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    Vol. XV, no. 3 18 febbraio 2011

    Padre Generale

    Viaggio in India. Dal 26 febbraio al 12 marzo il Padre Generale sarà in India. La ragione principale del viaggio è la partecipazione all'assemblea della JCSA (la Conferenza dei Gesuiti dell'Asia Meridionale) che si svolgerà a Bangalore a partire dal 28 febbraio. Come sempre in questi casi, il Padre Generale ne approfitta per visitare i gesuiti e le loro opere. Sono quattro le grandi città interessate alla sua visita: Bangalore, Mangalore, Calicut e Kolkata (Calcutta). In tutte queste città la Compagnia è presente, talvolta in modo molto significativo. Nella città di Bangalore il P. Nicolás visiterà la casa dei candidati alla Compagnia di Gesù: oltre 20 giovani che si preparano ad entrare in noviziato; il noviziato e gli studenti di teologia; il St. Joseph's College e alcune delle numerose altre scuole dirette dalla Compagnia; l'Indian Social Institute, la Missione di Anekal, non lontano dalla città. A Mangalore, oltre all'incontro con i gesuiti, visiterà il St. Aloysius College, dove studiano migliaia di giovani, e l'Asha Kiran, dove studiano una trentina di giovani gesuiti che frequentano il nostro Collegio. Qui si incontrerà anche con la Consulta di Provincia. A Calicut, invece, incontrerà i gesuiti della Provincia del Kerala e i benefattori e amici della Compagnia. Da Calicut volerà al Nord, a Kolkata, per concludere il centenario della Missione del Bengala. Visiterà anche alcune opere, in particolare il St. Xavier's College, il noviziato e la casa per gli Esercizi Spirituali; si incontrerà con la Commissione dei Ministeri, con i rappresentanti della Santal Mission (gesuiti e laici) e parteciperà all'incontro dei superiori maggiori delle Congregazioni religiose della città. In ognuna delle città è prevista anche una visita ai vescovi. Il 12 marzo rientrerà a Roma.

     

    A venti anni dalla morte di Padre Arrupe. Il 5 febbraio scorso ricorrevano venti anni dalla morte di Padre Pedro Arrupe, Preposito Generale della Compagnia di Gesù dal 1965 al 1983. In questa occasione il Padre Generale ha inviato una lettera a tutta la Compagnia ricordandone la figura e l'opera. "Sono passati venti anni - vi leggiamo - e tuttavia il suo ricordo rimane vivido e stimolante per coloro che hanno avuto la gioia di conoscerlo e per le generazioni che si sono succedute e continuano a rimanere in contatto con la fede e l'entusiasmo di Padre Arrupe. Giustamente lo ricordiamo come un grande leader pieno di Spirito, un uomo lungimirante che ha insistito perché lo spirito di Sant'Ignazio ci guidasse in un momento molto importante nella vita della Chiesa". E aggiunge: "Io credo che abbiamo molto da imparare dall'esempio del Padre Arrupe. Senza alcun dubbio egli aveva un cuore e una visione universali attinti dal Cuore di Gesù che per lui era 'tutto'. Era la missione di Cristo che ispirava in ogni momento il suo servizio e le sue preoccupazioni". La lettera fa poi riferimento allo spirito missionario di ciascun gesuita e sottolinea tre qualità di questo spirito missionario: "il distacco totale dai luoghi, dai lavori, dalle posizioni ricoperte, dai privilegi (...); la totale immersione nell'ambiente, nel lavoro e nel cotesto della missione (...); lo spirito di totale collaborazione con gli altri, siano essi laici, clero diocesano, religiosi e perfino gente di fedi religiose differenti". Infine conclude: "E' responsabilità della Compagnia assicurare che tutti i gesuiti siano formati e continuino a crescere in queste tre qualità del nostro spirito missionario, sia che il contesto della missione del gesuita si collochi in un paese straniero oppure una missione nella sua stessa terra di origine".


