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    Vol. XV, No. 10 5 maggio 2011

    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    -  il Padre Jude Odiaka Provinciale della Provincia dell'Africa Nord-Occidentale. P. Odiaka è nato nel 1970, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1990 ed è stato ordinato sacerdote nel 2003. Ha da poco finito il suo Terzo Anno di Probazione.

     

    -  il Padre Mieczyslaw Smyda, di origine polacca, Provinciale della Provincia del Brasile Central-Orientale. Padre Mieczyslaw è nato nel 1957, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Attualmente era, oltre a numerosi altri incarichi, direttore del Colégio Santo Inácio di Rio de Janeiro.

     


    Dalle Province

     

    AUSTRALIA: Una nuova scuola dopo 60 anni

    A distanza di 60 anni i gesuiti apriranno presto una nuova scuola a Redfern, alla periferia di Sidney. Sarà una scuola che va al cuore dello scopo educativo della Compagnia di Gesù, cioè uguaglianza e opportunità per tutti. La scuola, che probabilmente assumerà il nome di Jarjum College, sarà destinata agli studenti aborigeni, in particolare a quelli che hanno abbandonato la scuola oppure la frequentano in modo irregolare per varie ragione di disadattamento sociale. La scuola darà agli studenti la possibilità di studiare in un ambiente meno formale per ricuperare gli anni perduti e avere migliori opportunità per il futuro. La scuola è stata promossa dal St. Aloysius' College di Milsons Point, ma presto sarà autonoma e indipendente. La preside, la signora Beatrice Sheen, dice di essere emozionata e onorata per essere stata coinvolta in questo progetto che può cambiare la vita dei ragazzi, ma è anche convinta che il successo di una scuola dipende in gran parte dall'appoggio che riceve dalla popolazione di cui è al servizio. " Questa scuola - afferma - appartiene alla comunità, al popolo, ed è in questo modo che desidero farla funzionare". Il Jarjum College offrirà assistenza a breve termine ai ragazzi a rischio, inserendoli poi di nuovo, per quanto è possibile, nel filone principale del sistema scolastico. Ma Beatrice sostiene che una volta identificati i bisogni della comunità, il modello potrebbe cambiare.


    BOLIVIA: Ucciso un giornalista di Fides

    La Società Interamericana della Stampa (SIP) sollecita le autorità della Bolivia a fornire notizie precise sull'assassinio del giornalista David Niño de Guzmán, capo-redattore dell'Agenzia di notizie Fides, gestita dai gesuiti della Bolivia, rinvenuto morto il 21 aprile lungo le rive del fiume Orkajahuira a La Paz. "Occorre seguire con urgenza tutte le piste investigative per rintracciare i responsabili", ha detto il presidente della Sip, Gonzalo Marroquín, in una nota dalla sede centrale dell'organizzazione a Miami. Dagli Stati Uniti anche il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPI) si è unito alla SIP chiedendo "indagini esaustive sull'accaduto". Secondo fonti di stampa boliviane - riferisce l'agenzia  italiana Misna - il cadavere del giornalista, scomparso il 19 aprile, presentava ferite da esplosivo. Per il momento non ci sono ipotesi concrete sul movente dell'omicidio né sugli autori. Deplorando l'assassinio, la stessa Conferenza episcopale boliviana ha chiesto alle autorità competenti di "fare luce su questo avvenimento luttuoso nel più breve tempo possibile".

     

