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    Vol. XIV, N. 16 6 settembre 2010

    Padre Generale

    Viaggio in Svezia. Dal 3 al 5 settembre il Padre Generale è stato in Svezia per visitare e inaugurare ufficialmente l'Istituto Newman di Uppsala. L'Istituto appena aperto, riconosciuto dallo stato, è il primo e unico ente d'insegnamento universitario gestito da cattolici in questo paese dai tempi della Riforma protestante. Esso dà la possibilità agli studenti di ottenere il diploma in filosofia e teologia e costituisce un particolare punto di contatto con l'ambiente, un luogo di approfondimento spirituale e di incontro con il mondo della cultura in un paese dove i cattolici rappresentano solo il due per cento della popolazione. Alla vigilia dell'inaugurazione dell'Istituto P. Generale ha incontrato un gruppo di collaboratori insieme ad alcuni illustri professori, per uno scambio sui temi dell'ateismo e della secolarizzazione. L'inaugurazione stessa ha avuto luogo sabato 4 settembre dopo la S. Messa durante la quale P. Generale ha pronunciato un'omelia. All'inaugurazione erano presenti diversi rappresentanti della vita pubblica svedese con i Ministri dell'educazione superiore e dell'ambiente e con il sindaco di Uppsala. Domenica Padre Generale ha visitato anche i gesuiti che lavorano a Stoccolma. Lì ha pronunciato un'omelia durante la Messa nella parrocchia di Santa Eugenia e si è intrattenuto con i Nostri sul lavoro pastorale in Svezia.   

     

    Crediamo di fare cosa gradita ai nostri lettori riportare qui di seguito il servizio del Radio Giornale Vaticano del 4 settembre, realizzato da Angela Ambrogetti, con l'intervista al Padre Adolfo Nicolás.

     

    "La libertà di coscienza si raggiunge attraverso la ricerca della verità. Questa la riflessione del Preposito Generale dei Gesuiti, Padre Adolfo Nicolás, ai partecipanti alla Messa con la quale è stata inaugurata, questa mattina, l'Università dell'Istituto Newman. Per la prima volta, dopo 500 anni, un'Università cattolica è stata riconosciuta dallo Stato svedese. Filosofia e teologia, queste le facoltà principali, ma anche arte e cultura scandinava ed europea. L'Istituto Newman ha un'ampiezza di sguardo sulla realtà della società svedese in particolare e ad Uppsala, proprio in questi giorni, si apre l'anno accademico. Per questo l'inaugurazione ha un significato molto profondo ed importante nella stessa società scandinava e di ciò ha parlato il Preposito Generale nella sua omelia, riferendosi anche alla difficoltà di essere ricercatore della verità e di seguire la propria coscienza alla sequela dell'amore di Dio, proprio come successe al cardinale Newman, che il prossimo 19 settembre sarà proclamato Beato da Benedetto XVI".


    D. Al centro dell'omelia è stato dunque il tema della ricerca della verità.


    R. - Noi dobbiamo cercare sempre la verità e per questo dobbiamo andare contro i pregiudizi, contro tutto ciò che la gente nemmeno mette in discussione, assumendo come presupposti di un argomento le asserzioni più deboli perché sono basate su opinioni generali, sulla superficialità di giudizi che non sono sempre esatti. Quindi, la ricerca della verità avrà sempre la necessità di confrontarsi con quanti si trovano comodi nell'opinione comune. Se adesso non ci sono difficoltà - perché vediamo che c'è un grande appoggio da parte delle autorità - le difficoltà si troveranno quando ci confronteremo con la verità. Questo è accaduto sempre: è accaduto a Gesù, a San Paolo e accadrà anche a noi.

    D. - Dopo 500 anni la Chiesa cattolica ha una università riconosciuta dallo Stato in un Paese protestante. Che cosa significa questo?

    R. - Per me questa è una testimonianza in più che il Paese è aperto alla pluralità, che la pluralità non è soltanto qualcosa che noi accettiamo perché non c'è altro rimedio ma è qualcosa che si accetta positivamente come una possibilità di offrire il proprio contributo. La possibilità non è soltanto che vengano migranti a lavorare ma che vengano anche altri che pensano in maniera diversa e che hanno una tradizione diversa. Ho salutato una pastora della Chiesa luterana e mi ha detto che gruppi con spiritualità ignaziana stanno crescendo in Svezia come funghi e questo è sommamente moderno, questo è ciò che la gente sta cercando. I tesori della Chiesa sono tesori che alle volte diventano nascosti e poi tornano fuori di nuovo, e credo che sant'Ignazio ha trovato una tradizione spirituale molto profonda che ha saputo elaborare in un sistema e questo sistema adesso si sta valutando qui. Credo che questo sia un passo molto importante.