    Rapporto FACSI 2010. Con lettera del 18 febbraio il Padre Generale ha pubblicato il Rapporto del FACSI (Fondo Apostolico e Caritativo della Compagnia di Gesù) per il 2010. Riassumiamo qui alcuni dati e riflessioni. "Nel corso del 2010 - dice il P. Nicolás -  abbiamo distribuito 908.794,00 € (cifra dell'11,7% inferiore rispetto a quella dello scorso anno), suddivisi il 41 progetti di diverse Province e continenti, riguardanti varie opere e iniziative della Compagnia. I progetti che mi sono arrivati nel corso del 2010 sono stati 63. Di questi, 41 sono stati approvati, in tutto o in parte, dal Comitato che ho costituito per il loro esame (...). Quest'anno, tuttavia il Comitato ha dovuto affrontare un problema nuovo: la cifra globale richiesta con i progetti era di molto superiore alla somma realmente disponibile. Quindi, salvo poche eccezioni, abbiamo dovuto limitarci ad approvare un progetto per ogni Provincia, tenendo conto, per quanto è stato possibile, delle priorità indicate dal Padre Provinciale (...). Dal rapporto allegato si può vedere anche il tipo di progetti che sono stati finanziati. Al primo posto figura il settore educativo che ha assorbito il 55% della somma disponibile, seguito dal settore pastorale con il 32% e dal settore sociale con il 9%. Dal punto di vista geografico, nel 2010 la cifra più consistente è andata all'Asia; seguono poi Europa, America Latina e Africa. Infine, anche quest'anno non sono mancati gli interventi di emergenza con sostanziali aiuti per il terremoto di Haiti e del Cile e per le alluvioni in Pakistan". La lettera termina con due richiami. Il primo è un invito alla generosità nel contribuire al fondo del FACSI, come segno di solidarietà e "attenzione verso la Compagnia universale e alle necessità più urgenti". Il secondo è un richiamo all'invio dei rendiconti per i progetti finanziati. Infine il Padre Generale allega alla lettera le Norme Pratiche per la presentazione dei progetti, che sono solo "un aggiornamento e una revisione di quelle già in vigore".


    Dalle Province

    EGITTO: Notizie dei Gesuiti

    Sono giunte in Curia alcune notizie sui gesuiti presenti in Egitto. "Per il collegio questo è il periodo delle vacanze di metà anno, quindi da questo punto di vista nessun problema; anche i Padri sono in vacanza, cosa che ha permesso loro di unirsi ai manifestanti. Tutti i padri egiziani sono scesi in Piazza Al-Tahrir (...). La riunione di comunità del 7 febbraio ha consentito loro di condividere e di esprimere ciò che vivono: per loro il 25 gennaio resterà una data storica per l'Egitto, quella della nascita di un popolo. Se il 1952 fu la rivoluzione degli ufficiali, quella del 2011 è la vittoria del popolo. E' il maggio '68 dell'Egitto, con tutte le sue ricchezze e le sue speranze, ma con le debolezze e la paura di non arrivare a nulla. Il timore di una gran confusione per niente. Grande paura, perché il paese è rovinato, il caos totale, mentre quello che sostiene i giovani è una speranza di cambiamento e una volontà di giustizia. E' una rivoluzione terzomondista, un rifiuto dell'ultra liberismo instaurato dagli uomini d'affari presenti nel governo uscente. Ma l'inquietudine è generale (...). Questa rivoluzione porta in primo piano una nuova classe politica completamente estranea a tutto quello che esisteva prima in Egitto.  L'inquietudine dei Padri è che non riescono a vedere ancora dove si va. Che succederà domani?"

