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    Vol. XV, no. 4 7 marzo 2011

    Dalle Province

    AMERICA LATINA: Nozze d'argento per CURFOPAL

    Con l'edizione 2011 (dal 14 marzo al 31 maggio) CURFOPAL, il Corso di Formazione Permanente per i gesuiti dell'America Latina, festeggia i venticinque anni di vita. Era il 1987 quando si svolse la prima sessione del programma, messo a punto su indicazione dei Provinciali dell'America Latina che intendevano rispondere con un'opera interprovinciale sulla formazione permanente ad una richiesta dell'allora Padre Generale Peter-Hans Kolvenbach. Egli li aveva esortati a organizzare un corso di rinnovamento spirituale per mettere in pratica le raccomandazioni espresse dal Padre Arrupe nella sua "relazione sulla formazione permanente" (1981, n. 3). L'iniziativa dei Provinciali anticipò quello che le Norme Complementari sulla formazione permanente raccomandarono più tardi. Il corso, al quale hanno partecipato finora 554 gesuiti, ha permesso loro di aggiornarsi su temi come la teologia biblica, la cristologia, la dottrina sociale della Chiesa, la realtà sociale ed ecclesiale in particolare dell'America Latina; studiare gli Esercizi Spirituali e alcune parti delle Costituzioni per approfondire il carisma ignaziano e la nostra identità alla luce dei decreti delle ultime Congregazioni Generali; intensificare la propria vita spirituale rafforzando la relazione con Cristo nella preghiera personale e comunitaria; vivere insieme condividendo con gli altri gli aspetti della Provincia di provenienza. Il nuovo direttore, P. Luis de Diego, per l'edizione del giubileo intende focalizzare l'attenzione sulla dimensione affettiva e spirituale e su una "rilettura degli ultimi cinquanta anni della Compagnia con uno sguardo al futuro". 

     

    ARGENTINA: Ispirata alla Compagnia la bandiera di Cordoba  

    La provincia argentina di Cordoba ha presentato quella che sarà la sua bandiera, con il "sole gesuita" come riflesso dell'importanza che questa congregazione ha rivestito nella sua storia.  La nuova bandiera è frutto del concorso "Buscando la bandera de Córdoba", indetto per disegnare una bandiera che rappresentasse "l'identità" della città. Vi hanno partecipato 2000 studenti di scuole pubbliche e private che hanno presentato 752 progetti.  Il progetto vincitore è stato realizzato dall'INARCE, Instituto Argentino de Ceremonial y Relaciones Públicas di Cordoba. La bandiera, che contiene la silhouette del sole nello stemma dei gesuiti, con 32 raggi - 16 diritti e 16 ondulati disposti alternativamente - coincide con il "sole inca o sole di maggio" presente nella bandiera nazionale argentina. Esso riflette l'importanza politica, sociale, culturale, educativa e religiosa della Compagnia di Gesù che nel corso della storia ha dato a Cordoba un patrimonio che alla fine del 2000 è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. La sigla IHS con i 32 raggi attorno, monogramma tradizionale del nome di Gesù, fu adottata da Sant'Ignazio di Loyola diventando il simbolo della Compagnia di Gesù.

     

    AUSTRALIA: Va' dove ti porta Dio

    Dal battesimo ai primi voti in soli cinque anni: tanto c'è voluto al neo-gesuita Andy Nguyen dal momento della sua vocazione dopo esser diventato cattolico nel 2006. Alla cerimonia dei primi voti, in Australia, c'erano due persone importanti nella sua vita, entrambe giunte dagli Stati Uniti: Thien-Kim Pham, la madre di Andy e Juan Perez-Wheeler, suo compagno di università a Houston e suo migliore amico al di fuori della Compagnia. "I voti, ha detto Andy, non sono stati il frutto di un impegno da parte mia, ma piuttosto il risultato dell'opera di Dio sulla mia vita. Provo gratitudine e consolazione per quello che Dio ha fatto. Io ho dato solo la mia disponibilità. E' Dio che mi ha preso e portato fin qui". Adesso Andy si trova al Jesuit Theological College di Melbourne, dove studierà filosofia e teologia.

     

    BRASILE: Premio a Fe y Alegría

    Migliore iniziativa dello Stato del Espírito Santo per il 2010.  Con questa menzione Fe y Alegría ha vinto il Premio Anu 2010 creato dal CUFA, Central Única de Favelas do Brasil.  Il premio è stato istituito per porre l'accento su iniziative sviluppate all'interno delle favelas brasiliane che hanno contribuito all'evoluzione di queste realtà, e vuole identificare quelle che portano un nuovo significato al territorio e a nuove forme di convivenza. Fe y Alegría ha partecipato al concorso con il suo Centro Culturale e Sportivo nel quartiere Nova Esperança di Cariacica, che è stato scelto come la migliore iniziativa dello stato. Adesso il centro, insieme ad altre 27 entità, concorrerà al premio nazionale per la migliore iniziativa brasiliana. Il centro, con l'aiuto di collaboratori tedeschi, offre a 160 bambini e adolescenti in difficoltà una formazione umana e sportiva in una città che è la seconda più violenta della regione.

