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    Vol. XIV, No. 22 4 novembre 2010

    Padre Generale

    Medaglia d'oro alla Compagnia di Gesù. Come già annunciato nel Bollettino precedente, dal 27 a 30 ottobre il Padre Generale si è recato in Spagna per visitare la Provincia di Aragona e per la chiusura delle celebrazioni del quinto centenario della nascita di San Francesco Borgia. Il momento culminante della visita è stato a Gandía, città natale del Borgia, dove il sindaco della città ha concesso la medaglia d'oro alla Compagnia di Gesù per "l'impronta lasciata in Gandía con il suo lavoro costante in favore del progresso, per il lavoro a favore dei diritti e della promozione della dignità dell'uomo". Il sindaco, nel consegnare la medaglia al Padre Generale, ha aggiunto: "E' impossibile spiegare e capire la storia di Gandía nell'età moderna e fino ai nostri giorni senza la presenza attiva della Compagnia di Gesù fra noi". Durante l'eucaristia da lui presieduta nella cattedrale, alla presenza dei Provinciali di Spagna, di circa 70 sacerdoti e di una grande folla, il Padre Generale ha ringraziato il sindaco e la città e ha ricordato la vita e il messaggio del Santo, augurandosi che tutti noi, sull'esempio del Borgia, "possiamo scegliere bene il nostro modello di vita". 


    Visita in Paraguay, Argentina, Uruguay e Cile. Dal 31 ottobre al 13 novembre il Padre Generale è in America Latina per partecipare alla XXI Assemblea della CPAL, la Conferenza dei Provinciali dell'America Latina. L'Assemblea si è tenuta ad Asunción, in Paraguay, dal 2 al 6 novembre. Un comunicato della segreteria della CPAL così riassume i temi all'ordine del giorno: "Tema centrale dell'Assemblea è il PAC (Piano Apostolico Comune) della CPAL per il periodo 2010-2020. Saranno definite e si voteranno azioni strategiche in riferimento ad ognuna delle sei priorità individuate dall'Assemblea generale del Guatemala nel maggio scorso (cfr. il nostro Bollettino n. 13 del 21 giugno, n.d.r.). Altri temi in agenda sono i regolamenti della CPAL e la discussione di un Protocollo per affrontare insieme situazioni di emergenza come quelle che stiamo ora vivendo per Haiti e il Cile". Hanno partecipato all'Assemblea i Provinciali e i Superiori Regionali che fanno parte della Conferenza, i due Assistenti del Padre Generale per l'America Latina, i rappresentanti della Compagnia di Gesù dei Carabi (Giamaica, Guyana, Canada Francese e Haiti). E' stato invitato anche il coordinatore generale della Federazione internazionale di Fe y Alegría. 31 persone in tutto.

    Di notevole importanza sarà l'incontro con i vescovi gesuiti dell'America Latina, invitati personalmente dal Padre Generale. L'idea, ha scritto Padre Nicolás ai vescovi, è di "rafforzare i legami di fraternità tra noi e ricevere suggerimenti da voi che siete stati chiamati a un servizio nella Chiesa che vi permette di vedere la Compagnia da una prospettiva privilegiata. Con questa lettera la invito a un incontro con me e con gli altri vescovi gesuiti dell'America Latina che potranno venire, presso il Centro di Spiritualità dei Santi Martiri nella città di Asunción, in Paraguay, sabato 6 novembre". I vescovi invitati erano venti (1 cardinale, 1 arcivescovo, 9 vescovi in servizio attivo, 10 vescovi emeriti). Hanno risposto e partecipato in 11, provenienti da sette paesi diversi. Inizialmente l'iniziativa era partita da uno dei vescovi del Perù, compagno di collegio del Padre Nicolás.

