English   Español   Français


If you wish to receive regularly the news from the Jesuit Curia, send an email with the subject "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archive of newsletters before March 2009
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • PDF

    Vol. XV, N. 13 20 giugno 2011

    Padre Generale

     

    Lettera sul FACSI. Il Padre Generale, in data 12 giugno, festa della Pentecoste, ha scritto una lettera sulla solidarietà all'interno della Compagnia attraverso il FACSI (il "Fondo Caritativo ed Apostolico" istituito dal Padre Arrupe nel 1976). Dopo aver richiamato il significato della Pentecoste, il P. Nicolás scrive: "Negli ultimi trentacinque anni un segno tangibile della missione condivisa è stato il nostro Fondo Apostolico e Caritativo (FACSI), fondato da Padre Pedro Arrupe, col quale tutta la Compagnia contribuisce per il bene delle opere che necessitano del nostro sostegno economico. In questa grande festa di Pentecoste voglio cogliere l'occasione per ricordarci di questa dimensione della nostra vita e del modo che abbiamo scelto per farlo: in solidarietà reciproca nella missione.

    E dopo aver fatto riferimento a quella "generosità della Compagnia ispirata da S. Ignazio che ci sorprende con la sua magnanimità", il Padre Generale conclude: "E' questa generosità che chiedo sia il vero motivo per tutti noi per sostenere i nostri fratelli nell'ottenere con il nostro aiuto ciò di cui hanno bisogno (...). Lasciatemi incoraggiare ognuno di voi a dare nuova vita e consistenza a questo Fondo di solidarietà, cooperando con lo Spirito che ci infiamma ancora oggi".


    Dalla Curia

     

    Per la prima volta in assoluto, tutti i membri della Global Ignatian Advocacy Network (GIAN) sono riuniti dal 18 al 23 giugno presso la casa per gli Esercizi Spirituali vicino al luogo natale di S. Ignazio, a Loyola, in Spagna. I cinque direttori e i membri dei 20 gruppi principali delle reti globali per l'ecologia, il diritto all'educazione, le migrazioni, la pace e i diritti umani e la gestione delle risorse naturali e minerali, avranno sei giorni di studio sull'advocacy e il lavoro in rete, individuando i percorsi futuri per le loro reti. Tutte le Conferenze della Compagnia sono rappresentate nel gruppo, che avrà il sostegno del Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia e di due esperti di Alboan, l'organizzazione non governativa dei gesuiti della Provincia di Loyola. Il seminario di Loyola sarà seguito da una mappatura delle istituzioni dei gesuiti che si occupano attualmente di advocacy. Si può seguire l'incontro attraverso il sito del GIANT: http://www.ignatianadvocacy.org/.


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    -  il Padre Paul Martin Superiore regionale della Guyana. P. Martin, fino ad ora coordinatore per l'apostolato nel distretto del Sud Pakaraimas, nella diocesi di Georgetown, è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1984 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

     

    -  il Padre Michael J. Garanzini, della Provincia del Missouri (USA), nuovo Segretario per l'Educazione Universitaria, in sostituzione del P. Ronald J. Anton, con inizio dal 1° settembre 2011. P. Michael, presidente della Loyola University di Chicago, è nato nel 1948, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Tra gli altri compiti "P. Garanzini sarà responsabile della creazione e della gestione delle reti di ricerca e delle iniziative comuni tra i gesuiti che si occupano dell'educazione universitaria in tutto il mondo, per la promozione dell'identità gesuitica di queste istituzioni e per lo sviluppo dei mezzi per la condivisione delle conoscenze e delle ricerche delle università della Compagnia con quelli che hanno facile accesso all'educazione".


    Dalle Province

     

    AMERICA LATINA: Corresponsabili nella missione

    Dal 17 al 21 di maggio scorso, 18 Provinciali e Superiori Regionali dell'America Latina e dei Carabi si sono riuniti a Portorico per la XXII Assemblea della CPAL ("Conferenza dei Provinciali dell'America Latina"). Nel comunicato finale leggiamo, tra le altre cose: "La maggior parte del tempo lo abbiamo dedicato a finalizzare l'elaborazione del Progetto Apostolico Comune 2011-2020 (PAC). Dopo un processo di discernimento al quale hanno partecipato gesuiti e collaboratori delle diverse Province, il Progetto è stato finalmente approvato. Con questo Progetto Apostolico Comune, dal titolo Corresponsabili nella missione, ci auguriamo di dar vita a sinergie che, oltre ad  aumentare l'impatto della nostra azione, ci spingano a crescere come un unico corpo apostolico. Una volta approvato dal Padre Generale, sarà pubblicato, diffuso e messo in opera, e sarà uno strumento di primo ordine per la missione della Compagnia di Gesù in America Latina e nei Caraibi per i prossimi anni (...). Un altro settore fondamentale è stato il discernimento per la nomina del nuovo Presidente della CPAL (...). Durante l'Assemblea abbiamo anche conosciuto meglio la situazione di Haiti, dell'Amazzonia e di Cuba, che abbiamo assunto come priorità. Le informazioni dei rispettivi Superiori Regionali ci hanno rinnovato con chiarezza la chiamata di Dio alle nostre Province perché rispondano alle necessità della popolazione di queste regioni".

