più quattro invitati. Il tema generale, "I gesuiti, la liturgia e le arti", è stato articolato secondo varie prospettive : "I gesuiti e le arti liturgiche: mistero, partecipazione e ars celebrandi" (P. Faure), "Partecipazione liturgica e musica" (V. Dufka), "Partecipazione liturgica e media" (R. Leonard), "Architettura liturgica e partecipazione" (G. Sunghera), "Partecipazione liturgica e movimento" (R. VerEcke e J-G. Murray). In aggiunta, riflessioni per gruppi linguistici e scambio di progetti e realizzazioni. Le celebrazioni quotidiane sono state particolarmente curate da J-G. Murray (testi) e da Chr. Willcock (canti e musiche). 

     

    TAIWAN: Laurea per la "cultura della vita"

    Il cardinal Paul Shan Kuo-hsi, gesuita, da qualche anno malato di tumore ai polmoni, ha ricevuto in giugno la laurea honoris causa  "per la promozione della cultura della vita", dall'Università Nazionale di Kaohsiung, la città dove lui è stato vescovo. "Il cardinale, ha detto il sindaco della città Yang Chiu-hsing durante la cerimonia, è un vecchio umile ma con una grande sapienza ed è un grande maestro della vita. Nonostante il suo male incurabile continua ancora a dare conferenze per tutta l'isola sul significato della vita". Il cardinale, che ha 87 anni, dal momento in cui gli è stato diagnosticato il male, nel 2006, ha tenuto più di cento conferenze sulla vita, la morte e la malattia a gruppi religiosi e sociali in varie città di Taiwan. Le conferenze, secondo quanto comunicato dal suo segretario, hanno attirato una media di mille persone, delle quali meno del 10% sono cristiane. In questo modo mons. Shan ha dato un senso positivo alla vita ed ha dato coraggio a tanti malati di tumore e alle loro famiglie.

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Francobolli vaticani. Il 22 giugno le poste vaticane hanno emesso due francobolli per commemorare il quarto centenario della morte di Matteo Ricci. Quello da 3,30 € riproduce il classico ritratto del missionario, mentre l'altro, del valore di 0,05 €, riproduce il Ricci in compagnia del suo amico e discepolo Paul Xu Guangqi (1562-1633), un erudito, uno dei primi convertiti al cristianesimo e divenuto suo stretto collaboratore. Non è escluso che i due siano proposti insieme nei prossimi anni per la beatificazione.

     

    Brasile. Nell'aprile scorso la Facoltà di filosofia e teologia di Belo Horizonte, uno dei Centri interprovinciali di formazione dei gesuiti dell'America Latina, ha promosso due conferenze del dottor  Roberto Mesquita Ribeiro, direttore del The Beijing Centre (il centro di studi cinesi della Compagnia di Gesù a Pechino). La prima, diretta agli studenti, aveva per titolo: "Il mio amico è un altro me stesso: il fondamento teologico della strategia di Matteo Ricci", mentre la seconda, aperta al pubblico, ha trattato il tema de "Il dialogo interculturale nella Cina di oggi". Ambedue le conferenze sono state illustrate da un'esposizione di fotografie  realizzate dallo stesso conferenziere. 

     

    Hong Kong, l'eredità culturale di Matteo Ricci. Un gruppo di laici e di religiosi di Hong Kong ha lanciato in giugno l'associazione Hong Kong Ricci Heritage Society per ricordare il quarto centenario della morte di Matteo Ricci. L'associazione ha tenuto anche la sua prima conferenza sul tema della rilevanza della vita e del lavoro del missionario per la Cina continentale e per Hong Kong. Relatore è stato il gesuita P. Stephan Rothlin che lavora a Pechino ed è segretario generale del Centre for International Business Ethics. Al termine, il P. Alfred Deignan, superiore dei gesuiti di Hong Kong e responsabile dell'associazione, ha spiegato ai presenti che "lo scopo dell'associazione è promuovere la conoscenza della vita e del lavoro del Ricci e l'impatto negli scambi culturali tra oriente e occidente".