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    Vol. XV, No. 01 20 gennaio 2011

    Padre Generale

    Viaggio in Asia Orientale. Dal 20 al 28 gennaio il Padre Generale è in Asia Orientale. Scopo principale del viaggio è la partecipazione all'incontro dei Superiori Maggiori della Conferenza dell'Asia-Pacifico (della quale è stato Presidente) che si terrà a Singapore dal 23 al 28 gennaio. Il lungo viaggio sarà l'occasione anche per incontrare a Bangkok, il 20 e 21 gennaio, i gesuiti della Regione Dipendente della Thailandia e i loro collaboratori. Il 21 e 22 gennaio si recherà brevemente a Phnom Penh, in Cambogia, dove incontrerà i gesuiti e i collaboratori presenti nel Paese. Durante la permanenza a Singapore, oltre a partecipare alle sessioni della Conferenza ed incontrarsi personalmente con ciascuno dei Superiori Maggiori, il Padre Nicolás dedicherà del tempo ai gesuiti della Regione Dipendente di Malesia-Singapore e ai loro collaboratori. Le visite di cortesia agli arcivescovi di Bangkok e Singapore e al Vescovo di Phnom Penh completeranno l'agenda.

     

    Lettera al JRS. In data 14 novembre, ma resa pubblica alla fine di dicembre, il Padre Generale ha scritto una lettera al JRS (il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati) in occasione dei trent'anni dalla sua istituzione ad opera del Padre Arrupe. "Dal 1980 ad oggi - vi leggiamo - il JRS è stato gratificato di numerose benedizioni, per le quali mi unisco a tutti coloro che fin qui hanno fatto parte della sua famiglia, per ringraziare il Signore". Espressi i suoi ringraziamenti al Signore e a tutti coloro che in questi anni hanno operato a favore dei rifugiati, il Padre Generale esprime la sua gioia nel sapere "che la celebrazione di questo trentennale non è stata soltanto un'occasione di analisi retrospettiva, bensì anche di visione del futuro. Non è mio compito discernere al vostro posto, però consentitemi di condividere con voi alcune riflessioni sul percorso che il JRS si trova dinanzi per i prossimi trent'anni".

    Dopo aver tracciato una panoramica dei cambiamenti occorsi anche nel mondo dei rifugiati in questi anni, delle nuove forme di sfollamento e delle tante nuove esperienze di vulnerabilità e di sofferenza, il P. Nicolás prosegue: "Vogliamo rispondere alle necessità di chi è nel bisogno, non c'è dubbio. Ma come costruire qualcosa di più durevole, qualcosa che rafforzi l'umanità di coloro per cui noi lavoriamo? Come possiamo aiutarli a sperimentare, a ridurre le distanze dalla riconciliazione, dalla guarigione di profonde ferite spesso legate a un'esperienza di violento sfollamento, in modo tale che possano venire alla luce comunità di pace? Mi chiedo anche come possa il JRS svolgere opera di advocacy e promuovere più attivamente il valore evangelico dell'ospitalità nel mondo d'oggi, connotato da confini chiusi e da una crescente ostilità nei confronti degli stranieri. L'ospitalità è quel valore profondamente umano e cristiano che riconosce le rivendicazioni altrui non perché questi fa parte della propria famiglia o della propria comunità, o ancora della medesima razza o fede, bensì semplicemente perché lei o lui è un essere umano che merita accoglienza e rispetto. È la virtù del buon samaritano, che vide nell'uomo ai margini della strada non un membro di un'altra razza, ma un fratello nel bisogno".

    Quindi il Padre Generale conclude: "Mentre il JRS volge con gratitudine il suo sguardo sulla sua storia passata, mentre riflette sulle lezioni apprese nel trentennio che ha alle spalle e cerca di prestare orecchio ai nuovi appelli che lo Spirito di Dio ci lancia in questi nostri giorni, rivolgo a voi il mio ringraziamento, vi invito a perseverare, e offro per voi le mie preghiere".