     

    EUROPA: I gesuiti sponsorizzano giovani cineasti

    La Conferenza dei Provinciali Europei sponsorizza un concorso per giovani cineasti. Agli autori dei tre migliori cortometraggi sul tema "Città di Dio" saranno assegnati tre premi in denaro di € 2.500, € 1.500 e € 1.000. Due ulteriori premi saranno riservati, uno (non monetario) ad un film scelto dal pubblico, e un altro al miglior film di un giovane cineasta che non ha potuto disporre di attrezzature professionali e che sarà premiato con una borsa di studio e attrezzatura digitale. Illustrando il concorso il P. John Dardis S.J., Presidente della Conferenza, ha detto: "I film dovranno riflettere le aspirazioni e le  esperienze spirituali dei giovani d'oggi. Diamo il benvenuto a proposte che mostrino la presenza e l'assenza di Dio nel nostro odierno mondo secolarizzato e film che prendano in considerazione la doppia dimensione di fede e giustizia". I film saranno proiettati durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid nel prossimo agosto. Per scaricare il modulo di partecipazione collegarsi a www.tiffestival.org. Per ulteriori informazioni scrivere a info@tiffestival.com

     

    GRAN BRETAGNA: Nuovi mezzi di comunicazione

    Utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione per aiutare le persone ad approfondire e sviluppare la loro fede e crescere nel rapporto con Dio. E' questo lo scopo di JMI (Jesuit Media Initiatives) una nuova iniziativa incentrata sulla moderna comunicazione e che si focalizza su due progetti online: Pray-as-you-go e Thinking Faith. Il primo offre materiale per la preghiera quotidiana e ogni mese raggiunge 140.000 persone in tutto il mondo. Il secondo è il giornale digitale dei gesuiti britannici con commenti ed analisi su temi attuali e quanto avviene nella società. Il suo bacino di utenza è di oltre 10.000 al mese. 

     

    INDIA: Un Istituto per studiare il mercato africano

    Capire l'Africa e i suoi mercati emergenti. E' questo lo scopo del Centre for Africa Studies, inaugurato a Mumbai dal Xavier Institute of Management and Research (XIMR) della Compagnia di Gesù, in collaborazione con la Makerere University Business School dell'Uganda. Il Centro si rivolge agli studenti, ma presto sarà aperto anche alle imprese interessate a capire l'Africa e ad imparare a gestire rapporti commerciali sul continente. "Insieme, XIMR e Makerere University Business School si assumeranno la responsabilità di migliorare lo sviluppo di persone provenienti dalle nazioni emergenti", ha detto P. Paul Vaz, direttore generale dell'Istituto. Sono previsti programmi di approfondimento e studi sull'Africa e corsi per professionisti d'azienda su "come fare affari in Africa". Il Centro vuole servire da ponte tra i popoli e le culture dell'India e dell'Africa, e contribuire allo sviluppo economico e sociale di entrambe. Gli studenti svilupperanno temi come culture e religioni africane, antropologia, comportamento del consumatore e strutture di mercato.

     

    ITALIA: Attivato il blog della Provincia

    Nato poco tempo fa, il nuovo ufficio di comunicazione della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù ha già cominciato a far sentire la sua voce. Ne è la prova l'attivazione del nuovo blog che raccoglie tutte le notizie e informazioni sulle varie attività della Provincia.  Attualmente il servizio è in una fase di sperimentazione, durante la quale i gesuiti italiani sono invitati ad inviare alla redazione (notizieflash@gesuiti.it) commenti, suggerimenti ed idee per migliorare lo strumento.  Il blog, che sarà affiancato da Gesuitinewsletter, spedita con cadenza quindicinale, è visitabile all'indirizzo www.gesuitinews.it.

