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    Vol. XV, n. 17 20 settembre 2011

    Padre Generale

     

    Lettera sull'ecologia. Il 16 settembre il Padre Generale ha scritto una lettera a tutta la Compagnia sul problema dell'ecologia. In essa incoraggia i gesuiti ad assumersi un impegno per la sostenibilità del pianeta e li invita a una revisione della vita personale, dello stile di vita comunitario e delle pratiche istituzionali in linea con questa missione di riconciliazione con la creazione. Nello stesso tempo sottolinea la necessità di un cambiamento del cuore affinché, riconoscente a Dio per il dono della creazione, possa assumersi l'impegno che la situazione richiede. La lettera fa riferimento anche a un documento che è stato pubblicato con la stessa data, dal titolo: Ricomporre un mondo frantumato. Questo documento è stato elaborato nel 2010 da un gruppo di lavoro - una task force, come è stata chiamata in inglese - formato da gesuiti e laici, uomini e donne, provenienti da tutte le Conferenze dei Provinciali della Compagnia. Questo gruppo era stato convocato dal Padre Generale ed è stato assistito dai segretari per l'Educazione Superiore e per la Giustizia Sociale e l'Ecologia. Si tratta di un documento rigoroso e profondo che offre una sintesi della situazione della nostra terra, segnalando le tendenze che caratterizzano oggi l'orientamento del cambiamento del clima. Riassume anche le ragioni del nostro impegno in questo campo: la minaccia climatica che opprime tante popolazioni con le quali la Compagnia lavora; le radici bibliche e i richiami della dottrina sociale della Chiesa e della spiritualità ignaziana; la richiesta dell'ultima Congregazione Generale; l'invito a collaborare in questo campo che ci viene lanciato dai movimenti civili ed ecclesiali. Il testo termina con una sezione di raccomandazioni molto importanti, dirette alle nostre comunità e istituzioni, ai nostri centri spirituali, pastorali e universitari, ai mezzi di comunicazione, alla formazione e alla pianificazione delle nostre Province e Conferenze, indicando delle possibilità e dando suggerimenti pratici. Il documento è stato pubblicato dal Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia come n. 106 della sua rivista Promotio Iustitiae e lo si può trovare sul web: http://www.sjweb.info/sjs/PJnew/index.cfm?LangTop=4


    Dalla Curia

     

    Dal 19 al 22 settembre è in corso in Curia l'incontro dei Presidenti delle Conferenze dei Provinciali.  Come è avvenuto negli anni scorsi, l'incontro dei Presidenti con il Padre Generale ha tre scopi principali: informare il Padre Generale sui temi più importanti a livello delle singole Conferenze; dare la possibilità di un mutuo scambio di informazioni tra gli stessi Presidenti; informare la Curia Generalizia sulla situazione della Compagnia nel mondo.Tra gli altri argomenti, quest'anno i Presidenti assisteranno il Padre Nicolás partecipando al dibattito sulla risposta della Compagnia ai temi riguardanti l'ecologia; esaminando le risposte che la Compagnia sta dando ai decreti della Congregazione Generale 35ma; l'apostolato intellettuale; la preparazione della Congregazione dei Procuratori del prossimo anno; e la commemorazione del bicentenario della Restaurazione della Compagnia nel 2014.


    Dalle Province

     

    AFGHANISTAN: Impegno con i giovani

    In un Paese dilaniato dalla guerra e dal terrorismo, i giovani afghani, che sono il 68% della popolazione, vogliono pace e sicurezza e sognano di poter godere di un percorso di istruzione, come tutti i giovani del mondo. La Chiesa deve aiutarli a realizzare questo sogno, ed è questa la missione della Compagnia di Gesù e dei volontari del Jesuit Refugees Service (JRS). Lo afferma il gesuita indiano P. Stan Fernandes, direttore del JRS-Afghanistan. Su 33 milioni di afghani, "i ribelli sono circa diecimila ma catalizzano l'attenzione della comunità internazionale. La nostra missione è dare voce e speranza al 99,9% della popolazione afghana, che lotta ogni giorno per andare avanti e per costruire un domani migliore. I giovani, che hanno vissuto la guerra e l'esilio, domani guideranno la nazione". Il JRS opera in Afghanistan dal 2005, quando un gruppo di gesuiti indiani ha avviato programmi nel campo dell'istruzione. Oggi nella Technical High School di Herat vi sono 600 allievi che seguono corsi di elettricità, elettronica, costruzioni, commercio. Dal 2006  si insegna anche inglese, informatica, biologia e fisica a oltre 3.000 studenti universitari di Herat, Bamiyan e Kabul. In un altro programma i gesuiti assistono i profughi rientrati in Afghanistan nella città di Sohadat, a 35 km da Herat, assicurando loro assistenza alimentare, servizi sanitari e istruzione in una scuola elementare frequentata da oltre 200 bambini, e tramite una clinica che cura 250 pazienti a settimana. Sono attivi anche programmi di formazione e sviluppo dedicati alle donne.