    Trovandosi in questa regione dell'America Latina il Padre Generale ne ha approfittato per visitare alcune delle opere dei gesuiti delle Province del Paraguay, Argentina-Uruguay e Cile. Le visite nei singoli paesi stanno seguendo più o meno lo stesso schema: incontri con i gesuiti, nel corso dei quali il P. Nicolás parla sulla situazione della Compagnia universale, ascolta i problemi delle singole Province, risponde alle domande dei presenti, visita alcune delle opere più significative secondo il tempo disponibile. Si incontra con i collaboratori e collaboratrici laici che  condividono con i gesuiti la spiritualità ignaziana, con gli ex-alunni delle nostre scuole e con i parenti e gli amici della Compagnia.

     


    Dalla Curia

    JRS: Ritiro spirituale on-line. Il JRS (Jesuit Refugee Service) comunica: "Il prossimo 14 novembre celebreremo il 30° anniversario della fondazione del JRS. Ricordiamo con affetto il saggio consiglio dato dal P. Pedro Arrupe a "pregare, pregare molto", nell'incoraggiare la provata prima generazione di gruppi del JRS operanti nel Sud-Est asiatico, a presentare al Signore nella preghiera le immense sfide del loro nuovo lavoro apostolico. Tre decenni dopo, ancora una volta invitiamo la famiglia del JRS - gli attuali e i precedenti membri dello staff, i gesuiti, gli amici e i colleghi - a riflettere nella preghiera sui modi di scoprire la presenza di Dio nel nostro ministero con i rifugiati e con i profughi. Nei prossimi trenta giorni sarete invitati a partecipare, giorno per giorno, a un'esperienza di <devota narrazione>, mano a mano che condivideremo con voi tante storie ricche di grazia che raccontano del grande amore di Dio per noi tutti del JRS. Ogni giorno di questo ritiro on-line di trenta giorni ci offre l'opportunità di riflettere nella preghiera sulla situazione dei rifugiati alla luce degli Esercizi Spirituali di San Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti". Per ulteriori informazioni: www.jrs.net/retreat

     

    Gesuiti al Sinodo. Il P. Željko Paša (Croatia) ci fa notare che nel Bollettino del 20 ottobre abbiamo commesso un piccolo errore e un'omissione: il P. Ghassam Sahoui è della Siria, non del Libano; inoltre c'era al Sinodo un undicesimo gesuita, lo stesso P. Željko Paša, che fu invitato pochi giorni prima dell'inizio del Sinodo stesso.

     


    Nomine

    - Il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, tra gli altri, il P. Dieter Böhler, della Provincia della Germania, docente presso la Facoltà di Teologia Sankt-Georgen di Francoforte (Germania) e il P. Joseph Carola, della Provincia di New Orleans, docente presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

     

    - Il Padre Generale ha nominato il P. Yoshio Kajiyama nuovo Provinciale della Provincia del  Giappone. Il P. Yoshio è nato nel 1955, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Attualmente a superiore della Kojimachi Residence a Tokyo e Socio del Padre Provinciale.

     

    - Nel nostro Bollettino del 5 marzo avevamo annunciato la nomina del P. Jan Adamik a Provinciale della Provincia di Bohemia. Per problemi di salute il Padre Adamik non è potuto entrare in carica. Per questa ragione il Padre Generale ha chiesto al P. Hylmar Frantisek di continuare il suo servizio come Provinciale della Bohemia.

     


