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    Vol. XV, n. 18 5 ottobre 2011

    Padre Generale

     

    Visita in Francia. Dal 29 settembre al 2 di ottobre il Padre Generale ha visitato i gesuiti della Provincia di Francia, ma sostando solo a Parigi, dove si trovano molte delle nostre opere apostoliche. Scopo principale della visita era farsi un'idea più precisa della formazione dei giovani gesuiti: il Centre Sèvres, gli scolastici presenti nella Provincia, le comunità che li accolgono, l'articolazione delle diverse dimensioni della formazione (intellettuale, apostolica, spirituale), ecc.; ascoltare le riflessioni della Provincia riguardo al discernimento apostolico attualmente in corso, "verso una più grande presa di coscienza comune" della nostra missione, per reagire ad esse e rispondere; incontrare i collaboratori che condividono con noi le responsabilità della nostra missione. In linea con questi scopi, la prima giornata è stata dedicata quasi esclusivamente agli scolastici: Centre Sèvres, comunità di via Blomet e una riunione con i giovani gesuiti che si trovano in Provincia, sul tema dell'incontro dei nostri contemporanei e del mondo dei giovani; l'unificazione della persona negli anni della formazione e la comunità come luogo della missione. Al centro della seconda giornata della visita c'è stato l'assemblea di Provincia a cui hanno partecipato alcuni membri di ogni comunità: in essa si è fatto il punto sullo stato del discernimento nella Provincia. Nella stessa giornata l'incontro con i collaboratori laici, preparato da una riunione previa di circa 35 di essi. Una veglia di preghiera per le vocazioni ha chiuso questa giornata di intenso lavoro. Nel terzo e ultimo giorno, l'incontro con il Provinciale e la messa con i membri della famiglia ignaziana hanno chiuso la visita. Come sempre, non sono mancate le visite alle autorità religiose della città.

     

    Conferenza dei Provinciali d'Europa. Dal 13 al 19 ottobre il Padre Generale parteciperà all'Assemblea dei Provinciali d'Europa a Czestochowa, in Polonia (13-15: incontri delle Assistenze, e 16-19: Conferenza dei Provinciali d'Europa). L'agenda è molto intensa e ricca di appuntamenti. Tuttavia il tema principale in discussione è il "Piano Strategico" per la Conferenza, già discusso a livello di Assistenze e che sarà sottomesso all'approvazione definitiva nel corso dei lavori. Un altro tema importante all'ordine del giorno è la ristrutturazione del lavoro che  l'OCIPE (Office Catholique d'Informations et d'Initiatives pour l'Europe/Jesuit European Office/Ufficio Cattolico di Informazioni e di Iniziative per l'Europa) fa a Bruxelles da molti anni: pur mantenendo il suo ruolo di coordinamento con le istituzioni europee e di riflessione sulle politiche della Comunità Europea, l'OCIPE potrebbe assumere anche il ruolo di coordinamento delle attività sociali della Conferenza dei Provinciali, incluso il tema delle migrazioni. Altri punti all'ordine del giorno sono la discussione dei rapporti sugli studi in teologia (primo ciclo) nei centri europei per la formazione dei gesuiti, il rapporto sull'incontro della Commissione mista del JESAM (la Conferenza dei Provinciali dell'Africa e del Madagascar) e della CEP (la Conferenza dei Provinciali d'Europa), una presentazione degli avvenimenti organizzati dal Magis prima e durante le Giornate Mondiali della Gioventù a Madrid. Completeranno il programma la visita ad alcune opere della Provincia della Polonia Meridionale che ospita la Conferenza, la messa al Santuario della Madonna Nera di Jasna Góra e l'incontro con il vescovo della città. 


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

     

    - Il P. Rosario Rocha  nuovo Provinciale della Provincia di Goa (India). Padre Rocha, fino ad ora professore di teologia e religioni indiane al Jnana-Deepa Vidyapeeth di Pune, è nato nel 1952, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.