     

    Malta cambia Assistenza. Il Padre Generale ha trasferito la Provincia di Malta dall'Assistenza dell'Europa Occidentale a quella dell'Europa Meridionale, con effetto dal 1° marzo prossimo. Il motivo di questo cambiamento è la posizione geografica di Malta, il suo contesto culturale e le forme di collaborazione già in atto con le Province dell'Europa Meridionale.


    Dalla Curia

    Tempo Forte. L'inizio del mese di gennaio (per la precisione dal 3 al 7) è stato caratterizzato da un momento particolare per il Padre Generale e il suo Consiglio, il Tempo Forte, termine ben conosciuto nel calendario curiale. Il lavoro di quest'anno si è focalizzato fondamentalmente sull'applicazione di alcune decisioni della Congregazione Generale. I temi principali sono stati lo studio delle modifiche da introdurre nelle Formule delle Congregazioni, una riflessione sulla struttura delle Province, l'aggiornamento del governo centrale e l'ecologia. Tutti temi che la Congregazione ha affidato al Padre Generale e che lui ha proposto al Consiglio dopo la preparazione del materiale necessario da parte di vari gruppi o commissioni di lavoro. Sono stati giorni di intenso lavoro, preghiera e riflessione ai quali la comunità ha partecipato con la vicinanza e la preghiera condivisa. Il Tempo Forte è iniziato e terminato con una Eucaristia comunitaria concelebrata. La valutazione finale di questi giorni ha confermato l'importanza di questo tipo di consulta. Il pomeriggio del 7 gennaio il Padre Generale ha accolto i membri delle comunità di Roma per il tradizionale incontro natalizio. Al termine, i numerosi presepi nazionali dislocati in diversi punti della casa, e che hanno accompagnato la comunità della Curia durante il periodo natalizio, hanno iniziato ad essere smantellati ricordandoci che il tempo ordinario è ormai iniziato.


    Nomine

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il Padre Michael Weiler nuovo Provinciale della Provincia di California, negli Stati Uniti. Il P. Michael, fino ad ora superiore a Culver City e maestro dei novizi, è nato nel 1954, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

     

    - Il Padre Xavier Soreng nuovo Provinciale della Provincia di Ranchi, in India. P. Xavier è nato nel 1959, è entrato in Compagnia nel 1980, ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. E' un avvocato e fino ad ora si occupava di diritti umani e dell'aiuto legale presso la Manresa House di Ranchi. E anche vicepresidente della Commissione per le Minoranze nello Stato del Jharkhand.

     

    - Il Padre Mark Raper, presidente della Conferenza dei Gesuiti dell'Asia-Pacifico, nuovo Superiore Maggiore della Regione del Myanmar.


    Dalle Province

    AUSTRALIA: I volti della Missione

    L'ufficio per le Missioni dei gesuiti dell'Australia di Sidney ha rilanciato recentemente il suo sito web usando la tecnologia più moderna. Attraverso di esso si vuole mostrare il lavoro dei gesuiti e dei loro collaboratori, ma anche le nazioni dove lavorano e la gente a cui portano aiuto. Il web include video, galleria fotografica e la rubrica "Lettere dal fronte" con lettere di gesuiti missionari che lavorano in India, Cambogia e Timor Est. L'ufficio per le Missioni ha di mira in particolare i giovani che sono i più assidui frequentatori del web. Poco dopo il lancio del sito numerosi commenti favorevoli sono cominciati ad arrivare all'ufficio. Il direttore, il P. Philip Crotty, ha detto che mentre è importante sottolineare lo scopo per cui esiste l'ufficio, è tuttavia necessario mettere a disposizione l'organizzazione dell'ufficio delle Missioni ai navigatori del web in modo facilmente accessibile e comprensibile. Vedi: http://www.jesuitmission.org.au

     

    INDIA: Un gesuita vince un premio letterario

    Lo scorso dicembre il Ministro per l'Educazione dello stato del Bengala Occidentale ha conferito al Padre Paul Detienne, un missionario gesuita belga di 86 anni, la più alta onorificenza di quello stato per aver creato un nuovo stile letterario nella lingua locale, il bengalese. Chinmoy Guha, capo del dipartimento di inglese dell'Università di Calcutta, ha definito il gesuita uno dei migliori scrittori in lingua bengalese, mentre Snehasir Sur, uno scrittore locale, ha elogiato la bravura del Padre Detienne, definendolo un vero maestro nel combinare gli stili letterari francese e bengalese, ad un livello tale che nemmeno un nativo riesce a raggiungere.