    Dalle Province

    INDIA: Appoggio alla distribuzione del grano agli indigenti

    Una protesta per la distribuzione gratuita di grano agli indigenti poveri ed affamati ha trovato l'appoggio di un gruppo di azione dei gesuiti. Un sindacato di lavoratori agricoli del Bengala Occidentale si è rivolto all'Udayani Social Action Forum, diretto dai gesuiti, per essere aiutato ad organizzare una recente campagna a favore dei più bisognosi. A scatenare la protesta è stato il fatto che a causa delle cattive condizioni in cui viene stoccato nei depositi governativi, ogni anno una quantità di grano sufficiente a sfamare circa 100 milioni di persone va in putrefazione. Il 12 agosto scorso la corte suprema dell'India ha ordinato al governo di distribuire gratuitamente il grano ai poveri anziché lasciarlo andare in rovina ma il governo ha risposto in settembre che la distribuzione gratuita non è possibile; si è però impegnato a distribuire 1,2 milioni di tonnellate di grano ai poveri nei prossimi sei mesi. Ciò ha scatenato la dimostrazione pacifica davanti ad un deposito governativo del distretto di Burdwan, per far pressione affinché si dia veramente seguito alla promessa, anche perché i progetti governativi rivolti alle fasce più deboli "raramente raggiungono i più bisognosi", ha affermato il Padre Irudaya Jothi, direttore della campagna Udayani's Right to Food.

     

    IRLANDA: Calvino e Loyola

    "Vivere in unione con Cristo nel mondo d'oggi: il contributo di Giovanni Calvino e Ignazio di Loyola", questo il titolo di una conferenza tenutasi recentemente al seminario cattolico di Maynooth, vicino Dublino, davanti a numerosi studiosi e partecipanti cattolici e presbiteriani.  Calvino e Loyola erano contemporanei nel Collegio di Montaigu all'Università di Parigi, anche se non si sa se si conoscessero. Considerate le loro posizioni religiose è incredibile scoprire quanto avessero in comune. Ignazio fu imprigionato due volte dall'Inquisizione che nelle sue predicazioni intravedeva un che di protestante. Parlava di sé come di un pellegrino, in ricerca, era un mistico, e la sua spiritualità era centrata in Cristo in una maniera che ha un significato anche per altri cristiani. Tra i conferenzieri anche due gesuiti irlandesi, Tom Layden e Laurence Murphy. Tom, insieme al presbiteriano Tom Wilson, nei due giorni della conferenza ha guidato un esercizio sperimentale, una pausa di riflessione molto apprezzata. Laurence Murphy si è occupato delle contrastanti prospettive missionarie di Calvino e di Loyola. La conferenza, al di là delle divisioni confessionali, è stata un momento di incontro di menti e cuori rafforzata dalle pause informali nel corso della giornata.

     

    ROMA: Trent'anni del Jesuit Refugee Service

    "Frontiere in armonia. Suoni e sguardi dal mondo" è un'iniziativa organizzata dal JRS, dal Centro Astalli e dalla Fondazione Magis con il patrocinio della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù, per celebrare i trent'anni dalla fondazione del JRS e i 400 dalla morte di Padre Matteo Ricci. I 40 giovani musicisti dell'orchestra Sonidos de la Tierra - frutto di uno dei progetti musicali che i gesuiti promuovono nei campi del Jesuit Refugee Service in varie parti del mondo a favore dei bambini di famiglie povere - eseguiranno concerti per promuovere un mondo di pace. Si comincerà il 9 novembre con una "lezione magistrale" alla Pontificia Università Gregoriana (Padre Mark Raper) sull'impegno dei gesuiti per i rifugiati e con l'inaugurazione di una mostra fotografica su Padre Arrupe, l'ideatore del JRS. Il 13 novembre, presso la Basilica di San Saba a Roma, concerto dei Sonidos de la Tierra, in occasione dei 400 anni dalla morte di Padre Matteo Ricci. Il giorno seguente ci sarà una celebrazione eucaristica nella Chiesa del Gesù presieduta dal Padre Nicolás, con le musiche da Europa, Oriente e Sud America diffuse al tempo del Ricci e delle Riduzioni. Seguirà il concerto dell'orchestra Sonidos de la Tierra. www.jrs.net - www.centroastalli.it - www.magisitalia.org - info@magisitalia.org.