    D. - Quindi, Newman e Ignazio offrono insieme un messaggio forte...

    R. - Sì, Newman non ha avuto paura di confrontarsi con i paradossi e le difficoltà e ha scoperto tutta una linea di sviluppo del dogma e della verità che ha contribuito alla teologia cattolica, e Sant'Ignazio ha contribuito, attraverso un processo spirituale interno, a scoprire che il Regno di Dio è sempre più grande di noi. E questo era già patrimonio della Chiesa cattolica, Sant'Agostino e i grandi teologi l'avevano già detto, però il mistico ha il talento di fare di questo un cammino spirituale. E' bene riscoprire nella storia della Chiesa questi tesori nascosti che vengono fuori e credo che la Svezia sia in un buon momento per accettare la pluralità delle culture e la pluralità della collaborazione anche nell'ambito religioso.

     

    Le alluvioni in Pakistan. A seguito delle disastrose alluvioni che hanno colpito il Pakistan, il Padre Generale ha inviato un primo aiuto di 12.800 dollari USA per l'assistenza ai colpiti da questa calamità. Da Lahore il Padre Jacob Fernando, in assenza del superiore della Missione dei gesuiti, ha risposto al P. Nicolás scrivendo, in data 22 agosto: "Grazie per il suo messaggio e per il suo dono.  Ieri abbiamo avuto un incontro qui alla Loyola Hall con i superiori delle comunità religiose per discutere e stabilire un piano di aiuti. Erano presenti 15 su venti di essi. Abbiamo formato un comitato di coordinamento composto da cinque membri. Lavoreremo in due fasi. La prima per affrontare l'emergenza, distribuendo cibo, vestiario e medicine. Nella seconda ci concentreremo nella costruzione delle abitazioni. Molte delle località colpite non sono facilmente raggiungibili in questo momento. Alcune congregazioni religiose hanno comunità nelle zone colpite e il nostro lavoro di emergenza sarà convogliato attraverso di esse. Abbiamo scelto tre zone per l'aiuto immediato: in Multan ci aiuteranno i Padri Domenicani; in Jhang le Suore di Gesù e Maria e le Suore Domenicane di Malta; in Khushpur le Suore Domenicane. Vi terremo informati della situazione". 

     


    Dalla Curia

    - Dal 6 all'8 settembre è riunito in Curia il gruppo dei Consiglieri per il dialogo interreligioso e l'ecumenismo. E' la prima riunione dopo le nomine fatte dal Padre Generale nel maggio scorso. Discuteranno con lo stesso P. Generale lo stato del dialogo fra la Chiesa cattolica e le altre Chiese e religioni. In Vaticano incontreranno il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ed il Pontificio Consiglio per Promozione dell'Unitá dei Cristiani. Faranno un esame delle varie attività della Compagnia nei diversi campi del dialogo e probabilmente daranno alcuni suggerimenti al Padre Generale a questo proposito.


    - Dal 16 al 18 settembre, sempre in Curia, si riunirà la Commissione Giuridica incaricata di riesaminare la struttura delle Province sulla linea del Decreto 5, n. 26 dell'ultima Congregazione Generale, che chiede al Padre Generale "di far svolgere un processo di riflessione sulle Province e sulle loro strutture che porti a proposte pratiche di adattamento alle realtà del tempo presente di questo elemento della nostra struttura di governo". La Commissione sarà presieduta dal P. Thomas Smolich, della Provincia di California, presidente della Conferenza dei Provinciali dell'Assistenza degli Stati Uniti d'America.