    INDIA: Gesuiti contro la corruzione

    La lotta alla corruzione sta impegnando intensamente la Chiesa indiana che manda messaggi chiari alla politica sull'urgenza di "moralizzare la vita pubblica, per rendere un servizio ai cittadini e contribuire al bene comune". Anche i gesuiti indiani, impegnati nel Segretariato dell'Azione Sociale, hanno reso noto e inviato alle autorità governative un Memorandum in nove punti che offre proposte concrete per la lotta alla corruzione. A seguito di una protesta non-violenta dei cristiani nel mese scorso, il governo ha accolto le sue rimostranze promettendo la creazione di una Commissione di 10 membri per redigere una proposta di legge anti-corruzione. I gesuiti indiani nel loro Memorandum, propongono di istituire un'autorità indipendente contro la corruzione in ogni stato indiano, denominata Lokpal, e un centro federale di coordinamento, del tutto separati dalla burocrazia e dalla politica. Le indagini sui casi di corruzione, nota il testo dei gesuiti, non dovranno durare più di un anno, e un altro anno sarà dato per il processo. I funzionari pubblici che risultano colpevoli dovranno risarcire lo Stato. Un risarcimento sarà dovuto anche ai cittadini che, a causa di comportamenti corrotti, sono stati danneggiati. L'autorità anti-corruzione sarà sempre a disposizione e a servizio dei cittadini, e in tal modo contribuirà al bene comune. I membri del Lokpal - prosegue il Memorandum - saranno scelti dal popolo e non dai politici, con un processo di massima trasparenza.

     

    ITALIA: In onore di Padre Kino

    Segno, in Provincia di Trento, patria natale di P. Eusebio Francesco Chini (o Kino), ha dato inizio alle celebrazioni del terzo centenario della morte del suo concittadino (cfr. Annuario 2011, pp. 8-12) con un pellegrinaggio, nel marzo scorso, in Messico e negli Stati Uniti, visitando i luoghi dove il missionario svolse la sua attività. In giugno è atteso il debutto del musical che racconta la vita e le opere di P. Chini; il teatro sarà la piazza di Segno, il centro dove egli nacque e da dove partì per attraversare l'oceano. Sarà questo il momento principale di numerose iniziative che si uniranno a quelle in corso nell'America Centrale che considera Padre Chini come un santo. «Il nostro missionario - dice Alberto Chini, presidente dell'associazione culturale intitolata al religioso - arrivò in America nell'ultimo quarto del '600. Lavorò duro, aiutò la gente condividendone le difficoltà quotidiane. Predicò la religione e insegnò a coltivare la terra e ad allevare il bestiame, lottò, anche a fianco dei contadini, contro l'oppressione della dominazione spagnola e così divenne un simbolo e un riferimento popolare. Quando furono ritrovati all'inizio del '900, i diari e le lettere del gesuita confermarono ciò che gli abitanti di Sonora e Arizona raccontavano da generazioni». Tra le celebrazioni è in programma anche un convegno internazionale nel quale vari esperti esamineranno la figura di Padre Eusebio Chini nei suoi vari aspetti.

     

    REPUBBLICA DOMENICANA: Verso una cultura dei diritti umani

    Numerose organizzazioni civili e religiose dell'isola di Española, con l'appoggio dei rappresentanti dell'Unione Europea, hanno lanciato il progetto "Verso una cultura dei diritti umani e la pacifica convivenza sulla frontiera Dominicana-Haitiana". Il piano, che avrà la durata di tre anni, intende contribuire al rafforzamento della rete frontaliera Jano Siksè, impegnata nell'opera di promozione e difesa dei diritti umani lungo tutta la frontiera tra Repubblica Dominicana e Haiti. L'organizzazione sociale opera in entrambi i lati dell'isola ed è assistita dai comitati di base delle  comunità ubicate nella zona di frontiera.  Il coordinamento del progetto sarà a carico di Solidaridad Fronteriza di Dajabón, del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e i Migranti di Jimaní, sul lato dominicano; e di Solidarité Fwontalye di Wanament, del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e del Grupo de Apoyo a Refugiados y Repatriados, Fond Parisien, Ganthier, di Haiti. Al lancio del progetto hanno assistito gesuiti e direttori di varie organizzazioni che svolgono la loro opera in entrambi i paesi.