     

    SPAGNA: Si chiude il centenario di San Francesco Borgia

    Il 28 ottobre scorso nella collegiata di Gandía il Padre Generale della Compagnia di Gesù, Adolfo Nicolás, ha presieduto l'Eucaristia di chiusura dell'Anno Giubilare per il V centenario della nascita di San Francesco Borgia (1510-2010). L'occasione è stata propizia per il Padre Generale anche per visitare alcune località della Provincia dei gesuiti dell'Aragona. L'Anno Borgiano è stato pieno di eventi civili e religiosi organizzati dal Comune di Gandía e della Provincia di Valencia, a cui ha collaborato anche la Compagnia di Gesù ed in particolare i gesuiti della Provincia di Aragona. Mostre, concerti di musica di generi diversi, opere teatrali, restauro di edifici, pubblicazione di libri, processioni con l'immagine di S. Francesco Borgia, novene, eucaristie... L'ultimo evento è stato il Simposio Internazionale "Francisco de Borgia (1510-1572). Uomo del Rinascimento, Santo del Barocco", tenutosi a Gandía dal 25 al 27 ottobre e a Valencia dal 4 al 5 novembre. Il simposio, il cui tema è stato la figura del Borgia e il suo influsso nella politica, religione, arte e cultura del suo tempo, ha visto riuniti storici e ricercatori di università spagnole ed europee.

     

    SPAGNA: Saragozza, lettera autografa di Pignatelli

    Un regalo inaspettato è arrivato all'archivio della Curia della Provincia di Aragona, giunto dal Collegio del Salvador di Saragozza. Si tratta di una lettera autografa di San Giuseppe Pignatelli datata 1 settembre 1801 quando egli era Maestro dei Novizi in Italia, a Colorno, e si avvicinava la sua nomina a Provinciale dei gesuiti d'Italia (1803). I gesuiti erano stati soppressi nel 1773 da Clemente XIV e molti erano esiliati e dispersi per l'Italia mentre altri continuavano la loro vita religiosa in Russia Bianca grazie a Caterina II che non aveva accettato la soppressione della Compagnia di Gesù. Nella lettera il santo informa il P. Luigi Panizzoni, allora Provinciale della Compagnia in Italia, con tono gentile e rispettoso, sulla sua situazione personale e quella di altri confratelli di Colorno. La lettera è una copia di quella inviata anche a Domingo Esparza, residente a Civitavecchia, in merito ad una visita di Esparza, compagno di noviziato del Pignatelli, a Tortosa (Tarragona, Spagna). Fernando J. de Lasala, S.J., ne ha trascritto il contenuto e studiato il contesto storico.

     

    STATI UNITI: Film su Matteo Ricci

    Si è tenuta al Boston College il 7 ottobre la prima di "Beyond Ricci: Celebrating 400 Years of the Chinese Catholic Church", un film sulla vita di Matteo Ricci scritto, prodotto e diretto dal gesuita Jeremy Clarke, professore di storia al Boston College, con l'aiuto del P. James MacDermott. Sono in tutto 53 minuti di racconto che ha inizio a Macau e prosegue descrivendo la vita del Ricci in Cina e i suoi successi, il suo lavoro come cartografo, traduttore e profondo conoscitore della cultura cinese. Presenta anche lo sviluppo del cattolicesimo in Cina dopo l'arrivo del Padre Ricci. Il film è un progetto educativo che il P. Clarke, affascinato dal P. Ricci fin da bambino, ha inteso realizzare per festeggiarne il 400mo anniversario della morte. Nello spiegare il perché del suo impegno ha detto: "Volevo raccontare la storia di Padre Ricci e così celebrare anche la vita della chiesa cattolica in Cina oggi".