    - La Congregazione Generale 35ma ha invitato a promuovere delle reti internazionali (international networking) come strumenti di lavoro apostolico. Seguendo l'invito di essa a istituire "con un lavoro di advocacy, legami di mutuo sostegno" (Decreto 3, n. 28-29) alcune reti internazionali di advocacy hanno cominciato a funzionare e hanno raggiunto differenti livelli di sviluppo. Il Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia presso la Curia Generalizia ha sostenuto e continua a sostenere la costituzione di tali reti. Il Padre Generale ha approvato questo processo come pure un Piano Comune di Azione formulato per aiutare i direttori delle reti a consolidare il processo nel corso dei prossimi due anni. Le reti sono state incoraggiate a chiarire con i propri superiori le linee di azione e di rispettare il principio di sussidiarietà. 

     


    Nomine

    Il Papa ha nominato il gesuita slovacco P. Ján Ďačok teologo della Penitenzieria Apostolica. Padre Ďačok, nato il 6 agosto del 1955, ha esercitato per alcuni anni la professione medica. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1981, è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dopo essere stato Provinciale della Provincia Slovacca, è attualmente docente di teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma.

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - il P. Ron Anton, della Provincia del Maryland, segretario ad interim per l'educazione universitaria al posto del P. Paul Locatelli, defunto il 12 aprile scorso. La sua funzione principale sarà l'attuazione delle decisioni prese nel Congresso delle Università della Compagnia svoltosi a fine aprile in Messico, decisioni che esigono che una persona si dedichi a questo lavoro. P. Anton è nato nel 1948, è entrato nella Compagnia nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Egli ha una vasta esperienza nell'amministrazione delle università in vari paesi, specialmente negli Stati Uniti e in Cina. L'incarico avrà la durata di un anno a partire da questo mese di settembre.

     

    - il P. Willian J. Curry, della Provincia del Giappone, delegato dell'Associazione Mondiale     degli ex-alunni/e della Compagnia di Gesù, al posto del P. Pierre Salembier, che ricopriva questo incarico dal 21 ottobre 2003. P. Curry è nato nel 1935, è entrato nella Compagnia nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. E' stato presidente dell'Università Sophia dei gesuiti a Tokyo e educatore presso lo scolasticato internazionale di Manila.

     


    Dalle Province

    ASIA-PACIFICO: Nuovo nome per la rivista della Conferenza

    Sarà Flame ("Fiamma") il nuovo nome della rivista della Conferenza dei gesuiti dell'Asia-Pacifico, in ricordo della 35ma Congregazione Generale. Con la ristrutturazione ed il nuovo nome dato alla Conferenza era necessario trovare anche una nuova identità per la rivista, che in precedenza si chiamava Jesuits in East Asia and Oceania. Edito dall'ufficio per le comunicazioni  dell'Australia per conto della Conferenza, Flame si rivolge ai gesuiti e confratelli di tutta la regione. Presenta persone ed opere delle diverse Province, sottolineando anche iniziative che le travalicano coinvolgendo l'intera Conferenza. Il nuovo nome si rifà all'immagine che troviamo spesso nei documenti della 35ma Congregazione Generale di un unico fuoco con molte scintille e alla sfida che quest'immagine pone ai gesuiti: "La Compagnia di Gesù per circa cinquecento anni ha portato una fiamma attraverso innumerevoli circostanze sociali e culturali che l'hanno intensamente sfidata a mantenere quella fiamma viva e accesa. E ciò è vero ancora oggi". Il primo numero di Flame è incentrato su Matteo Ricci, di cui ricorre quest'anno il 400mo anniversario della morte con numerose celebrazioni in tutto il mondo.

     

    BRASILE: Incontro della Rete Claver

    Si è tenuto recentemente, presso il centro pastorale Santa Fe di Campinas, in Brasile, il terzo incontro della Rete Claver della CPAL, la Conferenza dei Provinciali dell'America Latina. La Rete Claver rappresenta l'insieme degli uffici per lo sviluppo delle Province e Regioni della Compagnia di Gesù in America Latina che ha lo scopo di sviluppare la solidarietà delle diverse società latinoamericane con la missione della Compagnia. La riunione è iniziata con una riflessione sulle priorità apostoliche della CPAL che devono ispirare tutte le azioni di raccolta di fondi a tutti i livelli. E' poi proseguita con l'intervento di Chris Lowney, invitato speciale, che ha presentato Jesuit Commons (vedi più avanti. E' stato anche affrontato il tema dei giovani gesuiti in formazione e il loro ruolo nella ricerca di fondi per sostenere la missione nei prossimi 30 anni. Per sviluppare un atteggiamento favorevole al riguardo è importante che gli uffici per lo sviluppo si rechino nelle case di formazione a parlare di ciò che fanno. Il Provinciale del Brasile ha poi presentato il piano apostolico della Provincia fino al 2014 e annunciato la creazione di un ufficio di raccolta fondi per rispondere alle nuove realtà fiscali brasiliane in vista della futura Provincia del Brasile.

