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    Vol. XIV, No. 25 09 dicembre 2010

    Padre Generale

    Visita in Egitto. Dal 2 al 5 dicembre il Padre Generale ha visitato l'Egitto, limitandosi però al Cairo, dove sono convenuti i gesuiti delle altre residenze del paese. Arrivato nel pomeriggio si è incontrato subito con i novizi e con i loro formatori. Il 3 dicembre, festa di San Francesco Saverio, ha incontrato i formatori della vita religiosa e il Patriarca copto-cattolico, card. Antonios Naguib, presso il Collège de la Sainte-Famille. Il Patriarca ha presieduto la celebrazione dell'Eucarestia in rito copto, mentre il Padre Generale ha pronunciato l'omelia. La Messa era aperta a tutti, in particolare ai movimenti giovanili, alle Comunità di Vita Cristiana, ai religiosi e religiose e ai collaboratori. Nel pomeriggio, nel teatro del Collegio, è stata la volta dei collaboratori laici, delle associazioni e dei movimenti che lavorano insieme ai gesuiti: una presentazione con power point su ogni singola organizzazione con la possibilità di interventi per ciascuna di esse sulla base di tre interrogativi: quali sono le motivazioni del mio lavoro nel movimento o associazione; quale ruolo svolge o quale posto occupa il mio movimento e la mia associazione nella società egiziana; quali sono le sfide che io percepisco per l'esistenza, l'azione e l'avvenire del mio movimento o associazione. La giornata è terminata con una serata culturale.

    Il giorno seguente, 4 dicembre, è stato dedicato in gran parte al Collège de la Sainte-Famille e all'educazione in Egitto (In Cairo), presenti i  anche i delegati della Jesuit Fathers' School di Minia: incontro con gli insegnanti con la presentazione del collegio e del suo progetto educativo; sono stati espressi anche alcuni desideri e attese, ai quali il Padre Generale ha poi risposto, dando alcuni spunti sull'importanza che riveste l'educazione per la Compagnia di Gesù. Ne è seguito un dibattito molto spontaneo. E' stata poi la volta dei delegati degli alunni che hanno espresso il loro punto di vista sul collegio e sui suoi fini educativi. Anche qui i Padre Generale ha risposto a una serie di domande che gli sono state presentate in precedenza. L'ultimo incontro della mattinata è stato con gli ex-alunni e con i rappresentanti delle diverse attività del collegio. Il pomeriggio del 4 dicembre e la mattinata del 5 sono stati dedicati all'Assemblea Regionale dei gesuiti dove sono state presentate al P. Nicolás le diverse attività della Regione, con alcuni interventi sul tema "le sfide della nostra missione in Egitto (islam, ecumenismo, povertà, educazione"). Il Padre Generale, da parte sua, ha parlato della Compagnia universale, dei suoi problemi e delle sue sfide. La concelebrazione eucaristica e un pranzo fraterno hanno concluso la visita breve, ma molto intensa. 

    Nella via verso l'aeroporto del Cairo, Il Padre Generale si è fermato a Matariyyeh, la chiesa della Compagnia dove sono sepolti i gesuiti e dove c'è "l'abero di Maria": il luogo è meta di pellegrinaggi perché la tradizione vuole che qui abbia sostato la Sacra Famiglia durante la sua fuga in Egitto.


    Dalla Curia

    Organizzato dal Padre Edward Mercieca, direttore del Segretariato per la Spiritualità Ignaziana della Curia Generalizia di Roma, è in corso in questi giorni (7-11 dicembre) a Nairobi (Kenya), presso il Mwangaza Jesuit Spirituality Centre di  Lang'ata, l'incontro annuale dei centri di spiritualità e case di esercizi dell'Africa e del Madagascar. Il tema centrale è "lo Speciale  Sinodo dei Vescovi sull'Africa del 2010 alla luce della spiritualità ignaziana, in particolare degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio". Principale oratore è il P. Paul Béré S.J., consultore dello stesso Sinodo. Vi partecipano i direttori dei Centri di Spiritualità e delle case di Esercizi, altri gesuiti e alcuni dei giovani gesuiti studenti di teologia dell'Hekima College di Nairobi.


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre Thomas Lawler nuovo Provinciale della Provincia del Wisconsin, negli Stati Uniti. Il P. Thomas è nato nel 1964, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1987 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Fino ad ora era promotore delle vocazioni (vocation director) nella sua Provincia.