     

    CANADA : Una mostra per i 400 anni

    In occasione delle celebrazioni per i 400 anni dell'arrivo dei gesuiti in Canada (1611-2011) l'équipe degli Archivi dei gesuiti del Canada  ha organizzato una mostra commemorativa che è stata presentata in anteprima alla Maison Bellarmin di Montréal: "Per raccontare l'avventura dei gesuiti in Canada, abbiamo scelto una mostra che illustri la spiritualità, i rapporti sociali, lo sviluppo fisico e l'opera intellettuale dei gesuiti come Sant'Ignazio l'ha descritti nelle Costituzioni. La mostra I gesuiti, compagni del mondo (1611-2011) sottolinea i quattro secoli di presenza di questo ordine religioso in Canada. Invece che procedere all'allestimento di una mostra cronologica, l'équipe ha optato per una presentazione tematica (...). Ed è tramite apostolati come le missioni per il mondo, l'educazione, le opere sociali, la stampa, i ritiri spirituali che i gesuiti sono diventati i compagni del mondo (...). Abbiamo cercato di illustrare il percorso della Compagnia nel corso di questi quattro secoli, sia con oggetti di uso quotidiano che con materiale d'archivio, libri o opere d'arte, atti a testimoniare un'epoca e l'opera dei gesuiti in Canada».

     

    COSTA D'AVORIO: Notizie dal Teologato

     La crisi socio-politica nata all'indomani della seconda tornata delle elezioni presidenziali in Costa d'Avorio è peggiorata nel febbraio 2011. I due presidenti, Gbagbo e Ouattara, hanno reso ancora più radicali le loro posizioni. Gli scontri tra le loro milizie divengono sempre più regolari e intensi nel quartiere popolare di Abobo. Ogni giorno si registrano molti morti. Tenendo conto di questa situazione, la comunità dell'Istituto di Teologia della Compagnia di Gesù (ITCJ) di Abidjan si è riunita il 25 febbraio per valutare l'impatto di questa crisi sulla sua vita. Considerata la precarietà della sicurezza degli studenti, si è deciso di sospendere i corsi per un mese. È stato necessario apportare delle modifiche al programma accademico per dare un senso a questo periodo. Perciò il corso di lingue e quello pastorale, che si tengono solitamente nei mesi di luglio e agosto, sono stati programmati per il mese di marzo. Inoltre, gli studenti gesuiti del primo e  secondo anno sono stati mandati nel vicino Ghana per seguire questi corsi. Gli studenti del terzo anno continuano invece a lavorare alle loro tesi al teologato di Abidjan in compagnia dei loro formatori e dei professori dell'ITCJ.

     

    GESUITI: Cambia la geografia

    Il Padre Thomas Gaunt, direttore del Center for Applied Research in the Apostolate della Università di Georgetown, ha condotto recentemente uno studio sui cambiamenti avvenuti nella Compagnia di Gesù negli ultimi trent'anni. Sulla base delle modifiche proporzionali dei gesuiti entrati, dimessi e defunti relative ai paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo, ha osservato che la percentuale degli entrati nella Compagnia è aumentata in modo costante nei paesi in via di sviluppo mentre è diminuita nei paesi sviluppati. Ha inoltre osservato che "nel corso degli ultimi trent'anni la Compagnia in tutto il mondo ha ribaltato la sua composizione geografica da due terzi/un terzo dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo, al contrario. Per vedere lo studio completo del P. Gaunt, collegarsi a: http://nineteensixty-four.blogspot.com/2011/02/changing-jesuit-geography.html

     

    SUDAN: I gesuiti aprono una scuola agricola

    Come abbiamo ricordato nel nostro Bollettino di gennaio, la Compagnia di Gesù è presente nel Sud- Sudan con tre comunità: a Rumbek, dove da tempo i gesuiti offrono corsi professionali in elettronica ed informatica, grazie anche al contributo delle parrocchie e dell'università locale; a Wau, dove da qualche tempo hanno riaperto la Loyola High School; e a Juba, capitale del Sud, dove si trovano due gesuiti che lavorano all'Università Cattolica ed al Seminario Maggiore. Adesso, nella stessa città di Rumbek sta per essere inaugurato l'Istituto multi-discplinare ed agricolo dei Gesuiti in Sudan (MAJIS), con lo scopo di insegnare ai giovani sudanesi come coltivare la terra ed allevare gli animali. Padre Francis Njuguna, supervisore del progetto, spiega che l'istituto sorgerà nel villaggio di Akoljal, a circa 10 chilometri da Rumbek, su un terreno donato dalla comunità locale. Aperta a tutti "i giovani di buona volontà", la scuola offrirà corsi pratici di produzione agricola e di allevamento. Le lezioni avranno la durata di un anno e saranno divise in tre fasi, destinate a gruppi di cento studenti alla volta. L'istituto sarà un grande contributo al nuovo stato che sta per nascere dopo il referendum del gennaio scorso.


    Gesuitica

    Il prezzo di un gesuita

    Trecento anni fa, con le leggi penali al loro massimo in Irlanda, il vescovo di Kerry riferiva l'entità dei premi per i cacciatori di preti. Eccoli: 30 sterline per un prete semplice; 40 sterline per un vicario generale; 50 sterline per un vescovo e 50 sterline per un gesuita. Quest'ultimo prezzo rifletteva l'esagerato timore che i protestanti nutrivano verso i gesuiti a causa dell'internazionalità della Compagnia. Un superiore gesuita irlandese attraverso il suo Generale poteva arrivare a far pressione sugli inglesi per mitigare il trattamento verso i cattolici in Irlanda, e ciò era visto come una minaccia dal governo minoritario a Dublino.