     

    ROMA: Gli 80 anni della Radio Vaticana

    Il 12 febbraio 1931 la stazione radio richiesta dal Vaticano a Guglielmo Marconi trasmetteva per la prima volta in tutto il mondo un messaggio di Pio XI in latino. Il 10 febbraio scorso l'avvenimento è stato ricordato con una conferenza stampa tenuta presso i Musei Vaticani dove è stata anche allestita una mostra retrospettiva. Si sta intanto preparando un volume con la storia degli ultimi trenta anni (per i primi cinquanta già esiste una pubblicazione) che uscirà a settembre. Per festeggiare questo anniversario la Radio Vaticana ha invitato la sezione radiofonica della EBU (European Broadcasting Union, l'Unione Europea di Radiodiffusione) a tenere la propria assemblea annuale a Roma, dopo Pasqua, che si concluderà con un'udienza pontificia. Per la realizzazione della struttura radiofonica vaticana fu incaricato inizialmente a Guglielmo Marconi, mentre la gestione fu affidata fin dall'inizio alla Compagnia di Gesù che ne è responsabile anche oggi.

     

    SPAGNA: Ricordo di Padre Arrupe

    Come abbiamo detto all'inizio di questo bollettino, sono passati venti anni dal giorno della morte (5 febbraio 1991) del Padre Pedro Arrupe, "don Pedro" come lo chiamavano affettuosamente i confratelli, Superiore Generale della Compagnia di Gesù. La Provincia di Loyola, dalla quale P. Arrupe proveniva, lo ha ricordato sulla pagina di apertura del web con una serie di immagini dei momenti salienti della sua vita e un profilo di questo uomo che sapeva guardare il mondo con sguardo di compassione e impegnarsi di conseguenza nel lavoro per la giustizia, da lui considerata parte integrante della fede. Era un uomo di ampia visione, un mistico dagli occhi aperti, che vedeva il contrasto tra la bontà di Dio e le ingiustizie del mondo, capace com'era di guardare in fondo alle cose e, al di là di esse al futuro, affrontando nuove sfide apostoliche e offrendo alla Compagnia nuovi modi di essere presenti là dove era necessario. Il suo entusiasmo era contagioso e il suo impegno verso il nuovo senza paura perché sapeva che il Signore sarebbe stato al suo fianco, quel Signore che lo aveva aiutato a scoprire in se stesso un cuore capace di una bontà che non immaginava.

     

    SPAGNA: La Compagnia di Gesù su Facebook

    Da poche settimane la Compagnia di Gesù in Spagna ha la sua pagina su Facebook. Si tratta di un ulteriore strumento di comunicazione e cura pastorale per offrire una panoramica sulla Compagnia in Spagna e promuovere attività, eventi e notizie sui gesuiti spagnoli e condividere video e foto con gli interessati. L'indirizzo è: http://www.facebook.com/pages/Compania-de-Jesus-en-Espana/123925764335066. Per la Compagnia di Gesù ci sono molti motivi per essere presente su Facebook: perché è una delle "frontiere" del mondo odierno verso la quale il Papa ha chiesto alla Compagnia di andare, dato che in questo spazio di frontiera il mondo religioso ancora è poco presente; perché è un efficace strumento di pastorale e comunicazione; perché la Compagnia di Gesù, fedele al suo dinamismo, deve adattarsi ai tempi e cambiare con essi, come ha fatto negli oltre 400 anni della sua storia; perché la Compagnia universale ha già una vasta presenza su Facebook e anche la Spagna deve esserci.


    Novità su SJWEB

    Un podcast con P. Fernando Fernández Franco (nato a San Sebastian, in Spagna, nel 1941). Laureato in economia, ha insegnato per 20 anni all'università di Ahmedabad (India), lavorando nello stesso tempo in un Centro Sociale. Il P. Peter-Hans Kolvenbach lo chiamò a Roma nel 2003 per prendere la direzione del Segretariato per la Giustizia Sociale. Egli ha incorporato il tema dell'ecologia e della sostenibilità nell'attività del Segretariato e ha guidato uno speciale gruppo di lavoro su questo problema. Adesso il Padre Generale gli ha chiesto di spendere un paio di anni con la Conferenza dei Gesuiti dell'Africa a Nairobi per aiutare nella preparazione di un piano apostolico strategico. Clicca su "Jesuit Voices".