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    Vol. XV, No. 23 22 novembre 2010

    Dalla Curia

    Commissione giuridica. Nel decreto 5 (nn. 2-6) la 35ma Congregazione Generale ha dato direttive e autorizzato il Padre Generale ad intraprendere una revisione complessiva della Formula della Congregazione Generale (FCG), che dovrà essere approvata dalla prossima Congregazione Generale nelle sue prime sessioni. Le revisioni della FCG che dovranno entrare in vigore prima di quella data, come pure i possibili cambiamenti nelle Formule della Congregazione dei Procuratori e della Congregazione Provinciale, possono essere approvate dal Padre Generale dopo aver consultato i Superiori Maggiori e con il voto deliberativo del Consiglio Generale. Dall'8 al 13 novembre si è riunita a Roma, presso la Curia Generalizia, la Commissione Giuridica per finalizzare gli appropriati cambiamenti al riguardo, come pure per determinare i concetti specifici e l'iter concreto per quella più profonda e generale revisione prevista dalla Congregazione Generale. I membri che si sono incontrati in questi giorni erano: Carlos Cardó (PER), Joseph Daoust (DET), Robert Geisinger (CHG), Geoffrey King (ASL) e Ulrich Rhode (GER). Purtroppo all'ultimo momento M. Devadoss (MDU) ha dovuto rinunciare alla sua partecipazione. Mark Rotsaert (BSE) fa anche parte della Commissione come consulente. All'inizio di dicembre, il Padre Generale con il suo Consiglio esaminerà le proposte della Commissione, dopo di che il progetto entrerà in una nuova fase.

     

    Dall'11 al 14 novembre si è tenuta a Roma la prima riunione dei Consiglieri per la Comunicazione (Board of Advisors). E' la prima volta che è riunito questo comitato istituito dal Padre Generale per aiutare il direttore dell'ufficio per la Comunicazione e le Pubbliche Relazioni. Esso è formato da cinque membri di varie parti del mondo, tra cui due laici. Il programma è stato molto intenso. Si è cominciato con l'esame del Basic Statement, una dichiarazione di intenti sugli scopi e il modo di procedere dell'ufficio di Roma. Si sono poi passate in rassegna le principali attività dello stesso ufficio: il nuovo sito della Curia, i Bollettini quindicinali di notizie, l'Annuario della Compagnia, sollecitando suggerimenti per migliorare il servizio. Un altro tema all'ordine del giorno è stata la discussione di una bozza in cui viene descritto il lavoro del direttore dell'Ufficio della Comunicazione e Pubbliche Relazioni in vista della ricerca di un nuovo direttore. L'incontro è stato molto cordiale e si è deciso di continuare questi incontri almeno una volta l'anno. Hanno preso parte all'incontro, a parte P. Bellucci, P. Debruyne y P. Tshibamfumu, della Curia, i Padri George Martinson (CHN), José Martinez De Toda y Terrero (VEN), Jacob Srampickal (PAT), e due laici: Renato Reggiani (Italia) e Jeremy W. Langford (Stati Uniti).


    Incontro finale della Task Force sull'Ecologia. La Task Force (unità operativa), istituita nello scorso aprile (cfr. Bollettino n. 7 del 12 aprile 2010) per esaminare come procedere nella Compagnia nel campo dell'ecologia, ha concluso il suo lavoro con un incontro che si è svolto presso la Curia Generalizia dal 15 al 20 novembre. Nel corso degli ultimi quattro mesi i membri hanno collaborato via internet, si sono consultati con molte persone e hanno stilato un documento con raccomandazioni concrete. Venerdì 19 hanno incontrato il Padre Generale per discutere con lui il lavoro da fare nel prossimo futuro. La Task Force è composta da cinque gesuiti e da un laico: P. José Alejandro Aguilar (Colombia), P. Leonard Chiti (Zambia), P. José Ignacio García  (Spagna), P. Pedro Walpole (Filippine), P. Joseph Xavier (India) and Nancy C. Tuchman (USA). L'incontro è stato convocato dal P. Fernando Franco (attuale segretario per la Giustizia Sociale e l'Ecologia) e dal P. Ron Anton S.J. (segretario ad interim per l'Educazione Superiore); P. Patxi Alvarez, il segretario designato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia, vi ha partecipato come osservatore. Vi ha partecipato anche Uta Sievers, dell'ufficio di Roma.

              Intanto la rete dei gesuiti sull'ecologia ha dato inizio a un notiziario dal titolo: Ecology and Jesuits in Communication, come "risposta all'invito del decreto 3 della 35ma Congregazione Generale  a capire l'universale importanza di un impegno nel campo dell'ecologia e della necessità di una riconciliazione con la creazione". Il notiziario sarà mensile e distribuito, all'inizio, in spagnolo e inglese. Per maggiori informazioni e per abbonarsi vedere: http://ecojesuits.com

     

    Cardinali ex-alunni. Il 20 novembre il Papa ha creato 24 nuovi cardinali. Più della metà di essi hanno studiato presso le istituzioni accademiche della Compagnia di Gesù a Roma. I nuovi cardinali che hanno studiato alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico provengono dal Brasile, Congo, Egitto, Guinea, Italia, Spagna, Sri Lanka e Stati Uniti. Due di loro hanno anche insegnato nella Facoltà di Diritto Canonico per un totale di quasi cinquanta anni. Circa un terzo dei componenti del collegio dei cardinali sono ex-alunni delle nostre istituzioni romane.