     

    INDIA: Campagna per nomi tradizionali

    Mantenere l'identità dei bambini battezzandoli con nomi tradizionali cristiani.  E' questo l'obiettivo di una campagna portata avanti a Mumbai dal gesuita Padre Joseph Dias, che ha ricevuto il sostegno di Papa Benedetto XVI. Padre Dias, che è vicedirettore del REAP (Reach Education Action Program, il cui scopo è migliorare la condizione di donne e bambini poveri attraverso l'educazione) ha ricordato l'invito lanciato recentemente dal Papa che sottolineava l'importanza della scelta del nome per un figlio. "Il nome è un segno indelebile che ci si porta appresso per tutta la vita e una vita di fede nasce e si sviluppa fin dall'inizio con un nome cristiano, segno inconfondibile della nuova nascita in seno alla Chiesa". "I bambini non sono merce", ha detto P. Dias che è rimasto colpito da nomi come Aspirina, John Kennedy, Brooklyn, Principe Alberto, Ben Hur, ecc., dati a diversi bambini. Ha così deciso di impegnarsi nell'opera di consulenza ai genitori affinché evitino di dare ai figli nomi senza alcun significato cristiano.

     

    NEPAL: Nuova missione dei Gesuiti

    Tre gesuiti, due giovani sacerdoti e uno scolastico, sono il gruppo iniziale della nuova missione della Compagnia a Tipling, una remota zona del distretto di Dhading nel Nepal del Nord, ai piedi della catena himalayana e ai confini con la Cina. Con una popolazione in maggioranza protestante e circa 100 famiglie di cattolici, la missione consta di cinque agglomerati rurali abitati da autoctoni di etnia Tamang che fino ad oggi erano assistiti da catechisti laici. Partiti da Kathmandu, dopo un lungo viaggio su strade sterrate, prima a bordo di un vecchio camion e poi con due giorni di trekking, i tre confratelli hanno raggiunto Tipling trovando alloggio a Thulo Gaon, il villaggio principale, dove vivranno a contatto diretto con la popolazione. Per il momento si  occuperanno della formazione dei giovani ed aiuteranno nella locale scuola governativa, che funziona con un numero insufficiente di insegnanti.

     

    PROSSIMO ORIENTE: Portatori di speranza

    Il P. Victor Assouad, S.J., Provinciale della Provincia del Prossimo Oriente della Compagnia di Gesù, in data 06/06/11 ha scritto: "Dopo la rivoluzione egiziana, ecco adesso la Siria che è nella tormenta. In realtà è l'insieme del mondo arabo che è scosso da una vera ondata di agitazioni. Con i gesuiti di Siria abbiamo sentito la necessità e l'urgenza di trovarci insieme (il 24 e il 25 maggio scorso) per riflettere sulla situazione del paese e sugli avvenimenti che lo stanno attraversando. Vi abbiamo comunicato, dopo qualche giorno, ciò che ci è sembrato poter e dover dire in proposito. A me vengono in mente le parole che abbiamo sentito ripetere con forza nel nostro discernimento comunitario e che desidero di nuovo sottolineare: I cambiamenti in corso nel mondo arabo e gli attuali disordini nella società siriana sono apportatori di una nuova speranza che bisogna prendere in considerazione. Possiamo, al di là dell'ottimismo o del pessimismo che ciascuno ha avvertito, essere portatori indefettibili di questa speranza?" (leggere il testo completo in francese su: www.sjweb.info).

     

    SPAGNA: Tribunale per la strage di El Salvador

    Dopo due anni di indagini, la magistratura spagnola ha riaperto una delle pagine più nere della storia recente del Salvador ordinando l'arresto e l'incarcerazione di 20 militari ed ex militari per la loro presunta partecipazione nell'assassinio di sei gesuiti, di una loro collaboratrice e della figlia adolescente nel 1989, durante la guerra civile (1980-1992). Il giudice della Audiencia Nacional di Madrid, l'alto tribunale penale spagnolo, Eloy Velasco, ha disposto che le persone interessate dal provvedimento si presentino di fronte alla corte entro 10 giorni. Tra gli accusati figurano gli ex ministri della Difesa salvadoregni Humberto Larios e René Emilio Ponce, quest'ultimo deceduto il 2 maggio, e l'ex colonnello dell'esercito Guillermo Alfredo Benavides. Il gesuita spagnolo Ignacio Ellacuría, rettore della Universidad Centroamericana José Simeón Cañas (UCA), fu ucciso, insieme ai suoi confratelli e collaboratori, il 15 novembre 1989 in un'incursione dei soldati del battaglione anti-guerriglia Atlacatl nell'ateneo. Secondo gli inquirenti spagnoli, i gesuiti, e in particolare Ellacuría, si stavano adoperando per favorire l'apertura di negoziati di pace tra l'esecutivo, presieduto all'epoca da Alfredo Cristiani con l'appoggio della Casa Bianca, e la guerriglia del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN), oggi al governo. Per il giudice Velasco questo fu il principale motivo dell'operazione.

