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    Vol. XV, N. 19 07 ottobre 2010

    Padre Generale

    Lettera al Provinciale di Spagna. Il 10 settembre il Padre Generale ha firmato una lettera di risposta al Provinciale di Spagna nella quale conferma il processo di integrazione delle cinque Province in una sola, secondo quanto espresso nel documento che gli era stato presentato e che si articola in vari capitoli: rivitalizzare la vita e la missione del corpo apostolico della Compagnia, le strutture di governo per la fase transitoria e per la nuova Provincia, il Progetto Apostolico, ecc. Come decisioni concrete il Padre Generale approva:

    -         che nel settembre 2010 abbia inizio la fase transitoria con l'obiettivo di avviare il Progetto Apostolico che è stato elaborato. Da questo momento si procederà a trasferire a poco a poco al Provinciale di Spagna i diversi settori apostolici. Il primo ad essere trasferito, già in questo mese di ottobre, sarà il settore della formazione;

    -         che la nuova Provincia sia eretta nel 2016 con il nome di "Provincia di Spagna". In essa la figura del Provinciale garantisce l'unità del governo, secondo il nostro diritto. Allo stesso tempo le previste piattaforme apostoliche locali  e territoriali hanno lo scopo di armonizzare l'unità con la particolarità delle Province attuali.

    Il Padre Generale sottolinea l'importanza del capitolo Rivitalizzare la vita e la missione del corpo apostolico, come pietra angolare dell'edificio che vogliamo costruire. Solo così possiamo proseguire con speranza nel cammino già iniziato, analizzare con serenità le difficoltà che si presentano, fare attenzione alle diverse sensibilità e ai contributi che provengono dai gesuiti e dai collaboratori per migliorare una rotta che nel suo insieme e negli elementi essenziali è già demarcata, ma che è suscettibile di quei ritocchi che l'aiutino a raggiungere il fine apostolico che ci proponiamo. Infine il Padre Adolfo Nicolás invita a continuare nella buona pratica di dare l'opportuna informazione e di chiedere la partecipazione dei nostri confratelli e delle comunità, come pure dei rispettivi collaboratori, perché nessuno si senta estraneo a un futuro che è di tuttie nel quale tutti sono compromessi per una risposta che li spinga a superare i particolarismi e a crescere nell'unione degli animi.    


    Dalla Curia

    -          Commissione per il "Practica Quaedam". Practica Quaedam è il manuale di istruzioni sul modo di gestire la corrispondenza con il Padre Generale. L'ultima edizione è del 1997. In conformità con quanto sígnala l'ultima Congregazione Generale al n. 15 del Decreto sul Governo, il secretario della Compagnia alcuni mesi fa ha sollecitato i Provinciali e i loro Soci a inviare suggerimenti per aggiornare il manuale. Il Padre Generale ha costituito un gruppo internazionale di lavoro per portare avanti questo compito. Dopo scambi per posta elettronica, dall'11 al 16 ottobre si riunisce a Roma la commissione per preparare la redazione finale del documento. Nel programma è previsto che esso possa essere pronto nei primi mesi del próssimo anno. Questa è una delle tre commissioni per attuare alcuni aspetti giuridici proposti dalla Congregazione Generale. Abbiamo dato un resoconto, in questo Bollettino (cfr. n. 16, del 6 settembre 2010), della commissione che ha lavorato sulla struttura delle Province. Quando si riunirà la commissione per esaminare la "Formula della Congregazione Generale" ne daremo anche notizia.


    -          Dal 22 al 29 settembre l'Ufficio internazionale del JRS (Jesuit Refugeee Service) ha tenuto il quinto corso del Servizio di Orientamento per il nuovo personale dell'organizzazione. Nel primo giorno il personale già in servizio ha aiutato i nuovi partecipanti a capire il contesto del lavoro con i rifugiati, sia in generale, sia in situazioni particolari come Haiti, Sudafrica e Sri Lanka. Nei giorni seguenti, sono stati presi in esame la missione, gli ideali e i valori del JRS e la loro relazione con il lavoro della Compagnia di Gesù in questo settore. Il nuovo personale è stato anche informato sui temi delle risorse umane come, ad esempio, il lavoro insieme, i conflitti, la stanchezza, e sono stati introdotti anche al lavoro di comunicazione, advocacy e ai programmi dell'ufficio internazionale di Roma. 