     

    AFRICA: L'AIDS e la Compagnia di Gesù

    Il Padre Thuadi, un gesuita dell'Africa Centrale, ha scoperto che l'AJAN (la rete dei gesuiti africani per la lotta all'AIDS) possiede una profonda identità gesuitica, e segue direttamente le orme di S. Ignazio. "La cura dei malati faceva parte integrante dell'apostolato dei nostri primi compagni a Roma, e della Compagnia di Gesù fin dall'inizio. Essi si occuparono dei malati di peste". Oltre a ciò, Padre Thuadi sottolinea che l'AJAN vuole affrontare i problemi connessi con l'AIDS attraverso l'educazione e la formazione, sulla linea della tradizione pedagogica della Compagnia. "Io vedo proprio qui - afferma - il valore delle nostre azioni e la loro portata, senza ignorare le sfide che ci attendono". Adam, un novizio della Compagnia, guarda anche lui alla storia dei gesuiti riflettendo sulla sua esperienza al Centro AJAN di Nairobi, e afferma: "Nel 1646 Athanasius Kircher rappresentò la missione della Compagnia di Gesù nel mondo come un grande albero con numerosi rami e centinaia di foglie, ciascuna delle quali rappresentava una comunità della Compagnia. Questo disegno, l'Horoscopum Catholicum Societatis Jesu, mi fa ricordare la risposta della Chiesa all'HIV/AIDS. Mi sono reso conto che il lavoro dei gesuiti e dei loro collaboratori è una parte  piccola, ma importante, di una risposta più ampia, uno dei numerosi rami di questo grande albero".

     

    ASIA-PACIFICO: Volare e salvare l'ambiente

    I gesuiti della regione dell'Asia-Pacifico hanno dato inizio al carbon-offset, un progetto che mira alla riduzione delle emissioni del diossido di carbonio per ridurre l'impatto dei viaggi aerei sull'ambiente. Flights for Forests ("Voli per le foreste"), questo il nome del progetto, è stato presentato nel luglio scorso all'assemblea della Conferenza dei gesuiti della Regione dell'Asia-Pacifico (JCAP), a Chiang Mai, in Thailandia. "I voli contribuiscono molto al riscaldamento globale, e visto che la nostra missione di gesuiti obbliga molti di noi a volare di frequente, cerchiamo di mitigare i danni che i nostri viaggi arrecano all'ambiente", ha detto il P. Mark Raper, presidente dell'JCAP. E il P. Steve Curtin, Provincial dei gesuiti dell'Australia ha commentato: "E' un'iniziativa importante che ha un valore sia simbolico che pratico". Flights for Forests non è riservato solo ai gesuiti, ma, ha sottolineato ancora P. Raper, "è aperto a chiunque, in qualunque parte del mondo, voglia unirsi a noi in questo sforzo di riconciliazione con la creazione". Il progetto sarà gestito da Environmental Science for Social Change, un istituto di ricerca della Compagnia di Gesù nelle Filippine, diretto dal P. Peter Walpole. I partecipanti all'iniziativa pagheranno  cinque dollari americani per ogni volo effettuato e i contributi andranno ad alimentare un fondo per iniziative che mirano a salvare le foreste, portate avanti da gruppi di giovani in Cambogia, Indonesia e Filippine. Per maggiori dettagli sul progetto e sul come parteciparvi, consultare: http://sjapc.net/sites/default/files/flights_for_forests_july_2011.pdf.