     

    - Il Padre Miguel de Oliveira Martins Filho nuovo Provinciale della Provincia del Brasile Nord-Est. P. Miguel è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Fino ad ora era superiore della residenza P. Manuel Da Nóbrega a Recife.

     

    - Il Padre Alberto C. Luna Pastore nuovo Provinciale della Provincia del Paraguay. P Alberto è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Fino ad ora era superiore della comunità "P. Ignacio Ellacuria" di Asunción.


    Dalle Province

    AFRICA: Cinquanta anni della Provincia dell'Africa Centrale

    L'8 dicembre la Provincia dell'Africa Centrale ha ricordato i cinquant'anni dalla sua erezione. Era infatti l'8 dicembre 1961 quando l'allora Preposito Generale, P. Giovanni Battista Janssens, scriveva: "E'piaciuto alla Divina Bontà di benedire e di dare una crescita meravigliosa al seme della fede in Cristo nelle regioni del Basso-Congo e del Kwango che sono state affidate alla nostra Compagnia dal Sommo Pontefice nel 1893. Sono i Padri e Fratelli dell'antica Provincia del Belgio che l'hanno prima impiantata, poi innaffiata con il loro sudore e il loro sangue, e hanno coltivato il campo con un lavoro assiduo per circa 60 anni...Per questo crediamo che la Vice-Provincia dell'Africa Centrale sia arrivata al punto di maturità richiesto nella Compagnia per essere una Provincia senza ulteriori ritardi". Nel 1962 la giovane Provincia contava 330 membri di cui 222 sacerdoti, 74 fratelli e 34 giovani in formazione (scolastici). Oggi conta 372 membri, di cui 208 sacerdoti, 31 fratelli e 134 scolastici. A questa Provincia inoltre appartiene, dal 2 agosto 2010, anche la Missione dell'Angola. "Le sfide apostoliche per l'avvenire - si legge in una lettera del comitato per le celebrazioni -  sono molteplici, soprattutto di fronte a un ambiente sociale, politico ed economico che non cessa di degradarsi... Ma confidando sempre sulla stessa Bontà Divina che ha permesso l'erezione della nostra Provincia, noi ci impegniamo con tutte le nostre forze, con tutta la nostra intelligenza e con tutta la nostra volontà, attraverso una a portare ancora più in alto la fiaccola di una Provincia che alcuni considerano, a giusto titolo, come la figlia maggiore delle Province della Compagnia di Gesù nell'Assistenza dell'Africa". Purtroppo all'ultimo momento apprendiamo con dolore che uno scolastico del Togo, Nicolas Eklou Komla, del filosofato di Kimwenza è stato ucciso da uomini armati nella notte tra il sabato e la domenica 5 dicembre. I funerali faranno ritardare di una settimana l'inaugurazione dell'anno giubilare.

     

    AFRICA: Giornata contro l'AIDS

    Quest'anno, la Giornata mondiale dell'Aids, che si celebra in tutto il mondo il 1° dicembre, si è svolta in Africa in uno scenario preoccupante: quello del calo dell'impegno internazionale nella lotta contro la pandemia, che si riflette nella mancanza di fondi per i farmaci salvavita della terapia antiretrovirale (ART). Secondo quanto si legge nel messaggio del Jesam (Conferenza dei Superiori Gesuiti dell'Africa e del Madagascar), diffuso dall'African Jesuit Aids Network (la rete dei gesuiti africani contro l'Aids), questa pandemia non è più percepita come emergenza. Tuttavia nel 2008, nell'Africa sub-sahariana sono stati registrati 1.9 milioni di nuovi contagi e 1.4 milioni di decessi a causa di complicazioni dovute a questa malattia. La maggior parte dei Paesi - riferisce l'agenzia Fides - dipende ancora dagli aiuti esterni per le cure sanitarie e negli ultimi anni i finanziamenti non sono stati adeguati. L'invito dei Gesuiti nel corso di questa Giornata è stato a riflettere su questa realtà agghiacciante e a raddoppiare gli sforzi per arginarne la diffusione e sostenere i malati. In un contesto apostolico molto ampio, che vede coinvolte parrocchie, scuole e università, centri sociali, ospedali, i gesuiti e i laici offrono sostegno e assistenza alle persone sieropositive e alle loro famiglie, e si sforzano di reperire mezzi per la prevenzione. La ricerca e la riflessione teologica offrono informazioni e approfondimenti che consentono a questo ministero di essere condotto in modo ancora più efficace.