    Dalle Province

     

    AFGHANISTAN: Messa al bando delle bombe a grappolo

    I missionari gesuiti in Afghanistan hanno accolto con favore l'avvenuta ratifica, annunciata dal governo di Kabul, della Convenzione Internazionale per la messa al bando delle bombe a grappolo, che ne vieta l'uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento. "I cittadini afgani hanno sofferto molto per l'uso di queste bombe. Ratificando il trattato, gli afgani non saranno più vittime di queste armi spregevoli, ma diverranno avvocati della loro messa al bando", commenta, in una nota inviata all'agenzia Fides, Padre Peter Balleis, direttore internazionale del Jesuit Refugee Service (JRS). L'Afghanistan aveva firmato la Convenzione nel 2008 in Norvegia, ma solo l'8 settembre scorso l'ha ratificata, dando al provvedimento efficacia giuridica. Le bombe a grappolo hanno avuto un effetto devastante sul Paese. Utilizzate sin dal 1980 dalle milizie sovietiche, poi dai gruppi ribelli negli anni '90 e dalle forze Usa nel 2001-2002, hanno fatto oltre 770 vittime documentate e migliaia di feriti e mutilati, spesso bambini. Il JRS opera in Afghanistan dal 2005, quando un team di gesuiti indiani ha avviato programmi nel campo dell'istruzione superiore e universitaria di cui beneficiano oltre 3.600 giovani.

     

    AFRICA: Istituto Storico africano

    Molti ricorderanno che il Padre Generale, in una lettera ai Superiori Maggiori del 25 febbraio 2010,  ha espresso il desiderio di costituire due centri regionali di ricerca, uno in Asia e l'altro in Africa. La loro funzione è quella di continuare l'antica tradizione dei gesuiti di una seria ricerca, non solo nel campo della storia della Compagnia e delle circostanze che hanno modellato la sua spiritualità e la sua missione, ma anche della storia della Chiesa in generale. In Africa, molte decisioni sono state prese in vista della realizzazione di questo centro. Nel maggio 2010 il presidente del JESAM, (la Conferenza dei Gesuiti dell'Africa e del Madagascar) ha nominato il P. Festo Mkenda direttore del progetto a tempo pieno e il P. Anicet N'Teba direttore associato a tempo parziale. Al progetto è anche associato, a tempo parziale, il P. Bartholomew Murphy. I tre si sono messi al lavoro nel gennaio 2011, cercando di raccogliere prima di tutto le diverse reazioni dei gesuiti dell'Africa. Le risposte hanno sottolineato l'entusiasmo per questo progetto, che offre la possibilità di raccogliere in maniera sistematica i documenti storici e di studiarli con serietà nel contesto dell'Africa. Dal 21 al 27 agosto scorso un gruppo di gesuiti, provenienti da diverse parti dell'Africa, si sono riuniti a Nairobi per mettere meglio a punto il progetto che sarà poi inviato al JESAM per essere studiato. Una volta approvato servirà da guida per la pianificazione e l'azione futura. 

     

    COLOMBIA: San Pedro Claver in processione a Cartagena

    Gioia e devozione sono state le note dominanti della processione tenutasi a Cartagena nella Giornata Nazionale dei Diritti Umani in occasione della Settimana della Pace nell'Anno degli Afro-discendenti, durante la quale i fedeli del Santuario di San Pedro Claver a centinaia, dopo esser partiti dal monumento alla "India Catalina" hanno percorso le strade di Cartagena con l'immagine del loro santo patrono, San Pedro Claver, esattamente come faceva lui nel 1600. Accompagnavano la processione le note musicali di una papayera (gruppo musicale tipico della costa) e la Banda della Pace del Colegio Departamental. La Pastorale Sociale Arcidiocesana si è occupata della prima stazione, i seminaristi della seconda, il Centro di Cultura Afro-caraibica della terza, e la quarta è stata diretta dalla Parrocchia San Pedro Claver.  Oltre alle danze tipiche degli abitanti di Palenque alcuni partecipanti vestiti di bianco hanno sfilato con dei cartelli che contenevano messaggi relativi alla pace e ai diritti umani.  Sulle note della canzone "Rebelión" di Joe Arroyo e dell'inno a San Pedro Claver la processione è infine giunta nell'atrio del Santuario dove riposano i resti del Santo. Qui è stata concelebrata l'Eucaristia presieduta dal vescovo,  mons. Jorge Enrique Jiménez. Alla fine è stato trasmesso un video sulla vita di San Pedro Claver.