     

    INDIA: Disponibili anche da morti

    E' il secondo gesuita della Provincia di Calcutta che ha messo il suo corpo a disposizione della ricerca medica. Aveva iniziato un suo confratello, il gesuita belga Gerard Beckers che diversi anni fa decise di donare il proprio corpo alla ricerca medica al momento della morte. Il Padre Ruy Joseph Cordeiro ha voluto seguirne l'esempio e ha dato il proprio consenso per l'espianto degli organi e l'utilizzo del corpo. Quando nel 2006 il P. Gerard Beckers morì,  il suo corpo venne donato alla clinica universitaria. Recentemente anche il Padre Ruy Joseph Cordeiro ha raggiunto la casa del Padre. Appena due ore dopo il decesso gli sono state prelevate le cornee, mentre il corpo è stato consegnato dal Fratel Chintamoni Das, responsabile dell'infermeria del St. Xavier's College, al Nil Ratan Sarkar Hospital and Medical College di Calcutta. Il Padre Albert Huart, che ha seguito la pratica, dice che altri 17 gesuiti della Provincia di Calcutta hanno dato il proprio consenso per l'espianto delle cornee e 14 anche per la donazione del proprio corpo. "Riceviamo pochi corpi, mentre ce ne sarebbe bisogno di molti", ha detto Umesh Mallick, un membro dello staff del dipartimento di anatomia, che è rimasto "piacevolmente sorpreso" di vedere dei sanyasi (religiosi) donare il proprio corpo alla ricerca.

     

    MALESIA: Mons. Paul Tan presidente della Conferenza Episcopale

    Sono iniziati il 1° gennaio i due anni di incarico del gesuita mons. Paul Tan Chee Ing come Presidente della Conferenza Episcopale di Malesia, Singapore e Brunei. Durante questo periodo i cattolici sperano che la Conferenza, grazie alla formazione e al temperamento del suo Presidente, abbia un ruolo più attivo in materia sociale e religiosa. Comunque, anche se essa è per i vescovi una piattaforma per collaborare e il suo compito non è sostituirsi all'autorità di un vescovo nella sua propria diocesi, non c'è dubbio che in caso di necessità il 70enne mons. Tan farà sentire la sua voce. Infatti fin da sacerdote si è espresso su temi riguardanti la comunità cristiana e il dialogo interreligioso e nel 1983 ha fondato il Consiglio Consultivo Malese su buddhismo, cristianesimo, induismo, sikkismo e taoismo.

     

    SPAGNA: "Mangiare sano, mangiare giusto!"

    I gesuiti di Valladolid fanno parte di una cooperativa denominata Come Sano Come Justo ("Mangia sano, mangia giusto"), che ha appena celebrato il suo primo anniversario di vita. La cooperativa riunisce oltre 100 membri che condividono i valori della sostenibilità del pianeta, della promozione di consumi responsabili, del sostegno alle reti del commercio equo e solidale, dell'integrazione sociale e impiego di persone con disabilità, e del sostegno incondizionato a quanti si trovano nel bisogno. La cooperativa gestisce uno spaccio che vende prodotti organici ed equo-solidali. http://www.comesanocomejusto.com/

     

    SUD AFRICA: Cinque premi al Jesuit Refugee Service

    Un annuncio di servizio pubblico creato per il JRS-Sud Africa da un gruppo di studenti dell'Università di Pretoria si è distinto su 200 concorrenti e 28 finalisti e ha vinto cinque premi al concorso nazionale M-NET Vuka! Il prestigioso concorso per film di responsabilità sociale (Vuka! in lingua nguni significa "svegliati!") ha lo scopo di incoraggiare studenti e professionisti con talento a creare annunci di pubblico servizio per opere di beneficenza di loro scelta. L'annuncio del JRS, elogiato per la particolare animazione, spiegava cosa è un rifugiato utilizzando una prospettiva unica, quella del rifugiato stesso, focalizzandosi sulla sua umanità. Oltre a vincere nella categoria esordienti, è stato premiato per il miglior montaggio, migliore effetto sonoro, migliore sceneggiatura e ex-aequo per la migliore animazione. I lavori scelti saranno trasmessi in televisione a costo zero e raggiungeranno un milione di case. In questo modo l'annuncio contribuirà a combattere gli stereotipi negativi che ostacolano i rapporti tra immigrati e sudafricani.