     

    AUSTRALIA: Il vino di Sevenhill per le chiese vietnamite

    L'alto costo del vino dovuto alle nuove tasse governative sugli alcolici, e la penuria di vino da Messa in Vietnam hanno portato la locale Conferenza dei Superiori Religiosi a cercare altrove come rifornire le oltre 3.000 comunità cattoliche sparse per il Paese.  E'stato quindi stipulato un accordo con Sevenhill Cellars, la casa vinicola australiana di proprietà della Compagnia di Gesù, in base al quale la cantina fornirà vino da Messa a tutte le comunità religiose vietnamite. Per mantenere bassi i costi gli ordini saranno annuali e la distribuzione avverrà in cooperazione con le comunità. "Con la collaborazione della Conferenza dei Superiori Maggiori possiamo mantenere bassi i costi con un evidente risparmio per le comunità. Siamo lieti di poter offrire questo servizio al Vietnam come già facciamo a diverse diocesi dell'Asia e del Pacifico", ha detto Neville Rowe, direttore di Sevenhill Cellars. La cantina infatti fornisce vino da messa a Indonesia, India, Malesia, Giappone, Papua Nuova Guinea, Isole Fiji e Micronesia. Fondata nel 1851 dai gesuiti austriaci, Sevenhill Cellars è la più antica cantina della vinicola Clare Valley, e produce diversi vini famosi, spesso vincitori ai concorsi enologici e che sono venduti in Australia, Europa e diverse parti dell'Asia.

     

    FILIPPINE: Gli indigeni esclusi dai colloqui di pace

    Non hanno un "libro sacro" come i cristiani e i musulmani e per questo sono stati esclusi dai processi di pace. E' quanto riferisce P. Albert Alejo, dell'Ateneo de Zamboanga University, parlando dei popoli indigeni del Sud delle Filippine, dove la mancanza di un libro sacro è divenuto motivo di discriminazione. I Lumad, come vengono indicati complessivamente i gruppi indigeni presenti nell'isola di Mindanao, sono esclusi anche dalla Bishop Ulama Conference, la conferenza dei vescovi cattolici e protestanti e dei capi religiosi musulmani che cerca di promuovere tra cristiani e musulmani un dialogo che porti alla pace nell'isola. Negli ultimi anni i Lumad hanno cercato di essere coinvolti nel processo di pace chiedendo anche l'aiuto di altri capi indigeni per convincere il Presidente delle Filippine a inserirli nei colloqui. Anche se non posseggono una Bibbia o un Qur'an "ogni parte del nostro ecosistema e ambiente forma le pagine del nostro libro sacro", hanno affermato.

     

    INDIA: Per gli indigeni non soltanto parole

    Esclusione sociale e geografica, alti tassi di povertà, mancanza di accesso ai sistemi giuridici e amministrativi. Sono le conseguenze della mancanza di infrastrutture di sviluppo nelle aree tribali indiane che hanno portato 70 milioni di indigeni a restare indietro nel progresso sociale ed economico rispetto al resto della popolazione. Lo ha dichiarato recentemente a New Delhi il Vice Presidente dell'India, Mohammad Hamid Ansari, durante un incontro di capi di governo. Padre Marianus Kujur, direttore del dipartimento per la popolazione tribale all'Indian Social Institute di New Delhi, nell'accogliere positivamente la preoccupazione di Ansari ha espresso anche la speranza che ad essa faccia seguito un'azione concreta. 63 anni dopo l'indipendenza gli indigeni continuano a languire: progetti di sviluppo e industriali nelle loro zone ne hanno minacciato la cultura, identità e stile di vita, separandoli dalle terre dei loro avi attraverso trasferimenti forzati, migrazioni, traffici e altri processi di disumanizzazione. Quanto affermato da Ansari dimostra che il governo è consapevole della situazione, ma questa non cambierà finché i fondi per i progetti di sviluppo destinati agli indigeni continueranno ad essere dirottati verso altre zone.