     

    SRI LANKA: Gesuita assolto dall'accusa di legami con le Tigri Tamil

    Padre Paul Satkunanayagam è stato assolto dall'accusa di avere legami con i gruppi di ribelli estremisti delle Tigri Tamil. Il gesuita, insieme ad altre cinque persone, tutte di etnia tamil, era stato arrestato a Dambulla il 9 febbraio scorso con l'accusa di essere affiliato a "gruppi violenti". Liberato due giorni dopo, il governo aveva continuato ad indagare sulla sua vita e sul suo operato. Alla fine di maggio il caso è approdato in tribunale, ma il giudice ha rigettato le accuse contro di lui. Padre Satkunanayagam, oggi settantenne e di salute malferma, è consulente in un organismo non governativo a Batticaloa. Ha studiato negli Stati Uniti dove ha ottenuto un dottorato in psicologia.

     

    STATI UNITI: I gesuiti incoraggiano il rugby

    In una lista delle migliori squadre di rugby degli USA pubblicata da una rivista di settore, cinque delle prime 10 squadre, e sette tra le prime 17, fanno capo a scuole gestite dalla Compagnia. Il rugby tradizionale, con 15 giocatori per squadra, e la versione ibrida, con sette giocatori per squadra, in America sta vivendo un vero boom, e oggi da una costa all'altra sono più di 80 le scuole dei gesuiti che contano una squadra di rugby. Molte di esse partecipano ai campionati sia regionali che nazionali. Il campionato delle scuole secondarie di quest'anno è stato vinto dalla Sacramento High School, che ha superato la Xavier di New York, mentre la Gonzaga di Washington è stata in cima alla classifica per gran parte dell'anno. Tutte le scuole gestite dalla Compagnia producono ottimi atleti che sono anche dei bravi studenti.

     

    SUDAN: inaugurata nuova scuola del JRS

    I bambini di Tipere, Sud Sudan, possono studiare in condizioni più favorevoli da quando il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha consegnato all'assessore all'educazione della contea di Kajo Keji le chiavi di un nuovo blocco di aule. Buona parte delle comunità vicine hanno beneficiato di progetti per l'edificazione di scuole finanziati a livello internazionale, mentre il sistema scolastico di Tipere ha potuto fin qui fruire soltanto di fatiscenti costruzioni di fango e paglia che danno l'impressione di crollare al minimo urto. Il nuovo edificio, ora, è uno dei più appariscenti della contea. Progettato dagli architetti del JRS Veronica Sanchez e Alejandro del Castillo, l'edificio sorge su una collinetta e sul fronte sfoggia una veranda sorretta da tredici pilastri in candido cemento. Nella veranda ci sono anche dieci panche, sempre in cemento, dove i bambini possono sedere in attesa che i corsi abbiano inizio. Le colline sassose che separano Tipere dal fiume Nilo formano una straordinaria scenografia che abbraccia la nuova scuola. "Noi abbiamo fatto la nostra parte. Ora tocca a voi fare la vostra. Dovete dare prova della vostra soddisfazione mantenendo la scuola pulita e in ordine, e migliorando il vostro rendimento scolastico", ha detto il coordinatore del JRS per l'educazione primaria, Londo Edward Eliason, agli studenti, insegnanti e genitori allineati di fronte al nuovo edificio.

     

    TIMOR ORIENTALE: Tre gesuiti dichiarati "Eroi Nazionali"

    Durante le celebrazioni della Giornata Nazionale, il 20 maggio scorso José Ramos Horta, presidente della repubblica di Timor Orientale, ha proclamato "eroi nazionali" tre missionari gesuiti portoghesi.  Si tratta dei sacerdoti João Felgueiras e José Martins, e del Fratello (deceduto) Daniel de Ornelas, che giunsero a Timor Orientale nel 1974 e vi rimasero più di 24 anni durante l'invasione indonesiana dell'isola. Nel ringraziare per il riconoscimento ricevuto e parlando a nome di tutti, il P. João Felgueiras ha sottolineato la necessità che "altri religiosi e religiose siano incoraggiati a partire quanto prima per Timor per evangelizzare un numero sempre maggiore di bambini in modo che nel futuro essi possano assumere  il ruolo di guide nella fede in questo angolo estremo della terra".  Il Presidente dal canto suo ha invitato la Chiesa ad assumersi la grande responsabilità dell'educazione nelle scuole di Timor". Timor, isola dell'arcipelago malese, divisa politicamente tra Timor Orientale e Timor Occidentale.