     

    VENEZUELA: Sciopero della Fame del Fratel Korta

    Il fratello José María Korta, gesuita di 81 anni, fondatore dell'Università Indigena del Venezuela (UIV) e che da molti anni sta lavorando con i popoli indigeni del suo paese, ha iniziato il 18 ottobre uno sciopero della fame di fronte all'edificio amministrativo dell'Assemblea Nazionale. Si è trattato di una protesta per la non definizione della politica del paese in relazione all'autodeterminazione delle terre indigene, in particolare dell'etnia Yukpa, e per la scarcerazione del suo leader Sabino Romero, attualmente in prigione, perché gli si riconosca il diritto di essere giudicato dai suoi giudici naturali. Il Fratel Korta con questa azione ha voluto ottenere che il processo vada avanti, abbia un risultato positivo e che significhi un cambiamento sostanziale nella politica del governo per i popoli indigeni. Altre due persone si sono unite a lui in questo sciopero della fame: Ramón Sanare, che è stato compagno fedele del Fratel Korta in molte battaglie ed è professore alla UIV, e il dottor Liminwu. In seguito si sono aggiunti rappresentanti di altre etnie e i giovani della UIV. Ci sono stati pronunciamenti di appoggio da parte di varie organizzazioni religiose e civili. Il Padre Provinciale dei gesuiti del Venezuela, P. Arturo Peraza, in un suo comunicato ha descritto la situazione e ha dato il suo appoggio al gesto profetico del Fratel Korta. Il 25 ottobre il Fratello ha posto termine allo sciopero della fame dopo le assicurazioni avute dal presidente Chavez riguardo alle sue richieste.  In una sua lettera il Padre Provinciale scrive che "lo sciopero è stato sospeso non perché si siano risolti i problemi che erano sul tappeto, ma perché si è aperto un canale di dialogo franco per trovare soluzioni che coinvolgono molti attori". Altre informazioni si possono avere consultando il blog del Centro Gumilla: http://sicsemanal.wordpress.com/

     


    I 400 anni dalla morte di Matteo Ricci

    Matteo Ricci e Papa Benedetto. C'è molta somiglianza tra il metodo missionario di Matteo Ricci nella Cina del Seicento e il dialogo tra cristianesimo e culture proposto da Benedetto XVI oggi. E' quanto scrive Sandro Magister in merito all'importante discorso del 17 settembre tenuto a Londra nella Westminster Hall e nel quale il Papa ha affermato chiaramente: "Le norme oggettive che governano il retto agire sono accessibili alla ragione, prescindendo dal contenuto della rivelazione". E ha proseguito: "Il ruolo della religione nel dibattito pubblico non è tanto quello di fornire tali norme, come se esse non potessero esser conosciute dai non credenti, [...] bensì piuttosto di aiutare nel purificare e gettare luce sull'applicazione della ragione nella scoperta dei principi morali oggettivi". L'intreccio positivo tra fede e ragione è un caposaldo di questo pontificato. Ma anche prima d'essere eletto Papa Joseph Ratzinger vi aveva insistito più volte. Ad esempio nel memorabile dibattito che ebbe con il filosofo tedesco Jürgen Habermas a Monaco di Baviera nel 2004. In quell'occasione Ratzinger disse che i principi razionali accessibili a tutti dovrebbero essere alla base del dialogo interculturale e interreligioso. E fece un accenno alla Cina: "Ciò che per i cristiani ha a che fare con la creazione e il Creatore, nella tradizione cinese corrisponderebbe all'idea degli ordinamenti celesti".

     

    Il Presidente rende omaggio a Matteo Ricci. Il presidente della repubblica italiana, Giorgio Napolitano, nel corso della sua visita in Cina dal 27 al 29 ottobre, ha visitato la mostra dedicata a Matteo Ricci a Macao, e ha reso omaggio alla tomba del missionario nel cimitero di Zahalan, a Pechino. "La visita del presidente Giorgio Napolitano, ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, è motivo di grande orgoglio e segno di grande considerazione per un'iniziativa culturale che contribuisce a rafforzare i legami con la Cina, nell'anno in cui si celebrano i 40 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Repubblica Popolare Cinese". L'Italia si appresta anche a celebrare l'Anno culturale della Cina. La mostra "Matteo Ricci: incontro di civiltà nella Cina dei Ming", inaugurata a Macao il 7 agosto scorso, dopo aver fatto tappa a Pechino, Shanghai e Nanchino, ha riscosso un grande successo di pubblico.