     

    INDIA: Migliaia di pellegrini al Santuario del Saverio

    Tra l'indifferenza del governo e i costruttori locali che si appropriano dei terreni circostanti la storica basilica del Bom Jesus a Goa cerca di far fronte ai circa 5.000 pellegrini che quotidianamente raggiungono la Basilica per venerare la tomba di San Francesco Saverio. Il 3 dicembre, in occasione della festa del Santo, oltre 100.000 persone si sono recate qui in pellegrinaggio, mentre nei nove giorni di preghiera precedenti l'afflusso è stato di circa 50.000. I pellegrini trovano ospitalità nei conventi vicini e i poveri dormono nei bus o all'aria aperta, perché non esistono strutture adatte ad ospitarli. Il progetto elaborato dal governo tre anni fa di un centro di accoglienza e di un terreno destinato alla Basilica ancora non ha avuto seguito e nel frattempo i terreni vicini al complesso sacro sono stati acquistati da costruttori privati. Se le costruzioni proseguono intorno al santuario non ci sarà più spazio per un parcheggio. Esiste una proposta del governo di dichiarare l'area sito di interesse nazionale, ma tutto è ancora sulla carta. "Se il governo non può attuare il progetto ci dia il terreno e lo faremo noi",  ha detto il gesuita, rettore del santuario, Padre Savio Barreto.

     

    PERU':  Lettere di Solidarietà a mons. Pedro Barreto

    700 persone e più di 100 istituzioni hanno espresso la loro solidarietà a Mons. Pedro Barreto Jimeno, S.J., Arcivescovo di Huancayo, dopo le aggressioni e gli insulti da lui ricevuti per l'impegno in difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti umani. Il presule, sempre in prima linea per difendere il diritto al lavoro e la tutela dell'ambiente, sfidando l'avidità delle imprese e l'inerzia del governo, si era espresso in favore di bambini e famiglie contaminate da veleni riversati per lungo tempo nell'aria dall'impianto per il trattamento di metalli impuri della ditta Doe Run durante una conferenza stampa per un'azione legale contro la multinazionale statunitense. Mons. Alberto Campos H., OFM., Vicario Apostolico di San José del Amazonas, in una sua lettera riconosce il valore dell'opera che il presule porta avanti a favore della vita e della salute delle persone, sostiene il suo impegno socio-pastorale e chiede che si rispetti e si appoggi ogni persona e istituzione che si sforza di fornire una vita dignitosa e sana alle persone citando al contempo le parole di Benedetto XVI nel suo messaggio per l'anno 2010 "se vuoi promuovere la pace, proteggi il creato". Nel frattempo CNDH, un'organizzazione collegata al consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, ha deciso di onorare il Padre Barreto con il "Premio Anual de Derechos Humanos Angel Escobar Jurado". 

     

    USA: Gesuita attivista per la pace premiato per il suo impegno

    Padre John Dear, un noto attivista per la pace, è stato recentemente insignito del Pacem in Terris Peace and Freedom Award. Il premio, che prende il nome dall'enciclica "Pacem in Terris" di Giovanni XXIII, che fa appello ai popoli affinché "si assicuri la pace tra le nazioni", è stato istituito nel 1978. Tra le eminenti figure premiate in precedenza figurano Martin Luther King Jr., Madre Teresa di Calcutta  e Dorothy Day, co-fondatrice delle Lavoratrici Cattoliche. Durante la cerimonia di consegna, davanti agli invitati riuniti, il Padre Dear, il cui impegno per la pace lo ha portato anche in prigione, ha dichiarato che "la guerra non è nel disegno di Dio, che non l'approva. La guerra non funziona, perché non porta mai verso la pace".


    Gesuitica

    -  Riceviamo e comunichiamo. "La Curia del Provinciale dei Gesuiti del Brasile si è trasferita al seguente indirizzo: Provincialado Jesuita do Brasil, Rua Prof. Alfredo Gomes, 28 (Botafogo), 22251-080 Rio de Janeiro - R.J. - Brasil. Stiamo ora in una splendida casa di proprietà del Colégio Santo Inácio, che l'ha ristrutturata e messa a nostra disposizione. Siamo qui al vostro servizio. Un abbraccio fraterno. P. Lico Klein, Socio del Provinciale".

     

    -  Informiamo che la Provincia dell'Africa Centrale ha ora un nuovo sito web che si può consultare su: http://www.jesuitesace.org


    Novità su SJWEB

    -  Una nuova serie di diapositive sulla visita del Padre Generale in Egitto (dal 2 - 5 dicembre 2010). Cliccare su: sjweb Media.