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

    -          il P. Colin Tan Chin Hock, della Regione Malaysia-Singapore, nuovo Superiore della stessa Regione. Il Padre Colin Tan, fino ad ora Maestro dei Novizi, promotore delle vocazioni ed economo di Malaysia-Singapore, è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999.

    -           il P. Joseph Pham Thanh Liem nuovo Provinciale della Provincia del Vietnam. P. Joseph è nato nel 1952. è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Attualmente ricopriva vari incarichi nella sua Provincia, tra le quali quella di Socio del P. Provinciale

    -          il P. Bogdan Lesniak, della Provincia della Polonia Superiore, nuovo Segretario per l'Assistenza dell'Europa Centro-Orientale sezione orientale. Sostituisce il P. Alexander Puss. P. Bogdan è nato nel 1973, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1993 ed è stato ordinato sacerdote nel 2005.


    Dalle Province

    AMERICHE: E' nato il "Magis Americas"

    Il 23 settembre, a Roma, il presidente della Conferenza dei Provinciali dell'America Latina e quello della Conferenza dei Provinciali degli Stati Uniti, hanno firmato, alla presenza del Padre Generale, l'accordo sulla nascita del Magis Americas con lo scopo di incrementare e approfondire la collaborazione per la missione della Compagnia di Gesù nelle Americhe, in particolare attraverso le opere apostoliche dei gesuiti nell'America Latina. Il Magis Americas è un'organizzazione senza scopo di lucro che si impegna nelle seguenti attività negli Stati Uniti: raccogliere fondi per progetti sponsorizzati dalla Compagnia di Gesù in America Latina (per esempio Fe y Alegria) e per altre attività apostoliche promosse con l'appoggio delle due Conferenze; facilitare i contatti e l'interazione tra gli operatori sociali del Nord e del Sud e sostenere, attraverso la raccolta di fondi, progetti comuni approvati dai responsabili delle due Conferenze; promuovere la partecipazione a dibattiti su pubbliche  iniziative negli Stati Uniti riguardanti lo sviluppo educativo e sociale in America Latina; sviluppare contatti tra individui e istituzioni sponsorizzati dalla Compagnia di Gesù in America Latina. Questi sono i criteri che guidano Magis Americas nella sua opera promozionale, secondo le leggi dello stato del Delaware e degli Stati Uniti, dove è stato legalmente registrato. 

     

    AUSTRALIA: Adattare gli Esercizi Spirituali all'Asia

    A fine agosto un gruppo di 23 persone, tra gesuiti e laici impegnati nell'apostolato della spiriutualità ignaziana, si sono riuniti al Canisius Centre of Ignatian Spirituality di Sydney insieme al P. Edward Mercieca, segretario per la spiritualità ignaziana presso la Curia Generalizia di Roma, al P. Mark Raper, presidente della Conferenza dei Gesuiti per l'Asia-Pacifico, e al Provinciale dell'Australia P. Steve Curtin. L'incontro era su come incrementare la collaborazione tra le Province dell'Assistenza. Sia il P. Mercieca che il P. Raper hanno sottolineato la necessità di offrire una maggiore formazione in merito all'apostolato degli Esercizi Spirituali, che deve diventare un elemento chiave anche per tutti gli altri apostolati. "E' necessario che ogni Provincia abbia due/tre dei suoi uomini migliori che si dedichino agli studi sulla spiritualità con particolare riferimento alla ricerca sulla spiritualità ignaziana", ha affermato il P. Mercieca, che nel suo ultimo intervento ha sottolineato tre punti per la collaborazione interprovinciale:  discernimento apostolico comune, formazione ignaziana alla leadership e l'inserimento degli Esercizi Spirituali nelle tradizioni e culture locali. Considerata la vastità dell'Asia una delle sfide maggiori per la Compagnia sarà adattare gli Esercizi ai contesti locali.