       


    Dalle Province

    ARGENTINA: Il primo incunabolo scritto in guaraní

    L'occasione è stata il bicentenario della Rivoluzione di Maggio, l'avvenimento politico più importante della storia dell'Argentina. Per commemorarlo sottolineando le origini culturali del Paese, l'Instituto Bonaerense de Numismática y Antigüedades ha proposto alle Borse del Commercio di Buenos Aires e Rosario di ripubblicare in facsimile il libro De la diferencia entre lo Temporal y Eterno, del Padre Juan Eusebio Nierember e pubblicato nelle Misiones Jesuíticas de Loreto nel 1705. Il famoso libro, pubblicato per la prima volta a Madrid nel 1640 e tradotto poi in varie lingue, fu tradotto in lingua guaraní dal gesuita Joseph Serrano ed è considerato il primo "incunabolo" rioplatense per la sua particolarità di essere stato stampato, dal tipografo Padre Juan Bautista Neumann, in una missione con materiale e attrezzature costruite in loco e in una lingua locale. Questa particolarità lo fa considerare la prima opera stampata di origine americana. Con 485 pagine totali, l'edizione speciale per il centenario comprende anche un CD con la versione spagnola del 1684 utilizzata dal Padre Serrano par la traduzione in guaraní.

     

    AUSTRALIA: "Ma Dio dove si è cacciato?"

    E' questo il titolo di un libro del gesuita australiano Richard Leonard, scaturito della sua personale esperienza di dolore in famiglia e scritto per aiutare coloro che si trovano a dubitare della loro fede in Dio quando sono colpiti dalla tragedia. Il titolo del libro si rifà all'insistente domanda della madre di P. Leonard, una donna molto pia caduta nel dubbio dopo che un incidente stradale trasformò sua sorella in una tetraplegica. P. Leonard, che insegna comunicazione alla Pontificia Università Gregoriana, nel corso di una intervista ha detto che se Dio fosse stato colpevole dell'incidente di sua sorella, egli avrebbe lasciato il sacerdozio, la Compagnia e la Chiesa, perché "un Dio che colpisce così una ragazza non è un Dio al quale io posso credere e posso servire". E ha continuato: "Dio non manda dolore, tragedie e sofferenze alle persone, anzi, ne è devastato anche lui. Nella falsa convinzione che sia Dio il colpevole, coloro che ne sono colpiti spesso si allontanano dalla fede. Ho deciso di scrivere il libro dopo tanti anni dedicati ad aiutare coloro che soffrono per una tragedia a trovare Dio nella sofferenza".

     

    BURKINA FASO: Onorificenza a Padre Libralato

    Il presidente della repubblica del Burkina Faso ha insignito dell'onorificenza "Gran Cavaliere al Merito della Repubblica del Burkina Faso" il Padre Umberto Libralato, vice-presidente del Magis (l'organizzazione non governativa dei gesuiti italiani per lo sviluppo), per il grande lavoro svolto in questi anni, attraverso il Magis, in favore delle popolazioni più povere. La consegna è avvenuta a chiusura della cerimonia di inaugurazione di due progetti realizzati  nell'ambito di un progetto più vasto, dal titolo Una sfida al deserto, nella regione di Kaya: un liceo agricolo per la formazione di tecnici esperti in tutto quello che concerne il miglioramento produttivo in Burkina Faso; e una nuova diga, a Lebda, di una capacità idrica di quattro milioni di metri cubi d'acqua, per la produzione di ortaggi durante la stagione secca, capace di dare lavoro a quattromila persone. "La medaglia, ha detto il Padre Libralato, la dedico al Magis e a quanti hanno collaborato in questi anni a portare avanti tutto il lavoro, spesso faticoso, sempre molto nascosto, ma concretamente efficace per il bene di tutti".

     

    CINA: Un vescovo gesuita sconosciuto

    Pochi conoscono il nome del vescovo Gottfried Xavier von Laimbeckhoven. Nato il 9 gennaio 1707 a Vienna da una nobile famiglia, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1728, e nel 1736 partì per la missione cinese. Dopo un viaggio di due anni con soste in Mozambico e Goa, nel 1738 giunse a Macao. L'impero cinese aveva bandito gli stranieri ed egli per riuscire ad entrare nel paese si travestì, cambiando spesso imbarcazione, perdendo il suo bagaglio in mare e nascondendosi perfino tra mucchi di vele che quasi lo soffocavano. Sfuggendo alla sorveglianza del governo, la sua vita fu caratterizzata da un'incessante opera apostolica fino alla morte. Visitava i cristiani di notte per insegnare il catechismo, ascoltare le confessioni, celebrare l'eucaristia, benedire i matrimoni, amministrare i sacramenti degli infermi a chi ne avesse bisogno, ecc. Ma, scriveva, "tutto questo è niente in confronto alla gioia che condivido con i cristiani che accolgono Cristo".