     

    COLOMBIA: Il Padre Provinciale tra i dieci leaders del 2011

    La Fondazione Liderazgo y Democracia e la rivista Semana, con la sponsorizzazione di Telefónica, lo scorso 25 agosto hanno assegnato i premi ai dieci migliori leaders del Paese per il 2011. Tra questi anche il Padre Francisco de Roux, attuale Provinciale dei gesuiti della Colombia. Obiettivo del riconoscimento è il contributo al miglioramento della cultura della leadership pubblica in Colombia, come strumento essenziale per il progresso della società. Quando, a metà degli anni novanta, il Padre Francisco de Roux decise di lasciare il mondo intellettuale nel quale viveva a Bogotà e di trasferirsi a costruire un laboratorio per lo sviluppo e la pace nel distretto di Magdalena Medio, non immaginava di stare inventando una metodologia che sarebbe stata replicata in tutto il Paese. Il suo nuovo progetto sedusse diversi governi europei disposti ad aiutare la Colombia a superare la sua crisi umanitaria. Da un'esperienza concreta ha mostrato al mondo che non si può parlare di pace senza parlare di sviluppo e riduzione della povertà. Per oltre quindici anni, insieme ai contadini di Barrancabermeja, Yondó, Cimitarra e altri comuni della regione, ha costruito un progetto per rafforzare l'economia rurale e la leadership delle comunità oppresse da gruppi armati. "Lei, Padre Francisco - ha detto il Presidente della Colombia Juan Manuel Santos - non solo ha promosso progetti efficaci nel Magdalena Medio, ma ha seminato pace e speranza con programmi educativi, di convivenza e risoluzione dei conflitti. E lo ha fatto con le costanti minacce di violenza, affrontate sempre con dignità e senza mai abbassare la testa. La sua valida opera e impegno per i contadini della Colombia è per il Paese un esempio di dedizione ad una nobile causa volta a trasformare la vita dei più deboli".

     

    EUROPA: Draghi e i gesuiti

    L'italiano Mario Draghi è il nuovo presidente della Banca Centrale Europea. Forse pochi sanno che Draghi ha ricevuto una parte della sua formazione all'Istituto Massimiliano Massimo di Roma, diretto dalla Compagnia di Gesù. Più di una volta, in alcune dichiarazioni e interviste, egli ha riconosciuto che l'educazione ricevuta dai Padri gesuiti gli ha dato "spessore culturale, equilibrio e coerenza di pensiero". Draghi ha svolto un ruolo importante nell'ultimo decennio, soprattutto nel periodo del parziale risanamento della finanza pubblica, dell'ingresso dell'Italia nell'Euro e di un processo di privatizzazioni che ha cambiato la cultura del mercato in Italia. In un articolo de Il Corriere della Sera (il quotidiano più letto in Italia), uscito all'indomani della sua nomina alla Banca Europea, si sottolinea il particolare beneficio che la formazione ricevuta all'Istituto Massimo ha esercitato sulla sua crescita umana e professionale, ottima base per la sua prestigiosa carriera. In un ricordo di lui che sullo stesso giornale ha fatto Luigi Abete, Presidente della BNL (Banca Nazionale del Lavoro), suo compagno di scuola, emergono alcune sue qualità: diligente, studioso, bravo, molto sportivo. Abete descrive il Massimo degli anni cinquanta come "una scuola con una forte identità... Ci hanno insegnato che se tu fai parte della società fortunata devi anche pensare agli altri".  

     

    GERMANIA: Trovare Dio nel cinema

    L'inaugurazione del terzo Iñigo Film Festival si è svolta a Madrid il 16 agosto, al culmine delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Gioventù. Sponsorizzato dalla Conferenza dei Provinciali Europei, il festival ha presentato una selezione di cortometraggi di ogni parte del mondo. Come nelle passate edizioni, la manifestazione si è focalizzata su giovani registi alle prese con la dimensione spirituale della vita. Ha privilegiato film che riflettevano le aspirazioni spirituali e le esperienze dei giovani di oggi, indicando la presenza e/o l'assenza di Dio nel nostro odierno mondo secolarizzato, o tenendo conto della duplice dimensione di fede e giustizia. Il programma comprendeva 18 film, selezionati tra più di cento candidature. I tre migliori cortometraggi hanno ricevuto i "Premi Iñigo"; due altri premi supplementari sono andati, uno ad un film scelto dal pubblico ("Audience Award", non in denaro), e l'altro, il "Fidel Goetz Emerging Film Maker Award", che comprendeva un'apparecchiatura professionale di qualità (FCP Studio Pro) e la copertura delle spese di viaggio per la partecipazione al festival. Ogni premio comprendeva anche la fornitura di un software professionale offerta da Showbiz (Hollywood). Il primo premio è stato assegnato a Smolarze (Polonia), realizzato da Piotr Zlotorowicz. Lo ha seguito 5 Minutes Each (Canada/Serbia/Montenegro) di Vojin Vasovic. Vincitore del terzo premio è stato The Song of Wandering Eamonn (Irlanda/UK) di Conor Heffernan. Il "Fidel Goetz Emerging Film Maker Award" è stato vinto da un film dello Sri Lanka, Regrets, di Shalini Tharmalingam. Il premio del pubblico è andato a The Moment, un film Irlandese di Paddy Slattery (www.tiffestival.org) .