     

    BOLIVIA: Film su Luis Espinal

    Con l'obiettivo di incentivare la riflessione sull'eredità lasciata da Luis Espinal nel pensiero della società boliviana in tutta la Bolivia sarà diffuso in questi giorni il film Lucho San Pueblo, diretto dal P. Eduardo Pérez, S.J. Il film narra la storia del martire gesuita Luis Espinal, vittima nel 1980 della dittatura militare boliviana. Esso presenta gli eventi avvenuti nella notte in cui fu sequestrato e torturato, si basa su documenti e fonti storiche, tra cui l'audio della sua voce quando come direttore di una stazione radio affiliata a Radio Fides trasmise la notizia del golpe militare per mano dell'allora colonnello Hugo Banzer Suárez. Espinal intervenne in difesa di politici e sindacalisti perseguitati e imprigionati durante il golpe militare del 1971. Nel marzo del 1980 fu sequestrato, caricato su una jeep e condotto in un mattatoio dove venne torturato per quattro ore ed infine assassinato con 14 colpi di fucile, dopo avergli inciso una croce sul petto.

     

    BURKINA FASO: Una sfida al deserto

    È un grande progetto di sviluppo umano, culturale, sanitario, socio economico e pure sportivo, che si propone di avviare la crescita e l'autonomia per una intera provincia attorno a Kaya, nel Burkina Faso, tra il deserto e la savana, nell'Africa subsahariana, con la partecipazione della popolazione locale. Il progetto, cui è stato il nome di Una sfida al deserto, è portato avanti  dal Magis, ("Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo"). Acqua, liceo agricolo, cooperativa di lavoro, istruzione, salute, cucine solari: queste le sfide perseguite. Ora si pensa anche alla costruzione di un centro ricreativo e sportivo. Raccogliendo la tradizione di 500 anni di esperienza, da San Francesco a Padre Arrupe, il Magis è un'opera dei gesuiti italiani che lavora per le missioni nel mondo intero. E' riconosciuta inoltre come ONG (organizzazione non governativa) dal Ministero degli Affari Esteri), come ONLUS (organismo non lucrativo di utilità sociale) ed è ente morale. Per saperne di più: gallarate.progetti@magisitalia.org.  

     

    COLOMBIA: Incontro delle riviste di spiritualità ignaziana

    Dal 4 al 6 ottobre si è tenuto presso il CIRE (Centro Ignaziano per la Riflessione e gli Esercizi Spirituali) di Bogotà in Colombia, il terzo incontro internazionale delle riviste di spiritualità ignaziana. I partecipanti sono venuti da Francia, Canada, Italia, Spagna, Inghilterra, Cile, Perù, Brasile, Colombia, Messico, Argentina. L'incontro è stato organizzato dal P. Edward Mercieca, della Segreteria di Spiritualità Ignaziana della Compagnia di Gesù presso la Curia Generalizia di Roma. Oltre alla condivisione delle sfide, dell'orientamento attuale e dei problemi delle riviste nei rispettivi paesi, i temi all'ordine del giorno includevano il come approfittare reciprocamente delle risorse di ciascuna rivista, come incrementare la possibilità dello scambio di articoli e come realizzare un progetto comune per i prossimi anni. In un suo messaggio il Padre Generale, congratulandosi per l'incontro e il lavoro svolto dalle riviste di spiritualità, ha indicato tre ambiti o aree della vita e del nostro modo di procedere che potrebbero essere approfondite negli studi della spiritualità ignaziana: la formazione iniziale, specializzata e permanente; la spiritualità ignaziana che è presente e si attua in tutti i ministeri della Compagnia; il dialogo tra fede e cultura secondo le caratteristiche di ciascun paese e regione. 

     