     

    INGHILTERRA: Straordinario interesse per The Big Silence.

    Ha suscitato uno straordinario interesse il documentario in tre puntate The Big Silence trasmesso per la prima volta in Inghilterra il 22 ottobre scorso e nei due venerdì successivi. La serie narra le vicende di cinque uomini e donne che lottano per avere uno spazio di silenzio nelle loro vite quotidiane e il loro ritiro silenzioso di otto giorni nel centro dei gesuiti del Galles. Essi credono di avere delle vite troppo movimentate, con poche opportunità per l'introspezione personale e per meditare sulla propria relazione con Dio. In seguito alla trasmissione, le richieste di copie della brochure che accompagna la serie hanno subito un notevole incremento. Il libretto, dal titolo "Abituarsi al silenzio", è stato preparato per aiutare le persone a prendere le distanze dalla loro vita frenetica e sperimentare la tranquillità.

     

    INDIA: In memoria dei gesuiti deceduti

    Per celebrare i 150 anni della missione del Bengala e commemorare i 220 confratelli che vi hanno lavorato e sono morti in India orientale in questo secolo e mezzo, il 2 novembre, durante una cerimonia di commemorazione, due lapidi sono state poste nel cimitero del Dhyan Ashram, un centro di spiritualità della Compagnia vicino Kolkata."Incidendo i nomi di chi è morto nella missione su queste lapidi vogliamo sentirci uniti ai nostri antichi confratelli e trasmettere la nostra tradizione ai giovani gesuiti in formazione", ha detto il P. Jeyaraj Veluswamy, rettore e maestro dei novizi. Sono circa 500 in tutto i gesuiti che hanno lavorato nella missione del Bengala negli ultimi 150 anni. Dei 220 morti nel territorio di Calcutta la maggior parte provenivano dal Belgio, insieme a qualche jugoslavo e a qualche maltese. Furono quattro belgi e tre inglesi che nel 1859 crearono la missione del Bengala.

     

    NEPAL: La situazione della chiesa cattolica

    Il Nepal è un paese principalmente montagnoso con una popolazione di 28 milioni di abitanti.  L'80% di essi sono indù ed il resto in maggior parte buddhista. I cristiani sono circa un milione.  Prefettura Apostolica dal 1997, è stata elevata a Vicariato Apostolico dieci anni dopo, e Anthony Sharma, che nel 1968 fu il primo nepalese ad essere ordinato gesuita, nel 2007 è stato nominato primo vescovo di Kathmandu e del Nepal. Nel corso di una intervista rilasciata ad Ucanews, il presule ha raccontato che il Nepal, dal punto di vista della religione è un paese molto tollerante, nel quale la Chiesa cattolica poteva muoversi liberamente anche quando il paese era ufficialmente indù. Ha poi proseguito dicendo che mentre ci si sta adoperando per ottenere dal governo l'autorizzazione necessaria per aprire la prima università cattolica del Nepal, la cui gestione sarà affidata ai gesuiti, l'impegno maggiore è nel campo educativo, seguito dall'impegno sanitario. Il numero dei cristiani è in lenta crescita, in particolare nelle zone rurali dove i giovani non subiscono l'influsso delle città. Si spera di aprire nuove chiese in diverse zone del paese, oltre ad una chiesa nel centro di Kathmandu. Ma questi progetti per ora sono frenati per le limitate risorse finanziarie.

     

    SLOVACCHIA: Musical "I martiri di Kosice". 

    La celebrazione dei 350 anni dell'Università dei gesuiti di Kosice è stata sottolineata dalla prima di un nuovo musical, "I martiri di Kosice", opera del compositore slovacco Pavol Krska.  Sponsorizzato dal sindaco e dall'amministrazione cittadina, lo spettacolo ha avuto luogo il 9 ottobre nella Chiesa della Trinità, sorta là dove avvenne il martirio di Stefano Pongracz, Melchior Grodziecki a Mark Krizevcanin. Morti nel 1619, i tre martiri nel 1995 furono canonizzati da Giovanni Paolo II durante la sua visita a Kosice. Il musical, che ha ottenuto un buon successo di pubblico, ha segnato la chiusura di un convegno di due giorni focalizzato sulla storia e la presenza dei gesuiti a Kosice con la partecipazione di studiosi, amici, collaboratori e rappresentanti gesuiti della Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca.

     


    Novità su SJWEB

    -  Una nuova serie di diapositive sulla visita del Padre Generale in Paraguay, Uruguay, Argentina e Cile. Cliccare su: sjweb Media.

     

    - Un podcast (in lingua spagnola) con il P. José Ignacio García Jiménez, gesuita della Provincia di Castilla (Spagna). Egli studiato economia e ha lavorato due anni con il JRS in Malawi. Come direttore dell'ufficio dell'OCIPE di Bruxelles è stato scelto come membro della Task Force sull'Ecologia dal Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia della Curia di Roma.