     

    SUDAN: Dopo il referendum

    In Sudan si è appena concluso il referendum sul futuro politico del paese. I risultati non sono ancora noti, ma tutto fa prevedere la vittoria dei sì, cioè il voto per l'indipendenza del Sud-Sudan, in prevalenza cristiano e animista, dal Nord, prevalentemente musulmano. La partecipazione al voto è stata massiccia ed entusiastica. Si aspetta il risultato: nel caso di vittoria del "SI", l'indipendenza del Sud-Sudan; nel caso del "NO", di continuare come paese unito. Ricordiamo che la Compagnia di Gesù è presente nel Nord del paese con una comunità a Khartoum, dove dirige un centro di spiritualità ignaziana, e con tre comunità nel Sud, a Rumbek e a Wau. In quest'ultima città ha da qualche tempo riaperto la Loyola High School nell'edificio che era stato occupato per molti anni dall'esercito. A Juba, capitale del Sud, si trovano due gesuiti che lavorano all'Università Cattolica ed al Seminario Maggiore. In una lettera del 20 dicembre scorso ai gesuiti dell'Africa Orientale, il Padre Provinciale, P. Orobator, dopo aver ricordato le tensioni esistenti proprio in connessione con il referendum e costatato che molte organizzazioni internazionali si sono ritirate dal paese per paura di disordini, ha scritto:  "Dopo aver riflettuto ed essermi consultato su questo problema, ho informato i nostri compagni che vivono e lavorano in Sudan del mio desiderio che essi rimangano nel paese e portino avanti il loro lavoro prima, durante e dopo il referendum. Sono convinto che questa opzione faccia parte della nostra chiamata a testimoniare la  missione che abbiamo ricevuto da Cristo e della nostra dedizione al popolo di Dio del Sud-Sudan". E così il lavoro continua nella speranza che tutto proceda per il meglio.

     

    USA: Chiusa la rivista Company

    Ha chiuso dopo 27 anni Company, il quadrimestrale dei gesuiti americani. L'idea di fondare la rivista scaturì durante la 32ma Congregazione Generale (1974-75). "Ci preoccupava il fatto che i nostri familiari, amici e anche confratelli venissero informati di quanto facevamo da riviste che non offrivano il punto di vista della Compagnia", scrive in un editoriale sull'ultimo numero P. Daniel Flaherty, ex-Provinciale di Chicago, che ha diretto la rivista dal 1994 al 2009. Il primo direttore fu il P. Edward Mattimoe, della Provincia di Detroit, che insieme al vicedirettore P. Edward W. Schmidt (della Provincia di Chicago) ne scelse il nome e ne iniziò le pubblicazioni a Chicago in alcuni locali messi a disposizione dalla Loyola Press. Nell'ultimo numero, apparso in autunno, si suggerisce a chi vuole continuare ad avere informazioni su quanto la Compagnia fa negli Stati Uniti e nel resto del mondo di leggere il blog National Jesuit News o iscriversi sulla pagina web www.nationaljesuitnews.com per ricevere National Jesuit eNews, il bollettino bisettimanale via e-mail.


    Novità su SJWEB

    - Un podcast con P. Jorge Eduardo Serrano-Ordoñez, della Provincia di Colombia. Egli ha lavorato per 40 anni nella pastorale e nel sociale in varie parti del suo paese. Nel frattempo ha conseguito un master sullo sviluppo. Nel 2010 ha accettato l'invito del Padre Generale a lavorare nella Curia Generalizia di Roma come Assistente dell'Economo Generale nell'Ufficio dello Sviluppo delle risorse economiche (ATDR). Un pizzico di umorismo, un po' di teatro, e la convinzione che nessuno è così povero da non avere la capacità di aiutare gli altri. Clicca su "Jesuit Voices".