     

    RUSSIA: Padre Ciszek verso la beatificazione

    E' sulla via della beatificazione il servo di Dio P. Walter Ciszek (1904-1984). Autore di "Con Dio in Russia" ("Egli mi conduce"), il gesuita trascorse 23 anni della sua vita in Unione Sovietica, dei quali cinque nel carcere Lubjanka, a Mosca, e 10 anni nei campi di lavoro a Norilsk e ad Abakan, in Siberia. In carcere, nei campi di lavoro, ma anche fuori come uomo libero, egli si dedicava all'ascolto delle persone, dando esercizi spirituali e amministrando i sacramenti. I gesuiti della Regione Russa stanno lavorando, insieme con il Postulatore di Roma, per raccogliere testimonianze sulla sua vita in quel periodo. P. Michael Desjardins sarà il promotore della causa di P. Ciszek in Russia. Tra i documenti raccolti di recente è importante quello consegnato a Krasnoyarsk dal sacerdote clarettiano Antoni Badura, il quale possedeva un file di documenti con tutti i dati personali di P. Ciszek, che gli era stato consegnato dal KGB nel 1990 come souvenir! La foto tratta dagli archivi del KGB mostra il prigioniero n. 1908 con uno pseudonimo. Per prudenza, fino ad ora, i libri di P. Ciszek non sono stati pubblicati in Russia. Ma adesso, dopo quasi 50 anni, è pronta la loro pubblicazione.

     

    SPAGNA: La più antica scuola dei gesuiti

    La scuola Nuestra Señora de Montesión di Palma di Maiorca è una delle scuole dei gesuiti più antica nel mondo, fondata da cinque gesuiti maiorchini il 23 agosto 1561, appena cinque anni dopo la morte di S. Ignazio di Loyola. Da allora fino ad oggi la scuola è stata attivamente impegnata nell'educazione dei giovani ed ha svolto un ruolo importante come centro di cultura dell'isola. Quest'anno ricorrono i 450 anni dai suoi modesti inizi e la scuola ha voluto celebrare dignitosamente questo avvenimento. L'anniversario è stato inaugurato il 23 febbraio scorso nella rinnovata sala per le conferenze. Alla cerimonia erano presenti, insieme alla comunità dei docenti e agli alunni, molte personalità del mondo politico ed ecclesiastico. La celebrazione si è aperta con un discorso del P. Joaquín Barrero, Assistente del Padre Generale della Compagnia di Gesù per l'Europa Meridionale, sul tema: I gesuiti e l'educazione: oggi e nel futuro; e si è conclusa con l'intervento del P. Peter Llobell, direttore generale della scuola. Gli studenti hanno collaborato con un magnifico spettacolo musicale e alla fine si sono uniti al resto della comunità per un rinfresco e una cena nel bellissimo cortile della scuola. In questi mesi le attività in programma prevedono concerti, le riprese di un film e una cena di beneficenza.  

     

    SPAGNA: Catechesi on-line

    Allo scopo di preparare i giovani alla prossima giornata mondiale della Gioventù (GMG) di Madrid 2011, alla quale parteciperà il Papa Benedetto XVI, la Compagnia di Gesù offre una catechesi on-line tramite la pagina web del progetto Magis (www.magis2011.org). Lo spazio di catechesi, chiamato "12 passi" offre ai pellegrini la possibilità di seguire e completare le tappe con un invito a riflettere sulla propria vita. Finora sono stati pubblicati: ambizione, fede, radicalità, ideali e missione. Inoltre la pagina, che riceve visite dai giovani di cinque continenti, offre anche dei video con proposte del Magis e materiali vari realizzati dagli assistenti alla Giornata in altri paesi come gli Stati Uniti o l'Irlanda. Sono stati anche lanciati dei concorsi come il "Poster Magis" o "Il logo nel mondo". Quest'ultima è stata la prima iniziativa lanciata: invita a farsi una foto con l'immagine del Magis in qualche luogo del pianeta. Le foto continuano ancora ad arrivare alla sede centrale e provengono dai posti più disparati, come Londra, Gerusalemme, Kenya o Boston.


    Novità su SJWEB

     

    Una nuova serie di diapositive sulla visita del Padre Generale alla Provincia dell'Africa Centrale (26 aprile-1 maggio 2011). Cliccare su: "sjweb Media".