     

    GIAPPONE: Incontro dei collegi universitari asiatici a Tokyo

    La 19a conferenza dell'Associazione dei collegi universitari e delle università cattoliche del Sudest Asiatico (ASEACCU) si è tenuta dal 25 al 27 agosto alla Sophia University di Tokyo. I circa 135 studenti e professori che vi hanno partecipato provenivano dall'Australia, Indonesia, Giappone, Corea del Sud, Filippine, Taiwan e Thailandia. Il luogo e il tema della conferenza cambiano ogni anno. Due anni fa essa si è svolta a Sydney e si è occupata di bioetica e di problemi della vita, mentre l'anno scorso, in Thailandia, ha affrontato altri punti di vista cattolici sulle sfide educative.  L'incontro di quest'anno, sul tema Prendersi cura del Creato, si è occupato delle prospettive asiatiche sulla gestione della terra da parte dell'uomo. L'ultimo giorno della conferenza i partecipanti sono stati invitati in un albergo di Tokyo dove gli studenti, vestiti con gli abiti tipici dei loro rispettivi paesi, hanno eseguito canti e danze tradizionali. Satomi Sugimoto, della Seisen University di Tokyo, ha dichiarato: "Abbiamo potuto interagire con persone provenienti da tutta l'Asia. E' stato molto significativo". Ricordando le difficoltà seguite al disastro di quest'anno, ha aggiunto: "Credo che l'aver tenuto la conferenza in Giappone abbia avuto un forte significato.  Abbiamo potuto dimostrare a tutti quanto sia forte il Giappone, capace di superare anche il terremoto".

     

    INDONESIA: Film su un vescovo gesuita

    E' in fase di realizzazione un film su mons. A. Soegijapranata, gesuita, primo vescovo cattolico nativo dell'Indonesia, nominato nel 1940. Il film si occuperà della sua vita durante la rivoluzione seguita all'indipendenza del paese. Il presule si impegnò nella lotta per difendere la conquistata libertà contro una seconda occupazione straniera. Quando il governo centrale fu trasferito da Jakarta a Yogyakarta, anch'egli trasferì il suo ufficio in modo da poter combattere a fianco dei leader locali - l'allora Presidente Sukarno e il Vice Presidente M. Hatta - nella lotta per preservare la sovranità della repubblica. "Dietro l'idea del film c'è un gruppo di persone coraggiose che credono che in questo mondo di intolleranza e fanatismo religioso l'Indonesia abbia fame di spirito pluralistico e di figure amorevoli. Mons. Soegijapranata è una di queste figure, e uno dei tanti eroi non celebrati della lotta dell'Indonesia per l'indipendenza", ha detto P. Greg Soetomo, S.J., direttore di HIDUP, la rivista cattolica nazionale con sede a Jakarta. La produzione del film avrà inizio in queste settimane e dovrebbe essere terminata per Natale.

     

    ITALIA: Missiologia e Teologia delle Religioni

    Profondità e apertura, unite in un programma di studio personalizzato che approfondisca le più rilevanti tematiche della Missiologia e della Teologia delle Religioni: è l'iniziativa della Pontificia Università Gregoriana di Roma, in cui si formano attualmente studenti provenienti da 125 Paesi diversi e dove la Facoltà di Missiologia ha deciso di promuovere una pedagogia rinnovata. In un mondo sempre più globalizzato e pluralista, infatti, si vuole dare agli studenti la possibilità di sviluppare una capacità di riflessione esigente che unisca profondità e apertura. La Facoltà di Missiologia ha al suo interno sia la Missiologia, che insegna agli studenti a riflettere criticamente sulla natura e i metodi dell'attività missionaria, sia la Teologia delle Religioni, che approfondisce lo studio di altre religioni e culture, arricchendole con la conoscenza della tradizione cattolica. La Teologia delle Religioni a sua volta ha tre indirizzi: Religioni e Culture del Mediterraneo, che approfondisce quest'area ricca di culture nella quale risultano fondamentali le relazioni internazionali e la comune ricerca di pace e giustizia; Studi Islamici, che punta a una acquisizione di solide basi nella storia e nel pensiero religioso dell'islam, così come una chiara e competente prospettiva cristiana sull'islam; Religioni e culture dell'Asia, per uno studio della storia e delle tradizioni intellettuali delle culture e delle religioni di questo continente.