     

    SPAGNA: Verso un'unica Provincia

    Il Padre Elias Royón, Provinciale di Spagna, scrive: "Si è concluso il periodo di esame, riflessione e proposte di emendamenti, da parte di tutte le comunità e opere apostoliche, sui documenti che costituiscono la base dell'integrazione delle cinque Province attuali in un'unica Provincia: il documento sulla missione e quello sul governo. A questo processo hanno partecipato, in momenti successivi, tutti i gesuiti e i collaboratori laici delle istituzioni apostoliche, i cui apporti hanno arricchito i testi elaborati in precedenza dalle due commissioni costituite allo scopo. Disponiamo così delle linee guida per la seconda tappa del processo che prevede, come obiettivo, preparare il passaggio dalle cinque Province attuali alla struttura di governo dell'unica e nuova Provincia, la progressiva posta in pratica del Progetto Apostolico unico e, in funzione di esso,  delle strutture di governo. I punti strategici in cui si articolerà sia il governo della nuova Provincia, sia lo sviluppo del Progetto, saranno: la rivitalizzazione della vita e della missione dei gesuiti, l'attenzione ai settori apostolici e la creazione delle piattaforme apostoliche. La strategia del passaggio alla nuova Provincia si concentra nel trasferimento successivo dei diversi settori apostolici alla giurisdizione del Provinciale di Spagna. Al termine di questo trasferimento verrà chiesto al Padre Generale di erigere ufficialmente la nuova Provincia" (www.jesuitas.es).  

     

    USA: La risposta dei gesuiti alla marea nera

    La Provincia di New Orleans ha risposto al dramma della marea nera causata dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico con diverse iniziative. Tra queste una serie di istruzioni sul modo di agire, preghiere e uno studio sull'accaduto. Inoltre la Loyola University ha creato un sito web nel quale presenta quanto fatto finora dai suoi esperti per rispondere al disastro offrendo una lista di persone dell'università che mettono a disposizione la loro consulenza e possono parlare sull'argomento (www.norprov.org/news/oilspillresources.pdf). Un blog riunisce i commenti in proposito mentre un'altra sezione fornisce notizie su come l'università è impegnata nel problema e raccoglie gli articoli pubblicati da giornali locali e nazionali, oltre a fornire indicazioni su come aiutare. Inoltre il Small Business Development Center (SBDC, Centro per lo sviluppo delle piccole imprese) fin dai primi giorni del disastro si è messo in contatto con oltre mille piccole aziende danneggiate offrendo assistenza, consigli e sostegno. Carmen Sunda, direttrice del SBDC, in un incontro al senato di Washington, ha riferito sull'impatto che il disastro sta avendo sulle piccole imprese. Nella sua testimonianza scritta la direttrice ha sottolineato quanto sia ancora difficile definire la reale dimensione del disastro e ha fornito dettagli su cosa il centro sta facendo per le imprese colpite. Il Centro è impegnato, insieme all'Amministrazione della Louisiana per le piccole imprese, in dodici centri di assistenza dislocati in sette parrocchie.

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    "Matteo Ricci, gesuita, scienziato, umanista in Cina". Nell'ambito delle celebrazioni del quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci anche la Fondazione La Gregoriana, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha voluto portare il suo contributo con la pubblicazione di un volume di pregio edito dalla Casa Editrice De Luca, dal titolo: Matteo Ricci, gesuita, scienziato, umanista in Cina. Il testo è di Michela Fontana, studiosa della figura del Ricci di cui ha già pubblicato una interessante biografia negli anni scorsi. Il volume è indirizzato a un pubblico colto, anche se il carattere è narrativo e divulgativo. Ciò che lo rende più prezioso, oltre alla veste tipografica, sono le riproduzioni originali di grande bellezza e suggestione: le immagini della Cina di epoca Ming, nella loro ricchezza ed eleganza, come pure la riproduzione di mappe ricciane e di testi scritti in cinese dal Ricci. Per saperne di più: www.fondazionelagregoriana.it