     

    ITALIA: Pavia onora Ruggero Boscovich

    Con un convegno dall'8 al 10 settembre presso il salone Teresiano della Biblioteca Universitaria e con una mostra documentaria, l'Università di Pavia ha celebrato il terzo centenario della nascita di Ruggiero G. Boscovich S.J. (1711 Ragusa - 1787 Milano) professore di Matematica all'Università di Pavia dal 1764 al 1768 e progettista dell'Osservatorio di Brera. Durante il convegno sono stati presentati i risultati dell'Edizione Nazionale delle Opere e della Corrispondenza, ovvero numerosi volumi in forma digitale (DVD) che contribuiranno a fare ancor meglio conoscere la vita e le opere dello scienziato. Enti promotori dell'Edizione Nazionale sono l'Accademia dei XL (della quale Boscovich fu socio fondatore), l'INAF-Osservatorio di Brera (alla cui fondazione Boscovich contribuì nel 1764), la Pontificia Università Gregoriana (il famoso Collegio Romano dove Boscovich studiò e insegnò), l'Accademia Croata delle Scienze e delle Arti (Boscovich nacque a Ragusa, oggi Dubrovnik). La mostra, invece, è stata basata interamente sulle collezioni di libri della Biblioteca Universitaria e sugli strumenti del Sistema Museale d'Ateneo e con la prima bozza di una traduzione dal latino della Theoria (1763) e di altre quattro opere che l'hanno preceduta.

     

    MESSICO: Tijuana commemora Padre Kino

    Il 21 settembre l'Università Iberoamericana di Tijuana ha commemorato i 300 anni dalla morte del Padre gesuita Eusebio Francisco Kino, definito dal rettore dell'Università "un uomo illustre che lasciò grandi tracce nel campo educativo, culturale e spirituale". Il P. Kino fu un grande uomo di scienza. Giunto nel Nord della zona di Sonora trovò la strada per aprire il cammino ai gesuiti messicani. La celebrazione, presieduta dal Rettore dell'Università Iberoamericana, accompagnato dal Padre Agustín Rozada e dal direttore generale dei Servizi Educativi Universitari e alla quale ha partecipato anche l'arcivescovo Rafael Romo Muñoz, si è tenuta di concerto con la comunità italiana, rappresentata dal console onorario d'Italia in Baja California Camillo Magoni. Nel settembre 2012 l'Università Iberoamericana festeggerà i 30 anni del ritorno dei gesuiti nella regione.

     

    PARAGUAY:  Premio Bartolomé de las Casas a un gesuita

    Per il suo impegno nello studio della lingua guaraní (una delle due lingue ufficiali del Paraguay) e la strenua difesa dei popoli indigeni del Paraguay, Brasile, Argentina e Bolivia, ai primi di settembre il gesuita Bartomeu Melià ha ricevuto a Madrid il XX Premio Bartolomé de las Casas. Istituito nel 1991 dalla Segreteria di Stato Spagnola per la Cooperazione Internazionale e dalla Casa de América, il premio viene concesso ogni anno a persone che si sono distinte nell'opera a favore della comprensione e affiatamento con i popoli indigeni, la protezione dei loro diritti e il rispetto dei loro valori. Al P. Melià è stata riconosciuta la "ferrea e incrollabile difesa del popolo Aché, il lavoro come difensore della lingua guaraní attraverso numerose pubblicazioni, le analisi etnologiche e antropologiche delle popolazioni guaraní e il contributo all'educazione dei popoli indigeni".  Bartomeu Melià fin dagli anni cinquanta ha abbracciato la causa degli indios guaraní: con l'entusiasmo degli antichi missionari giunse in Paraguay nel 1954 e vi rimase fin quando fu espulso dal Paese nel 1977. Tornato in Paraguay nel 1989 dopo la caduta del regime ha continuato ad impegnarsi a favore degli indigeni.  "Per conoscere un guaraní devi camminare nella selva con lui, dormire per terra e imparare a bere il mate quando si leva il sole, tutte sensibilità che le società moderne hanno perso", ha detto il P. Melià durante la cerimonia di consegna del premio, e ha continuato: "Per imparare una lingua bisogna esercitare la virtù dell'ascoltare.  Non si impara se non si ascolta".

     