     

    SPAGNA: Pellegrinaggio ignaziano

    Su iniziativa e stimolo della Compagnia di Gesù un piccolo gruppo di laici e di gesuiti si sono lanciati a ricreare il percorso che il cavaliere Ignazio di Loyola coprì nel 1522 da Loyola fino alla città di Manresa, con l'obiettivo di offrire un'esperienza di pellegrinaggio agli uomini e alle donne di oggi, seguendo il percorso spirituale di quell'uomo straordinario. L'itinerario è noto come il Cammino di Sant'Ignazio, e dalla casa natale di Ignazio di Loyola (la casa-torre in Azpeitia, nel Paese Basco), conduce fino a quella che si conosce come la Cova de Sant Ignasi di Manresa, vicino al Monastero di Montserrat, in Catalogna. Dopo la sua conversione spirituale a Loyola, Ignazio sentì l'ardente desiderio di seguire Gesù Cristo e si mise in marcia seguendo il Cammino Reale che lo avrebbe condotto a Barcellona. Da lì pensava di imbarcarsi alla volta della Terra Santa. I pellegrini si mettono in marcia spinti dalla sete dell'incontro. Ciò che cercano non è materiale, ma è il perdono o la riconciliazione, un nuovo orientamento della propria vita. Il pellegrino di oggi spesso desidera abbandonare il "miraggio consumistico", inteso come ricerca continua del piacere, del divertimento. Questo "cammino" si può fare in qualunque momento dell'anno e della vita, proprio come il "Cammino di Santiago". Vedere: http://caminoignaciano.org/?lang=en.

     

    TANZANIA: Cambiare la vita attraverso l'educazione

    Padre Martin Connell, un gesuita della Provincia di Chicago-Detroit, si trova attualmente a Dodoma, in Tanzania, (Provincia dell'Africa Orientale) con il compito di assistente del Provinciale per l'istruzione e preside del centro educativo Our Lady Queen of Peace e del suo liceo St. Peter Claver. Padre Connell insegnava alla Loyola Marymount University quando gli fu chiesto se accettava di lasciare l'incarico e andare a creare un nuovo liceo in Tanzania. La sua risposta fu:  "Certamente". La scuola, che ha aperto i battenti nel gennaio 2011, conta attualmente 140 studenti, maschi e femmine, e comprende un convitto di quattro piani con due ali che possono ospitare ognuna 640 studenti. Come collegio, pone le ragazze sullo stesso piano dei ragazzi, altrimenti le ragazze si vedrebbero costrette a svolgere i lavori di casa una volta rientrate dalla scuola. "Non è una sorpresa per coloro che conoscono i gesuiti che la Compagnia crede nel potere di trasformazione dell'educazione, come legame tra apprendimento e futuro migliore per gli studenti", ha detto il P. Connell. "Ma l'educazione permette anche agli individui di migliorare la vita dei loro concittadini. Qui in Tanzania, crediamo che non solo essa aiuterà a migliorare la qualità della vita dei nostri studenti e della loro comunità, ma che sosterrà una democrazia più informata e aiuterà i tanzaniani a diminuire la povertà che molti vivono ogni giorno".

     


    Novità su SJWEB

     

    La pagina iniziale del SJWeb (www.sjweb.info) è stata leggermente modificata. Da ora in poi i Santi e i Beati della Compagnia sono ricordati nel giorno della loro festa. La serie delle foto che cambiano ogni giorno è stata sostituita. Fino alla fine dell'anno sarà proiettata quotidianamente una foto del  Magis2011 in Spagna, alle Giornate della Gioventù.

    Nella sezione delle notizie c'è un link per la pagina Flickr con foto (e video) della visita del Padre Generale alla Provincia di Loyola in questo mese di settembre. Il discorso inaugurale del Padre Generale per i 125 anni dell'Università di Deusto si trova anche qui: http://www.sjweb.info/documents/ansj/110909_125%20anniv.%20Deusto_Lectio%20repartida.pdf (in lingua spagnola).