    ROMA: Celebrazione della prima approvazione della Compagnia

    La sera del 27 settembre una solenne celebrazione liturgica a ricordo dei 470 anni dalla prima approvazione della Compagnia di Gesù, si è tenuta nella Chiesa del Gesù, a Roma, alla presenza di numerosi gesuiti e di amici e persone vicine alla spiritualità dei gesuiti. Ha presieduto la liturgia, in assenza del P. Generale che si trovava all'estero, il Padre Federico Lombardi. Nella sua omelia egli ha ricordato l'approvazione della Compagnia da parte del Papa Paolo III, il 27 settembre 1540 e ha detto che "questa data è uno spartiacque. Essa segna il passaggio dalla vicenda spirituale e apostolica del gruppo degli amici nel Signore alla nascita di un nuovo Ordine religioso riconosciuto dalla Chiesa, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Anche Ignazio non sarà più il capo spirituale di un gruppo di apostoli itineranti, ma sarà presto un Superiore religioso", impegnato nei compiti di governo e nella stesura delle Costituzioni del nuovo Ordine, di cui diventerà il vero Fondatore. E più avanti aggiunge: "In 470 anni la Compagnia di Gesù ha compiuto imprese apostoliche straordinarie, ma ha anche avuto le sue debolezze e subito durissime prove ed umiliazioni. E' stata soppressa da un Papa, e circa 200 anni fa è stata richiamata in vita da un altro e ha ricominciato quasi da zero il suo cammino. E' stata cacciata molte volte da molti paesi diversi (...). Le prove con le quali in questi tempi è confrontata la credibilità della Chiesa - prove radicali della fede nel mondo secolarizzato, prove di coerenza e credibilità della testimonianza e della santità della vita - sono prove di vita o di morte, che la Compagnia vive al suo interno, nel suo stesso corpo".

     

    USA: Lavoro sul confine messicano

    Continua a Nogales, città di confine, l'impegno del Kino Border Initiative, il progetto di collaborazione delle Province della California e del Messico della Compagnia di Gesù, insieme alla Diocesi di Tucson, l'arcidiocesi di Hermosillo, il JRS (Jesuit Refugee Service) e le Suore Missionarie dell'Eucaristia. La mensa gestita da Kino Border Initiative, grazie all'aiuto dei giovani  gesuiti in formazione, volontari e altro personale, ha servito durante l'inverno circa 250 pasti al giorno, ridotti a 150 nell'estate per via del ridotto traffico frontaliero a causa dell'eccessivo caldo e dei voli di confine per il rimpatrio forzato dei clandestini. Oltre ai letti e ad altri servizi per donne e bambini, l'ufficio offre anche corsi di formazione in parrocchie sia statunitensi sia messicane, alla luce dell'insegnamento sociale cattolico, oltre ad occuparsi di ricerca e dell'assistenza per il rispetto dei diritti umani. Ricardo Avila, un giovane gesuita in formazione, parlando delle sue cinque settimane trascorse a Nogales, ha detto: "Lavorando qui mi sono reso conto di quanto pericolosa sia l'esperienza vissuta dai migranti".

     


    Gesuitica

    Paraguay: Gli indios guaraní giocavano a calcio. La nazionale del Paraguay è stata avversaria dell'Italia nella prima partita dei campionati mondiali di calcio in Sudafrica, ed ha giocato molto bene sfiorando le semifinali, battuta dalla Spagna che è poi diventata campione. Proprio in quei giorni Gianpaolo Romanato scriveva, in un articolo su L'Osservatore Romano, che il gioco del calcio in Paraguay è vecchio di secoli. Ecco una testimonianza: "Nei giorni di festa, dopo la messa della sera, gli uomini organizzano una finta battaglia in piazza, scagliando frecce contro un bersaglio (...). Solevano anche giocare al pallone che, anche se di gomma piena, era così leggero e veloce che, una volta ricevuto il colpo, continuava a rimbalzare per un bel pezzo, senza fermarsi, spinto dal proprio peso. Non lanciano la palla con le mani, come noi, ma con la parte superiore del piede nudo, passandola e ricevendola con grande agilità e precisione". Così scriveva il gesuita P. José Manuel Peramás, spagnolo, nato nel 1732, che lavorò per alcuni anni nelle missioni tra i guaraní delle Reducciones del Paraguay e che poi fu colpito, con i suoi confratelli, dal decreto di espulsione dei gesuiti che lo costrinse a lasciare per sempre il mondo indiano delle colonie spagnole dell'America. Morì in Italia, a Faenza, nel 1793. Ma questa non è l'unica testimonianza. Ne parla infatti anche un altro missionario delle "Riduzioni", il P. José Cardiel, anch'egli esiliato e morto a Faenza nel 1781. Mentre un altro storico gesuita delle "Riduzioni", il P. Antonio Ruiz de Montoya, un creolo peruviano, scriveva verso il 1639-1640 che il gioco del pallone era praticato dai guaraní prima ancora dell'arrivo dei missionari spagnoli.


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