    SPAGNA: Nuova tappa verso un'unica Provincia

    Dal 9 settembre scorso i centri spagnoli di educazione non universitaria della Compagnia di Gesù sono passati sotto la giurisdizione del Provinciale di Spagna.  Si tratta di 68 centri per un totale di 170.000 alunni e oltre 5.000 professori. Questo passaggio è il secondo dopo il settore della Formazione e fa parte del processo di integrazione delle cinque Provincie spagnole iniziato nel settembre 2010 e che si concluderà nel 2016. Il Padre Provinciale di Spagna eserciterà la sua giurisdizione attraverso un delegato, quattro coordinatori di zona, un coordinatore per la formazione e un coordinatore per la pastorale. Il delegato disporrà di un organo consultivo, la Commissione Provinciale dell'Educazione. "Si tratta di un nuovo e significativo passo che dà seguito al processo di integrazione delle Province della Compagnia in Spagna", ha scritto il Padre Adolfo Nicolás nella lettera che ha inviato al Provinciale di Spagna, e aggiunge: Il settore dell'educazione continua ad avere una speciale vitalità, quantitativa e qualitativa". Il Padre Nicolás ha proseguito esortando i gesuiti a "continuare nel loro impegno per l'educazione che forma la persona nella sua totalità, un'educazione che evangelizza, un'educazione di qualità", e ha ricordato alcuni documenti dei suoi predecessori, il P. Arrupe e il P. Kolvenbach, sull'"eccellenza nella formazione" e il "rigore intellettuale".

     

    TAIWAN: Fu Jen apre un ufficio a Pechino

    L'università cattolica Fu Jen di Taiwan, l'università privata più conosciuta dell'isola, ha aperto un ufficio a Pechino con l'idea di attirare studenti dal continente.  I responsabili accademici hanno deciso di aumentare il numero degli studenti cinesi in confronto all'anno scorso.  Nell'anno 2010-2011,su 560 domande d'iscrizione di studenti cinesi soltanto 40 di esse avevano ricevuto esito positivo.  Quest'anno, precisa Liu Zhaoming, responsabile delle questioni accademiche dell'università, saranno ammessi 99 nuovi studenti provenienti dal continente. Considerata la differenza di livello di vita tra quest'ultimo e Taiwan, è stato previsto un programma specifico di borse di studio per coprire la retta e il soggiorno.  Inoltre gli studenti del continente beneficeranno di un accompagnamento personalizzato oltre ad aiuti per stage e l'eventuale ricerca di un impiego. L'apertura di Fu Jen a studenti provenienti dal continente è contemporanea all'inaugurazione di un corso universitario di accoglienza di seminaristi e sacerdoti cattolici del continente, in seno alla facoltà di teologia.  Per Fu Jen l'apertura di un ufficio di rappresentanza a Pechino è un ritornare alle fonti.  E' infatti nella capitale della Cina continentale che fu fondata nel  1913 l'università cattolica sotto forma di collegio riconosciuto poi come università nel 1925. A Taiwan nel 1959 i vescovi cattolici, la Società del Verbo Divino e la Compagnia di Gesù gettarono le basi di una nuova università Fu Jen che il ministero taiwanese per l'educazione autorizzò nel 1960.

     

    TIMOR EST: I gesuiti e l'educazione

    Dopo la riconsegna alla diocesi del Colégio de São José, diretto dai gesuiti per quasi 25 anni, la Compagnia di Gesù continuerà ad occuparsi dell'educazione di qualità al servizio della popolazione di Timor Est, specialmente in favore dei più poveri, attraverso l'Instituto de Educação Jesuita. "Questo istituto - scrive il Padre Marc Raper, presidente della Conferenza dei gesuiti dell'Asia-Pacifico e per il momento anche Superiore della Regione indipendente di Timor Est - situato in una zona rurale ad occidente della capitale Dili, avrà due dipartimenti: un dipartimento di educazione di base, il Colégio de Santo Inácio de Loiola, e il Colégio de São João de Brito, per l'educazione degli insegnanti. Il primo comincerà nel 2013 come scuola di ispirazione ignaziana per ragazzi e ragazze, usando come mezzo di insegnamento il portoghese,  il tetun (la lingua locale) e l'inglese. La formazione degli insegnanti per la nuova scuola comincerà nel 2012. Il Colégio de São João de Brito per la preparazione di insegnanti per la scuola secondaria superiore, comincerà nel 2014. Il corso di tre anni per il baccalaureato sarà centrato sul portoghese, il tetum, l'inglese e l'educazione religiosa. Come istituzione cattolica in un paese cattolico si avverte la necessità di dare la priorità e di sviluppare le competenze nell'educazione e nello sviluppo della fede nel contesto locale".


    Gesuitica

     

    Nell'ultimo numero del Bollettino abbiamo pubblicato la notizia: ASIA-PACIFICO: Volare e salvare l'ambiente. Il link indicato alla fine deve essere il seguente:  http://sjapc.net/sites/default/files/flights_for_forests_july_2011.pdf.


    Novità su SJWEB

     

    Una nuova serie di diapositive sulla visita del Padre Generale alla Provincia di Francia dal 29 settembre al 2 ottobre. Cliccare su: "sjweb Media".